Animali

Home Animali
Notizie di attualità sul mondo degli animali, diritti e doveri per chi possiede un animale domestico, storie sugli amici a quattro zampe

La verità sui Pitbull (VIDEO)

Credit Photo: st.gdefon.com

Alla voce Pitbull sul motore di ricerca viene fornita questa definizione: cane da combattimento molto aggressivo, selezionato in laboratorio incrociando terrier e bulldog.

Sfatare una diceria così comune come quella che riguarda la natura dei Pitbull è praticamente impossibile.
Quando parliamo di Pitbull, parliamo di una razza di cane definita socialmente pericolosa. Dalla stazza possente e dal carattere facilmente irascibile e temerario. I fatti di cronaca, poi, di certo non aiutano a collocare questa razza canina nei più rosei dei ricordi: aggressioni, combattimenti, ferocia, sono solo alcune delle parole che la nostra mente assembla inconsciamente. Un po’ per l’educazione che abbiamo ricevuto a riguardo, un po’ perché, del resto, un animale dalle sembianze così imponenti terrorizza l’immaginario collettivo.

E chi ha un Pitbull lo sa

Chi ha un Pitbull vive nell’ombra dei pregiudizi delle altre persone.
Quelle persone che incontri per strada e cambiano marciapiede, quelle persone che ti guardano come per dire: “ma come ti salta in mente di girare per strada con una bestia così?“.
Chi ha un cane, ma anche chi non ce l’ha, dovrebbe sapere che un animale può rivelarsi un’arma in un qualsiasi momento.
L’animale per natura vive d’istinti, e la sua razionalità sei tu, il suo padrone. Prima di prendere un cane domandati se sei in grado di essere il suo capobranco. Perché se è vero che i cani devono essere addestrati, è altrettanto vero che bisognerebbe ancor prima educare le persone a convivere con un cane.

Si potrebbe stare a parlare per ore, e ore, dell’importanza che ha il padrone, in quanto essere umano dotato di intelletto e raziocino, nella vita del suo amico a quattro zampe, in quanto animale dotato d’istinto. Quello stesso istinto che gli permette di percepire ogni tuo stato d’animo, ogni pericolo in agguato e, stando alle ultime ricerche scientifiche, sono in grado perfino di avvertire gli infarti, e di sapere per primi se hai un tumore. Si potrebbe parlare per ore, ed ore, e avere ancora molto da dire. Ma di certo non sarà sufficiente a mettere d’accordo tutti coloro che ritengono pericoloso un cane, solo dal nome della razza a cui appartiene.

Magari non vi farà cambiare idea a riguardo, ma questo video vi strapperà sicuramente un sorriso.

Cani e gatti sono biologicamente capaci di amare

Scodinzolii, occhioni tenerissimi, zampate affettuose e buffi rotolamenti ai vostri piedi? Il vostro cane vi ama. E non si tratta di ruolo, dipendenza o quant’altro: cani e gatti, come affermano i ricercatori della Claremont Graduate University in California, sono in grado di amare.

Per chi avesse ancora dei dubbi, lo studio parla chiaro. Il livello di ossitocina, l’ormone dell’amore, sale vertiginosamente negli animali, nel momento in cui interagiscono con l’uomo o con i loro simili, esprimendo le tipiche espressioni festose e accoglienti.

Un primo esperimento è stato eseguito su cavie molto differenti: una capra e un cane. Da tempo abituati a vivere insieme in un allevamento in Arkansas, i due esemplari sono stati lasciati ad interagire per circa quindici minuti, avendone analizzato il livello di ossitocina prima e dopo tale interazione.

Paul Zak, a capo del gruppo di scienziati, spiega i risultati:”Abbiamo scoperto che il cane ha avuto un aumento del quarantotto per cento nell’ossitocina. Questo dimostra che il cane è abbastanza legato alla capra. La variazione dei valori dell’ormone suggeriscono che il cane vede la capra come “un amico”“.

Ben diverso, invece, il coinvolgimento della capra:”I suoi valori sono cresciuti del duecentodieci per cento. In sostanza un livello che testimonia un innamoramento della capra verso il cane. L’unica volta che ho visto una tale ondata di ossitocina negli esseri umani capita quando qualcuno vede la propria amata, quando è romanticamente attratto da qualcuno o quando si riceve un gesto di estrema gentilezza“.

Il secondo esperimento ha invece coinvolto gli esseri umani. Cento volontari hanno lasciato che si analizzasse il loro livello di ossitocina, prima e dopo l’incontro con alcuni animali domestici.

L’incremento dell’ormone è risultato del trenta per cento, negli individui che già avevano condiviso esperienze con dei cani, mentre inferiore è risultato il livello di chi aveva posseduto gatti o di chi non possedeva alcun animale domestico.

Nessuno nutriva dubbi a tal proposito, ma, si sa, una conferma come questa non può far altro che rafforzare l’immensa forza già esistente: quella dell’amore incondizionato tra un animale domestico e il suo padrone.

