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Coniglio domestico: come prendersi cura di un coniglio

coniglio domestico

Adottare un coniglio domestico può essere un’idea divertente, ma è anche vero che non bisognerebbe mai privare le giuste attenzioni a questo splendido animaletto domestico. Così come per i cani e i gatti, anche i conigli hanno bisogno delle giuste cure. Per questo motivo abbiamo pensato di scrivere un nuovo articolo su come prendersi cura di un coniglio domestico.

Se desideri prepararti in meglio per ospitare un coniglio in casa, è necessario innanzitutto organizzare tutto l’occorrente. Procurati dunque una ciotola per l’acqua, alimenti di qualità per conigli, dei giochi e una lettiera.

Se i primi giorni il tuo coniglio rimane immobile in un angolo, non preoccuparti. Non infastidirlo e concedigli il tempo necessario per abituarsi al nuovo habitat.

Se desideri prenderti cura del tuo nuovo coniglio , aiutalo a non surriscaldarsi. Questi animali sono dotati di una pelliccia corposa, pertanto prediligono gli ambienti freschi.

Sappi inoltre che i conigli, hanno bisogno di compagnia, quindi dovrai trascorrere almeno tre ore al giorno con il tuo nuovo animaletto. I giocattoli che più adorano i conigli sono i tubi di cartone, e in generale, tutti quei giochi che rotolano.

E’ importante anche imparare a maneggiare con cura un coniglio domestico. Per prendere un coniglio domestico in modo corretto, ti suggeriamo di sollevarlo mantenendo un braccio lungo il corpo e l’altra mano dietro il suo posteriore. Intanto che lo alzi, accostalo sul tuo fianco in modo da rassicurarlo ancora di più.

Per il benessere del tuo nuovo coniglio, ti suggeriamo di non fargli mai mancare il fieno. Cibandosi del fieno, il coniglio adotta le fibre essenziali per una corretta digestione. Oltre a ciò, ricorda che i conigli si divertono moltissimo a scavare nel fieno.

Infine, ti suggeriamo di controllare periodicamente i denti del tuo coniglio. Questi infatti, potrebbero disallinearsi ed in quel caso, andrebbero limati dal veterinario.

insufficienza cardiaca al nostro cane: le malattie cardiache

insufficienza cardiaca

Il cane è sempre in movimento, e per questo accusa più di essere umano gli effetti di queste malattie durante la normale attività. Al giorno d’oggi, però, sono disponibili opportuni strumenti diagnostici che insieme alla conoscenza scientifica ci aiutano a prevenire in tempo il peggioramento della situazione: con un po’ di attenzione, quindi, sarà possibile mantenere il proprio cane in perfetta salute, con un cuore sano o almeno non troppo malandato.

Il primo passo nella cura di insufficienza cardiaca e disturbi vari è l’attenta osservazione del proprio cane. Se dovessimo notare che non sopporta più l’esercizio fisico, che mostra dei cedimenti agli arti inferiori, che si affatica in modo eccessivo in seguito a movimento anche moderato arrivando anche a svenire in occasione di alcuni sforzi, che dà segni di insonnia, respira affannosamente e denota una tosse secca, allora è il momento di rivolgersi al veterinario di fiducia per gli opportuni accertamenti medici.
Se individuate per tempo, le malattie cardiache del cane possono essere trattate con opportuni medicinali che preservano la funzionalità del muscolo cardiaco assicurando un’esistenza praticamente normale al nostro Fido.

Trascurando i primi segnali, invece, otterremo spesso un peggioramento delle condizioni dell’animale, che arriverà a mostrare in seguito i tipici segni di un cuore ormai malconcio: rigonfiamento agli arti, alla regione mammaria o ai genitali. Il cane che soffre di insufficienza cardiaca presenta anche la caratteristica di bere molto, ma non si tratta di un sintomo decisivo in sé, deve essere preso in considerazione solo insieme agli altri sintomi che caratterizzano il quadro clinico.

Le malattie cardiache sono spesso ereditarie (possono aversi malformazioni congenite o maggiore predisposizione allo sviluppo di malattie degenerative), ma possono anche essere legate all’infestazione del cane da parte di determinati parassiti, come nel caso della Filaria.

Soffio cardiaco (soffio al cuore)

Non è affatto semplice per un padrone individuare i sintomi di questa malattia, è molto più probabile che il soffio al cuore venga rilevato per la prima volta dal veterinario durante una normale visita di controllo – motivo in più per pianificare le visite dal veterinario senza attendere che il cane si senta male!
Il soffio cardiaco può interessare tanto gli esemplari più avanti con l’età quanto i giovani cuccioli, e la gravità del disturbo può essere quantificata solo mediante esame ecografico.

