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Dieta disintossicante di 1 giorno: come farla e perchè

Dieta disintossicante di 1 giorno

Dieta disintossicante di 1 giorno, una sfida importante per iniziare bene la nuova stagione.

Non è una dieta tradizionale, quindi niente regimi ristretti, né fame snervante, è una giornata di riequilibrio, di simil digiuno, davvero molto utile.

Vediamo di cosa si tratta.

Dieta disintossicante di 1 giorno: perché farla

Obiettivi:

  • disintossicare l’organismo
  • eliminare i liquidi stagnanti
  • sgonfiarsi
  • perdere peso

Vi accorgete di quante tossine si accumulano nell’organismo?

Smog, stress, cibi non salutari e inquinamento fanno sì che nel nostro corpo si accumulino metalli pesanti e scorie.

Quindi sarebbe bene una volta alla settimana osservare una dieta liquida fatta di sostanze in grado di depurare il corpo.

Dieta disintossicante di 1 giorno: come farla

Durante la giornata detox sono ammessi solo liquidi, frutta e verdura, niente pane, caffè, alcolici, sale, farine, zucchero, latte, carne e pesce.

Esempi:

  • Colazione
    2 frutti di stagione o 200 gr di macedonia
    Té verde o tisana
  • Pranzo
    1 frutto di stagione
    200 g di verdure crude o insalata mista
    60-80 g di riso basmati o integrale
    200 g di verdure cotte
  • Spuntino
    1 frutto di stagione
  • Cena
    60 g di riso basmati
    200 g di verdure cotte a vapore
  • Dopo cena
    Tisana calda al limone

Oppure:

  • Risveglio: un bicchiere di acqua a temperatura ambiente succo di un mezzo limone bianco
  • Colazione: una spremuta non zuccherata preparata con 2 arance (o pompelmo rosa.)
  • Pranzo: tisana a scelta
  • Pomeriggio: tisana a scelta
  • Cena: una spremuta non zuccherata preparata con 1 limone o 1 arancia
  • Prima di coricarsi: tisana a scelta o una tazza di camomilla non zuccherata.

Dieta disintossicante di 1 giorno: cose importanti da ricordarsi

In questa giornata non devono mancare:

sport:

  • camminata
  • giro in bici
  • una nuotata

Pediluvio detox:

  • aceto di mele
  • sale
  • bicarbonato

Mettere tutto in un secchio e riempire di acqua calda, tenervi dentro i piedi per 20 minuti.

Quali sono i vostri beveroni preferiti nella giornata depurativa?

Invecchiamento cutaneo: come prevenirlo con i segreti di Michelle Obama

Invecchiamento cutaneo

Invecchiamento cutaneo: combattilo con i segreti di bellezza di Michelle Obama!

E’ sempre più pazzesca, l’ex first lady ha tagliato da un po’ il traguardo dei 50 ed è sempre più bella e radiosa.

Grintosa, tenace, si prende molta cura di se stessa: fa movimento, beve molta acqua e promuove una dieta sana senza il junk food tanto amato dagli americani (compreso suo marito).

Vi sveliamo i segreti anti age di Michelle.

Combattere l’invecchiamento cutaneo come fa Michelle Obama

E’ sempre in attività, sempre impegnata ed ha un aspetto sempre impeccabile.

Niente rughe, niente occhiaie, incarnato radioso e pelle di pesca. Ma come fa questa donna a non invecchiare?

I suoi segreti son stati svelati dalla facialist Jennifer Brodeur, dal 2014 a fianco dell’ex first lady.

La signora Obama in primis conduce uno stile di vita sano: cibo buono e movimento.

Non fa tanti scrub o peeling, usa crema anti-infiammatoria integrata da vitamina C il giorno e vitamina A la sera.

Per rendere idratata la pelle, miscele a base di collagene e vitamina C.

Michelle è anche una fan dell’ossigenoterapia che effettivamente fa miracoli per la pelle.

Invecchiamento cutaneo, i segreti antiage di Michelle Obama

Per contrastare gli anni che passano, Michelle ha un ottimo alleato: l’olio di peonia. Lo applica sul viso ogni mattina prima del siero. In più, lo ha sempre con sé quando viaggia in aereo, rigorosamente struccata, insieme a un integratore di collagene.

Quest’olio ha proprietà antinfiammatorie e idrata in profondità la pelle.

