mercoledì, 8 Aprile 2020

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Make-up: i pasticci più frequenti

photo credits: Pop Sugar

Ormai è assodato, quando durante una beauty routine arriva il momento make-up tutte hanno bisogno di ritrovare la concentrazione e mettercela tutta. I pasticci, infatti, sono sempre dietro l’angolo pronti a rovinarci il make-up.
Inoltre, la probabilità di creare disastri con pennelli e prodotti, aumenta in maniera esponenziale se l’occasione per la quale ci stiamo facendo belle è importante e richiede impeccabilità. Ma quali sono le tragedie che ci troviamo a fronteggiare ogni volta che ci trucchiamo? Vediamole insieme.

Il fondotinta effetto dalmata

Lo pubblicizzano come se fosse una seconda pelle da indossare ed il suo packaging attira chiunque e mette in ombra tutti gli altri prodotti nello scaffale della profumeria. Lo compri immaginandoti radiosa come Blake Lively, ma appena inizi ad applicarlo inizia ad asciugarsi alla velocità della luce.
Lo sfumi, cerchi di stenderlo usando tutte le tue forze, ma l’effetto dalmata è lì sulla tua faccia. A questo punto solo acqua, sapone e la pazienza di ricominciare. Con un altro prodotto, ovviamente.

Il rossetto sui denti

A casa, davanti allo specchio, ti senti la make-up artist più famosa del mondo mentre segui il tutorial del trucco labbra da favola su YouTube.
Pennellino, burro di cacao, base labbra e rossetto a lunga tenuta però non bastano a sconfiggere l’incubo del rossetto sui denti. Pronto a comparire quando ormai hai già sorriso alla vicina di casa, all’allegra famiglia in ascensore, alla portiera ed al nuovo inquilino del piano di sopra. Tu te ne accorgi solo dopo essere montata in macchina ed aver sorriso allo specchietto, allora capisci perché tutti ti guardavano divertiti.

La quantità di blush

Se c’è un prodotto di make-up che causa crisi di nervi ad una ragazza su cinque ogni giorno, questo è il blush. Lo applichi con il pennello giusto, cerchi il colore adatto all’incarnato, stai attenta a dosare la giusta quantità, lo stendi eseguendo movimenti calibrati e ti ritrovi sempre identica ad un clown incrociato con Heidi.

Il mascara rovina ombretto

Dopo aver sudato sette camicie per realizzare uno smokey eyes degno di Kim Kardashian, è il momento di applicare il mascara. Basta una sola passata ed il gioco è fatto: eccoli lì, piccoli ma visibili ad un chilometro i residui di mascara. Come ci siano finiti sulla palbebra non sai spiegartelo, quello che sai è che dovrai ricominciare tutto da capo.

L’eyeliner

Applicare l’eyeliner è il momento più difficile di ogni make-up routine: puoi solo sperare in un risultato decente e che non ti renda un panda dopo cinque minuti. Se poi inizia a colare, allora ti ritroverai con le tempie sfumate di nero e le mani color pece.

Dimmi che rossetto usi e ti dirò chi sei (FOTO)

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Cosa resterebbe di una donna una volta privata del suo rossetto preferito? Il lipstick è uno dei cosmetici più popolari ed utilizzati dalle donne di tutto il mondo; l’oggetto senza il quale non saremmo capaci di esprimere al meglio la nostra femminilità.
Naturalmente ogni donna ha le sue preferenze in merito alle nuanches da utilizzare per abbellire le proprie labbra: dal classico rosso ai toni nature, il rossetto è in grado di rivelare molto della personalità di chi lo indossa.

Rosso

Donnaclick
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Naturalmente chi porta il rosso è una persona che ama apparire ed essere al centro dell’attenzione. Il rosso suggerisce passione, voglia di esprimersi e un temperamento focoso: nonostante le dovute eccezioni il rossetto color fuoco è indice di una personalità eccentrica e sempre in movimento.

Fuchsia

www.veraclasse.it
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Anche con il fuchsia non si passa certo inosservate, con la differenza che questa tonalità è il simbolo di una personalità più ricercata, che ama stare fuori dalle righe e che vuole apparire distinguendosi dalla massa.
La donna con le labbra fuchsia è di solito molto creativa e dinamica, ama fare conversazione ed è intellettualmente stimolante.

Rosa acceso

Donnaclick
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Il rosa è il colore dell’innocenza, la prima nuance con cui si viene in contatto da piccole. A differenza degli altri due colori, e pur essendo molto acceso, il rosa rivela una insicurezza di fondo. Che sia essa in amore, sul lavoro, nei raporti con il prossimo.

Arancio

www.pensorosa.it
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Sei una persona positiva, che si approccia agli altri con freschezza e dinamismo. Ti piace essere notata e prendi la vita proprio nel giusto verso: con entusiasmo.

