Bon ton 3.0

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Bon Ton in viaggio, le regole per ogni occasione

bon ton in viaggio

Ci sono diverse ragioni per cui si viaggia, molto spesso il momento della partenza è legato alle vacanze e quindi ad un periodo che si spera sia piacevole e rilassante. Altre volte invece si è costretti a viaggiare per lavoro, o perché magari si vive una relazione a distanza e l’amore ci costringe a frequenti spostamenti.

A seconda delle motivazioni che ci spingono a spostarci anche il nostro stato d’animo sarà diverso. Ma in ogni caso l’eleganza e le buone maniere devono sempre viaggiare con noi. Il bon ton in viaggio è essenziale perché dimostrarsi incivili e maleducati è più facile di quanto si pensi in determinate situazioni.

Bon Ton in treno e aereo

Se si affrontano viaggi lunghi può capitare di trascorrere tante ore con degli sconosciuti in spazi molto ridotti. Rispettate queste semplici regole di educazione nel rispetto di tutti.

-Se si viaggia in aereo è importante presentarsi puntuali al check in e all’imbarco con il biglietto e il documento in mano in modo da velocizzare le procedure di partenza e non creare inutili code.
-Sempre in aereo è necessario sistemare i bagagli negli appositi spazi a seconda delle disposizioni della compagnia con cui si viaggia. I posti sono assegnati ed è necessario rispettarli senza creare inutili confusioni.
-Va bene reclinare il sedile cercando però di procurare minor fastidio possibile al passeggero seduto alle nostre spalle.
-In treno è buona educazione salutare i passeggeri quando si entra nel proprio scompartimento.
-Sempre durante i viaggi in treno prima di aprire il finestrino o la porta è bene chiedere se si arreca fastidio.
-Se viaggiamo con dei bambini facciamo sempre attenzione che questi non disturbino troppo gli altri passeggeri.
-Ricordiamoci di abbassare la suoneria del telefono.

Il galateo in hotel

Quando siamo ospiti in un albergo ricordiamo sempre che non ci troviamo a casa nostra ed è importante rispettare gli altri ospiti e le persone che in quel luogo ci lavorano.

-Rispettare scrupolosamente i divieti imposti dall’hotel.
-Tutto ciò che trovate in camera è di proprietà dell’albergo. Non è lecito portare via nulla, che sia una posacenere, delle pantofole o le saponette.
-Non è bene organizzare riunioni in camera, ogni hotel ha degli ambienti appositi per l’organizzazione di meeting.
-Quando si esce la chiave della camera va lasciata in reception e ripresa al rientro.
Buona regola è lasciare la mancia al personale di servizio e al consierge.

Bon ton 2018: la gentilezza è ancora di moda?

Bon ton 2018

Bon ton 2018: è di moda essere gentili? Guardatevi intorno: quanto siamo presi dalla nostra vita, dal nostro stress e dai nostri telefoni? C’è ancora spazio per il bon ton?

Bon ton 2018: la gentilezza è ancora di moda?

Mi verrebbe da dire no.

Non sto parlando della forchetta che va a destra o a sinistra del piatto o di come piegare il tovagliolo e via dicendo. Parlo di gentilezza.

Se siete su un mezzo pubblico e sale una persona anziana le cedette il posto? Se a qualcuno cade qualcosa lo aiutate? Se una donna in attesa entra dopo di voi le cedete il posto in fila?

In generale sembriamo molto più frettolosi, più scocciati e meno amabili e gentili.

Sarà capitato anche a voi di perdere la pazienza per sciocchezze.

Va di moda essere cool, essere attivi sui social, essere ognuno sulle sue perché gli altri sono invasori da tenere lontani.

Bon ton 2018: cos’è la gentilezza?

A volte vorrei tornare ad un’altra epoca, quella in cui si era più onesti, più gentili ma soprattutto più rispettosi ed educati.

Basta guardare i ragazzini: bestemmiano, urlano, offendono, ovunque senza ritegno. Che fine ha fatto l’educazione?

Gli adulti non sono da meno: tutti passano davanti alla donna seduta sul marciapiede con la faccia disperata, tutti ignorano la commessa che si china a raccogliere i prodotti caduti dallo scaffale…ma questi sono solo due esempi. Se vi guardate attorno ne vedrete altri.

Eppure basterebbe poco: essere meno arrabbiati, meno frettolosi, meno presi da noi stessi.

Un gesto di gentilezza possiamo farlo tutti, sempre, di occasioni non ne mancheranno certo.

Potremmo prenderlo come un impegno: aiutare qualcuno in difficoltà, dire prego e grazie, chiedere scusa o permesso, non alzare la voce (non urlare al telefono), non tenere le suonerie a tutto volume.

Un comico diceva: basta poco che ce vo’?