lunedì, 21 Settembre 2020

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Il mondo del beauty tra tendenze, novità e consigli su come prendersi cura di se stessi

Dove Unilever e l’esperimento del cerotto della bellezza (VIDEO)

E’ uscito il 9 Aprile, contemporaneamente in 65 paesi del mondo, Dove Patches il video di 4 minuti della nuova campagna pubblicitaria della Dove Unilever dove sette donne si sottopongono ad un esperimento di bellezza per aumentare la loro autostima. L’esperimento consiste nel portare al braccio per ben 15 giorni un cerotto che avrebbe la capacità di far vivere a queste donne un’esperienze unica che le aiuterà a migliorarsi e a sentirsi belle.

Prima di sottoporsi all’esperimento, le donne in un faccia a faccia con la psicologa Ann Kearney-Cookie hanno ammesso di non sentirsi al proprio agio con il loro corpo e di trovarvi parecchi difetti:

“Ultimamente evito quasi di guardarmi allo specchio” ammette una; “Quando mi guardo trovo molte imperfezioni” dichiara un’altra; “Tutti vogliono sembrare più giovani, perché non si può stare bene con la propria età?” conclude una terza.

La psicologa, dunque, dà il cerotto RB-X a ciascuna delle sette raccomandandole di filmarsi giorno per giorno al fine di raccontare, in una sorta di Video Diary, la loro esperienza.
Durante i primi giorni le donne ammettono di non notare la differenza, ma nel corso delle settimane iniziano a sentirsi più belle e a proprio agio grazie soprattutto all'(ipotetico) principio attivo del RB-X.

Terminata la terapia le donne scoprono, come prevedibile, che all’interno del cerotto non vi era nessun principio attivo, dunque era tutto un effetto della loro psyche.

La campagna di Dove mira a ricordare alle donne, e non solo, che bisogna avere più autostima di se stesse senza lasciarsi abbindolare da tutti mezzi più assurdi per apparire belli.
«La bellezza è uno stato della mente» è il messaggio che l’Unilever lancia a fine video.

Nonostante le buone intenzioni dell’azienda di cosmesi nell’aiutare le donne a ritrovare la propria autostima ed a sentirsi belle sempre, dal momento che la bellezza non è solo quella esteriore, la campagna pubblicitaria in sé non è stata esente da critiche, in quanto sembra voler fare apparire il genere femminile così ingenuo da credere che un cerotto possa fare miracoli sulla bellezza.

Giorgia Meloni, la critica pubblicitaria è roba per sole donne

fdiviterbo.it

Polemiche a non finire per il manifesto elettorale di Giorgia Meloni per le elezioni europee.

Un viso riposato, senza occhiaie ne rughe e un’acconciatura impeccabile hanno fatto subito gridare gli utenti di Twitter al ritocco con Photoshop. Ma anche fosse?

Di questi pregiudizi o commenti maligni guarda caso ci si fa portavoce soltanto nei casi in cui ad apparire su un cartellone pubblicitario siano le donne. Non importa di che partito, di che età o di che professione, l’importante è che sia sempre il gentil sesso quello ad essere attaccato di fare uso di ritocchini virtuali o chirurgici.

Come se gli uomini – siano essi politici, modelli o attori – che appaiono sulle gigantografie pubblicitarie fossero completamente esenti e nemmeno lontanamente sfiorati dai tocchi magici di Photoshop. Loro sono sempre al naturale, la pubblicità riporta il loro volto esattamente come mamma li ha fatti.

A credere a queste cose saranno sicuramente in pochi. Eppure è un dato di fatto che le polemiche riguardino solo le donne. Che sia questa una nuova forma di sessismo e discriminazione del sesso “debole”? Tutto è possibile. Fatto sta che il mondo femminile mal sopporta di essere definito con quell’aggettivo, che indica una certa fragilità e sottomissione al sesso invece cosiddetto “forte”.

E a dimostrarlo è la stessa Meloni, che all’iniziale sdegno e avvilimento per le critiche ricevute, ha prontamente risposto con un degno contrattacco giocato sull’ironia: la pubblicazione di un cartellone pubblicitario con sopra, al posto del suo volto, una cozza aperta.

Un bel gesto di autoironia e autocritica che è incredibilmente riuscito a far tacere gli irriducibili sostenitori del Photoshop. Uno a zero per il gentil sesso, almeno stavolta.

