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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

Proteggere i tatuaggi dal sole, ecco come fare

Credit: www.mbamutua.org

Curare i propri tatuaggi dovrebbe essere una procedura da seguire tutto l’anno, anche se il momento di massima attenzione si dovrebbe avere durante l’estate.

Perché i raggi del sole sbiadiscono i colori e fanno “appassire” le nostre meravigliose tele su pelle, oltre ad avere un impatto piuttosto importante sul derma che è venuto a contatto con l’inchiostro. Spesso si è sentito, anche in tv, quanto sia rischioso esporre i tattoo al sole senza protezione, e non possiamo negarlo, anche senza sapere gli effetti reali sul lungo termine.

In ogni caso è consigliabile, se non obbligatorio, usare sempre la crema solare, almeno durante i tre mesi più caldi dell’anno e specialmente se si va al mare. In spiaggia e in montagna la protezione è obbligatoria e non vogliamo sentire scuse.
Il discorso, poi, si fa più importante se parliamo di tatuaggi freschi di studio. È risaputo che i tatuaggi appena fatti non possano entrare in contatto con sole, cloro, sabbia, sudore e sale per almeno due o tre settimane – in base alla grandezza e al tipo di lavoro fatto – e quindi non è per niente auspicabile farsi marchiare con l’inchiostro prima della partenza verso l’attesissimo mare.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, c’è solo una parola da tenere in conto: cotone. Questo, infatti, protegge dal sole e lascia respirare la pelle, dando la possibilità al tattoo di guarire in sicurezza.
Il consiglio finale rimane comunque quello di evitare di esporre il tatuaggio al sole per troppo tempo, seppur con la crema solare, in caso contrario abbondate con la lozione in modo di averlo sempre riparato.

Dieta: quando è possibile boicottarla

credits: elle.it

Quando si inizia una dieta, lo sanno tutti, si vede pian piano il Mondo sgretolarsi. Inizia quel periodo nero, più scuro della mezzanotte, più tetro di un’autopsia, più triste della morte del tuo personaggio preferito di una serie televisiva. Se stai iniziando la dieta lo sai bene, dovrai essere libera nelle tue scelte e dire di no alle richieste insistenti del tuo stomaco. Dovrai essere in grado di rinunciare a quei piccoli piaceri culinari e di respingere le braccia che i tuoi cibi preferiti ti tenderanno. Passerai giornate intere a chiederti se ce la farai a passare noncurante tra gli scaffali del supermercato mentre gli occhi dei biscotti che più ti piacciono saranno puntati addosso a te.

Se c’è un detto che dice “chi bella vuole apparire un poco deve soffrire” non è certo un caso. La dieta è sofferenza, una sorta di punizione per qualche peccato commesso in chissà quale vita precedente. Abbiamo sempre vissuto con questa convinzione: la dieta è una cosa seria e non deve essere trasgredita. Sbagliato, la dieta va, assolutamente, tassativamente trasgredita. Non sempre, è chiaro, ma a volte fa bene.

Lo dimostra un recente studio condotto sul Journal of Consumer Psychology: i peccati di gola commessi durante i mesi strazianti di dieta ci aiuterebbero a portarla a termine più facilmente. Chiamate propriamente “deviazioni edonistiche pianificate”, le piccole dosi di gioia che assumono l’aspetto del cibo ci danno la carica giusta per affrontare un rigido regime alimentare per tutto il tempo stabilito in partenza.

Lo studio è stato fatto su un campione di donne e uomini che stavano cercando di portare a termine la loro dieta. Gli esperti volevano sapere se fosse più attrattiva l’idea di poter mangiare 1500kcal al giorno o quella di seguire una rigorosa dieta da 1300kcal al giorno sapendo, però, di avere ogni fine settimana, un giorno in cui le calorie da poter assumere superavano le 2500kcal.

Un gruppo ha optato per la dieta più equilibrata, da 1500kcal al giorno, un altro gruppo per quella più gustosa. Alla fine, il cibo, come sempre, ha dato i suoi risultati. Sapere di arrivare alla fine della settimana e di poter boicottare la dieta ha fatto affrontare questo ristretto regime alimentare più di buon grado.

Imporsi di seguire una dieta povera per un mese o anche di più va certamente bene, ma è necessario intervallare un giorno a settimana in cui rispettare le calorie non sia un obbligo. A volte, basta solo sedersi e cominciare ad assaporare il pezzo di torta giusto.

10 motivi per cui non riesci a dimagrire

Credit: esteticamente.it

Almeno una volta nella vita, tutti noi ci siamo guardati allo specchio e abbiamo deciso di cominciare la spaventosa dieta. I presupposti – avere un bel fisico e star bene con se stessi – ci sono e quindi si inizia ciò che potrebbe essere considerato un vero e proprio incubo, soprattutto per chi è una buona forchetta. Capita, però, che dopo aver rinunciato per un mese a dolci e quant’altro, saliamo sulla bilancia e i chili stanno sempre lì. In poche parole, non abbiamo ottenuto alcun risultato.

