È da tempo che Giorgio Armani ha annunciato il suo progetto, ma solo da poco il Comune di Milano ha approvato.

Nascerà infatti un nuovo spazio dedicato a moda, design e arte, grazie alla riqualificazione di un immobile industriale in via Bergognone 46, zona Tortona, nel quartier generale della maison, in uno spazio progettato dal giapponese Tadao Ando. Lo spazio sarà inoltre vicino all’Armani Teatro, in un silos che apparteneva alla Nestlè.

L’apertura è programmata per maggio 2015, proprio per l’inizio dell’Expo. L'”Armani Silos” – questo dovrebbe essere il nome del museo – sarà, stando alle parole di Re Giorgio, “un centro di vita, di arte, aperto agli studiosi e in alcuni giorni a chi è interessato alla Moda. Sarà la mia Tate Gallery tutta bianca“.

Questo nuovo progetto attua anche il recupero dello spazio pubblico su cui si affaccerà il museo, al quale sono coinvolti sia il Comune di Milano – che partecipa a costo zero – sia Giorgio Armani Spa.

I punti di questo accordo, che cercheranno di organizzare attività culturali ed espositive che possano esaltare abiti, disegni ed esperienze dello stilista, sono state approvate dalla Giunta di Palazzo Marino. Proprio nella delibera di legge si dice che il nuovo spazio espositivo “potrà partecipare alla rete museale del Comune mediante iniziative di valorizzazione delle risorse culturali cittadine con progetti di carattere nazionale e internazionale“.

Il nuovo museo, oltre ad avere al suo interno la collezione di immagini, disegni ed abiti realizzate da Armani, avrà anche mostre d’arte tematiche temporanee legate al campo della moda e del design. Inoltre, proprio per non farsi mancare niente, ci saranno anche spazi utili per la formazione, la ricerca e lo studio della storia della moda: aule, biblioteche, spazio conferenze.

Lo stilista non rinuncia nemmeno agli eventi, con servizi per l’intera città. Ci saranno moltissime agevolazioni per i cittadini, soprattutto per studenti e per visitatori con un età superiore ai 65 anni. Ingresso gratuito, poi, per tutti, nelle giornate di blocco dl traffico.

E perché scegliere Milano come città per il suo grande progetto? Giorgio Armani ha dichiarato: “È Milano la città dove ho scelto di vivere e di lavorare e che è stata per me una dura, leale maestra. Ho sempre pensato che il mio lavoro in altre città sarebbe stato diverso e che difficilmente il mio stile sarebbe stato così fortemente italiano e nello stesso tempo internazionale. Per questo ho deciso di mettere a disposizione della mia città il frutto del mio lavoro, fatto non soltanto di abiti, ma anche di senso della materia ed esperienza. Ho ritenuto che potesse essere interessante per tutti. In particolare per i giovani che si avvicinano numerosi alla moda e al design, e che in questo patrimonio potranno trovare ispirazione e spunti per dare vita a nuove idee e alle aziende del futuro. Quel futuro che bisogna imparare a costruire giorno per giorno“.

E ovviamente lo stilista non ha dimenticato di ringraziare il comune per aver trovato “piena sintonia per questo progetto con il Comune e le istituzioni milanesi che hanno dimostrato sensibilità e attenzione verso un settore così importante per l’economia cittadina di oggi e di domani“.

Ma anche il Comune si dichiara pienamente soddisfatto. La vicesindaco Ada Lucia De Cesaris dichiara che “Milano avrà un nuovo spazio espositivo grazie alla collaborazione tra pubblico e privato nell’ottica di una città sempre più europea e internazionale“, mentre l’assessore alla Cultura Filippo del Corno afferma che “il nuovo spazio espositivo Armani si inserisce perfettamente nel processo di cambiamento in atto nella zona di via Tortona“.

Che dire, un’altra trovata vincente di Re Giorgio.

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