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Notizie di attualità sul mondo degli animali, diritti e doveri per chi possiede un animale domestico, storie sugli amici a quattro zampe

Quando si dice “vita da cani”

Nel 2014 Fido diventa il centro del mondo umano, grazie alla sua compagnia ed al suo amore incondizionato gli amici a quattro zampe ormai vengono trattati come persone.

Possedere” un cane è un lusso per tutte le spese che comportano, e per questo fatto nelle vicinanze del periodo estivo telegiornali, tv e radio impazzano per gli annunci di cani abbandonati per le strade o per le campagne.
Per fortuna non tutti reagiscono così alla crisi economica o alle vacanze. C’è chi ama talmente tanto il piccolo Fido da trattarlo come un re, o una regina.

Da qui parte in Brasile la moda delle Spa anche per gli amici a quattro zampe.
Si sa che il benessere ha sempre più seguaci ed anche i proprietari di cani che, ingolositi da trattamenti e cure, frequentano tutti i nuovi centri di bellezza.
Per questo il Brasile ha deciso di seguire la tendenza ormai consolidata, aprendo nuove strutture incentrate sul benessere, sulla cura e sulla bellezza dei quadrupedi di casa.
Sembra una fantasia, eppure la voglia di coccolare i propri amici a quattro zampe contempla anche questo genere di servizi. Un mercato che si sta espandendo con costanza senza subire gli effetti della crisi.
I cani possono trovare servizi adeguati alle loro necessità, dai bagni ai massaggi, dalle coccole fino alla cura delle unghie.

Ma non finisce qui: il comfort canino non ha più limiti.
Da facebook al Dogalize, da meeting agli Online Dating per cani; non ci sono confini nemmeno in internet per il mondo animale.

Si chiama Dogalize ed è un social network per cani e proprietari, un’applicazione che può informare gli amanti dei quattro zampe sui servizi più importanti nella zona di appartenenza. Una sorta di facebook che rende pubblici indirizzi, luoghi, negozi, aree verdi, strutture e ristoranti pronti per l’accoglienza dei cani.
La piattaforma è stato creata dalla società Business Competence ed è completamente gratuita, comprende anche messaggistica, chiamate e videochat.

E se si vuole incontrare l’anima gemella? Anche i Fido più tecnologici possono trovarla sul web.
Negli Stati Uniti l’online dating per cani e gatti è già una mania, e nonostante Fido e Fufy non possano digitare sulla tastiera con le loro zampette, sono i proprietari a piegarsi al loro volere amoroso.
In questo sito si trovano quattro categorie fra cui scegliere: gioco, accoppiamento, adozione e amore.
E non si pensi che quella dell’online dating sia l’ennesima stranezza a stelle e strisce, perché gran parte delle aziende digitali sono pronte al lancio di sistemi analoghi anche in Europa.

Non solo nelle spa o su internet il comfort canino, e animale, si è esteso.
Ormai sono sempre di più le persone che cercano di dare il meglio per i propri animali: dagli integratori animali alle cucce a mo dì castello di legno.
Ebbene sì, per fortuna non esistono nè barriere nè confini per gli animali.

Hanno creato integratori appositi per dare più energie a Fido e Fufy, perchè non basta solo un’alimentazione corretta e del movimento, ma la cosa che lascia più allibita è l’evoluzione delle cucce per cani: si è passati da un cuscino messo per terra a un castello di legno esclusivo.
Il castello è dotato di ciotole suddivise per cibo e acqua, scale per arrivare alla postazione notturna e chi ne ha più ne metta.
Personalizzabile e unico, il castello per cani è un lusso per il piccolo Fido.

Insomma fare una “vita da cani” è un lusso di questi tempi.

Animali e bambini: crescere insieme è possibile (FOTO)

Il rapporto che si instaura tra bambini e animali, soprattutto quando questi vivono sotto lo stesso tetto, è definito da molti come un legame speciale, anche quando l’animale in questione non è proprio domestico, ma si tratta di una papera.

Credit: repstatic.it

E’ la storia di un legame indissolubile, nato fin da subito tra Beaker (la paperella in questione entrata a far parte della famiglia Young da quando era molto piccola) e del piccolo Tyler.
Sono così uniti che la prima parola pronunciata dal bimbo è stata proprio ‘papera’. “Si rubano il cibo, giocano e vanno al parco insieme, e Beaker è sempre lì, anche quando faccio il bagnetto a mio figlio. Non mi sarei mai immaginata con una papera dentro casa come animale domestico, ma vederli interagire è davvero magnifico” sono queste le parole pronunciata dalla mamma del bimbo, che è rimasta davvero sorpresa del modo in cui i due “cuccioli” interagiscono tra loro.

Non solo cani, gatti e pesci rossi ma anche papere e animali di ogni genere ci accompagnano nella vita di ogni giorno e ci aiutano nella crescita dei nostri bambini per cui spesso si trasformano in veri e propri migliori amici.

Bisogna però sin da subito porre le giuste regole tra cane e bambino , facendo capire al bambino che il cane richiede determinate attenzioni da parte sua, che ricambierà donandogli tutto il proprio amore.
Proprio perchè gli animali – di qualunque animale si tratti – non sono dei giocattoli, ma degli esseri viventi con dei sentimenti: provano gioia alla presenza del padrone o nel giocare con altri, delusione per l’assenza di qualcuno che si prenda cura di loro, dolore per la perdita di chi li ha accuditi con amore.

