sabato, 19 Settembre 2020

L'amore precario

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Relazioni “altalenanti”: otto incredibili vantaggi (FOTO)

credits: http://blog.pianetadonna.it/

Le relazioni “tira e molla” non hanno mai goduto di una buona reputazione.
Chiunque abbia vissuto un amore così non fa che sconsigliare agli altri di cadere nella stessa trappola. Sembra quasi una dipendenza, un circolo vizioso dal quale è impossibile uscire.

Chi ci è passato sa perfettamente che non è affatto piacevole non poter assaporare la tranquillità e la sicurezza di cui godono le relazioni normali. La paura che vada come tutte le altre volte è sempre dietro l’angolo.
Per non parlare del dolore e del senso di fallimento che si prova ogni volta che ci si lascia, anche se si è consapevoli che non sia quella definitiva.

La psicologia, inoltre, ha confermato che le relazioni che iniziano così andranno sempre allo stesso modo, senza poter mai arrivare ad un rapporto stabile.
Sembra proprio che non ci sia nulla di positivo per le sfortunate coppie che subiscono questo destino, ma contrariamente a ciò che si crede, non è così. Le storie vissute tra addii e riconciliazioni hanno, invece, molti aspetti positivi.
Vediamoli:

1. Ci si conosce già

In una relazione di “tira e molla” entrambi conoscono già tutto l’uno dell’altra. Non c’è più l’imbarazzo delle prime uscite, la preoccupazione (soprattutto delle donne) di essere sempre bellissime e in perfetto ordine. Potete stare tranquille, il vostro ex vi ha già viste struccate, in pigiama e anche appena sveglie. C’è più intimità e non c’è il rischio di non sentirsi a proprio agio.
Inoltre, contrariamente a ciò che si pensa, non c’è nulla di scontato in questo. Non è bello solamente conquistare, ma forse, ancora di più saper riconquistare la persona che si ama. Ogni volta può essere una nuova scoperta.

2. Gli aspetti negativi del carattere li avete già conosciuti

Dopo le innumerevoli litigate della volta precedente avete già visto l’altro dare il peggio di sè. Al prossimo litigio, quindi, non ci saranno sorprese. Conoscete i vostri limiti e i vostri punti di forza e saprete ripartire da capo.

3. Ci si supporta di fronte agli altri

Lascialo perdere“, “non cambierà mai“, “andrà allo stesso modo di sempre“. Quante volte avete sentito queste parole? Gli amici e la famiglia sono anche più stufi di voi riguardo i vostri innumerevoli “tira e molla” e fanno di tutto per non farvi “ricascare” di nuovo in questa situazione. Ma, da veri testardi, decidete comunque di riprovarci e vi spalleggiate a vicenda contro i pareri degli altri.

4. Sapete meglio di chiunque altro che l’amore non basta

Gli aspetti più pratici e apparentemente più banali non devono essere sottovalutati. Spesso infatti si litiga e ci si lascia per un motivo che può sembrare stupido. L’amore non è solamente baci e carezze ma anche impegno. Bisogna collaborare e lavorare insieme affinchè le cose vadano finalmente per il verso giusto.

5. Non vi siete scoraggiati

Le persone che hanno questo tipo di relazione sono persone forti, che non si arrendono nemmeno quando tutto sembra perduto. Si resta separati per un periodo di tempo e, quando ci si sente di nuovo pronti, ci si ritrova più innamorati di prima.

6. Sapete gestire meglio le discussioni

Aver vissuto un forte dolore non può che far bene. Se tutto fosse sempre rosa e fiori non ci sarebbe più gusto e non impareremmo mai cosa significa davvero soffrire. Le relazioni più belle e più costruttive sono quelle dove non mancano gli scontri e le discussioni. Sono rapporti decisamente più passionali e di certo non si corre il rischio di annoiarsi.
In fondo come dice il detto? “L’amore non è bello se non è litigarello!

credits: http://www.psicologi-italia.it
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7. Aiuta a capire quanto sia importante impegnarsi

Dopo una lunga storia altalenante arriva, prima o poi, la voglia di provare ad impegnarsi davvero.
Ed ecco che si comincia a fare sul serio, in modo che le cose vadano finalmente per il verso giusto. Il senso di sicurezza e di stabilità conquisterà anche gli animi più ribelli.

8. Se avete deciso di tornare insieme un motivo ci sarà

Non si riallaccia un rapporto se non si è più innamorati. Ci sono coppie che una volta che si lasciano non si cercano più. Se si sceglie di riprovarci ogni volta, invece, vuol dire che non si vuole rinunciare alla speranza di un futuro migliore.
Inutile negarlo: se ci si ritrova vuol dire che in realtà non ci si è mai persi del tutto.

credits: http://coppia.pourfemme.it/
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[credits: http://www.huffingtonpost.it/]

I baci più belli del 2015 (FOTO)

Credits: vanityfair.it

Dicembre è il mese in cui ognuno di noi tira le somme dell’anno passato, ricordando ciò che di bello (o di brutto) è successo e facendo progetti per l’anno che sarà.