“Glee”: tendenze e stile dal set alla realtà

Glee è di certo uno dei telefilm più amati degli ultimi tempi, oltre alle qualità vocali dei personaggi, rivalità fra compagni e musica a non finire, risalta grande gusto in fatto di moda.

Le più chic erano di certo le protagoniste, prima fra tutte la bella Lea Michele che anche fuori dal set riesce a mostrarsi modaiola e splendida.
All’inizio, Rachel Berry era derisa per i suoi look in Glee. Ma, piano piano, ha saputo trovare il suo posto all’interno del gruppo. Di fatti mano a mano che la serie progrediva, anche il suo gusto in fatto di moda era un continuo crescendo.
Un esempio?

Ormai si sa che il finto caschetto è un must del red carpet, già da qualche mese. Non ci stupisce, quindi, trovarne uno anche sul tappeto rosso dei Kids Choice Awards 2014. A sfoggiarlo, questa volta, la bellissima star di Glee, Lea Michele, che di solito lascia i capelli sciolti. Per una volta, ha puntato sul suo lato trendy scegliendo questo hairstyle modaiolo.

Ma come si ricrea questo super look?
Per prima bisogna dare volume ai capelli, asciugarli a testa in giù col diffusore e, una volta terminato, vaporizzarli con uno spray texturizzante.
Per fare il finto caschetto bisogna semplicemente raccogliere i capelli, quindi non rimane che armarsi di forcine e pazienza, ed iniziare ad avvolgere i capelli verso l’interno, senza tirare troppo, e fissarli via via con le forcine.
Con la frangia o meno è meglio seguire l’esempio di Lea: lasciare qualche ciocca libera ai lati per creare un look meno statico e più trendy. Se poi si sfoggia lo sfumato come lei, il contrasto tra radici e punte sarà ancora più chic.
Una spruzzata di lacca ed il gioco è fatto.

Ma nessuna come Dianna Agron riesce a unire sensualità, semplicità ed eleganza, rimanendo naturale e sorridente a ogni sua apparizione pubblica. La Quinn di Glee non è solo dolce e carina, ma è anche iper femminile. Come fa? Madre natura la aiuta, questo è certo, ma è anche merito dei suoi piccoli segreti di bellezza.

Qual è l’elemento che la rende così chic?
La risposta è facile: il suo hairstyle. Anche il make up è assolutamente sofisticato, ma il vero elemento di classe è l’acconciatura liscissima e raccolta.
Labbra assolutamente nude, come insegna la nuova tendenza del bon ton.

La terza protagonista, una fame fatale, è di certo Naya Rivera, ovvero Santana Lopez, che sia sul set di Glee che nella vita reale sa come essere sensuale e alla moda.

Ha un fisico esile ma dalle curve giuste, i suoi lineamenti sensuali, i suoi lunghi capelli pieni di riflessi e la sua passione per la moda fanno di lei un icona in fatto di stile.
Il suo make up e l’hairstyle puntano sulla semplicità, vera carta vincente: per truccarsi con discrezione, basta scegliere un leggerissimo smokey, che renda accattivante lo sguardo senza appesantirlo, ed abbinarlo a labbra nude, senza dimenticare il blush sulle guance. I capelli, invece, sono lasciati sciolti in maniera naturale, senza una particolare piega.

Il suo personaggio in Glee, è ambiguo ma sexy. Bella da togliere il fiato, ma anche cattiva quanto basta.
Nella vita di tutti i giorni, ovviamente Naya resta altrettanto bella, e non perde occasione per mettere in risalto i suoi lati iper-femminili.

La bionda Heather Morris è forse il personaggio più originale di Glee: considerata all’inizio poco intelligente e decisamente svampita, Brittany ha saputo però conquistarsi al simpatia dei fan e degli altri personaggi. Di sicuro, è considerata tra quelle col look più modaiolo e trendy.

Dalla bella bionda canterina si può prendere spunto per un beauty look adatto al sabato sera.
Come realizzarlo?
Stendere un fondotinta leggero o una BB Cream, un blush albicocca, un eyeliner, un ombretto rosa/marrone e un rossetto lucido.
Ovviamente da non dimenticare il mascara ed un rossetto colorato.
Per quanto riguarda i capelli Heather li porta sciolti e fluenti senza curarli troppo.

