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Convivere non è mai stato semplice, richiede moltissima pazienza e dedizione oltre che rispetto ed educazione.
Eppure, è una delle esperienze più formative che possano esistere, sopratutto in ambito universitario quando si è alla pari e accomunati da uno stesso obiettivo: laurearsi.

E proprio in vista di un traguardo come questo, ci si immedesima nelle più audaci imprese casalinghe per tentare di vivere dignitosamente anche senza la mamma.
Difficoltà? Livello massimo.

Il coinquilino è quella creatura mitologica a metà tra la cucina e il divano, eccone 10 tipi diversi che ognuno di noi ha avuto il piacere (o il dispiacere) di incontrare.

1. L’ordinatissimo

L’ordinatissimo è quel coinquilino che “la matita deve essere inserita nell’astuccio verde nel secondo cassetto destro del comodino a sinistra del letto“, quello che ogni cosa è al suo posto.
La sua camera è sistemata secondo una proporzione matematica per cui ogni singolo spazio è calcolato attraverso un’equazione che riduce l’allarme sismico del movimento della sedia mentre la si sposta dalla scrivania1 alla scrivania2, organizzato tutto secondo la retta della mensola passante per il puntoA al puntoB in maniera dritta fratto2.

2. L’ossessivo compulsivo

L’ossessivo compulsivo è quello che se ti presta uno strato della sua carta igienica, lo rivuole con gli interessi.
Ricorda perfettamente il detersivo consumato per fare la lavatrice per la quale ne ha sprecato un quarto in più del solito per i calzini che hai chiesto di inserire nel lavaggio, ricorda il centesimo che ti ha prestato, ricorda il turno che hai saltato per lavare la cucina.
Niente gli passa inosservato, ogni sua frase si conclude con “ma tu non dovevi ridarmi…“.

3. Il maniaco della pulizia

Neanche tua madre riesce a far brillare il piano cucina quanto il tuo coinquilino che passa la maggior parte dei suoi pomeriggi a passare la scopa, a lavare per terra, a togliere la polvere e a ricordarti che “non hai rifatto il tuo letto oggi“.
Nonostante i turni di pulizia, lui non accetta l’operato degli altri e, orgoglioso, ripulisce sul pulito di cui ti sei occupato tu.

4. Il logorroico

Il logorroico è quel coinquilino che ti tormenterà a vita anche quando non vivrete più assieme telefonandoti a tutte le ore del giorno solo per parlarti.
Lui è quello che parla e straparla di tutto senza una sosta, studia ad alta voce solo per sentire la sua voce, ti ferma in corridoio per chiederti che orario fai e finisce con lo spiegarti quando quella volta ha dimenticato l’orologio da suo nonno che l’ha venduto a un altro tizio che aveva il cane e “venne il bastone
che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò
“.
Sai che tutto questo non avrà mai fine quando entra in camera tua alle quattro della notte dopo una serata fuori per raccontarti tutto quello che è successo, o che sarebbe potuto succedere.

5. Lo smemorato

Lo smemorato, invece, ha paura di dimenticare qualsiasi cosa tanto da possedere tre agende su cui segna tutto, un riepilogo delle cose da fare in camera e Siri, l’assistente vocale, impostata ogni dieci minuti che gli ricordi cosa, dove e quando deve fare delle cose.
Gli hai impedito di occuparsi della spesa da quando hai notato la sua brutta abitudine di riempire il frigo di post-it.
Ti ha detto che si chiama Francesco Sole, e ho detto tutto.

6. Il distruttore

Attila, dove passa crea scompiglio.
Il distruttore è quel tipo di coinquilino che distrugge ogni tuo oggetto, ma solo se è tuo.
Presta, invece, massima attenzione per le sue cose, tanto che ti vien voglia di rompere anche tu qualcosa e allora organizzi un piano infallibile per fulminare quella sua lampadina fastidiosissima ma ti accorgi, poi, che quella era la tua.
Per questo coinquilino c’è da dire solo una cosa: never a joy.

7. Il disordinato cronico

Lascia in bagno il computer, in cucina la coperta e in camera la pentola.
Più disordinato di te, e per esserlo ce ne vuole, tende a sotterrare tutti i suoi vestiti tra cartacce e cibo scaduto, tra libri e cd, e ti chiede perplesso: “hai visto le mie chiavi?“.
Confuso, sai già che vorrà le tue. Per perderle.

8. L’ubriaco

Il coinquilino ubriaco è quello che porta da casa damigiane di vino, produce sangria a palate per poi rivenderla, organizza festini quando non ci sei (e anche quando ci sei), nel frigo ha solo birre, ti offre il cicchetto della buonanotte, fa colazione con whisky e biscotti.
Non da fastidio finchè, sotto esame, non ti induce a bere quel tale limoncello che dopocena è la morte sua, ignaro dei 3/4 di alcolico che si cela all’interno.
Sobrio solo tra le 3 e le 4 del pomeriggio, tende a trasformare la sua camera in un rave party tra musica dal dubbio gusto e puzza di vomito.

9. Il coinquilino amico

Questa categoria è quella dell’amico che conosci da una vita e, di comune accordo, decidete di prendere insieme due camere in una casa.
Ti è così amico da pensare di essere una famiglia, conosce ogni tuo orario, ti rimprovera se sbagli, ti sostiene in sessione, cucina per te quando ti ammali, puoi contare sempre su di lui.
O, se non lo conosci e lo incontri, capisci da subito che sarà il coinquilino che ti rimarrà nel cuore e con il quale avrai miliardi di ricordi.
Gli vuoi bene, te ne vuole.

10. Il coinquilino perfetto

E infine, il coinquilino perfetto.
Una precisazione: non esiste.
Talvolta è il coinquilino-amico, talvolta è quello ubriaco, talvolta lo smemorato, talvolta il distruttore o il maniaco della pulizia e così via.
Può essere chiunque eppure non lo saprai mai finchè non accetterai pregi e difetti, finchè non metterai da parte gli scontri, finchè non capirai che quell’esperienza, pessima o ottima, ti segnerà per sempre.