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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

I colori del cielo condizionano la nostra salute

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Uno studio da poco pubblicato sulla rivista Plos Biology a cura dei ricercatori dell’Università di Manchester porterebbe a confermare l’ipotesi suggestiva secondo cui la nostra salute, ed in particolare il bioritmo del nostro organismo, sia influenzata anche dai colori dell’ambiente esterno soprattutto degli elementi naturali come cielo e nuvole. Quindi un bel tramonto può servire a molto di più che a postare una foto su Instagram. Il colore della luca al tramonto infatti ha un ruolo fondamentale sui nostri ritmi circadiani, ovvero i cicli di 24 ore che regolano le normali attività del nostro organismo (sonno, veglia, fame ecc.) e quindi in generale sul nostro stato di salute.

Lo studio dell’Università di Manchester affronta proprio quest’aspetto, il colore della luce fornisce al nostro corpo uno strumento molto affidabile per determinare l’ora del giorno e le funzioni vitali ad essa connesse. Del resto da tempo è noto di come la luce influenzi notevolmente i ritmi circadiani degli animali, ma quale delle sue tante proprietà contribuisce maggiormente, l’intensità o il colore? Lo studio partiva dal presupposto che i colori del cielo all’alba e al crepuscolo contribuiscono a condizionare il nostro stato di salute psico-fisica regolando i nostri ritmi di vita. Ma come? Quello che i ricercatori hanno osservato è che al tramonto la luce cala di intensità e i colori si spostano verso le tonalità del blu. Hanno quindi studiato l’attività di topi sottoposti a luce di intensità e colori differenti misurando l’attività elettrica dei neuroni del nucleo soprachiasmatico, cioè il gruppo di cellule situato nell’ipotalamo che regola l’orologio biologico dell’organismo.

I neuroni osservati hanno risposto positivamente al cambiamento cromatico rispetto al cambiamento di luminosità. Gli scienziati hanno poi costruito un finto cielo con LED colorati per simulare i cambiamenti di colore. Quello che è emerso è che il colore gioca un ruolo fondamentale nella regolazione dei ritmi biologici. Se trasferiamo questi dati sull’uomo, i risultati emersi potrebbero risultare fondamentali nella cura di alcuni disturbi di salute legati al mal funzionamento dell’orologio biologico, come i disturbi depressivi stagionali o il jet lag.

Svelato il segreto per avere gambe perfette come Scarlett Johansson

Credit: flickr.com

Delle star che vediamo al cinema, in televisione, o sul red carpet degli oscar invidiamo molto: dalla carriera, alla fama e al riconoscimento sociale, dal conto in banca al fisico. Se per le prima tre cose noi di Blog di Lifestyle non possiamo proprio aiutarvi, possiamo darvi una mano per quanto riguarda i segreti fitness delle star.

Parliamo per esempio di Scarlett Johansson, o meglio, delle gambe di Scarlett Johansson.
Anche se ha da pochi mesi dato alla luce la sua prima figlia, il suo fisico è marmoreo e perfetto, ce ne siamo accorti tutti durante la cerimonia degli Oscar.
Il suo segreto? Ce lo svela l’attrice stessa, ed è tanto tanto esercizio fisico, soprattutto per le gambe, quello che lei da sempre ritiene il suo punto debole.

Uno dei suoi esercizi preferiti è quello che in gergo tecnico viene chiamato “The knee drive with weights”. Lo sviluppo è il seguente: in piedi, con dei pesi (che per chi svolge esercizi a casa possono essere libri o bottiglie d’acqua) in entrambe le mani, palmi rivolti all’interno, gambe leggermente divaricate, che non superino la larghezza delle ossa del bacino, piedi dritti. Mettere il peso su una delle due gambe, ad esempio la gamba sinistra, e poi, lentamente, portare il ginocchio destro all’altezza del torce. Dopodiché, spostare all’indietro – sempre lentamente, per far lavorare meglio i muscoli – la gamba destra, in affondo, finché il piede destro non poggi completamente a terra. Tenere la posizione per qualche secondo, poi riportare il ginocchio destro altezza torace e infine tornare alla posizione di partenza.
Ecco una foto di spiegazione.

credit: fitnessfoodieblog.wordpress.com
credit: fitnessfoodieblog.wordpress.com

Ripetere quest’esercizio per 30 volte (2 serie da 15 ciascuna), e passare poi agli affondi laterali, che sono uguali a quelli appena descritti, tranne per la differenza che la gamba si sposta di lato e non dietro. Se fatti con costanza, anche questi piccoli workout copiati dalle star potrebbero davvero farvi sentire meglio, e più belle. Provare per credere.

Over 50: belle ma non ridicole

Meg Ryan

Una donna a 50 anni è giovane e può essere ancora bellissima. Se ha piacere di truccarsi può farlo tranquillamente.
Sebbene il make up sia un’arte composta (anche) da regole e tecniche, non è vero che c’è un trucco adatto in assoluto alle donne over 50 ed viceversa un altro proibito, in modo ugualmente perentorio. Molto sta nell’armonia dei colori e nel rispetto dei tratti del volto.
Il trucco è valorizzare la donna nel complesso, in modo che la aiuti ad esprimere la sua propria bellezza. Bellezza che, superati i 50 anni ha ancora molto da dire.

