sabato, 11 Luglio 2020

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Coronavirus come nasce: Wuhan di Fan Fang

Coronavirus come nasce? Si sono susseguite tante teorie e tante ipotesi, il centro da cui è iniziato tutto è Wuhan, cittadina cinese che è diventata protagonista della pandemia.

Un giorno d’improvviso tutto cambia, la normalità viene sconvolta, le persone sono chiuse in casa e la minaccia del virus si diffonde.

Fang Fang, scrittrice cinese, decide di tenere un diario del lockdown, sfidando la censura.

Sessanta giorni, dal 25 gennaio al 26 marzo 2020, in 60 capitoli pubblicati online che sono diventati un libro, ‘Wuhan. Diari da una città chiusa’.

Wuhan di Fan Fang: coronavirus come nasce

Ci poteva essere il coronavirus senza lockdown? No ed a chiarirlo è Fang Fang che decide di scrivere un diario della pandemia laddove tutto ebbe inizio, a Wuhan.

La scrittrice e poetessa cinese Fang Fang, pseudonimo di Wang Fang, decide di mettere nero su bianco la situazione cinese, le menzogne del governo e la realtà della situazione. E mentre il governo cancella i suoi scritti dal web questi vengono messi per iscritto su carta.

Le azioni di tutti i giorni rallentano, la vita rallenta, quella che era una città caotica e veloce si ferma, non c’è più nessuno in giro tranne i netturbini.

Fang Fang prosegue nei piccoli gesti di ogni giorno, con la tristezza delle vittime del virus, delle loro famiglie ma anche scoprendo che c’è molta solidarietà fra le persone. Una giornata di sole, una giornata di pioggia, un cibo donato, un gesto inaspettato sono piccoli regali di una vita quotidiana straziata da un male inaspettato.

Coronavirus come nasce: il diario di Fan Fang

E’ stato un libro che ha fatto molto scalpore, soprattutto perché in Cina vi è una rigida censura: i cinesi non sbagliano, il governo non sbaglia e non ammette gli errori. Ma Fang Fang vuole che sia racconta la verità: il governo cinese era a conoscenza del virus dal 31 dicembre ma ha sottovalutato e minimizzato, ha nascosto i numeri dei contagi finché la situazione non è precipitata.

Tutti i proventi della vendita del libro, preceduto a maggio dall’uscita in ebook in America e in traduzione in 25 lingue, per volontà della scrittrice, saranno donati “per aiutare chi ha messo a rischio la propria vita per questa città”.

In Germania ed Inghilterra il libro ha suscitato diverse perplessità: si può pubblicare un libro vietato dalla Cina? Non sarà un libro destinato ad aumentare i pregiudizi verso la Cina? Il titolo stesso “diario proibito” lascia adito a sospetti, è stato poi riconvertito in “diari da una città chiusa” proprio per non creare screzi con il governo cinese.

Nel diario è presente una forte critica contro il governo cinese ma anche contro la cultura che porta i cinesi ad essere molto orgogliosi e poco propensi ad ammettere gli errori. Una lettura che consiglio.
  

Chi è l’autrice dei diari di Wuhan?

Fang Fang, 65 anni, autrice pluripremiata di numerosi libri in cui ha raccontato la società più disagiata di Wuhan, vincitrice tra l’altro del premio Lu Xun Literary Prize nel 2010, in Italia finora è stato pubblicato solo il romanzo ‘Il Sole del Crepuscolo’, da Garzanti nel 2001.


Jarabe de Palo come è morto, ci lascia Pau Donés

Jarabe de Palo come è morto? E’ morto di cancro a 53 anni.

Pau Donés, cantante e leader dei Jarabe De Palo, ci ha lasciato. Se l’è portato via un cancro al colon che gli era stato diagnosticato nel 2015.

Tutti lo conoscevamo come cantante, pochi come persona.

Era molto amato in Italia.

Jarabe de Palo morto di cancro a 53 anni

Pau Donés è diventato famoso «La Flaca», la ballata scritta dopo un viaggio a Cuba che ha fatto il giro del mondo, «Bonito», «Depende», «Agua».

Era molto legato a tanti altri artisti come Jovanotti, Niccolò Fabi, Kekko Silvestre dei Modà, Fabrizio Moro ed Ermal Meta. Proprio Jovanotti ed Ermal Meta.

Neel 1996 con «La Flaca», una canzone che racconta la sua avventura con una ragazza cubana conosciuta per caso all’Avana e diventata la protagonista del video.

Si è ammalato nel 2015, ha vissuto la malattia con coraggio, era guarito ma dopo un po’ di tempo il male è tornato e lo ha sopraffatto.

Ha documentato tutti i momenti della sua lotta, sia con un documentario, intitolato Jarabe Contra El Cancer sia sui social.

Jarabe de Palo come è morto: il cordoglio

Jovanotti sui social ha scritto “Mi mancherai tantissimo amico e maestro. Niente cancellerà i momenti bellissimi vissuti insieme, la bella musica, le mangiate e le bevute, le chiacchierate infinite, la forza che ci siamo dati reciprocamente. Conoscerti ed esserti amico è stato un grande regalo. Dove sei ora? Mi è difficile crederci”.

Ricordiamo che solo tre anni fa aveva celebrato i venti anni di carriera pubblicando un doppio album, 50 Palos, con tutti i grandi successi della band ed ora ci risulta difficile salutarlo.

