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Da un pò di tempo a questa parte si sente sempre più parlare di ritorno al non-shampoo, “no poo” appunto, come è stato ribattezzato negli Stati Uniti. Sempre più persone, soprattutto le donne, sperimentano questi metodi alternativi per lavarsi i capelli, ritenendosi soddisfatti. Se non si vuole rinunciare del tutto all’uso dello shampoo, è bene utilizzare, qualche volta al mese, uno dei metodi di lavaggio dei capelli senza shampoo, per offrire loro una breve vacanza priva di additivi artificiali.

Il metodo “no poo” prevede l’utilizzo del bicarbonato di sodio (un cucchiaio) con una tazza d’acqua calda, in modo da formare una cremina, con la consistenza di uno shampoo normale, l’acqua può anche essere sostituita con infuso di rosmarino. Nel risciacquo si aggiunge l’aceto di mele (due cucchiai) all’acqua, sempre una tazza, per bilanciare l’acidità naturale dei capelli. Per finire si consiglia di mescolare del succo di limone a un uguale quantità di balsamo e risciacquare.

Due blogger statunitensi, Margaret Badore e Katherine Martinko, hanno sperimentato il metodo per venti giorni, ottenendo risultati ottimi. “Il bicarbonato ha fatto un favoloso lavoro di pulizia dei miei capelli, erano splendenti, sgrassati. Quando usavo lo shampoo avevo una palla di capelli ricci molto più grande, ora sono molto più facilmente trattabili“, ha commentato Katherine.

Secondo i sostenitori del metodo no poo i capelli diventano grassi dopo un certo tempo dall’ultimo lavaggio a causa di un circolo vizioso dovuto proprio ai prodotti utilizzati. Più si lavano i capelli, più viene alterata la giusta quantità di sebo che deve avvolgerli, il metodo propone, infatti, di lavare i capelli con meno frequenza.

È necessario un periodo di adattamento agli shampoo senza solfati di 2-3 settimane, nel quale i capelli possono diventare crespi o unti, ma alla fine si apprezzeranno i miglioramenti di questo cambio di abitudine. Durante questo periodo si consiglia di raccogliere i capelli in trecce, un’acconciatura che protegge la salute dei capelli.

C’è anche, però, chi critica la basicità del bicarbonato, che a lungo andare può rovinare i capelli, massaggiare i capelli prima dello shampoo con dell’olio di cocco o l’uso di gel di aloe e bicarbonato sembra essere una valida alternativa. Con il metodo no poo, lo shampoo lo si può usare una volta al mese, o anche meno, contribuendo anche a ridurre l’inquinamento causato dalle boccette di plastica vuote che lo contengono.

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