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Ora solare o legale: ecco come cambierà la situazione

Ora solare o legale

Ora legale o solare?

Vi ricordiamo che stanotte, 31 marzo 2019, bisognerà spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti, si dormirà un’ora di meno ma si guadagnerà un’ora di luce.

E’ consigliabile farlo prima di andare a dormire e aver pazienza se il giorno dopo si sarà un po’ sfasati.

La questione cruciale non è però questa, si sta discutendo in Europa di abolirla.

Perchè? Cosa succederà quindi?

Ora solare o legale: quale delle due verrà scelta?

Il quesito che tutti si pongono è: ma l’ora legale serve davvero?

La risposta è no. Il cambio di orario causa stress temporaneo causato dal dormire un’ora di meno e dallo spostare i propri orari biologici. E’ inutile.

Abbiamo un’ora di luce in più ma la ripaghiamo con stress, con spinta verso maggiore produttività, con giornate più lunghe e perciò più impegnate.

D’altro canto c’è chi dice che l’orario estivo farebbe consumare meno anche dal punto di vista ambientale, con 320 mila tonnellate in meno di anidride carbonica. E’ pure questa una verità, si risparmia ma il nostro organismo e la nostra vita da sempre si regola secondo la luce solare.

Il dottor Italo Farnetani spiega “Il sistema di alternanza sonno-veglia è regolato dal nostro cervello, in particolare dall’epifisi, che a sua volta risente della luce e influisce su tutti gli organi. E’ un meccanismo delicato, che coinvolge anche la termoregolazione, la produzione dell’ormone cortisolo e altri processi, che con il passaggio da ora solare a ora legale rischiano di sregolarsi”.

Ora solare o legale? Vince l’ora solare nel 2021 cambio definitivo

La questione è stata affrontata anche al Parlamento europeo che ha di recente approvato la proposta della Commissione europea di eliminare l’ora legale.

Con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni l’ora legale è stata abolita.

Secondo la nuova norma, chi tra gli Stati europei deciderà di mantenere l’ora legale dovrebbe regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021.

Rita Ora Style: come copiare il suo look

Rita Ora Style

Rita Ora Style, la cantante più hit e fashion del momento.

Il suo look è impareggiabile, detta stile e moda, è fresco, giovane, elegante ma allo stesso tempo comodo.

Come fa? Ecco i segreti per copiare il suo look.

Rita Ora Style: parole d’ordine per imitarla

Vi piace il suo look? Se volete copiarlo ecco le linee guida da seguire:

  • VARIARE, ovvero passare dal super elegante allo sportivo, passando tra il casual senza tralasciare il retrò. Vietato focalizzarsi su un’etichetta, voi siete il vostro stile, interpretatelo!
  • VINTAGE, ecco un tratto fondamentale, non passa mai di moda ed è sempre cool, l’importante è abbinarlo con qualcosa di moderno perché non esser sciatte.
  • LUNGO O CORTO, no azze mezze misure o crop top o long dress ma sempre con gli accessori pochi ma giusti.

Rita Ora Style: outfit

Appunto come dicevamo le piace cambiare passando dai grandi classici della moda, come il tubino nero o la giacca biker di pelle, a mix metallizzati, multicolor e vintage.

Un suo must è l’abito color giallo ocra della maison Calvin Klein, semplice con lo spacco sulla scollatura e quello sulla gonna. Per copiarlo cercate un capo giallo lungo con scollatura intrigante oppure qualcosa di corto da abbinare ad una gonna lunga.

Un altro must è il capospalla graffiante, caratterizzato da un’iconica stampa animalier. Il tutto resta molto black a parte la borsa a mano di pelle di un color corallo intenso. Giacca blazer oversize e handbag sono i vostri punti di riferimento.

Crop top, non per tutte è vero. Ma lei può. Corto, ampio da abbinare a pantaloni neri e ampi, scarpe aperte e nere.

Accessori, ricordate: handbag, occhiali da sole aviator, scarpe maschili con stringhe in risalto.

Rita Ora Style: make up pin up anni ’50 e acconciatura

Il make up di Rita s’ispira alle fresche e accattivanti pin up anni ’50, poco ma buono sempre!

Il colore dei capelli, un biondo chiarissimo, quasi platino, che si sposa perfettamente con la sua pelle ambrata. In questo senso Rita è proprio una maestra: fatevi consigliare sulla nuance di colore che meglio si abbina al vostro incarnato.

La lettura di oggi: Memorie di una geisha di Arthur Golden

La lettura di oggi

La lettura di oggi è un libro molto controverso: Memorie di una geisha di Arthur Golden.

