The Post, un film di Steven Spielberg con Meryl Streep e Tom Hanks.

Tutti conosciamo bene o male i giornali americani ma in molti non sanno che quotidiani come il Post ed il Times hanno dovuto superare ardue prove, si sono ribellati al potere per non soccombere.

Che prezzo ha la libertà?

The Post: la verità sui giornali americani

1971, il Times entra in possesso dei Pentagon Papers, documenti top secret del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. In questi documenti c’è raccontata la verità sulla guerra in Vietnam, anni di truffe, bugie e segreti che hanno portato alla morte di tanti ragazzi.

Il Times li pubblica ma Nixon li ferma citandoli in giudizio.

Il Post è un giornale che non decolla: l’editrice Katharine Graham (Meryl Streep) e il direttore Ben Bradlee (Tom Hanks) non riesco a risollevarlo. Dopo il suicidio del proprietario, marito di Kath il giornale è passato a lei (in effetti era di suo padre) e lei le ha tentate tutte per avere finanziamenti e per risollevare le sorti del giornale ma sono destinati ad essere eterni secondi.

Ben non si arrende e va alla ricerca dei famosi documenti per cui il Times è stato diffidato.

Li trova. Ora la decisione spetta a Kath: pubblicarli o non pubblicarli?

The Post: la libertà non ha prezzo

Tre storie sono narrate in questo film:

  1. la storia di Katharine Graham (Meryl Streep), suo padre ha fondato il Post ma non la ha lasciato a lei, bensì al marito perché era impensabile che una donna potesse prendere le redini di un lavoro del genere.

  2. Lo scandalo del Vietnam: tutti hanno mentito, tutti i politi, i presidenti sapevano la verità. Non c’era possibilità di uscirne vivi. Poteva essere evitato, nessuno ci ha provato.

  3. La decisione della stampa e l’affondamento dei giornali: spalleggiare i politici come si è sempre fatto o dire la verità?

E così mentre il Times decide di prendere una posizione, Kath si ritrova alla guida di un giornale, che è in realtà gestito da altri, che non credono minimamente che una donna possa dirigerli. Il Post nel mentre cerca disperatamente di non affondare.

Ebbene Kath prende in mano le redini quando si rende conto che è lei la proprietaria del giornale e che il suo destino dipende dalle decisioni che lei prende non da quelle di uomini che pretendono di sapere cosa è giusto e cosa non lo è.

Il perno del film è il potere della stampa: si può decidere di pubblicare cose scomode perché si ha il diritto ed il dovere di farlo nei confronti del cittadino e della libertà, oppure d’imbavagliarsi, stare zitti e fare il gioco dei padroni.

E’ decisamente un film che tutti i giornalisti dovrebbero guardare.

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