Far crescere un bambino con un animale è un “progetto educativo” che lo aiuterà sin da piccolo ad assumere un atteggiamento altruistico verso chi è più debole.
Infatti la presenza di un animale domestico, soprattutto nel primo periodo di vita, può aumentare l’empatia con il cucciolo e migliorare i rapporti relazionali nella vita sociale dell’individuo nella fase di crescita ma anche in quella adulta.
La presenza di un animale in casa, inoltre, può essere un valido sostegno affettivo per un bambino, anche se richiederà una cura e pulizia molto più approfondite del normale.

Il bambino, inoltre, può trarre moltissimi vantaggi psicologici dall’avere un amico a quattro zampe che, oltre ad aiutarlo a diventare più altruista, gli farà comprendere i propri limiti e quelli degli altri, partecipando in modo attivo a tutte le fasi della vita del cucciolo che lo aiuterà ad affrontare diverse problematiche che si ripresenteranno quando sarà adulto, come ad esempio la perdita di una persona cara.

Ha perfettamente ragione Immanuel Kant quando dice: “Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali“.

Educate i bambini ad amare gli animali e vedrete che da adulti saranno sicuramente persone migliori.

Bambini leggono storie ai cani abbandonati (FOTO e VIDEO)

credits: http://www.repubblica.it

Negli Stati Uniti c’è un nuovo modo per aiutare i cani abbandonati a trovare una casa che li accolga. Il progetto, chiamato ‘Shelter buddies reading program‘, è stato lanciato dalla Humane Society of Missouri, associazione che si occupa degli animali in difficoltà, e prevede il coinvolgimento di bambini e ragazzi. In che modo? Semplicemente leggendo storie. I ragazzini, di età compresa tra i 6 e i 15 anni, si recano in un ricovero per cani abbandonati e leggono loro delle storie, per aiutarli a riconquistare la fiducia nei confronti degli esseri umani.

I piccoli lettori devono prima affrontare una preparazione specifica di 10 ore, in cui imparano a comprendere il linguaggio dei cani, in modo da capire e riconoscere eventuali sintomi di stress o di ansia. Una volta che un bambino ha completato il programma di formazione può tornare in qualsiasi momento nella struttura insieme ai suoi genitori, per sedersi e leggere le sue storie preferite ai cani.

I ragazzi si siedono di fronte all’alloggio di un cane e leggono loro un libro di favole, come se si rivolgessero ad un fratellino più piccolo. Questo progetto ha un obiettivo duplice: da un lato, permette ad un cane ad essere più socievole e fiducioso nei confronti degli altri, dall’altro educa i bambini all’empatia e alla solidarietà, oltre che a migliorare le loro capacità di lettura.

Volevamo aiutare i nostri cani più timidi e traumatizzati senza un’interazione fisica forzata – ha dichiarato il direttore del programma Jo Klepackie ascoltare un bambino che legge riesce davvero a calmare questi animali. Siamo sorpresi in maniera positiva dai risultati che abbiamo ottenuto“.
Se tutto funziona come deve, il cane, anche se timido e timoroso, si avvicinerà e mostrerà interesse.” – continua – “Se ciò avviene, i bambini possono rinforzare questo comportamento dandogli un piccolo premio.

Si tratta di un esercizio pacifico, sereno. I bambini toccano con mano sia il timore degli animali che l’influenza positiva che possono avere su di loro. Questo li incoraggia a guardare le cose dal punto di vista degli animali. È un esercizio che li aiuta a relazionarsi meglio sia con gli animali che con le persone presenti nelle loro vite.” conclude il direttore

Sembra che il programma stia dando buoni frutti e che abbia già facilitato l’adozione di alcuni animali. La speranza, ora, è di poterlo presto estendere anche ad altri ricoveri gestiti dalla Humane Society, includendo anche i gatti.

Il cane, il gatto e l’agnello della campagna OIPA invadono Milano

“M’ama, mi mangia” pensano rispettivamente il gatto e l’agnellino della nuova campagna di sensibilizzazione OIPA.
Questi cartelloni che ritraggono due specie animali, ma il cui destino è tremendamente lontano tra loro, hanno invaso le metrò di Milano, e, nei prossimi giorni, in occasione della Pasqua verranno affissi anche a Roma.

OIPA #1

L’Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha sollevato, così, una realtà che lascia basiti: che differenza c’è tra la vita di un gatto, che viene preso in casa e accudito, un cane, nostro compagno di vita fidato, e un agnellino, che in questi periodi dell’anno non giunge ai suoi primi mesi di vita?

Secondo le guardie zoofile dell’OIPA la differenza può farla solo chi è dotato di razionalità: l’essere umano.
Perché a noi è stata data la consapevolezza che dovrebbe bastare a renderci rispettosi nei confronti della vita, quella di tutti.
È con poche parole, ma dirette, e un’immagine che parla da sola, che per le prossime due settimane si tenta di suscitare una sensibilità maggiore nei confronti della strage pasquale che vede coinvolti gli agnelli.

Una campagna che rimanda al gioco che si fa affidandosi alle sorti dei petali di una margherita pronunciando il fatidico “m’ama, non m’ama” per decidere se un amore è ricambiato.

È con la stessa superficialità che decidiamo le sorti della vita altrui?