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Si sa, il lavoro dei genitori è quello più difficile, ed una delle preoccupazioni maggiori è la scelta di un’alimentazione corretta per i propri figli. Molto spesso ai bambini non piace tutto, quindi, per evitare capricci a tavola, si va al supermercato e si scelgono gli alimenti in base ai loro gusti, senza preoccuparsi della qualità dell’alimento.
Pertanto, sarebbe opportuno prestare più attenzione agli ingredienti contenuti ed evitarne alcuni poco nutrienti per i più piccini.
Ecco 6 alimenti per bambini, non adatti ai bambini.

1. Latte di proseguimento

credits photo: ilfattoalimentare.it
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Molti pediatri sostengono che il latte di proseguimento sia indispensabile ma, la verità è ben diversa: è totalmente inutile. Infatti, da una ricerca effettuata da Altroconsumo (associazione per la difesa dei consumatori), è emerso che, il latte di crescita contiene acqua e latte scremato, in una percentuale compresa tra il 40 e il 60 %, nella restante parte sono contenuti olio di palma, olio di colza, amido di patata, saccarosio e lecitina di soia.
Quindi, dopo il compimento dell’anno di vita, sarebbe meglio utilizzare il latte di vaccino intero, decisamente più nutriente.

2. Formaggini

credits photo: nonciclopedia.wikia.com
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I formaggini non sono alimenti adatti ai bambini, a causa dei loro ingredienti: polifosfati (che aumentano i livelli di grasso nel sangue), sali di fusione, crema di latte, burro, caseina, albumina, carragenine e gomma xantana. Un solo formaggino contiene circa 90kcal, per un apporto totale di pochi veri nutrienti.

3. Yogurt

credits photo: recipeshubs.com
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Gli yogurt per bambini hanno una lunga lista di ingredienti, tra i quali sono presenti tanti e tanti zuccheri. Meglio non farsi ingannare dai personaggi dei cartoni animati sul vasetto, o dalle pubblicità, e puntare su uno yogurt bianco intero. Va benissimo anche quello per adulti; un consiglio per renderlo più appetibile, è quello di aggiungere della frutta fresca, in pezzi, schiacciata o grattuggiata.

4. Merendine e cereali

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Prima di acquistare una confezione di merendine sarebbe meglio leggere attentamente l’etichetta. Come afferma Pio Russo Kraus, responsabile di educazione sanitaria dell’ASL di Napoli, intervistato dalla Bruzzaniti: “Il consiglio è controllare innanzitutto due cose: il contenuto dei grassi saturi e la densità calorica, cioè le calorie contenute in 100 grammi di prodotto. Spesso le merendine pubblicizzate come leggere hanno poche calorie a pezzo, ma in realtà sono prodotti molto calorici. Solo vengono vendute in porzioni piccole, che ai bambini non bastano mai”.
Per non parlare dei cereali, anch’essi ricchi di zuccheri.

5. Surgelati di carne e pesce

credits photo: deabyday.tv
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Bisogna prestare un’attenzione particolare anche ai surgelati, soprattutto quando gli ingredienti principali decantati sono carne o pesce. Per esempio, nei famosissimi bastoncini di pesce, la quantità di pesce contenuta varia dal 65 al 48 % del peso totale. Il resto è rappresentato dalla panatura.
Peggio per i prodotti a base di carne, come le crocchette di pollo: la percentuale di carne presente, varia dal 20 al 29 sul peso totale.

6. Tisane per l’infanzia

credits photo: mamma.atuttonet.it
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Le tisane per bambini sono molto utili per calmare le tipiche coliche neonatali, o per rilassare i piccoli prima della nanna. Sono molto semplici da preparare: bastano pochi minuti, bisogna sciogliere in una tazza di acqua calda due o tre cucchiaini di prodotto, ed il gioco è fatto. Purtroppo però, in una tazza di queste tisane, sono contenuti circa quattro/sei cucchiaini di zucchero. Meglio una bustina di camomilla o una qualunque altra tisana per adulti.

Per indirizzare i bambini verso una corretta alimentazione, la soluzione migliore è quella di insegnargli l’importanza di mangiare cibo sano. Occorre lavorare sull’educazione alimentare: non basta cucinare le verdure, ma spiegare loro perché fanno bene. Non per questo l’alimentazione dovrà basarsi sui divieti, bisogna dare delle regole e stabilire le eccezioni, che serviranno a rendere il bambino responsabile delle sue scelte alimentari anche quando sarà un adulto.

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