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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

Dormire bene: ecco gli errori da non commettere

Dormire bene significa riposare per almeno nove ore a notte: solo così è possibile affrontare al meglio una nuova giornata. Tuttavia esistono alcuni errori che molti di noi commettiamo e che andrebbero assolutamente aboliti se si desidera godere in pieno del sonno notturno. Ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Scopriamolo insieme e vediamo quali sono gli errori comuni da evitare per dormire bene.

Innanzitutto sono da bandire il caffè e qualsiasi altra bevanda a base di caffeina. Perché? Perché la caffeina è un’eccitante naturale e di conseguenza impedisce il rilassamento di corpo e mente. Il consiglio è di limitarne il consumo o se possibile, di escluderlo totalmente. In particolare, evitate di assumere il caffè durante le ore pomeridiane e ovviamente, in prossimità della sera.

Un altro errore da non commettere se si desidera dormire bene, riguarda gli spuntini fatti dopo cena.
Questa cattiva abitudine pregiudica seriamente il vostro sonno, come anche la vostra dieta. Assumere cibo poco prima di coricarsi, sollecita il metabolismo e forza l’intestino e lo stomaco a tenere ”attivo” il vostro organismo.

Qualcuno potrebbe perfino pensare che bere bevande alcoliche di sera aiuti a rilassarsi e dunque a dormire meglio. Assolutamente sbagliato, ecco un altro errore che non dovete commettere per dormire bene. L’alcol, è vero che aiuta ad addormentarvi, ma riduce la fase REM considerevolmente, privandovi di un corretto e piacevole riposo.

Un errore da non tralasciare per dormire bene, è anche quello di andare a letto in orari diversi. Il corpo è dotato di una sorta di “orologio interno” che amministra il sonno e il riposo, pertanto è bene non danneggiarlo e seguire una routine.

Infine, stare troppe ore d’avanti al computer o alla tv è un’altra cattiva abitudine che compromette seriamente il riposo notturno. Infatti, la luce generata da questi dispositivi, intacca la produzione di melatonina, sostanza essenziale per un corretto riposo.

Correre rende creativi, lo afferma una ricerca (FOTO)

credits photo: 3thirdsystem.wordpress.com

Correre fa bene, questo è un dato di fatto. Aumenta la resistenza, aiuta a tenere sotto controllo il peso e la pressione sanguigna e contribuisce anche a migliorare il nostro umore, permettendoci di sfogare la rabbia e lo stress della giornata. Ma c’è anche un altro beneficio che una sana corsa produce: aumenta la creatività.

Ad affermarlo è una ricerca internazionale commissionata da Brooks Running che, nell’occasione del Global Running Day del 1 giugno, ha intervistato ben 7000 persone appassionate di corsa provenienti da ogni parte del mondo. Il risultato è stato chiaro: 6 persone su 10 afferma che correre aiuta a schiarirsi le idee e a trovare un modo creativo per risolvere i problemi quotidiani.

Insomma, correre da una svolta alla propria giornata, la migliora. Ed è per questo che la maggior parte, il 97% degli intervistati, preferisce farlo di mattina. In questo modo si riesce a ricevere la carica giusta per affrontare ogni tipo di problema e fatica. In particolare il 60% delle persone riscontra una maggiore energia nell’affrontare gli impegni lavorativi, il 44% avverte un miglioramento in termini di autostima e umore, il 26% si sente più tonico e reattivo quando corre.

credits photo:  ansa.it
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Susana Pezzi Rodriguez, Communications Manager di Brooks Italia, ha affermato: “i risultati della ricerca ci confermano quello che da tempo già sappiamo, cioè che correre ha il potere di cambiare la vita delle persone. Non a caso la filosofia alla base del nostro brand è Run Happy: la corsa vista non come performance ma come attività che fa bene all’umore, alle relazioni e alla vita”.

credits photo: ansa.it
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Altri dati sono emersi dalla ricerca. Solo al 4% delle persone piace correre in città, il resto preferisce spostarsi altrove: il 49% al mare, il 30% in campagna e il 17% in montagna. Più della metà degli intervistati ha iniziato a correre da autodidatta e molti, dopo la corsa, condividono le loro performance sui social. A fare da sottofondo alla corsa ci pensa la musica. Cuffiette alle orecchie, gli stili più amati sono, in ordine, il rock, la musica dance e il pop. Infine le più attive sembrano essere le donne: sono 6 su 10. La maggior parte di loro va a correre senza nessun make-up e indossa il reggiseno sportivo anche durante la giornata.