La dolcezza dei cuccioli (FOTO)

credits photo: ilblog.paoloruffini.it

Il mondo ha bisogno di dolcezza e, con gli umani sempre impegnati a inseguire i propri interessi egoistici, a farsi la guerra tra di loro e a dimenticarsi che nella vita ci vuole anche un po’ di zucchero, sono gli animali, più precisamente i cuccioli, a farsi carico di questo compito.

Ma se avete pensato immediatamente ai cani ai gatti, state sbagliando. Anche altri animali possono essere autori di smorfie, facce e atteggiamenti che subito accendono in noi un moto di dolcezza e che ci fanno venir voglia di spupazzarceli all’infinito. Non ci credete? Guardate queste foto.

Gatti

credits photo: ilblog.paoloruffini.it
credits photo: ilblog.paoloruffini.it

I gatti sono spesso descritti come animali dittatoriali, poco affettuosi e approfittatori. Chi ne ha uno in casa assicura che non è così, almeno non sempre. Ad esempio, potreste dirlo di questo piccolo gattino?

Cani

credits photo: ilblog.paoloruffini.it
credits photo: ilblog.paoloruffini.it

I migliori amici dell’uomo sono da sempre descritti con le parole ‘fedele’, ‘affettuoso’ e ‘dolce’. E di certo questa foto non smentisce.

Ricci

credits photo: credits photo: ilblog.paoloruffini.it
credits photo: credits photo: ilblog.paoloruffini.it

Nell’immaginario comune anche ai ricci è riservato un posto sotto la parola dolcezza. Ed effettivamente, come resistere ad un musino così dolce?

Maiali

credits photo: credits photo: ilblog.paoloruffini.it
credits photo: credits photo: ilblog.paoloruffini.it

La moda di avere maialini domestisci è dilagata ormai da un po’. E, con questa foto, è facile capire come questi animali stanno conquistando il cuore delle persone.

Pesci e tartarughe

Non solo i tipici pesci rossi, ma anche quelli tropicali accompagnati dagli amici polpi e dalle tartarughe. Provate a negare la loro dolcezza.

Rettili

credits photo: ilblog.paoloruffini.it
credits photo: ilblog.paoloruffini.it

Anche gli animali più bistrattati sono un pozzo senza fondo di dolcezza.

Altri

Insomma. La dolcezza si può trovare proprio ovunque, basta saperla cercare.

Costa Rica: dove i cani randagi hanno una casa

credits: dailybest.it

Se dovessimo decidere dove andare in vacanza in una delle estati più calde del secolo, tra i Paesi a scalare la piramide gerarchica dei luoghi da sogno con mare cristallino e spiagge bianchissime, ci sarebbe sicuramente la Costa Rica. Perché le ore di volo infinite per raggiungere l’America centrale proprio non ci spaventano, spinti dal più forte dei desideri di bagnarci nelle acque di quel mare e di respirare l’aria di quella natura incontaminata.

Insomma, se qualcuno ci chiedesse di pensare ad un paradiso in terra, la verità è che la Costa Rica non farebbe tardi a venirci in mente. La nazione bagnata a est dal Mar dei Caraibi ha detenuto per 9 anni consecutivi il primato di posto più felice sulla Terra nella classifica Happiness in nations 2000-2009 . Di fatto, il record di felicità non spetta solo alla popolazione, ma anche ai suoi amici a 4 zampe.

In Costa Rica esiste un posto dove i cani randagi posso camminare, correre, giocare liberamente e felicemente ed essere accuditi dai volontari. Questo paradiso felice è stato ribattezzato Territorio de Zaguates che, in italiano, vuol dire “posto dei randagi”, e sorge sulle montagne di Santa Barbara, ospitando circa 900 cani senza fissa dimora. Durante le ore del giorni i cuccioli sono liberi di girovagare spensierati, di notte viene offerto loro un posto dove ripararsi.

È possibile adottare questi cani. Gli instancabili volontari che li accudiscono con ogni cura possibile, cercano di risalire alla linea di discendenza di ogni cane non di razza che si trova in questa allegra “comunità”, così da evitare qualsiasi tipo di pregiudizio sui cani che non hanno il pedigree.

Questa struttura, oltre all’immenso parco immerso nel verde, è anche dotata di una zona coperta con alcune cucce confortevoli e di diverse aree in cui i cani possono bere e mangiare durante tutte le ore del giorno e della notte. I volontari non sottopongono a nessun tipo di pressione le famiglie che sono interessate a prendersi cura di un cane e, qualora non fosse possibile, per vari motivi, adottarne uno, le persone sono libere di recarsi quando possono al parco per farli giocare.

La fondatrice di questo “asilo” per i migliori amici dell’uomo, Lya Battle, ha così spiegato da dove sia nata l’idea di creare una simile struttura dog-friendly:“Mi capitava spesso di incontrare cani randagi mentre tornavo a casa. Quelli più bisognosi li prendevo con me e li curavo, in attesa di trovare loro una famiglia, ma mi sono accorta che gli esemplari più vecchi, malati o non di razza avevano poche possibilità di essere adottati. Per questo all’entrata della struttura c’è un cartello con scritto ‘Quando si adotta un meticcio, si adotta una razza unica’, proprio per far comprendere l’unicità di ogni esemplare”.