lunedì, 3 Agosto 2020

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Letture a tema viaggio: Un italiano in America

Letture a tema viaggio: Un italiano in America di Beppe Severgnini.

Lessi questo libro un po’ di tempo fa e ricordo che mi fece una buona impressione, non vi è mai capitato di leggere da qualche parte “Le stranezze degli americani”?

E quante se ne dicono, gli americani fanno questo e quello, scrivono istruzioni ovunque, sono così chiassosi, così…diversi.

Letture a tema viaggio: Un italiano in America

In questo romanzo breve Severgnini osserva l’America dal punto di vista dell’italiano turista che decide di risiedervi per un po’ cercando di rispondere ad un po’ di domande.

E’ una sorta di diario che decide di scrivere mentre trascorre un anno, da Aprile a Marzo, a Georgetown, il vecchio quartiere di Washington.

Partendo dalle domande più semplici (perché non abbassano l’aria condizionata?) fino a scoprire che i bambini la fanno da padroni, che ottenere una carta di credito è un’impresa disumana, che i tempi burocratici sono totalmente differenti dai nostri e che anche gli idraulici sembrano venire da un altro mondo e che comprare un materasso è più arduo che allacciare una linea telefonica; Severgnini ci spiega logiche contorte e ci mette a parte di regole e consuetudini non scritte.

Tutte le esperienze da lui raccontate vengono paragonate alla vita italiana in modo da aver sempre presenti le differenze culturali e anche perché no i punti in comune. Non si tratta di giudicare, facciamo attenzione, ma solo di provare a spiegare una società diversa da noi.

Cosa scopre?

Che in realtà davanti alla normalità della vita quotidiana degli Americani siamo impreparati.

Un libro ironico ma molto brillante ed interessante, se state pensando di fare un viaggio in America dategli uno sguardo!Se invece ci siete già stati vi farete due risate paragonando i vostri ricordi ai suoi racconti.

Letture a tema viaggio: chi è Beppe Severgnini?

E’ un giornalista che scrive per il corriere della sera e ha publicato diverse opere: “Inglesi” (1990), “Un italiano in America” (1995) e “La testa degli italiani” (2005). Due libri sulla lingua:

“L’inglese. Lezioni semiserie” (1992) e “L’italiano. Lezioni semiserie” (2007). Due libri di viaggio: “Italiani con valigia” (1993), “Manuale dell’imperfetto viaggiatore” (2000) e l’autobiografia “Italiani si diventa” (1998).

“La testa degli italiani”, col titolo “La Bella Figura” (Doubleday, 2006) è stato New York Times Bestseller, ed è tradotto in dodici lingue.

Appassionato di calcio, Beppe scrive per la “Gazzetta dello Sport” dal 2001 ed è autore di una multipla dichiarazione d’amore alla squadra del cuore: “Interismi” (2002), “Altri interismi” (2003) e “Tripli Interismi!” (2007). I tre volumi sono raccolti nel “Manuale del Perfetto Interista”.

Beppe Severgnini ha scritto e condotto le trasmissioni televisive “Italians, cioè italiani” (RaiTre 1997), “Luoghi Comuni. Un viaggio in Italia” (RaiTre 2001 e 2002). Dal 2004 collabora a SKY Tg24 con interviste, conduzioni e commenti (“Severgnini alle 10”, “America 2008”, “Zona Severgnini”).

Letture per ragazzi: L’atlante di smeraldo di J. Stephens

Letture per ragazzi: L’atlante di smeraldo di J. Stephens

Una volta mi arrivò “Il libraio” rigorosamente imbustato poiché conteneva un mini libriccino con le prime pagine di “L’Atlante di smeraldo” di J.Stephens edito da Longanesi.

No, non è un nome conosciuto, è un esordiente…e su cosa si è lanciato?Fantasy ovviamente. Tanto per gettare un altro po’ di carne al fuoco. Ma perché si buttano tutti sul fantasy?Perchè tira certo, basta guardare cosa trasmettevano in tv fino a qualche settimana fa (alludo a The Vampire Diaries, tratto dall’omonimo libro di Lisa Jane Smith).