A partire dalla quarta stagione di Glee, le Nuove Direzioni possono contare su una voce in più, quella di Marley, interpretata da Melissa Benoist. Marley ha un sogno nel cassetto: diventare una cantante famosa, ma per ora è una ragazza un po’ timida impaurita che frequenta il secondo anno della William McKinley High School.

Nella vita reale però Melissa è una persona aperta che sa mettere in luce le sue qualità. Soprattutto stupisce il modo in cui Melissa sa valorizzare i suoi capelli lunghi, ondulati e castani.
Ecco i segreti:
In vista dell’estate, per dare luminosità ai capelli castani, bisogna fare come Melissa ed iniziate a schiarirli: il trend dell’estate 2014 è la chioma da surfista!
Colpi di luce qua e la, maschere nutrienti ed il gioco è fatto.
La Marley di Glee opta per un make up dai toni caldi: ombretto bronzato, sia sulla palpebra mobile sia sotto, e una riga di matita marrone. Le labbra invece sono coperte da un rossetto rosa chiaro.

Le più belle e modaiole protagoniste di Glee sanno come essere cool sia sul set che nella vita reale.

Il segreto della longevità sta nel darsi tregua

Gestire lo stress è ciò che più incide sulla durata della vita e imparare a farlo potrebbe persino allungarne il corso: a stabilirlo sono i ricercatori della Brandeis University di New York che, grazie a una serie di test, sono riusciti a risalire al nesso esistente tra le persone tendenzialmente tolleranti verso se stesse e il danno fisico causato loro dallo stress. Il segreto per una vita lunga e felice – affermano – sta nel darsi tregua: è quanto si evince dalla loro scoperta, che ha messo in luce il fatto che gli individui con un atteggiamento più comprensivo nei propri confronti presentano meno infiammazioni dovute allo stress.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista “Brain, Behavior and Immunity” potrebbero favorire lo sviluppo di tecniche per ridurre lo stress e aiutare a migliorare lo stato di salute di ciascuno di noi: lo stress mentale è, infatti, in grado ripercuotersi al livello fisico, provocando risposte biologiche non dissimili da malattie e infortuni – tra cui si annoverano anche le infiammazioni. Un dato significativo se si considera che, mentre le infiammazioni regolari prevengono le infezioni e stimolano la guarigione, le infiammazioni irregolari possono condurre a disturbi cardiovascolari, al cancro e all’Alzheimer.

Lo studio, condotto dal professore di psicologia Nicolas Rohleder e dal suo team di dottorandi e laureandi, ha mostrato come le persone dotate di maggiore tolleranza verso se stesse non solo non si facciano carico dello stress che dipende da fattori esterni (si prenda il classico esempio del traffico, notoriamente snervante), ma preferiscano anche metter una pietra sopra ai litigi piuttosto che covare rancore per giorni e giorni.

Durante i test, il dottor Rohleder ha chiesto ai 41 esaminati di specificare se si sentissero più o meno concordi con affermazioni del tipo “Cerco di essere comprensivo e paziente rispetto a degli aspetti della mia personalità che non amo” e “Disapprovo e critico i miei difetti e le mie manchevolezze”.
I partecipanti sono stati tenuti, poi, a sottoporsi a uno specifico “stress test” per due giorni: dopo il primo, il grado di tolleranza nei confronti di se stessi si mostrava alto, mentre bassi risultavano i livelli di interleuchina 6 (IL-6), l’agente infiammatorio legato allo stress; dopo il secondo, la tolleranza era calata e i livelli di interleuchina 6, invece, aumentati – a dimostrazione del fatto che molti subissero le conseguenze dello stress accumulato il giorno prima.

La ricerca mostra, pertanto, quanto velocemente lo stress possa accumularsi e quanto un quotidiano fattore di stress, apparentemente modesto, possa avere comunque un notevole impatto sulla salute di una persona sprovvista di strategie per gestirlo.
Fortunatamente, saranno proprio queste scoperte a permettere ai ricercatori di sviluppare nuovi metodi per ridurre lo stress e i disturbi ad esso legati, non solo lenendo le ripercussioni negative, ma anche incoraggiando a un atteggiamento di maggiore comprensione nei propri stessi confronti.