L'amore precario

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Una risata vi accoppierà

La risata: forse, dopo la parola, è il vero tratto distintivo degli esseri umani, soprattutto di quelli felicemente in coppia. Ad affermarlo è la psicologa americana Laura Kurtz, che proprio di recente ha condotto uno studio per l’Università del North Carolina, da sempre affascinata dal fenomeno del ‘ridere insieme’: “Tutti noi ricordiamo perfettamente il momento imbarazzante in cui siamo scoppiati a ridere accanto a un’altra persona che però se n’è rimasta muta come un pesceha spiegato la dottoressa al Time – ed è là che scatta il collasso. Cominciamo a domandarci perché l’altro non sta ridendo, cosa abbia che non va, o cosa abbiamo noi di strano, e che cosa significhi ciò per la nostra relazione“.

Durante lo studio, la Kurtz ha monitorato 77 coppie eterosessuali che stavano insieme da almeno 4 anni: a ciascuna di esse è stato chiesto di descrivere il proprio primo appuntamento. Nel registrare le loro dichiarazioni, la Kurtz e il suo team cercavano di individuare le risate spontanee degli intervistati, prendendo nota su quante volte ridessero insieme.

In seguito, ciascuna coppia ha compilato un sondaggio sulla propria soddisfazione e complicità di coppia: “In generale, le coppie che ridevano di più insieme tendevano ad avere rapporti più stretti. Possiamo asserire con certezza che la risata condivisa è indice di un rapporto di gran qualità”.

Eppure – continua la psicologa – per quanto scontato possa apparire questo dato, c’è davvero poca letteratura scientifica dedicata all’influenza della risata al livello sociale. Nella maggior parte degli studi esistenti ridere è considerato come un atteggiamento esclusivamente individuale, slegato tutto l’ambiente sociale circostante“. I momenti di divertimento condiviso in una coppia, invece, rafforzano il legame tra quelle due persone in maniera inimmaginabile: persino in culture dove non ci si scompiscia, come possono essere quelle orientali ad esempio, il riso è la chiave di tutto.

E non si tratta neanche della prima ricerca effettuata in questo campo: nel 2009, uno studio condotto dall’Università del Maryland dimostrò che ridere può ridurre il rischio di patologie cardiache. Mentre nel 2008, l’American Physiological Society Press Release scoprì che ridere porta a un significativo abbassamento dei livelli di stress. Perciò, è proprio il caso di prendersi più in giro e meno sul serio.

La birra è meglio del viagra

Gli amanti della birra saranno molto felici di ascoltare questa notizia: chi beve regolarmente può “migliorare le sue prestazioni sessuali”. Sì, proprio così. Secondo il sessuologo Kat Van Kirk la birra offre quattro conseguenze positive per gli uomini.

Innanzitutto, bere un paio di birre può ridurre il rischio di eiaculazione precoce grazie all’azione dei fitoestrogeni. Le birre scure, in particolare, avrebbero un effetto afrodisiaco favorendo l’aumento della libido e garantendo erezioni più lunghe. Le “darker beers”, infatti, contengono una quantità maggiore di ferro, determinante per la produzione di emoglobina, con conseguente miglioramento della circolazione. Il terzo effetto positivo è certificato dall’European Journal of Epidemiology. Il 31% dei moderati consumatori di birra, secondo un’indagine, rispetto agli astemi deve fare i conti con rischi minori di malattie cardiovascolari. Per chiudere, tornando alle valutazioni del dottor Van Kirk, attenzione ai probiotici e alla vitamina B contenuti nella birra: contribuiscono a migliorare nel complesso la salute dell’individuo e a garantire in particolare il benessere dello stomaco.

La birra, quindi, è meglio del viagra. Non cosa molto, è buona, è piacevole gustarla in compagnia, con un panino e delle patatine calde, e porta dei super effetti positivi alle prestazioni sessuali degli uomini. Ve lo sareste mai immaginato?

Single è meglio: lo dice la scienza

photo credit: datamanager

Single è meglio? Secondo la scienza sì. Esistono delle ragioni, infatti, per le quali non vivere una relazione di coppia apporta benefici fisici e mentali. Lo spiega il sessuologo Jess Astroglide.
Ecco quindi, 7 vantaggi che si possono ottenere pur non avendo una relazione e che rendono il nostro io completo e ricco di autostima.

Più esercizio fisico

Chi non è sposato o fidanzato si dedica di più all’attività fisica: si tiene di più alla forma fisica e si ha più tempo da dedicare allo sport.
Le conseguenze di una vita all’insegna della sana attività fisica sono innumerevoli e piene di benefici per il corpo e la mente: aumento dell’energia, miglioramento della qualità del sonno e un serbatoio sempre carico di endorfine.