Controverso perché non è una storia reale, lo scrittore ha intervistato davvero questa geisha, Mineko Iwasaki, ma non essendo rimasto colpito dal racconto ne ha inventato uno tutto suo. La geisha in questione gli ha poi fatto causa ed ha pubblicato la sua vera storia.

Tuttavia amo questo racconto giapponese di fantasia perché è davvero suggestivo.

Memorie di una geisha: la lettura di oggi

Chiyo è una bambina di nove anni che vive in un piccolo villaggio con la sua famiglia.

Quando un tragico evento investe la famigliola, viene venduta insieme alla sorella, Satsu, da un mediatore, un uomo di cui la bambina si fida, ad una casa di geishe: l’okya Nitta. La sorella invece subirà un’altra sorte.

Inizialmente serva viene poi avviata all’addestramento da geisha, ma Chiyo ha un solo obiettivo: trovare sua sorella.

Scoprirà che il prezzo da pagare è molto alto. Il suo rapporto con l’okya è compromesso: la signora Nitta decide che la terrà e pagherà il suo debito ma non come geisha, come domestica.

L’incontro con il buon Presidente cambia il suo destino…

La lettura di oggi: Memorie di una geisha di Arthur Golden

Arthur Golden ci introduce nell’affascinante e segreto mondo delle geishe svelandocene i misteri, rivelandoci cosa c’è dietro a degli splendidi kimono, a dei rituali così seri e compassati.

Chiyo è un’eroina forte dal carattere combattivo che affronta varie peripezie (come dimenticare Hatsumomo?).

Nonostante la storia non sia reale vi sono molti particolari che svelano cosa c’è dietro il mondo segreto delle geishe che, badate bene, non sono prostitute né mogli né cortigiane ma bensì sono opere d’arte in movimento.

Ne è stato tratto un bel film da non perdere.

Raccogliamo dunque l’invito di Gigi Hadid e dedichiamoci alla lettura!

Recensioni film cinema: Boy Erased – Vite cancellate

Recensioni film cinema

Recensioni film cinema: oggi parliamo di Boy Erased – Vite cancellate.

Ho riflettuto molto su ciò che avrei scritto oggi. Ieri siamo andati con mio marito al cinema, a vedere questo film e poi ho meditato a lungo sulla recensione da fare.

E’ una storia vera, scritta in un libro dal protagonista, Garrard Conley. Nel cast del film abbiamo Lucas Hedges, Joel Edgerton, Nicole Kidman e Russell Crowe.

Boy Erased – Vite cancellate: recensioni film cinema

Jared ha 19 anni ed è figlio di un pastore battista.

I suoi scoprono in un modo molto brusco che il ragazzo è gay. Lui inizialmente nega poi dice la verità. Il padre convoca gli anziani della congregazione con loro decide di fare una proposta a Jared: o se ne va di casa o frequenta un centro dove si fa terapia di conversione dell’omosessualità.

Jared accetta e partecipa alle sedute ma fin da subito si rende conto che quel posto è sbagliato, che ciò che fanno è sbagliato e si tratta di veri e propri abusi psicologici.

Recensioni film cinema: Boy Erased – Vite cancellate

E’ un film di denuncia, da vedere.

Tutto questo è accaduto nel 2004, badate bene, non duecento anni fa.

Se lo guardate non fate l’errore di dire “queste cose capitano solo in America” sbagliato. Queste cose succedono ovunque, anche in Italia.

Certo nel nostro Paese, cattolico perbenista, leggerete “ragazzo si suicida per cattivi voti a scuola” e non “ragazzo si suicida a causa delle pressioni subite in un centro religioso per cambiare i gay”.

Ma succede, eccome. Tempo fa avevano trasmesso in tv, alle Iene, il racconto di un ragazzo che testimonia di non essere più gay grazie alla sua chiesa evangelista. Ecco appunto.

Non mancano le scene forti nel film, che sono davvero accadute, e che fanno riflettere su chi sia realmente malato: non i gay, bensì coloro che credono di poterli curare.

Assolutamente ben realizzato, forse un po’ spiazzanti i salti temporali iniziali. Ottima interpretazione di Russell e Nicole: lui padre con dogmi, lei madre che sta sempre zitta finché non ne ha abbastanza e scopre cosa stanno realmente facendo al figlio.

Figura cardine la sua: lascia che sia il marito a decidere, cristiana ineccepibile, madre attenta ma zitta. Ma lei sa che suo figlio non è sbagliato e non ha una malattia, alla fine avrà anche lei il suo riscatto.

Jared e suo padre non hanno ricostruito del tutto il loro rapporto, lui non vuole vedere il film e non ha letto il libro ma si è reso conto che la sua decisione poteva costargli suo figlio e gli ha chiesto scusa.