sabato, 15 Agosto 2020

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Il mondo del beauty tra tendenze, novità e consigli su come prendersi cura di se stessi

Cioccolato fondente, caffè, yogurt e mirtilli tra i cibi salva-sorriso

L’arrivo delle festività pasquali mette a dura prova quei buoni propositi di dieta in vista dell’estate. Ma non è solo la linea ad essere messa a dura prova. Nel XXI Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria, si è parlato anche di quello che ogni giorno mette a dura prova il nostro sorriso.

Buona parte della salute dentale, dipende infatti dall’alimentazione, oltre che dalle buone abitudini di igiene orale. Le sostanze ingerite attraverso i cibi, hanno effetti diversi e spesso dannosi sui denti.

Così, secondo gli esperti, tra i cibi salva-sorriso, figurano piacevolmente caffè e cioccolato, rigorosamente fondente. “Il cacao amaro contiene antibatterici naturali che impediscono allo Streptococcus mutans di produrre il glucano, una sostanza appiccicosa che aiuta i germi ad attaccarsi ai denti formando la placca e creando le condizioni perché gli zuccheri vengano trasformati in acidi corrodendo lo smalto” spiega Antonella Polimeni, Docente Ordinario di Odontoiatria Pediatrica alla Sapienza di Roma. “Consumando cioccolato fondente all’80% si può ridurre il rischio di carie, soprattutto se si ha l’accortezza di non mangiarlo assieme a dessert troppo ricchi di zuccheri e carboidrati come la colomba pasquale, che ne vanificherebbero gli effetti positivi“.

E le gioie non finiscono, in quanto secondo i professionisti della salute dentale, cibi come yogurt, formaggi e mirtilli, oltre che verdura fresca e cicorie, aiutano a ripulire e rinforzare lo smalto dei denti.

Dannosi sarebbero invece succhi di frutta, vino bianco, bevande gassate e, udite udite, le mele. Simbolo di prevenzione orale per anni, sono oggi ritenute poco salutari per la salute dentale. “L’acidità di questi alimenti può essere efficacemente tamponata accompagnandoli con un po’ di formaggio, ricco di calcio e grassi che proteggono lo smalto” chiarisce la Polimeni.

Promossi, invece, i chewing-gum allo xilitolo, sostanza funzionale in grado di ridurre la proliferazione dei batteri.

Importante è ridurre sì il consumo di questi cibi, ma anche accompagnare queste restrizioni con sane pratiche di igiene orale, fin da piccolissimi. L’insorgenza di carie sui denti da latte, potrebbe infatti compromettere un corretto sviluppo della dentatura permanente.

Intanto teniamoci stretta la scoperta di quest’ulteriore pregio del cioccolato.

Yoga al naturale, per mettere a nudo la propria verità

Ritrovarsi nudi nel bel mezzo di una lezione è probabilmente uno dei peggiori incubi di sempre, ma non quando si tratta di una lezione di Yoga. Praticare Yoga al naturale sta diventando un’attività sempre più popolare nelle palestre londinesi, dove ci si spoglia nella penombra per concedersi un paio d’ore di meditazione in totale silenzio, a occhi chiusi, prima di rientrare di soppiatto nei propri panni e andarsene senza proferire parola.

Si tratta, tuttavia, di una pratica che, in realtà, affonda le sue radici in tempi antichissimi ed è tuttora in uso presso figure religiose di spicco in India. Negli anni ’60, lo “Yoga a nudo” si diffuse soprattutto tra i seguaci del movimento Hippie americano e oggi ritorna in voga grazie ai sempre più celebri corsi misti che si tengono a New York e a Los Angeles. A Londra, la componente è ancora prevalentemente maschile: l’unico centro in cui si possano seguire lezioni miste in tutta l’Inghilterra è il Naked Yoga London, dove anche l’insegnante Annette istruisce i suoi allievi completamente nuda.

Lo Yoga al naturale è, senz’altro, un modo per superare i propri complessi fisici e accrescere la fiducia in se stessi, ma è soprattutto un’attività critica nei confronti del capitalismo occidentale: spogliandosi, infatti, le persone sono tutte uguali. Nessuno short sportivo all’ultimo grido di cui vantarsi: l’unica cosa a contare davvero è il proprio corpo – e, forse, anche l’anima.

Molte sono le donne ossessionate dai propri difetti fisici che hanno tratto immenso beneficio nel praticare Yoga al naturale e che hanno così trionfato definitivamente sulle proprie fisime. La nudità, però, non è indispensabile al Naked Yoga London, dove ciò che si promuove di più è l’accettazione degli altri e di se stessi. Ad ogni modo, praticare Yoga in totale nudità resta la sola maniera di farne un esercizio rigenerante: superare il fatto che si è nudi, cioè nella condizione di vulnerabilità per antonomasia, significa acquisire, per contro, una forza altrimenti condannata a non svelarsi mai.