Più cura del corpo

Quante persone hanno abbandonato completamente la cura del proprio corpo dopo aver consolidato una relazione? I single, forse proprio perché continuamente alla ricerca di un partner, sono più attraenti e curati. Unghie perfette, capelli sempre in piega e make-up resistente sono solo alcune delle cose a cui una ragazza single non rinuncia.

Più cibo sano

Molto spesso, vivere una relazione tossica porta a soffrire di comfort feasting, una pratica che consiste nello sfogare le frustrazioni di coppia nell’assunzione di cibi grassi e ad alto contenuto calorico. cosa di cui non soffrono i single, che tendono ad avere un’alimentazione sana ed equlibrata.

Più fedeli in amicizia

Un amico single è un amico migliore. Perché? Ha più tempo da dedicare agli amici e riesce ad organizzare più uscite e momenti per stare insieme.

Più socialità

Una persona single ha contatti con più persone ed è più propenso a partecipare a feste o occasioni in generale in cui si socializza.

Più risparmi

Una persona single impara a gestirsi da sé e riesce a risparmiare soldi che investirà per la sua persona. Niente risparmi per un regalo da fare al partner, quindi, ma solo soldi da spendere per la propria persona ed il proprio benessere.

Quello che abbiamo imparato sull’amore da Gabriel García Márquez

Credits: www.vitespeciali.it

Domenica 6 marzo 2016. Una giornata come le altre, ma non per gli amanti di Gabriel García Márquez, che esattamente ottantanove anni fa nasceva ad Aracataca, in Colombia. Premio Nobel per la letteratura nel 1982, una delle figure più importanti della corrente del realismo magico, uno degli autori più famosi in America Latina e non solo, considerando la sua influenza su tutta la letteratura mondiale. Un autore a 360 gradi che, con la sua morte nell’aprile 2014, ha lasciato un vuoto indelebile.

Un vuoto che, però, tutti noi che lo amiamo – per la sua incredibile attività di giornalista e scrittore, per le sue storie che ci hanno catturato tanto da farci sentire protagonisti – siamo riusciti a colmare, facendo nostri tutti i suoi insegnamenti sulla vita, sulla morte, sulla letteratura, sulla poesia, sul passare del tempo. E sull’amore, uno dei temi centrali per Gabo.

Perché quello che abbiamo imparato sull’amore da Gabriel García Márquez è importante e, soprattutto, ci ha aiutato a capire una cosa fondamentale nella nostra vita: che l’amore esiste. Esiste davvero. L’amore vero, quello che sorprende una mattina qualunque, davanti alla porta di casa e con un telegramma stretto nella mano. Quello che, nonostante le mille lettere d’amore, aspetterà “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese” prima di poter passare il resto della sua vita insieme a te.

Gli amori impossibili non esistono: in amore non sono possibili i se e i ma. Se ami qualcuno, lo ami con tutto te stesso e niente sarà da ostacolo, né un marito che nonostante i tradimenti si continua ad amare, né le donne che vorrebbero averti, perché in ognuna di loro non fai che vedere l’immagine dell’unica che riesci ad amare, senza sapere nemmeno come tutto è iniziato. E andando incontro a qualcosa che è un grande punto di domanda.

L’amore è talmente forte da avere gli stessi sintomi del colera, da diventare un’ossessione difficile da mandare via, dal cuore e dall’anima, ma anche dalla ragione, che ne viene inesorabilmente travolta. Dopo tutto è proprio l’amore ad essere il motore di ogni cosa, della vita stessa e di intere generazioni. Se l’amore è amore vince sempre, si trasmette e può arrivare a tenere in piedi intere famiglie.

Da Gabriel García Márquez abbiamo imparato anche che l’amore non è solo sesso. Un pensiero fisso nella mente può essere più intenso di un rapporto fisico, va al di là del corpo e di qualsiasi brivido dovuto al tocco della persona amata. L’amore che si prova può togliere la capacità di fare qualsiasi cosa che non abbia a che fare con l’amante, può far vedere tutto il resto in modo sfocato, come se il mondo fosse abitato da sole ombre e gli unici a splendere siete voi. Ma solo se siete insieme, mano nella mano. Con i cuori vicini e gli occhi che parlano.

Il grande scrittore ci ha insegnato anche un’altra cosa, che il tempo è nullo in confronto all’amore. Se si provano sentimenti forti il tempo non esiste, perché l’amore va contro ogni barriera, anche contro il passare degli anni che tanto ci spaventa. Perché non c’è cosa più bella che aspettare l’amore, tanto da soffrirne, tanto che quando arriva il tempo ci sembrerà solo un numero, piccolo ed insignificante.