Usa anche maschere in gel al collagene e pare che di recente abbia scoperto un gel organico che contiene spilanthol, un anestetico locale biologico che deriva da un estratto della pianta oleracea Acmella. Sembra che a consigliarglielo sia stata la Duchessa di Cambridge, Kate Middleton in persona.

Le tendenze moda della prossima stagione

Abiti, borse e gioielli: ecco quali sono le principali tendenze per l’autunno inverno 2019/2020. Nelle sfilate milanesi e tra i blog dei maggiori influencers mondiali, emergono già quelle che saranno le tendenze per il prossimo autunno. Torna assolutamente di moda il look animalier! Dagli stivali alle borse, a qualunque tipo di accessorio, le forme geometriche e gli sfondi animaleschi avranno un ruolo privilegiato nel guardaroba femminile. Un’altra tendenza assolutamente da non perdere per il prossimo autunno, per essere belle e trendy, è quella del cerchietto che invaderà il cosiddetti “street style“. Sta arrivando una cerchietto – mania: l’accessorio diventerà particolarmente gettonato in tutte le sue forme e negli stili più particolari. È un elemento di abbigliamento che non dovrà mancare nel cassetto delle donne nei prossimi mesi!

Autunno – inverno 2019/2020: il look e gli accessori che non potranno mancare!

Un altro stile che sta spopolando nel corso di questo anno e che è destinato a diventare imprescindibile per la moda autunno – inverno 2019/2020, è quello della vita alta. I capi a vita alta sono unici, vintage ed eleganti: pantaloni e gonne a vita alta, vi permetteranno di apparire più snelle e alte. Nella prossima stagione saranno sempre di più i modelli a vita alta che invaderanno il guardaroba di tutte noi. Un altro accessorio che sta spopolando è la fibbia o le cosiddette “fusciacche” che sono diventate degli elementi imprescindibili della passerella. In tutti i casi sono richieste applicazioni e, insieme alle cinture, sono assolutamente da non perdere e da abbinare a grandi camicioni o per vestiti con drappeggi e con tagli asimmetrici. Tra le tendenze per il prossimo autunno in fatto di borse, vi è la “belt bag” è una di quelle che sta spopolando ed è destinata a sopravvivere anche nel corso del prossimo autunno. Come sceglierla? Puntante alle borse arricchite con maxi tasche e stampe particolari.

Ricostruzione unghie: pro e contro, quando è sconsigliata

Ricostruzione unghie

Ricostruzione unghie, ormai tante donne non possono farne più a meno, si sa che le mani sono un po’ il nostro biglietto da visita e quindi avere delle unghie sempre ben curate e magnifiche è il top.

Eppure ci sono casi in cui è bene evitare la ricostruzione e taluni in cui può anche essere dannosa.

Vediamo quali sono i pro e contro e cerchiamo di far luce sulla questione “danni per la salute”.

I pro e contro della ricostruzione unghie

Vediamo in primis quali sono i pro:

  • mani sempre perfette e curate, non si deve star a ritoccare lo smalto ne preoccuparsi che le unghie non siano presentabili
  • il gel è resistente quindi le unghie non si rovinano facilmente
  • le unghie sono sempre della giusta misura, senza problemi di unghie troppo corte, spezzate etc
  • è un’ottima soluzione per chi ha l’abitudine di mangiarsele
  • non occorrono grandi manutenzioni e durano a lungo

Ma ci sono anche i contro da tenere in considerazione:

  • le unghie possono indebolirsi ed una volta rimossa la ricostruzione possono apparire molto più fragili e quindi spezzarsi molto più facilmente
  • i costi non sono alla portata di tutti
  • se vi piace cambiare spesso look con la ricostruzione dovete attendere poco meno di un mese
  • i ritocchi vanno fatti ogni mese altrimenti l’unghia ricrescendo naturalmente produrrebbe un effetto antiestetico

Ricostruzione unghie: i danni in agguato

Le ricostruzioni, specie non professionali e non accurate possono riservare diversi guai.

Ad esempio si può incorrere in dermatiti dovute alle componenti chimiche del gel con insorgere di allergie.

Le unghie necessitano di respirare, il gel non è traspirante e le unghie sotto possono ricrescere ingiallite e deboli.

E’ in generale sconsigliato a chi soffre di unghie fragili, il gel non permette all’unghia di essere correttamente nutrita ed idratata e questo aggrava il problema.

In conclusione se la ricostruzione è ben fatta, se si usano i giusti materiali e se non vi sono progressi problemi si può tranquillamente usare, avendo cura però di fare una pausa ogni tre mesi.