Non dobbiamo dare la colpa al nostro nutrizionista, incolpandolo di non saper svolgere il proprio lavoro. Piuttosto, bisogna tenere a mente queste 10 ragioni che possono ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo principale, ossia perdere peso.

1. Meno palestra e più dieta

Si pensa che, anche stando a dieta, ci si possa concedere qualche forchettata in più solamente perché si va in palestra e facciamo mezz’ora in più in sala pesi. Sbagliato: la dieta deve essere rispettata, senza se o ma ed ovviamente deve essere accompagnata da un equilibrato esercizio fisico.

Credit: greenstyle.it
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2. Vita sedentaria

Stare tutto il giorno seduti dietro una scrivania sicuramente non aiuta. Non c’è miglior alleato della dieta se non l’attività motoria. Cercate, allora, di passeggiare quanto più possibile sfruttando i tempi morti durante le giornate, come la pausa pranzo, oppure di concedervi una mezz’ora da dedicare alla camminata. Ne gioverà anche la vostra schiena.

Credit: yahoo.com
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3. Insonnia

La mancanza di sonno può far aumentare il peso corporeo. Una bella dormita, circa 7 ore a notte, può migliorare i risultati della dieta.

Credit: wired.it
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4. Bibite dietetiche

Non bisogna farsi ingannare dall’etichetta dei prodotti, specialmente se questi sono ‘dietetici’. Molto spesso, infatti, nelle bibite zero-calorie è presente un dolcificante artificiale che non ci aiuta a perdere peso. Meglio una spremuta o un centrifugato fatti in casa o un bicchiere d’acqua.

5. Stress

Così come può farti dimagrire, lo stress a volte è uno dei fattori che porta all’aumento di peso a causa della produzione di cortisolo. Mole volte, infatti, capita di sfogare le nostre preoccupazioni sul cibo.

6. Disturbi mentali

La depressione, così come le malattie mentali, ha come conseguenza anche l’aumento del peso, oltre che a un senso di tristezza eccessiva e basse energie. Bisogna sempre parlarne con i propri familiari e con un esperto in modo da combattere questi disturbi.

7. Assenza di cibo

Non mangiare è sicuramente la strada più facile per dimagrire ma è anche la più rischiosa da seguire. Questo perché, se il corpo non è abituato a mangiare più i carboidrati, assumerà il doppio quando li si mangeranno nuovamente. Essere a dieta significa seguire un’alimentazione sana e bilanciata e, soprattutto, mangiare tutto in quantità ridotte.

8. Cibo già pronto

Comprare il cibo già pronto o surgelato può essere comodo ma di certo non salutare. Non si sa mai quali e quanti condimenti e conservanti sono presenti proprio in quei cibi. Molto meglio preparare a casa la nostra cena tenendo sotto controllo le calorie.

Credit: dietagratis.com
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9. Troppo tapis roulant

Colui che ci sembrava un valido alleato per perdere peso, è in realtà un nemico. Non intendiamo dire che il tapis roulant non ci aiuta a modellare il nostro fisico, però è bene inserire nel circuito anche esercizi con i pesi che aiuteranno a rinforzare i muscoli e a bruciare di più.

Credit: alassiosalute.it
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10. Disattenzione quando si mangia

Essere distratti nel momento del pranzo o della cena non ci aiuta per niente. Chi è distratto, infatti, tende a mangiare di più rispetto a chi è concentrato sul proprio piatto.

Dieta detox: riposare di più, mangiare meglio (FOTO)

credits: telegraph.co.uk

Ci sono i reporter di viaggi che nei diari ci racchiudono esperienze di vita tra un aereo e un altro e chi, invece, i diari li scrive per informare la gente su come seguire una dieta detox, o disintossicante, senza stressarsi troppo. Sadie Frost è una di questi.

Nel suo diario la Frost ci racconta di come sia iniziato tutto questo inseguire affannosamente un processo disintossicante da calorie in eccesso per il corpo. Un giorno ha ricevuto una chiamata piena di bisogno dalla sua amica Deidre che la implorava di darle qualche consiglio su come perdere peso per risultare in forma per la sua festa di 50 anni. La decisione di affidarsi agli stretti, a tratti strettissimi, regimi della dieta detox è stata presa in due. E quindi, consapevoli dei rischi -perché sì, essere disposto a disintossicarti dai cibi che ti regalano piccoli morsi di felicità è tutta una questione di coraggio- le due amiche hanno deciso di fare questo enorme passo.

