sabato, 15 Agosto 2020

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Le ragazze di Shangai di Lisa See

Le ragazze di Shanghai

Le ragazze di Shangai di Lisa See è un libro squisito.

Sia questo che Fiore di Neve ed il ventaglio segreto mi sono piaciuti parecchio, per nulla noiosi, non scadono nello scontato e sono in fin dei conti storie molto semplici perché non c’è cosa peggiore di una trama complicata e impossibile da seguire.

Le ragazze di Shanghai di Lisa See

L’ambientazione è per l’appunto Shanghai, sul finire degli anni 30, definita in quel periodo la Parigi d’Oriente. May e Pearl sono le protagoniste, due sorelle molto unite, la prima bellissima affascinante ma abbastanza superficiale e capricciosa mentre Pearl è un po’ meno carina secondo i canoni del luogo ma ha molto più senso pratico.

La loro è una famiglia benestante con genitori decisamente all’antica, diciamo inizialmente in apparenza: la madre ha gli ormai noti piedi fasciati ed il padre è un eccellente imprenditore. Nonostante la rigidità alle due sorelle viene lasciato un margine di libertà tanto che esse si trovano un lavoro come modelle per un pittore che dipinge manifesti di pubblicità.

Tutto sembra andare bene: le sorelle spendono e spandono, la cultura fervente, il futuro di libertà ed innovazione è dietro l’angolo…almeno finchè il padre non perde tutti gli averi al gioco d’azzardo. Per assicurare un futuro a tutti fa esattamente ciò che ci si aspetta che faccia: combina un matrimonio per le figlie.

Che figurarsi poverine non vogliono nemmeno sentirne parlare e come di consueto faranno esattamente ciò che ci si aspetta da loro (che tutti si aspettano, alla faccia del progresso): si sposano.

A questo punto tutto viene sconvolto: il lavoro delle ragazze non è più un gioco ma un modo per sfamare la famiglia e le ragazze dovranno chinare la testa e soffocare desideri e rancori. Nel mentre tutta la regione viene presa di mira dai Giapponesi che la bombardano.

Pearl e May sono costrette a partire con i mariti alla volta della Chinatown di Los Angeles… qui le ragazze dovranno fare i conti con un matrimonio che le forza a vivere con un estraneo e al contempo stesso abituarsi a vivere in un universo totalmente diverso dal loro in cui loro sono solo delle estranee…

Le ragazze di Shanghai di Lisa See

Se siete indecisi sulla vostra prossima lettura non lasciatevelo sfuggire e se l’atmosfera di Shanghai v’incanta non perdetevi il film Shanghai Dream’s ambientato negli anni settanta che vede protagonista una ragazza che vive in una rigida tradizionale famiglia cinese.

Il capofamiglia la tratta alla stregua di una ragazzaccia, sempre convinto che lei non sia altro che un adolescente ribelle che pensa solo ai ragazzi senza vedere che in realtà sua figlia è un modello di virtù.

La famiglia è ossessionata da un solo pensiero: tornare a Shanghai. L’ammiratore segreto della ragazza ha una sola ossessione che lei parta e non possa rivederla mai più. Il finale è sconcertante.

Benvenuta in paradiso di Terry McMillan

Benvenuta in paradiso: questo libro potrebbe essere il vostro prossimo guru.

Pronti a scoprire di cosa si tratta?

Benvenuta in paradiso di Terry McMillan

Chi è Stella? La protagonista naturalmente. Quarant’anni, un matrimonio fallito da cui ha avuto uno splendido figlio, un divorzio che per lei sembrava una manna dal cielo, una carriera brillante proprio come volevano i suoi e…niente tempo per se stessa.

La vita sta correndo e Stella la sta inseguendo ma è rimasta senza fiato. La sua famiglia ora si compone oltre che di suo figlio di due sorelle: una molto ok, alla moda, tosta e un po’ casinista, l’altra accasata in attesa di due gemelli, molto petulante e pesante che cerca di trovare un altro marito per Stella.

Che ovviamente non ha tempo e non è interessata.

Si è liberata del suo perché dovrebbe volerne un altro?

Un evento improvviso ha sconvolto la vita di Stella: la sua migliore amica è morta di cancro.

Dunque suo figlio è partito per andare a trovare il padre e Stella ritrovatasi sola in casa medita sul suo bisogno di rallentare così quando vede uno spot in tv che reclamizza una vacanza in Giamaica decide su due piedi di partire.

