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Si chiama Spot ed è il cane robot creato a tavolino da Google.
La sua progettazione era dovuta ad un integrazione dei mezzi militari americani ma, a causa delle caratteristiche rumorose e troppo dipendenti, i piani sono cambiati, rendendo il cane di latta non idoneo per i doveri e le responsabilità militari.

Così, al posto che spedirlo per direttissima al deposito rottami, il “padrone” conosciuto anche come Boston Dynamics, di proprietà di Google, ha deciso di trovargli un amico, in carne ed ossa.
Fido, questo il nome della bestiola a quattro zampe, ha avuto il privilegio di fare la conoscenza di uno dei primi cani-robot della storia, purtroppo con scarsi risultati.

Come vediamo nel video, infatti, Fido non fa altro che abbaiare a Spot, non riconoscendolo come suo simile forse.
Sappiamo che i cani si scoprono tramite gli odori, attraverso i quali sanno anche che cosa hanno mangiato la settimana scorsa, di conseguenza come può un cane di ferro saltellante senza muso e senza coda condividere lo spazio con un meraviglioso cagnolino allarmatissimo?

La fine era già scritta.

La settimana scorsa la già citata Boston Dynamics ha rilasciato un video in cui compare un robot umanizzato al quale vengono inflitte una serie di difficoltà e di piccole torture. Nelle immagini si vede come il robot reagisca con un certo tempismo agli ostacoli di fronte ai quali i suoi stessi creatori lo hanno spinto.

Ma qual è lo scopo di queste nuove invenzioni?
Quello, se ancora non fosse chiaro, di sostituire gli umani in situazioni di pericolo militare.
Perché è questa la solita scusante, la solita giustificazione ed è questo l’unico motivo.
Certo.
Tutti i più grandi cambiamenti hanno come base il sostegno militare durante le guerre, poi le guerre finiscono e i cambiamenti radicali rimangono.

Quanto mancherà a quando verremo sostituiti tutti?
Per una questione di “sicurezza”, s’intende.