Febbre canina: come capire se il cane ha la febbre

Il cane resta sempre uno degli animali più adorati, considerato che più della metà delle famiglie ne possiede almeno uno. I nostri amici a quattro zampe, proprio come noi, esigono però tanto impegno e consapevolezza. Prendersi cura di un cane è senza dubbio un’operazione piuttosto ardua e faticosa dato che non possiamo cogliere il loro linguaggio e cosa cercano di esprimerci. Dunque come capire se il cane ha la febbre?
Va chiarito innanzitutto, che le cause della febbre canina sono numerose, ma principalmente ritroviamo l’afa dei mesi estivi e un’eccessiva attività fisica. Uno dei primi segnali della febbre canina, come in tutti gli organismi viventi, è indubbiamente l’abbattimento, l’assenza d’interesse e la poca energia. Quando il nostro cane ha poca voglia di muoversi, di divertirsi o appare poco presente durante attività che normalmente pratica con eccitazione, allora è il caso di allarmarci. Un’ ulteriore avvisaglia da non sminuire è l’assenza di fame o il desiderio assiduo di bere molta acqua.
Particolari attenzioni al naso del cane ci possono fornire diverse indicazioni sull benessere del nostro amico a quattro zampe. Quando lo sentiamo umidiccio e limpido, è segno che il cane gode di buona salute, ma se dovesse presentarsi secco e caldo questo potrebbe essere un evidente sintomo di ipertermia.
Per rilevare la temperatura del cane bisogna sollevare la coda dall’animale e introdurre in modo molto garbato il termometro nell’ano cercando di farlo stare il più immobile possibile. Dopo pochi minuti si potranno interpretare i risultati: è preferibile servirsi di un termometro sottile, in modo tale che il cane non lo senta troppo indiscreto e cerchi di rimuoverlo rendendo molto più difficile l’operazione. È importante chiarire infine, che la temperatura corporea consueta del cane però è più alta dalla nostra. Dunque se il cane presenta una temperatura di 38° o poco più non ce da preoccuparsi.

Capodanno 2017: come proteggere dai botti il nostro animale

Capodanno
Capodanno

Capodanno 2017: quella che per molti sarà una piacevole festa per altri può trasformarsi in un vero e proprio dramma, questo è particolarmente vero per i nostri amici a quattro zampe.

Anche quest’anno, purtroppo, i nostri animali domestici dovranno affrontare i fastidiosi rumori che producono i botti di capodanno.
Gli animali hanno un udito molto più sviluppato di quello umano, e per questo motivo percepiscono in modo più amplificato i rumori dei botti di capodanno.

Stando a quanto dichiarato dal WWF “si stima che ogni anno in Italia almeno 5.000 animali muoiano a causa dei botti di fine anno”.

Cosa possiamo fare per tutelare i nostri amici a quattro zampe?
Ecco alcuni accorgimenti che possiamo mettere in atto.

1 – Sensibilizzare il problema: amici,conoscenti,vicini e bambini sono tutte persone a cui, con il giusto passaparola, si può far capire il pericolo che provocano i botti di capodanno.

2 – Teniamo il nostro amico a 4 zampe più lontano possibile dai luoghi in cui i petardi vengono accesi.

3 – Non lasciamolo gironzolare in giardino: se il tuo animale vive abitualmente fuori, in occasione dei botti si sentirà più sicuro con noi rimanendo in casa, evitando cosi anche il pericolo di fuga.

4 – Non lasciarlo mai solo: il nostro amico potrebbe avere reazioni incontrollate e ferirsi, è quindi un ottima idea quella di stargli più vicino possibile e magari distrarsi dandogli dei biscotti.

5 – Alza il volume della radio o della TV : anche se a qualcuno può sembrare strano, aumentando il volume del proprio televisore aiuterà a ridurre il volume esterno, ancora meglio se si tengono chiuse le proprie finestre.

6 – Evitare soluzioni fai da te: rivolgersi al proprio veterinario è la soluzione più saggia e meglio ancora se, fatto con qualche mese di anticipo dall’evento in modo da, poter subito iniziare una terapia comportamentale per far abituare l’animale a questi rumore, oppure una soluzione farmaceutica efficace per aiutare l’animale a superare la mezzanotte di capodanno con tranquillità.

Questi sono solo alcuni semplici accorgimenti, ma possono fare la differenza nell’aiutarci a rendere il meno traumatico possibile il capodanno 2017 per i nostri amici a quattro zampe.