Proteggere i tatuaggi dal sole, ecco come fare

Credit: www.mbamutua.org

Curare i propri tatuaggi dovrebbe essere una procedura da seguire tutto l’anno, anche se il momento di massima attenzione si dovrebbe avere durante l’estate.

Perché i raggi del sole sbiadiscono i colori e fanno “appassire” le nostre meravigliose tele su pelle, oltre ad avere un impatto piuttosto importante sul derma che è venuto a contatto con l’inchiostro. Spesso si è sentito, anche in tv, quanto sia rischioso esporre i tattoo al sole senza protezione, e non possiamo negarlo, anche senza sapere gli effetti reali sul lungo termine.

In ogni caso è consigliabile, se non obbligatorio, usare sempre la crema solare, almeno durante i tre mesi più caldi dell’anno e specialmente se si va al mare. In spiaggia e in montagna la protezione è obbligatoria e non vogliamo sentire scuse.
Il discorso, poi, si fa più importante se parliamo di tatuaggi freschi di studio. È risaputo che i tatuaggi appena fatti non possano entrare in contatto con sole, cloro, sabbia, sudore e sale per almeno due o tre settimane – in base alla grandezza e al tipo di lavoro fatto – e quindi non è per niente auspicabile farsi marchiare con l’inchiostro prima della partenza verso l’attesissimo mare.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, c’è solo una parola da tenere in conto: cotone. Questo, infatti, protegge dal sole e lascia respirare la pelle, dando la possibilità al tattoo di guarire in sicurezza.
Il consiglio finale rimane comunque quello di evitare di esporre il tatuaggio al sole per troppo tempo, seppur con la crema solare, in caso contrario abbondate con la lozione in modo di averlo sempre riparato.

Dieta: quando è possibile boicottarla

credits: elle.it

Quando si inizia una dieta, lo sanno tutti, si vede pian piano il Mondo sgretolarsi. Inizia quel periodo nero, più scuro della mezzanotte, più tetro di un’autopsia, più triste della morte del tuo personaggio preferito di una serie televisiva. Se stai iniziando la dieta lo sai bene, dovrai essere libera nelle tue scelte e dire di no alle richieste insistenti del tuo stomaco. Dovrai essere in grado di rinunciare a quei piccoli piaceri culinari e di respingere le braccia che i tuoi cibi preferiti ti tenderanno. Passerai giornate intere a chiederti se ce la farai a passare noncurante tra gli scaffali del supermercato mentre gli occhi dei biscotti che più ti piacciono saranno puntati addosso a te.

Se c’è un detto che dice “chi bella vuole apparire un poco deve soffrire” non è certo un caso. La dieta è sofferenza, una sorta di punizione per qualche peccato commesso in chissà quale vita precedente. Abbiamo sempre vissuto con questa convinzione: la dieta è una cosa seria e non deve essere trasgredita. Sbagliato, la dieta va, assolutamente, tassativamente trasgredita. Non sempre, è chiaro, ma a volte fa bene.

Lo dimostra un recente studio condotto sul Journal of Consumer Psychology: i peccati di gola commessi durante i mesi strazianti di dieta ci aiuterebbero a portarla a termine più facilmente. Chiamate propriamente “deviazioni edonistiche pianificate”, le piccole dosi di gioia che assumono l’aspetto del cibo ci danno la carica giusta per affrontare un rigido regime alimentare per tutto il tempo stabilito in partenza.

Lo studio è stato fatto su un campione di donne e uomini che stavano cercando di portare a termine la loro dieta. Gli esperti volevano sapere se fosse più attrattiva l’idea di poter mangiare 1500kcal al giorno o quella di seguire una rigorosa dieta da 1300kcal al giorno sapendo, però, di avere ogni fine settimana, un giorno in cui le calorie da poter assumere superavano le 2500kcal.

Un gruppo ha optato per la dieta più equilibrata, da 1500kcal al giorno, un altro gruppo per quella più gustosa. Alla fine, il cibo, come sempre, ha dato i suoi risultati. Sapere di arrivare alla fine della settimana e di poter boicottare la dieta ha fatto affrontare questo ristretto regime alimentare più di buon grado.

Imporsi di seguire una dieta povera per un mese o anche di più va certamente bene, ma è necessario intervallare un giorno a settimana in cui rispettare le calorie non sia un obbligo. A volte, basta solo sedersi e cominciare ad assaporare il pezzo di torta giusto.