Se ne va un grande artista ma anche un grande uomo con molto spirito umanitario, una persona generosa e forte.

Lo ricorderemo con questa dichiarazione: “Il cancro, quando è arrivato, si è dovuto abituare alla mia vita da musicista, non sono stato io ad essermi adeguato a lui. Io ho messo le cose in chiaro fin da subito: ‘Se vieni con me, allora tu devi fare la mia vita’. E questo significa fare il musicista, registrare dischi, fare concerti, viaggiare e via dicendo”.

Ciao Pau Donés!

Libri fantasy moderni: Il passaggio di Cronin Justin

Libri fantasy moderni: oggi parliamo de Il passaggio di Cronin Justin

Ad incuriosirmi è stato il commento di Stephen King è stato “Leggete questo libro e il vostro solito mondo scomparirà.” e se lo dice lui…

A quanto pare lo scenario è un futuro post-apocalittico, 2016, con il solito gruppetto di umani che si trovare a fare i conti con minacce incombenti, catastrofi etc… Una cosetta allegra insomma.

Libri fantasy moderni: Il passaggio di Cronin Justin

Dunque la storia inizia con il professor Jonas Lear e la sua epocale scoperta fatta nella foresta boliviana: i pipistrelli possono trasmettere all’uomo un virus che opportunamente modificato è in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento (la fonte dell’eterna giovinezza insomma).

Quindi gli USA in una sperduta base militare incominciano i test e gli esperimenti in totale segreto e chiamano il progetto Noah. Tale progetto usa per il suo scopo cavie umane: dodici condannati a morte e una bambina (mah…). Tutto va come previsto solo che i detenuti sottoposti alla sperimentazione – i virali – trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione (cosa che suppongo nessuno di noi si aspettasse).

Da qui in poi inizia un’escalation di morte, minacce di contagio, fuggi fuggi e i sopravvissuti a cui si prospetta una lotta interminabile e un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore.

L’unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l’apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Wolgast, un agente dell’ FBI, riesce a salvarla e a prendere in mano la situazione…riusciranno l’agente e la bambina a salvare il mondo?

Libri fantasy moderni: Il passaggio di Cronin Justin

Ok, passata la curiosità iniziale direi che la trama è leggermente banale, speriamo che almeno sia accompagnata da una buona scrittura ed un’ottima capacità narrativa, altrimenti aiuto. Dopo gli alieni, i virus, il 2012, i maya…che più?Ma uno che mi scrivesse un libro dove in realtà non succede un bel niente e l’umanità progredisce e risolve tutti i casini, senza essere distrutta da qualsiasi cosa no?

Se conoscete un tale libro indicatemelo nei commenti please!

Maddie, la bambina scomparsa: spunta un sospettato


Maddie scomparve tredici anni fa, aveva 3 anni ed era in vacanza con la famiglia in Portogallo a Praia da Luz.
Inga scomparve il 2 maggio del 2015. Una bambina di 5 anni inghiottita nel buio in un bosco della Sassonia-Anhalt in Germania.
Che cos’hanno in comune queste due bambine oltre alla scomparsa nel nulla? Christian Brueckner.

Arrestato il pedofilo che avrebbe ucciso Maddie

E’ stato arrestato per droga Christian Brueckner, un pedofilo tedesco con un passato di crimini alle spalle.

Quello che sembrava un reato qualsiasi si è trasformato in un caso di possibile omicidio o rapimento e abusi contro minori.

Contro di lui vari indizi: è stato accusato di aver stuprato un’americana 72enne a Praia da Luz. E’ lo stesso luogo in cui Maddie McCann sparirà un anno e mezzo dopo e avrebbe scritto nel 2013 a un conoscente di voler “catturare qualcosa di piccolo per usarlo per giorni”.

La seconda bambina scomparsa porta sulle sue tracce.

Inga Gehricke svanisce nel nulla in un bosco. Il pedofilo viveva a una sessantina di chilometri dal luogo della sparizione di Inge, a Neuwegersleben. Il giorno prima si trovava nei paraggi della casa e, come nel caso di Maggie, il suo cellulare era stato intercettato dai ripetitori vicino a Wilhelmshof dove Inga è stata vista per poi scomparire.

Come si è arrivati a Maddie? Il pedofilo ha vissuto nei paraggi della scomparsa, durante la stessa, ed è spuntata una chat con un amico in cui si vantava di sapere che fine aveva fatto la bimba.

Si è ipotizzato che il pedofilo stesse puntando a derubare la coppia e che avendo trovato la piccola in camera l’abbia portata via.

Un testimone incastrerà il pedofilo contro Maddie?

Il pedofilo avrebbe chiamato un’ora prima del rapimento di Maddie McCann un certo Diogo Silva, la polizia lo sta cercando perché potrebbe essere un testimone chiave.

Nel frattempo le indagini nella casa dell’uomo hanno portato al ritrovamento di vestiti da bambina, probabilmente di Inga. Il caso fu però archiviato senza ulteriori indagini.

Christian Brueckner è al momento il principale sospettato della scomparsa di Maddie e Inga, la procura tedesca avanza l’ipotesi che la bimba sia ormai morta ma i genitori sperano ancora di ritrovarla.