Un’adolescente su due desidera ricorrere alla chirurgia estetica

La continua ricerca dello stereotipo di bellezza propinatoci attraverso qualsiasi mezzo, influenza, senza ombra di dubbio, soprattutto le nuove generazioni, non sempre in grado di limitarsi e inserite in una società in cui, come sui social, bisogna piacere.

Così difettucci dovuti all’età, come acne, rughe d’espressione e sudorazione, diventano i mali estremi a cui dover applicare estremi rimedi. E le soluzioni migliori sembrano essere bisturi e siringa.

Secondo una ricerca dell’associazione “Donne e qualità della vita”, in Italia, un’adolescente su due desidererebbe ricorrere alla chirurgia estetica per sistemare i suoi “problemini”, con una su sette pronta a volare fuori dai confini dello stato, pur di migliorarsi.

Un turismo del ritocco possibile e in molti casi consentito dai genitori“, afferma la Società italiana di medicina estetica (Sime). “Secondo uno studio condotto dalla WJLA, emittente televisiva statunitense affiliata alla ABC, dal 2010 il numero di teenager americani che tra i 13 e i 19 anni si è sottoposto a iniezioni di tossina botulinica è cresciuto del 20%. E dal 2000 questa progressione è stata del 680%“.

Un dato indice di una moda allarmante, beffa di quella freschezza pura e innocente, che solo l’adolescenza dona.

Molte teenager ricorrono alla tossina botulinica per combattere l’iperidrosi, altre invece la usano per combattere le rughe d’espressione sulla fronte“. Continua la Sime, “Il portale medico canadese FFAQ, che ha recensito negli USA oltre 12.000 iniezioni annue di tossina botulina somministrate ad under venti. Numeri che preoccupano anche i medici italiani. Nonostante un recente sondaggio AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino) sostenga che nessun medico italiano ha mai effettuato trattamenti con botulino per fine estetico su minorenni, e che solo lo 0,5% dei pazienti ha meno di 25 anni, i rischi di derive ci sono anche in Italia“.

Il dilagare delle mode e la maggiore superficialità con cui ci si approccia alle strade “più semplici” lascia perciò aperto l’interrogativo: la situazione sfuggirà di mano anche alle adolescenti italiane?

Dove Unilever e l’esperimento del cerotto della bellezza (VIDEO)

E’ uscito il 9 Aprile, contemporaneamente in 65 paesi del mondo, Dove Patches il video di 4 minuti della nuova campagna pubblicitaria della Dove Unilever dove sette donne si sottopongono ad un esperimento di bellezza per aumentare la loro autostima. L’esperimento consiste nel portare al braccio per ben 15 giorni un cerotto che avrebbe la capacità di far vivere a queste donne un’esperienze unica che le aiuterà a migliorarsi e a sentirsi belle.

Prima di sottoporsi all’esperimento, le donne in un faccia a faccia con la psicologa Ann Kearney-Cookie hanno ammesso di non sentirsi al proprio agio con il loro corpo e di trovarvi parecchi difetti:

“Ultimamente evito quasi di guardarmi allo specchio” ammette una; “Quando mi guardo trovo molte imperfezioni” dichiara un’altra; “Tutti vogliono sembrare più giovani, perché non si può stare bene con la propria età?” conclude una terza.

La psicologa, dunque, dà il cerotto RB-X a ciascuna delle sette raccomandandole di filmarsi giorno per giorno al fine di raccontare, in una sorta di Video Diary, la loro esperienza.
Durante i primi giorni le donne ammettono di non notare la differenza, ma nel corso delle settimane iniziano a sentirsi più belle e a proprio agio grazie soprattutto all'(ipotetico) principio attivo del RB-X.

Terminata la terapia le donne scoprono, come prevedibile, che all’interno del cerotto non vi era nessun principio attivo, dunque era tutto un effetto della loro psyche.

La campagna di Dove mira a ricordare alle donne, e non solo, che bisogna avere più autostima di se stesse senza lasciarsi abbindolare da tutti mezzi più assurdi per apparire belli.
«La bellezza è uno stato della mente» è il messaggio che l’Unilever lancia a fine video.

Nonostante le buone intenzioni dell’azienda di cosmesi nell’aiutare le donne a ritrovare la propria autostima ed a sentirsi belle sempre, dal momento che la bellezza non è solo quella esteriore, la campagna pubblicitaria in sé non è stata esente da critiche, in quanto sembra voler fare apparire il genere femminile così ingenuo da credere che un cerotto possa fare miracoli sulla bellezza.