Il 2015 è stato pieno di eventi terribili. Attentati terroristici, la crisi sempre più soffocante, la disoccupazione, le migliaia di vite perse nel Mediterraneo. E magari, un familiare perso, un amore finito, un’amicizia rovinata. Una quantità impensabile di lacrime.

Ma come ogni anno, e come sempre nella vita, il buono c’è. Esistono, anche per il 2015, per ognuno, quei piccoli momenti di estasi in cui il mondo rallenta la sua corsa frenetica e tutto pare andare anche solo per un momento, per il verso giusto. La risata con un’amica in una giornata triste, uno scambio di complicità con il proprio partner, un gesto di gentilezza inaspettato, una carezza nel momento giusto, un bagno caldo. Dei baci.

Da sempre l’umanità ha sviluppato questa incredibile forza d’animo, che viene riconosciuta, e comunemente chiamata, resilienza. Si tratta della capacità di far fronte ad un trauma e risollevarsi con dignità e caparbietà, di sorridere anche quando ci sarebbe solo da piangere.

L’uomo da sempre combatte la guerra con la pace, la tristezza con il sorriso, l’odio con l’amore. Ed è proprio per mostrare tutto l’amore che c’è nel mondo, anche in circostanze che sembrerebbero le meno adatte per esternare affetto, che il magazine Vanity Fair ha raccolto le foto dei ” 21 baci più significativi del 2015“.

In questa carrellata di effusioni toccanti e intime tra persone di più disparate credenze, provenienza e colore, vediamo ad esempio un bacio tra due profughi appena approdati sulle coste greche a Lesbo, o un padre siriano che tenendo in braccio il figlio piccolo lo bacia mentre attraversano il confine o due ragazze che manifestano il loro amore pubblicamente durante la Settimana della visibilità lesbica. Momenti di infinita tenerezza che a volte entrano nella storia per caso o per la fama che chi si scambia tenerezze già possiede, come il dolce bacio che il principino George dà alla sua sorellina Charlotte nata da qualche giorno o il bacio che Carl Philip di Svezia dà alla sua neo consorte la Principessa Sofia, o ancora uno delle tante tenerezze di papa Francesco ad un bambino.

È per questi piccoli momenti di felicità che vale la pena vivere. Per quegli attimi che danno senso al tutto e ci restituiscono quella leggerezza che forse solo i bambini hanno ancora. E tutti ci meritiamo quella leggerezza e quell’amore che a volte solo un bacio, un abbraccio o una carezza possono dare.

Non resta che stilare la propria personale classifica dei momenti di tenerezza che hanno segnato il nostro 2015.

Quante volte fate sesso?

www.deabyday.tv

Con che frequenza fate sesso? Questa è certamente la domanda ricorrente quanto ci si trova a chiacchierare tra amiche della nostra vita privata. Se da un lato la scuola Samantha Jones impone di rotolarsi nel letto almeno una volta al giorno, è altrettanto vero che ogni coppia raggiunge un equilibrio diverso rispetto a quello di tutte le altre.
Una volta al giorno? Siete donne sicuramente fortunate, anche se, onestamente, una frequenza simile incide negativamente nel lungo periodo, provocando una inevitabile perdita di interesse. Una volta a settimana? Un po’ pochino, in particolare se non avete ancora i capelli bianchi. Sapevate che esistono coppie che lo fanno una sola volta all’anno? E voi, che coppia siete?

Una volta al giorno

Siete persone certamente molto sessuali e abituate al contatto ravvicinato con il partner. Nei primi anni di una relazione è quasi automatico dedicare tutto questo tempo all’amore ma nel lungo periodo si corre il rischio di annoiarsi. Pensateci: anche se siete ghiotti di aragoste, vi andrebbe bene abbuffarvi ogni giorno? Questa cosa la diceva pure Ovidio: ‘Non bene, si tollas proelia, durat amor‘ che tradotto significa: ‘L’amore non dura se togli ogni lotta‘. Cosa significa? Non datevi troppo e troppo spesso. Non dimenticate mai l’elemento della conquista: diversamente l’uomo cercherà (e troverà) altrove nuove prede capaci di diventare oggetto di desiderio.