credits: telegraph.co.uk
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Sadie Frost si è sempre ritenuta una donna piuttosto in forma, una di quelle che alla salute e alla perfetta forma fisica ci tengono molto. È stata da sempre, o almeno finché la sua memoria può spingersi, vegetariana e ha sempre praticato molto esercizio fisico, dalle cinque alle sei volte a settimana. Non che sia un’atleta da Olimpiadi pronta a correre la staffetta, ma le sue lezioni settimanali di yoga e pilates l’hanno sempre alleggerita, dentro e fuori. Lo yoga e tutta la calma che si porta dietro, sta incontrando sempre di più i suoi gusti, tanto che ha pensato di aprire un suo centro nei prossimi cinque anni. Sadie fa l’attrice e sa che tra una ripresa e l’altra è praticamente impossibile resistere a tutte le tentazioni e seguire una dieta sempre sana.

Quando non è impegnata sul set di qualche film, riesce a dedicare del tempo alla cura del suo corpo e ciò che le riesce meglio è mettersi a dieta un paio di volte all’anno. Non una dieta normale, però, una di quelle detox, che ti disintossicano anche dal sapore dell’acqua. Ogni volta che riesce a concedersi questi momenti di pausa, preferisce, infatti, spendere i soldi in uno di questi processi detox medicalmente assistiti piuttosto che andare in vacanze con le amiche.

Quindi, dopo aver deciso che per essere in forma per il compleanno di 50 anni la cosa migliore da fare era dedicarsi ad una cura disintossicante, e dopo essersi accordate sul periodo adatto alla spedizione punitiva, Sadie e Deidre sono partite per un viaggio che ha ben poco a che vedere con quelli da scarpe comode e zainetto in spalla.

La medical-spa scelta si chiama VivaMayr Altaussee, tra le Alpi austriache. Un’amica che l’aveva visitata prima di loro aveva espresso pareri molto positivi sui trattamenti svolti che avevano convinto le due a recarsi lì. L’approccio adoperato si basa su un regime molto duro. La Modern Mayr Medicine aiuta ad aumentare lo stato di salute del nostro apparato digerente e a regolare il livello di PH nel nostro corpo.

La clinica ha aperto solo l’anno scorso ma comunque offre trattamenti che non hanno nulla da invidiare alle sue “colleghe” centenarie. È situata in un bellissimo palazzo di nuova costruzione, sparso tra le montagne vicino ad un lago. La stanza della Frost aveva una vista mozzafiato. A detta del direttore della medi-spa, la clinica è molto propensa a mettere a disposizione stanze che possano offrire tutti comfort possibili, tra cui una strabiliante vista che riuscirebbe ad aiutare il paziente a trovarsi in uno stato di calma.

credits: telegraph.co.uk
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La spa è grande e molto silenziosa: è possibile, infatti, ospitare solo pochi pazienti alla volta. Il primo giorno nella clinica ė dedicato ad un check-up gnerale: tutti dovranno sottoporsi ad analisi del sangue e delle urine per favorire la selezione di un giusto e corretto processo di disintossicazione intestinale. Ogni giorno sono consigliate lunghe passeggiate vicino al lago che aiuto il metabolismo a mettersi in moto.

Certo è che se si va in una medical-spa non ci si deve poi necessariamente aspettarsi di trovarsi in un parco divertimenti. Di fatto, l’unico luogo in cui è possibile svolgere un’attività ricreativa è la piscina, dove è possibile fare una piacevole nuotata o una sauna bollente. Esistono anche delle sale dove è possibile praticare yoga.

Il problema principale è il cibo. Perché è chiaro che se si tratta di un processo a base di dieta detox il cibo in eccesso sarà un nemico da combattere. All’interno della clinica ci sono delle regole da rispettare: l’acqua non va mai bevuta durante i pasti, solo mezz’ora prima o dopo; non si può parlare mentre si sta mangiando. Una colazione standard potrebbe essere il porridge con un bicchiere di latte o dei salatini con del formaggio di capra spalmabile . Il pranzo è solitamente una zuppa, il che, comunque, non sarebbe un grande ostacolo da superare. Il momento più duro della giornata è senza ombra di dubbio quello della cena: solo una tazza di the da bere con il cucchiaino. Purtroppo non sono ammesse furbizie e imbrogliare per ricevere doppie porzioni di cibo.

credits: telegrpah.co.uk
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Questa settimana di disintossicazione dai cibi -che più che fare bene fanno davvero tanto male al nostro organismo- ha portato notevoli e piacevoli risultati nella vita delle due amiche. Prima di questa dieta detox Sadie non seguiva un’alimentazione sana per il suo fisico, mangiava poco e quello che mangiava era troppo basato su una dieta vegetariana. Nella clinica ha capito che non serve mangiare poco per essere sani, serve adeguare l’alimentazione all’età.