Natural

www.pepitosablog.com
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Vuoi essere presa sul serio e non ti va di essere notata per il tuo aspetto esteriore. Il nude è la colorazione di chi è sensibile e vulnerabile, specialmente nel rapporto con il partner.

No lipstick

www.celebritywithoutmakeup.net
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Non ti interessa del giudizio del mondo, non hai bisogno di alcun tipo di filtro. Ciò non significa che tu sia una persona sicura di se stessa, anzi: spesso sei ossessionata da mille dubbi ma essi hanno a che fare solo con te. L’opinione e il giudizio dl prossimo non entrano proprio nelle tue valutazioni.

I prodotti di make-up più in voga negli anni ’90/’00 (FOTO)

photo credits: weheartit

Negli anni che precedevano il 2000 ed in quelli immediatamente successivi, le tendenze riguardo il make-up ed i capelli erano diverse anni luce dallo stile odierno.

Se, infatti, alcune di noi applicavano ombretti dai colori improbabili e andavano pazze per i rossetti dalla finitura perlata, altre erano ancora troppo piccole per ricorrere agli strumenti di make-up. Tuttavia ammiravano, con occhi innamorati, mamme e zie che si truccavano. Sognando di poter diventare anche loro, un giorno, le regine del glitter.

L’era del rosa, del lucidalabbra e dei profumi stucchevoli è rimasta nel cuore di tutti. Facciamo, quindi, un giro in pieno stile amarcord e riviviamo quei momenti tra le marche ed i prodotti più in voga di quell’epoca.

Profumi e creme


Negli anni ’90 una ragazza poteva ritenersi alla moda solo se profumava di due cose: crema Nivea e Bon bons Malizia. Un tripudio di profumi dolci che ci rendeva dei bastoncini di zucchero ambulanti.
Poco importava all’epoca, di siliconi e paraffina, l’importante era profumare a più non posso.
Negli anni ’00 è stato lanciato anche il Pink Sugar dell’Acquolina, un vero vanto possederlo.

Lucidalabbra, rossetti e make-up


Lo stesso discorso dei profumi vale per i lucidalabbra. Alla frutta e pieni di brillantini, meglio ancora se in formato roll-on. Guai ad uscire di casa senza. Chi di voi non li ha assaggiati?

Smalto per le unghie


Il gel per le unghie era uno sconosciuto all’epoca. La manicure si faceva con lo smalto e si era sempre alla ricerca di una tipologia che non andasse via subito e si asciugasse in fretta.

Capelli


La rivoluzione dei prodotti per capelli arriva negli anni ’90, con le linee di shampoo che si moltiplicano e soddisfano le esigenze di ogni tipo di chioma. Indimenticabile la linea Elvive, sopravvissuta sino a poco tempo fa e gli shampoo L’Oreal per bambini.

Uso dei tester in profumeria

Quando entriamo in profumeria o in un negozio di cosmetica specifico per trucchi e vorremmo acquistare un nuovo elemento da inserire nel beauty case, il desiderio di fare la prova è grande. Certo, vorremmo utilizzare i tester, in modo tale da essere sicure dell’acquisto. Non è sempre scontato scegliere il colore del rossetto oppure del fondo tinta o dell’ombretto. Le sfumature cromatiche a disposizione sono diverse e trovare quella più adatta al nostro incarnato, alle nostre caratteristiche del viso, alla forma degli occhi è sempre un po’ un dilemma.

Ma è giusto avvalersi dell’opportunità di provare i tester? La risposta è: non proprio. Già in passato, uno studio americano aveva rilevato che i tester, cioè i campioni di prodotti a disposizione per la clientela, contengono un’alta percentuale di virus e batteri. Soprattutto si stima che il 67% delle persone sia infetto da herpes simplex e, una volta contratto il virus, esso rimane latente, insidiandosi nel nervo trigemino e riattivandosi in situazioni di leggera immuno depressione e in caso di stress. Basta provare un campione già provato da una persona affetta dal virus che esso viene contratto dal nuovo soggetto.

Questo significa anche che chi contamina il rossetto potrebbe addirittura non sapere di avere a sua volta il virus ma in forma latente, così chi ne viene contaminato potrebbe scoprirlo tempo dopo, quando il virus si manifesterà. Inoltre è bene essere a conoscenza del fatto che il virus sopravvive fuori dal corpo solo per pochi secondi, esso però trova l’ambiente ideale in situazioni calde e umide, quali risultano essere i negozi quando sono particolarmente affollati. Per questo c’è un rischio maggiore proprio nei giorni di affollamento, quando il virus resiste fino a 4 ore.

Sono da escludere anche i tester di mascara, ombretti e eye liner, i quali potrebbe contenere batteri, sporcizia, che andrebbe subito ad intaccare negativamente l’occhio. Soprattutto i mascara sono da escludere, in quanto le ciglia proteggono sì gli occhi ma nello stesso tempo veicolano direttamente i batteri all’ interno dello stesso, danneggiandolo.