Parlavamo di John, sceneggiatore americano, esordiente scrittore che però ha fatto la sua comparsa nell’ultima edizione delle fiera del libro di Bologna. Mica male. Peccato che però sia già stato tacciato di essere “Narnia-like novel” cioè un fan molto sfegatato delle Cronache di C. S. Lewis, in parole povere.

Quello che forse non sapete ancora è che L’atlante di smeraldo è solo la punta dell’iceberg perché è il primo capitolo di una trilogia, intitolata The Books of the Beginning, che vedrà cimentarsi in qualità di scrittore il noto produttore della serie televisiva Gossip Girl e sceneggiatore di Gilmore Girls e The O.C.

Letture per ragazzi: L’atlante di smeraldo di J. Stephens

The Bookseller colloca il libro, e di conseguenza la trilogia, nella letteratura per bambini, in quella fascia d’età compresa tra gli 8 e i 12 anni e onestamente buttando un occhio alle prime pagine usa veramente un linguaggio destinato ad un target infantile. Comunque non fa granchè differenza perché è garantito che gli adulti saranno i primi ad acquistarlo o quantomeno a leggerlo dopo averlo comprato ai figli, Harry Potter docet…

Vediamo nel dettaglio la trama: negli ultimi dieci anni, Kate, Michael ed Emma sono stati sballottati da un orfanotrofio all’altro, spediti come dei bagagli smarriti. Eppure, questi bambini indesiderati sono più speciali di quanto possano immaginare. Strappati ai propri genitori da piccolissimi, sono stati protetti da un terribile male dal potere devastatore, un male del quale non sanno niente. Almeno, fino ad allora. Ben presto, Kate, Michael ed Emma intraprendono un viaggio negli angoli di mondo più pericolosi e segreti… un viaggio fatto di alleati e nemici, di magia e caos. Se l’antica profezia è vera, le loro azioni potranno cambiare la storia, e spetterà a loro aggiustare le cose. Questa è la trama ufficiale che circola su internet.

Comunque prendetevela comoda perché uscirà ad aprile, in data ancora da destinarsi.

Letture per ragazzi: L’atlante di smeraldo di J. Stephens

Sull’autore sappiamo dunque che è un autore di serie televisive di grande successo degli USA di serie…e ullallà il suo agente, Simon Lipskar, lo stesso della Meyer e che per scrivere questo libro ha impiegato ben quattro anni ma è stato già un successo in tutto il mondo.

Insomma c’è aria di best seller…e vogliamo scommettere che l’anno prossimo ce lo ritroveremo anche al cinema?

“Due mani la scuotevano e la bambina si svegliò. Sua madre era china sopra di lei. –Katie- la voce era sommessa e pressante -Ascoltami bene. Bisogna che tu faccia una cosa per me. Bisogna che tu protegga tuo fratello e tua sorella. Hai capito? Devi proteggere Michael ed Emma-“.

(L’Atlande di smeraldo)

Perchè leggere L’amico ritrovato di Fred Uhlman

Perchè leggere L’amico ritrovato di Fred Uhlman?


E’ un libro diverso dai soliti, un “capolavoro minore” così viene definito nella prefazione, non per la sua brevità s’intende ma perché appare un piccolo libro senza importanza, quasi non si nota eppure fa riflettere molto.

Si tratta di un libro che solitamente si fa leggere ai ragazzi a scuola. Mentre spolveravo la mia libreria, l’ho preso in mano e mi sono ricordata di non avervene ancora parlato qui.

Parla di amicizia, di lealtà e di valori soprattutto.

Perchè leggere l’amico ritrovato di Fred Uhlman

La storia di per sé è relativamente semplice, corre il 1933 ed in un vecchio liceo della Germania Hans Schwarz, figlio di un dottore ebreo sta seguendo la lezione come in un giorno qualsiasi quando entra in classe un nuovo studente, non uno qualsiasi: Hohenfels Konradin, l’illustre rampollo di una famosa e nobile famiglia.

