Un altro anno, altri 12 mesi di sessismo e misoginia. Prima di iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi, è bene ricordare il 2014 rivisitando, tristemente, i 14 momenti più sessisti del mondo: dal cinema, alle pubblicità che inducono le giovani alla sessualità precoce, ma anche semplicemente nelle notizie di tutti i giorni. Sperando che il 2015 sia un anno migliore in cui le donne potranno vivere liberamente la propria sessualità, senza pregiudizi.

Cate Blanchett ‘accusa’ un giornalista di sessismo

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Durante i SAG Awards 2014, Cate Blanchett ha ‘accusato’ un giornalista di essere sessista, facendogli notare le sue inquadrature durante le interviste sul red carpet. Il cameraman ha inquadrato l’attrice dal basso verso l’altro, e la Blanchett si è accovacciata per chiedergli (sorridendo) “Fate così anche con gli uomini?” Chiaramente stanca di essere valutata solo per il suo aspetto piuttosto che per le sue qualità di attrice, Cate Blanchett ha poi lanciato un hashtag su twitter #AskHerMore, creato dal The Representation Project, chiedendo alla stampa di fare così: chiedere alle donne qualcosa che vada oltre il vestito che indossano.

I Nightclubs fanno affari sulle modelle

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Nel marzo del 2014, delle attiviste femministe inglesi hanno dichiarato di come i nightclubs riescano a fare affari sulle modelle, usando una pubblicità propagandistica attraverso lo stupro e la violenza sulle donne. Pur di promuovere le loro attività, i nightclub usavano spot che offendevano la sensibilità pubblica.

Una legge inglese banna l’eiaculazione femminile dai film porno (ma non quella maschile)

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L’eiaculazione femminile è vietata nei film porno, mentre quella maschile è completamente accettabile – che sia sulla faccia, sul corpo o su altre parti, dove un ampio gruppo di uomini raggiunge l’apice del piacere sulla stessa donna. Sessista al massimo.

L’ascesa e la caduta di Dapper Laughs

Nel novembre 2014, il comico Daniel O’Reilly, che ha creato il personaggio di Dapper Laughs, ha guadagnato il suo successo con alcuni video postati sui social network, ‘grazie’ al suo humour sessista, prima di approdare sulla tv inglese con il programma “Dapper Laughs: On The Pull”. Da grande talento, Dapper ha fallito dopo aver postato la sua ultima, feroce, petizione online, scatenando una tempesta su Twitter e tra i media. Il suo personaggio fu tagliato dalla scena.

La caduta di Julien Blanc

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Dopo Dapper Laughs, l’artista del rimorchio, Julien Blanc, ha fatto la sua stessa fine. Blanc viaggia per il mondo dando consigli sull’arte del primo appuntamento agli uomini, usando, però, parole pesanti e molto provocatorie. Il suo ultimo viaggio è finito male in Australia e poi nel Regno Unito, che gli hanno negato l’accesso per via dei suoi metodi poco convenzionali e molto sessisti.

Atti sessuali in pubblico e nessuno se ne prende la responsabilità

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La Spagna rimase sconvolta quando qualcuno riprese una diciottenne che compiva atti sessuali su 24 uomini in un bar di Magaluf. Nei giorni successivi, la ragazza venne bannata sui social media, mentre i 24 uomini coinvolti rimasero anonimi. Perfino il proprietario del bar se ne lavò le mani, dicendo che la colpa era della diciottenne e della sua educazione. Incitata a bere di più e filmata ubriaca, Sarah è stata incolpata di essere una poco di buono.

Fischiata perché donna

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Quando l’attrice Shoshana Roberts riprese se stessa mentre camminava per le strade di New York, calcolò che nell’arco di dieci ore era stata fischiata volgarmente per 108 volte. Il filmato è stato postato online e divenne subito virale, per mostrare come una qualunque donna attiri l’attenzione indossando un jeans aderente.

Commenti sessisti sulle rappresentanti di Downing Street

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Nel luglio 2014, uscì un servizio ferocemente sessista che mostrava varie critiche sul modo di vestire delle donne del Gabinetto di Cameron a Downing Street. La giornalista Catherine Ostler diede i suoi personali commenti sull’abbigliamento, come il rossetto “non provocarmi” e il completo “patriottico” rosso, bianco e blu.

Beth Tweddle trollata durante il suo Q&A con Sky Sports

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Usando su Twitter l’hashtag #Sportswomen, Sky Sports permetteva ai fan di interagire con l’evento delle Olimpiadi e fare domande ai loro atleti preferiti. Peccato che alcuni utenti approfittarono dell’evento per ridicolizzare la sportiva Beth Tweddle.

Le foto nude di Jennifer Lawrence

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Jennifer Lawrence è stata tra le centinaia di celebrità che hanno visto i loro account su iCloud presi di mira dagli hacke. L’attrice si è sfogata dicendo “Non è uno scandalo. E’ un crimine sessuale. E’ disgustoso. La regola deve cambiare. Solo il fatto che qualcuno possa essere violato sessualmente in quel modo, il primo pensiero è di trarne profitto. Non riesco ad immaginare di essere senza tatto e così vuota dentro.”

Il primo ministro turco proibisce alle donne di ridere in pubblico

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Dopo la legge del primo ministro turco di vietare alle donne di ridere in pubblico, loro hanno risposto brillantemente: ridendogli in faccia. In un discorso in cui le a accusate di corruzione morale, Bülent Arınç ha ribadito l’importanza della castità, aggiungendo che la donna non dovrà ridere in pubblico, né essere invitata a farlo. I commenti di Arınç hanno ispirato le donne a posare selfie in cui si ritraevano nell’atto di ridere proprio in pubblico, come protesta.

American Apparel e le immagini sessiste di ‘Sexy School Girl’

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La marca americana di abbigliamento, l’American Apparel, in passato è stata accusata di pubblicizzare il proprio brand con ritratti di donne troppo spesso usate come oggetto. Invece di imparare la lezione, la compagnia ha deciso di utilizzare l’immagine della cattiva studentessa per pubblicizzare il nuovo abbigliamento per ragazze che tornavano a scuola. Alcune gonne sono state chiamate anche ‘Lolita’, come riferimento alla studentessa protagonista del romanzo di Nabokov.

La rivolta delle donne che mangiano in metropolitana

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Bullismo su Facebook contro le donne: un gruppo aveva postato immagini di donne che mangiavano nelle metropolitane di Londra, accusandole di umiliare l’immagine pubblica. Si trattava di foto di donne anonime, scattate senza permesso. Per ripicca contro il gruppo, le donne si sono fatte trovare mentre pranzavano nella stessa metropolitana.

River Island rimuove pallone sessista contro le donne

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Dopo una rivolta su Twitter, la compagnia di abbigliamento River Island è stata costretta a rimuovere dal mercato un oggetto che avrebbe consentito agli uomini di “calmare” le loro mogli asfissianti. Il prodotto era un pallone di plastica su una corda, etichettato come ‘sessista’ e ‘offensivo’ dagli utenti di Twitter.

Un augurio dalla redazione di Blog di Lifestyle, per un 2015 in cui le donne potranno sentirsi più libere di esprimere i loro diritti, senza essere giudicate per il loro aspetto e senza doversi vergognare.

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