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Notizie di attualità sul mondo degli animali, diritti e doveri per chi possiede un animale domestico, storie sugli amici a quattro zampe

Cani troppo grandi per essere veri (FOTO)

Sono giganti e raggiungono lunghezze e altezze superiori a quelle del loro padrone: sono i cani più grandi mai visti, inconsapevoli, però, di rappresentare un certo ingombro per i loro proprietari. Se Fido da piccolo riusciva a saltare comodamente in braccio al proprio padrone, con il passare degli anni ha riscontrato qualche difficoltà, diventando un cane di grossa taglia. Se un super San Bernardo o un mega Alano vogliono essere coccolati dal loro padrone, risulterà difficile farlo in braccio a lui, perché risulteranno più pesanti e finiranno per schiacciarlo.

Ecco una serie di simpatiche foto in cui ci sono scatti di cani con i rispettivi padroni che non hanno esattamente il senso dello spazio: si gettano a peso morto su divani, schiacciano letti e a volte nascondono perfino il loro proprietario dall’obbiettivo della macchina fotografica.

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Al cagnolino il lettone, al cagnolone il lettino.

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Dov’è nascosto il padrone? L’enorme muso di questo San Bernardo lo copre completamente.

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Questo cane sembra un vero lupo.

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Riuscirà questo cane ad uscire da lì? Ma sopratutto, come è riuscito a entrarci?

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Cane o tappeto? Il simpatico animale ha superato la sua padrona in altezza.

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Questo enorme San Bernardo ha interamente avvolto la sua padrona. Forse pensava di essere piccolo e che la ragazza fosse un morbido cuscino.

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Un divano solo per lui: quando padrona e cane si fondono in una sola foto.

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Questo cagnolone cerca di trovare una posizione confortante tra divano e tavolino, ma inevitabilmente finisce con il buttarsi a peso morto senza trovare una soluzione.

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Ancora San Bernardo: stavolta il cagnolone ha trovato un perfetto e morbido cuscino nel letto della padroncina, che non sembra minimamente far caso al grosso animale che ha occupato metà del posto.

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Questa ragazza avrebbe voluto mostrare il suo nuovo amico a quattro zampe al ragazzo. Purtroppo, alla vista della foto ha optato per un pesciolino rosso.

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Cani e padroni che si rilassano d’estate: da guardare l’espressione del grosso animale comodamente addosso alla padroncina che preferirebbe stare altrove tranne lì.

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Il muso del cane ha avvolto l’obbiettivo: alla padrona non resta altro che nascondersi dietro di lui aspettando che si sposti dalla telecamera.

Il nuovo trend è fare selfie con i quokka (FOTO)

Lo definiscono l’animale più felice del mondo ed è forse per questo che il quokka, un incrocio tra un topo e un canguro che vive principalmente nel sud ovest dell’Australia, è diventato il miglior soggetto per gli amanti dei selfie.

Setonix brachyurus è il nome scientifico del marsupiale che si aggira con aria gioiosa e tenera non solo in Australia ma anche in alcune isole vicine, quali Bald, Rottnest, Garden e Penguin. Vedendolo da lontano gli inesperti lo confonderebbero con un canguro, ma in realtà il quokka si distingue da quest’ultimo non solo per le dimensioni più piccole, ma anche per la strana conformazione del suo muso, che lo fa apparire sempre sorridente.

Ed è proprio per questo che il quokka è diventato in poco tempo una piccola star per i visitatori dell’Australia occidentale e un vero e proprio trend per gli appassionati dei selfie.

Sono così ormai centinaia gli autoscatti che si trovano sulle pagine web con questo tenero animale, che a differenza di altre specie non disdegna il contatto con l’uomo, anzi lo ricerca.

Ma proprio il suo essere così socievole e forse un po’ ingenuo, lo ha portato a mettere a repentaglio la sua stessa salute.

Il quokka ama infatti spostarsi in gruppo alla ricerca di cibi vegetariani come graminacee, carici, succulente e fogliame ma a causa delle continue visite, la sua alimentazione è stata contaminata anche da altri cibi, come il pane offerto dai turisti sopratutto nell’isola di Rottnest, dove vivono la maggior parte degli esemplari.

Il quokka è dunque entrato di diritto a far parte della lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), spingendo le autorità a introdurre delle multe di 100$ (pari a 92€ circa) per chiunque gli dia pezzi di pane o altri alimenti non adatti alla sua dieta. Nessuna pena invece per chi scatta selfie con il quokka, piccoli souvenirs che non lo mettono in pericolo di vita e allo stesso contribuiscono a rendere contenti non solo bambini e persone provenienti da tutto il mondo, ma anche lo stesso quokka.

Dorme, mangia, saltella e sorride: in queste immagini sembra davvero un cucciolo. La sua scomparsa, come quella di altre specie a rischio, sarebbe davvero un peccato.