“Non esiste crema anti età, l’età resta quella e non c’è siero che blocchi le rughe. Il mondo della cosmesi trascura le donne over 50 e pensa loro solo per alzare i prezzi dei prodotti” Andrea Robinson, ex manager a capo di diversi marchi della cosmesi del lusso e un trascorso come giornalista per la Conde Nast, vuota il sacco.

Mrs.Robinson rivela alcuni segreti per districarsi nell’immensa offerta di prodotti di bellezza che vanno dall’usare solo fondotinta dorati e di una o due nuances più scure della propria pelle ed evitare il colorito grigiastro e neutralizzare ogni rossore.

No alle nuances prugna, verdi o blu sugli occhi, da lasciare alle ragazze. No agli eyeliner liquidi, una minima sbavatura cambia lo sguardo in peggio. Da evitare anche le creme che promettono effetti lifting e rassodanti. Preferire le idratanti, illuminanti, schiarenti e trasparenti.

Con l’avanzare dell’età è molto più importante concentrarsi sull’aspetto della pelle piuttosto che su quali trucchi indossare o meno; via libera quindi allo skincare mirato: creme di qualità contro cedimenti, macchie e rughe; protezione UV quotidiana; attenzione ai dettagli che soffrono di più il tempo (contorno occhi e labbra); maschere ed esfoliazione regolari; trattamenti in istituto ecc.
Le sopracciglia inoltre devono essere sempre curate: sono in grado infatti di sollevare visivamente i lineamenti del viso e zona occhi.

Ma non bisogna confondere il makeup con i trattamenti: il trucco serve per truccare bene la pelle, le creme per trattarla.
Unica concessione: il makeup con i filtri solari e acido ialuronico.

Molto importante è sapere che non serve spendere troppo per truccarsi, rivela l’esperta Robinson, i fornitori di make-up sono gli stessi per le marche del lusso che per quelle più convenienti, quindi i prodotti del supermercato e delle catene di profumerie monomarca vanno benissimo.

Esistono delle regole da manuale di trucco (che però si è libere di trasgredire): non usare linee nette e grafiche, quindi è preferibile sostituire l’eyeliner con la matita, che permette un tratto più sfumato.
Da non dimenticare un tocco di fard sulle guance, ma senza le tinte shocking. Sì alla sobrietà: l’ideale è un rosato o un pesca.
Per quanto riguarda la texture meglio un blush in polvere, steso appena sugli zigomi per conferire un effetto lifting.

Il segreto di un sicuro successo infatti è quello di trovare il giusto mix fra classico e moderno.

Yoga al naturale, per mettere a nudo la propria verità

Ritrovarsi nudi nel bel mezzo di una lezione è probabilmente uno dei peggiori incubi di sempre, ma non quando si tratta di una lezione di Yoga. Praticare Yoga al naturale sta diventando un’attività sempre più popolare nelle palestre londinesi, dove ci si spoglia nella penombra per concedersi un paio d’ore di meditazione in totale silenzio, a occhi chiusi, prima di rientrare di soppiatto nei propri panni e andarsene senza proferire parola.

Si tratta, tuttavia, di una pratica che, in realtà, affonda le sue radici in tempi antichissimi ed è tuttora in uso presso figure religiose di spicco in India. Negli anni ’60, lo “Yoga a nudo” si diffuse soprattutto tra i seguaci del movimento Hippie americano e oggi ritorna in voga grazie ai sempre più celebri corsi misti che si tengono a New York e a Los Angeles. A Londra, la componente è ancora prevalentemente maschile: l’unico centro in cui si possano seguire lezioni miste in tutta l’Inghilterra è il Naked Yoga London, dove anche l’insegnante Annette istruisce i suoi allievi completamente nuda.

Lo Yoga al naturale è, senz’altro, un modo per superare i propri complessi fisici e accrescere la fiducia in se stessi, ma è soprattutto un’attività critica nei confronti del capitalismo occidentale: spogliandosi, infatti, le persone sono tutte uguali. Nessuno short sportivo all’ultimo grido di cui vantarsi: l’unica cosa a contare davvero è il proprio corpo – e, forse, anche l’anima.

Molte sono le donne ossessionate dai propri difetti fisici che hanno tratto immenso beneficio nel praticare Yoga al naturale e che hanno così trionfato definitivamente sulle proprie fisime. La nudità, però, non è indispensabile al Naked Yoga London, dove ciò che si promuove di più è l’accettazione degli altri e di se stessi. Ad ogni modo, praticare Yoga in totale nudità resta la sola maniera di farne un esercizio rigenerante: superare il fatto che si è nudi, cioè nella condizione di vulnerabilità per antonomasia, significa acquisire, per contro, una forza altrimenti condannata a non svelarsi mai.