Una volta a settimana

Beh, a stento il minimo sindacale. Ho sentito storie di coppie che fanno sesso solo nel fine settimana e qui bisogna fare una distinzione: farlo una volta a settimana quando ci si vede una volta a settimana è ben diverso dal farlo una volta a settimana quando ci si vede ogni giorno. Se vi addormentate nello stesso letto ponetevi qualche domanda: perché vi cercate una tantum? Forse l’attrazione è diminuita? Forse non c’è più desiderio di conquistare l’altro? Ricordate care amiche che se vi addormentate con il pigiama di ciniglia e i calzini di spugna è normale che la libido scivoli in basso ai minimi storici. Quale uomo può dire di sentirsi attratto da una donna che si mette a letto vestita da esquimese? Forza, tirate fuori la lingerie e, se non ne avete, correte in negozio a comprarla.

Una volta all’anno

Esistono coppie che si incontrano con la frequenza degli zampognari, e cioè una sola volta in un anno solare.
Per me è difficile mentalizzare una condotta sessuale di questo tipo, eppure ci sono persone che instaurano un altra tipologia di contatto fisico: quello basato sulla dolcezza e le carezze, accantonando così l’atto sessuale. Per me è inconcepibile stare con qualcuno senza avvertirne il desiderio: che senso ha? Ciò è frequente durante l’età avanzata: se vi capita di fare sesso così poco quando siete ancora belli e aitanti mi sa che dovete farvi qualche domanda.

Il matrimonio è ormai fuori moda?

Il matrimonio è ormai fuori moda?
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“…prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.” Al sentire queste parole di solito le reazioni naturali degli ospiti ad un matrimonio sono due: c’è chi si commuove e sogna il giorno in cui anche lui/lei pronuncerà quella frase, e c’è chi alza gli occhi al cielo aspettando impaziente il momento del rinfresco.

Il matrimonio oggi è diventato fonte di dibattiti costanti tra chi è pro e chi non ne vede la necessità forse perché considerato solo uno speco di denaro da poter investire in altro.

Secondo i dati Istat, nel 2014 sono stati celebrati circa 4.300 matrimoni in meno rispetto al 2013 e sono aumentati i divorzi delle coppie più recenti, che hanno all’attivo circa 10 anni di matrimonio. Le unioni di fatto sono più che raddoppiate dal 2008, superando il milione nel biennio 2013-2014.

La domanda fondamentale quindi è una: perché sposarsi quando è possibile convivere?

Il  matrimonio è ormai fuori moda?
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Questo è diventato il dilemma del nostro secolo. Coppie giovani e meno giovani ad un certo punto della loro relazione se lo chiedono sempre, e nella maggior parte dei casi non si riesce facilmente a trovare una risposta che vada bene ad entrambi logorando sempre più l’amore che li lega.

Si parla di “paura dei legami eterni” a vantaggio di legami precari e negoziabili. Di solito non è un rifiuto totale del matrimonio ma una sfiducia nel vincolo stesso. Sfiducia causata sicuramente dalla crisi che si è vissuta negli ultimi anni, non solo economica ma anche dei valori, portata avanti e amplificata dai media che speculano sui fallimenti e sulle sofferenze della vita coniugale.

Il  matrimonio è ormai fuori moda?
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Il matrimonio, senza alcuna distinzione tra religioso o civile, è da molti inteso come una fine, il raggiungimento di uno scopo. Non esiste cosa più errata. Il matrimonio è l’inizio, la scintilla di un fuoco che, se saputo gestire, arderà per anni. È un atto di coraggio senza precedenti perché è la fusione, di due persone che per il resto della loro vita si accompagneranno nei momenti di gioia e in quelli di dolore.

Questo vincolo potrebbe essere paragonato alle montagne russe, fatto di alti e bassi imprevedibili; ma con una persona accanto di cui ci fidiamo e che ci fa stare bene è tutto più facile da superare. Parlate con i vostri nonni, con i vostri genitori, loro fanno parte di quell’epoca in cui le cose rotte si aggiustavano, l’epoca in cui non bastava un litigio e sei mesi per porre fine ad un rapporto.

Il coraggio e il dialogo sono il punto di partenza per capire se la persona accanto a voi potrà essere l’uomo o la donna della vostra vita; per tutta la vita. Non abbiate paura, osate, create quelle belle famiglie che si vedevano una volta, e anche se è vero che i tempi purtroppo sono cambiati non per questo bisogna essere meno coraggiosi.

Volendo parlare anche del “vil denaro”, che al giorno d’oggi sembra non bastare mai voglio farvi una domanda: sapreste rinunciare a qualcosa per vivere una vita insieme alla persona che amate? Se la risposta è si allora state tranquilli, con il lavoro sodo e con i sacrifici, che sono sempre parte della vita in due, vedrete la luce in fondo al tunnel. E poi sappiate che un matrimonio può essere organizzato anche low budget.

Voi siete pro o contro il matrimonio? Ad ognuno il suo. Sappiate però che se siete pro per il 90% dei casi è colpa sua:

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