Gatti rasati e tinti per la gara di pettinature del New Jersey (FOTO)

Paul Nathan

Si tiene ogni anno in New Jersey e, per quest’edizione, vede la partecipazione di più di 2.000 esemplari felini provenienti da 23 paesi diversi: è l’Intergroom, la più grande gara di pettinature al mondo. Al termine dei tre giorni in cui l’evento ha avuto luogo, i partecipanti hanno potuto illustrare il loro presunto estro creativo: e, dopo aver passato intere settimane a curare meticolosamente, con tagli e tinture, il pelo delle proprie bestiole, hanno esibito i loro “capolavori”. Così, grazie all’eccentricità dei padroni, leoni, uccelli e cani sono apparsi sul dorso dei poveri gatti rasati e tinti in maniera a dir poco bizzarra.

Sono tutti acconciatori professionisti – ha assicurato il fotografo Paul Nathan, presente quest’anno all’Intergroom per scattare le foto che andranno a costituire, insieme ad altre, la sua prossima raccolta, Groomede colgono quest’opportunità per dimostrarsi quanto più creativi possibile. La maggior parte del loro lavoro viene portata a termine prima che arrivino all’evento e questo perché la preparazione dei loro gatti richiede davvero molta meticolosità. Alla fine, non un pelo è fuori posto. Un gatto è stato trasformato in un leone – ma in realtà non aveva l’aria molto feroce. Un altro è stato acconciato come Scooby Doo, quello invece stava bene“.

Sebbene non sia un parrucchiere e non possieda né un gatto né un cane, Paul Nathan ha affermato di apprezzare gli sforzi profusi dai partecipanti in gara: “Penso che le persone che prendono parte a quest’iniziativa debbano essere eccentriche, ma nel modo più aggraziato possibile. Alcuni potrebbero pensare che si tratti di una vera e propria crudeltà, ma tutti i gatti hanno dei proprietari che si prendono cura di loro alla perfezione“.

Il vincitore di quest’anno è stato Martini: un siamese con una fantasia floreale multi-color sul dorso e luccicanti cristalli adesivi sparsi sul resto del corpo. A differenza della padrona, il gatto non dà l’impressione di essere altrettanto soddisfatto: né sembrano in qualche modo apprezzare tutti gli altri esemplari esposti, più che in mostra, al ridicolo. Chi ama i gatti sa che questi animali, più di ogni altra cosa, detestano la costrizione che viene loro imposta anche soltanto mettendoli nei propri trasportini in vista di una visita veterinaria: figuriamoci quanto questi poveri martiri avranno potuto patire tagli e tinture durati settimane. Non sorprende, allora, quell’espressione di manifesto disappunto sui loro volti. A sorprendere è, piuttosto, l’inspiegabile capacità dell’imbecillità umana a trovare sempre forme nuove.

Ritratti randagi per incoraggiare all’adozione (FOTO)

Pur non essendo forte abbastanza da darsi al volontariato, Brian Moss, fotografo newyorchese, ha cercato di mettere le sue capacità professionali al servizio dei randagi del canile Bergen County Protect and Rescue del New Jersey: così, ha realizzato una serie di ritratti fotografici di tutti i cani e i gatti abbandonati che la struttura ospita, nella speranza che queste adorabili immagini spingano dei potenziali padroni a guardare al di là della loro sfortunata condizione.

La cosa più logica da fare – spiega Brian Moss – era sfruttare la mia esperienza di fotografo per immortalare lo spirito di questi cani e gatti, che non aspettano nient’altro che essere adottati“. Dei ritratti randagi, con cui Brian spera di far breccia nel cuore dei futuri padroni, convincendoli a non soffermarsi sui problemi che questi animali hanno, purtroppo, ereditato (si pensi, ad esempio, alle cataratte), ma piuttosto a pensare nuovamente a gatti e cani come a una parte integrante della propria vita.

Il set fotografico di “Rescue me” è stato allestito all’interno del canile stesso, tra un lavandino e una lavatrice che perdeva acqua: alcuni dei cani ritratti, come Jack il Jack Russell, sono randagi ritrovati da gente del posto che li ha condotti al Bergen County Protect and Rescue. Duke il Pitbull, invece, esibisce un corpo 100% muscoli: un fisico per il quale molti esseri umani lavorano sodo tutti i giorni, mentre lui l’ha ricevuto in dotazione naturale – spiega la scheda allegata al suo profilo.

L’abilità di Brian nel catturare le emozioni di questi animali, così visibili attraverso i loro occhioni pieni di vulnerabilità, offre l’opportunità a tutti quanti siano interessati all’adozione di randagi di percepirne immediatamente la personalità: alcuni sono dei timidoni, già pronti per entrare a far parte di una nuova famiglia, altri hanno ancora problemi di socializzazione con altri cani, ma non disdegnano affatto il contatto umano.