50 Sfumature di Grigio fa male al sesso, questo è quanto è stato riportato dallo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano: si chiama “Sindrome di Mr. Grey”, ed è psicologimanete pericolosa. Si tratta, infatti, di paragonare ogni istante della propria vita, amore, relazioni e amicizia, lavoro e quotidianità, al film più sexy di tutti i tempi, uscito il 12 febbraio nelle sale di tutta Italia e incassando più di 2 milioni di euro solo il primo giorno.

Mr. Grey, il personaggio attorno a cui gira la trama del film, coglie nel segno numerosi aspetti che le donne ricercano costantemente nella loro quotidianità come la capacità di rendere speciale ogni piccolo gesto nella costante attenzione al corpo della donna. Le spettatrici si sentono così costantemente al centro della mente dell’uomo, scoprono sensazioni, parti del proprio essere femminile che non conoscevano e vivono costantemente la tensione della suspance”, afferma lo psichiatra. “Ed è qui – prosegue – che entra in gioco la ‘sindrome di Mr. Grey’, che si traduce in un forte impatto emotivo che nasce paragonando l’intensità della storia che viene riportata nel racconto, con la ‘normale’ quotidianità degli spettatori, troppo spesso caratterizzata da inerzia e lunghe fasi di stanca monotonia. Questo può far insorgere nei soggetti più sensibili un accumulo eccessivo di tensione e un forte senso d’inadeguatezza”.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere, 50 Sfumature di Grigio e la sua “sindrome” possono anche portare benefici: “Molte donne vivono in un limbo, fatto di scarsa conoscenza del proprio corpo e di sentieri inesplorati. Nel film, invece, trovano una strana piacevolezza nell’ambivalenza con cui si nutrono del rapporto di dominanza e sottomissione, in cui la protagonista sottomessa è tutto per Mr. Grey, che rappresenta il suo padrone. Questa modalità relazionale, che definirei una ‘prigione relazionale’, le fa sentire perennemente in una condizione di sottile eccitazione, che stimola la naturale propensione a prendersi cura dell’uomo, a servirlo, a pensare a lui, a cosa gli dà piacere, ai gesti del quotidiano che lo gratificheranno”, ha dichiarato ancora lo psichiatra.

Ma davanti ad un Bronzo di Riace come Mr. Christian Grey, cosa possiamo farci?
Viva 50 Sfumature, comprese le sue malattie, compreso tutto.

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