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Ci sono quelle giornate no, in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, in cui ci chiediamo se è vero che la ruota della fortuna gira veramente per tutti o sembra non funzionare solo ed esclusivamente per noi. Quelle giornate in cui i pensieri negativi ci invadono fino all’anima, quelle in cui l’unica cosa che vorremmo è sparire dalla faccia della terra. Per sempre.

Ma ne siamo davvero sicuri? Dopo tutto è proprio grazie a questo (strano) mondo che viviamo le esperienze più belle della nostra vita. In questo mondo che ci dona amore, ci mette vicino persone che non possono fare a meno di noi e senza le quali noi non possiamo vivere, ci fa provare esperienze uniche, dalle quali usciamo più maturi, forti, indipendenti, e anche un po’ cambiati. In questo mondo che ci fa soffrire, ci fa allontanare da ciò che più amiamo, per poi capire che l’amore è dappertutto, invade ogni più piccolo angolo dell’universo.

Esistono sensazioni che solo chi non ha smesso, non smette e non smetterà mai di amare il nostro mondo riesce a provare. Perché, ricordiamoci, la realtà è mille volte meglio delle fantasia, dei nostri viaggi mentali e di tutto quello che ci eravamo immaginati per una determinata situazione.
Chi non si è mai sentito immensamente piccolo davanti ad un tramonto? E chi, dopo una lunga salita per raggiungere un luogo tanto sognato, arrivando in cima ha finalmente capito che il mondo ci regala sempre nuove emozioni e, soprattutto, sa ringraziarci per i nostri sforzi? Come quando, dopo ore ed ore di frustranti lezioni su Skype per imparare una lingua, si riesce ad andare sul posto, metterla in pratica ed essere soddisfatti, capire che quel tempo speso tra connessione intermittente e parole incomprensibili è stato ripagato.
Attraverso le esperienze che questo mondo ci offre capiamo, inoltre, che l’età, il colore della pelle e la lingua non rappresentano delle barriere per la costruzione di solidi rapporti, di forti amicizie e per la nascita di un’amore. Perché un viaggio, condiviso con qualcuno, è sempre più bello. Ha sempre quel qualcosa in più che, nonostante la nostalgia di casa e la mancanza delle figure fondamentali per noi, ci fa comprendere quanto sia giusto viversi nuove esperienze. Il mondo ci diventa talmente amico che iniziamo a chiamare “nostra” anche la città in cui non siamo nati, ma che ci ha ospitato per tre giorni, due mesi, un anno e ci ha affascinato talmente tanto da essersi presa una parte del nostro cuore.

Credits: www.cliclavoro.gov.it
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In questo senso, la BBC ha chiesto a scrittori, viaggiatori, cuochi, fotografi, musicisti e giornalisti quali sono i motivi per #LoveTheWorld: tutti hanno trovato una risposta, chi più classica, chi più particolare. Ma il fatto che ognuno abbia trovato una ragione valida ci deve far riflettere. Soprattutto in quelle giornate buie e negative di cui prima abbiamo parlato.
La bellezza del mondo si è mostrata nuotando vicino alle grandiose megattere o in Jamaica, vedendo 145 tartarughe uscire dal guscio e correre verso il mare: la natura, infatti, è il miglior spettacolo. Ma anche salendo sul Duomo di Firenze e ammirando la maestosità della città, rimasta uguale a quando ci viveva Michelangelo. E in Colombia, quando una famiglia offre una limonata ad uno sconosciuto: al mondo non ci sono solo persone cattive, viaggiando possiamo ricrederci sull’umanità. A Sevilla, sentendo l’anima degli abitanti muoversi al suono del flamenco, in Kenya, ad un fashion show, dove ragazzi e ragazze si vestono con costumi fatti di condom, per sensibilizzare sul sesso sicuro, in Bhutan aiutando a servire da mangiare ai monaci, sentendosi più che onorato, e in Thailandia, passando del tempo con le tigri o nelle isole di San Juan con le orche.
Amare il mondo vuol dire sentirsi vivo nuotando in un fiume pieno di salmoni, facendo esperienza del Grand Canyon e incontrando dei leopardi in riabilitazione. Significa conoscere pescatori che amano alla follia il proprio lavoro, capire che le acque della Polinesia sono più belle dal vivo che sulle cartoline e fare il bagno nel famoso mare blu della Grecia.

Ecco perché non dobbiamo mai smettere di amare il mondo.

[Credits: bbc.com]