Ma non è ciò ad attirare Hans, contrariamente agli altri, bensì il suo modo di fare, quel non si sa che lo distingue dalla massa. Konradin è raffinato, educato, sembra avere interessi simili ai suoi.

E Hans decide che lui diverrà suo amico. Il personaggio di Hans ha un’idea molto romantica dell’amicizia, infarcita di ideali ed è un ragazzo che sembra molto maturo per la sua età ma alla fine neanche tanto.

Konradin sembra gradire la sua amicizia ed è decisamente molto più adulto di Hans. I due ragazzi cominciano a conoscersi, a frequentarsi, scoprono di avere molte cose in comune ed Hans fa qualcosa che non aveva mai fatto, porta l’amico a casa. Konradin invece non sembra intenzionato a portare a casa l’amico per presentargli i suoi.

Arrivano le vacanze e trascorse queste la Germania non è più la stessa, Hitler è al potere e l’antisemitismo si respira ovunque.

I genitori di Hans decidono che il ragazzo deve andare a vivere in America dallo zio perché nell’aria avvertono che qualcosa di molto peggio sta per avvenire. Così Hans parte ma prima legge la lettera di addio di Konradin dove quest’ultimo gli confessa di appoggiare Hitler.

Hans parte dunque, incredulo ed amareggiato ma…

Perchè leggere L’amico ritrovato di Fred Uhlman?

Un romanzo talmente delicato e profondo che non sembra una lettura per ragazzi. Se vole comprendere il vero significato del valore dell’amicizia, non lasciatevelo sfuggire. E’ inoltre molto scorrevole e gradevole perciò vi richiede poche ore.

Libri fantasy moderni: Red di Kerstin Gier


Libri fantasy moderni: oggi parliamo di Red di Kerstin Gier.

Avete già sentito questo nome? Se siete amanti della lettura fantasy probabilmente sì.

Ecco la trama.

Libri fantasy moderni: Red di Kerstin Gier

Gwendolyn, la protagonista, sembra un’adolescente come tante altre ma ha un dono speciale: vede e parla con i morti. Ha subito un forte shock per la morte di suo padre e si è trasferita con la mamma e i fratelli in un palazzo a Londra: antico, pieno di misteri e segreti.

Chiunque lo troverebbe affascinante, come il far parte di una “speciale” famiglia con doti molto particolari, difatti posseggono un gene che consente loro di far viaggi temporali…

Ma Gwen lo trova normale.

Come se non bastasse entra in scena la nonna despota Lady Arisa con il suo inquietante maggiordomo Mr Bernhard. E poi c’è la zia Glenda che pensa che Gwen sia una ragazzina banale ed ordinaria, non all’altezza del nome dei Montrose. E c’è lei, la prescelta, la cugina Charlotte bella e brava che sa di esserlo e non perde occasione per pavoneggiarsi. La invidiano tutti tranne Gwen che sa per quale missione è stata scelta Charlotte e sa da chi sarà accompagnata…

Gwen scoprirà di essere la dodicesima viaggiatrice e l’ultima goccia di sangue mancante è la sua…ma a cosa servirà?

Libri fantasy moderni: Red di Kerstin Gier

E’ solo il primo libro di una “Trilogia delle Gemme” (Rubino – Red- zaffiro e smeraldo) che punta decisamente molto in alto.

Sarà all’altezza delle aspettative?

Lo scopriremo solo leggendo!

In Germania ha fatto faville, questo è sicuro.

Lo stile narrativo dell’autrice pare sia molto fresco, coinvolgente, semplice e ironico.

Non cercate d’inquadrare la trama perché pur essendo di base un urban fantasy è un po’ un miscuglio con altri generi: romantico, fantascientifico, d’avventura etc…

Tutto sommato sembra essere un libro gradevole, divertente, misterioso, decisamente accattivante.

Pare che alcuni dei personaggi inseriti, siano realmente esistiti…