Si organizza ed in quattro e quattrotto si ritrova sulle spiagge dorate giamaicane a sorseggiare cocktail, a fare jogging e sport acquatici, a rilassarsi come non ha mai fatto e con insoliti corteggiatori. All’improvviso arriva Winston che la ammalia, la affascina e lui è…solo un ragazzino. Non ha nemmeno ventun anni.

Come finirà?

Benvenuta in paradiso di Terry McMillan

Un libro spumeggiante, fresco, che sa di libertà, indipendenza ma anche romanticamente dolce. E Stella è veramente una tipa tosta!Non fatevelo sfuggire…

Questo libro inoltre ha ispirato l’omonimo film che però presenta parecchie differenze rispetto al libro. E comunque da vedere!

Chi è Terry McMillan?

è nata nel Michigan nel 1951 e risiede a San Francisco.
Ha scritto Benvenuta in paradiso, Mamma (Mama), Atti di scomparsa (Disappearing acts), Un respiro di sollievo (1992) il libro con cui ha raggiunto il successo.
“Un respiro di sollievo” è la storia realistica di quattro donne nere, con humour (che la avvicina a Grace Paley) e verità di rappresentazione “senza veli”.

Il Signore delle Mosche di William Golding

Il Signore delle Mosche di William Golding: un romanzo da leggere e dimenticare.

Ricordo che all’epoca la mia prof. Di psicologia ce ne parlava spesso, una volta letto certo ne ho capito l’importanza e tuttavia non l’ho dimenticato, negli anni successivi mi sono ritrovata a pensarci spesso. Ci ho pensato quando uscì Maze Runner e tutte le volte che ho letto di ragazzi lasciati da soli a se stessi che cercano di stabilire una gerarchia, avremmo modo di approfondire prossimamente comunque.

Il Signore delle Mosche di William Golding

Questo romanzo narra delle vicende che accadono ad un gruppo di ragazzi inglesi che si trovavano in un aereo precipitato nell’oceano Pacifico.

I ragazzi cercano di organizzarsi al meglio, come farebbero gli adulti cercando d’imporsi regole e di creare una gerarchia sociale, purtroppo essendo solo dei ragazzini finiscono col trasformare la situazione in un inferno poiché emergono in loro paure irrazionali e comportamenti selvaggi, solitamente tenuti nascosti dall’animo umano.

Inizialmente viene eletto leader Ralph un bambino che nella storia incarna l’ideale della democrazia, accompagnato da un altro ragazzo, Piggy, più debole ed oggetto di atti di bullismo.

I due recuperano una conchiglia il cui suono funge da richiamo e che offre il diritto di parola al suo possessore. Questo richiamo convoca subito numerosi ragazzi tra cui i due gemelli Sam ed Eric e il gruppo del coro. A capo di questo gruppo c’è Jack, un ragazzo alto ed ossuto, dai capelli rossi, patito della caccia fino all’esasperazione, che cercherà fin dal principio di diventare il leader del gruppo.

Tra i ragazzi del coro c’è anche Simone, un ragazzo che soffre di epilessia, che diverrà amico e aiutante di Ralph.

Dunque l’organizzazione ha inizio: si costruiscono capanne, si caccia, si mantiene vivo un fuoco.

Jack e i coristi si armano dunque di lance e vanno a cacciare i maiali selvatici provvedendo così al cibo mentre i gemelli si occupano del fuoco.

Ma più il tempo passa più i ragazzi si abituano sempre più a passare il loro tempo giocando dimenticandosi anche di tenere il fuoco acceso, incuranti di un passaggio di una nave che così prosegue indifferente il proprio tragitto. Ciò favorisce la distruzione del lavoro di Ralph e favorisce il predominio di Jack con i suoi guerrieri, ormai regrediti ad esseri primitivi.

Non è tutto, un’oscura presenza minaccia la loro vita e si rivela a Simone come “il signore delle mosche”…

I due gruppi sono ormai divisi dalla violenza e diviene così inevitabile lo scontro e nella lotta muoiono due bambini: Simone e Piggy. Intanto i due gemelli Sam ed Eric, che erano gli ultimi due amici di Ralph, sono tenuti prigionieri dalla tribù di Jack e al protagonista non resta che tuffarsi a capofitto in fuga nella foresta. Ralph diventa così la nuova “preda” dei cacciatori, ed è costretto alla fuga…

Il Signore delle Mosche di William Golding

Un libro interessante, una storia molto forte a tratti crudele che però fa riflettere sull’impossibilità di tenere a freno gli istinti primordiali, che predominano sull’intelligenza e sui sensi di colpa, al di fuori di una società organizzata, che i ragazzi cercano di emulare, eleggendo un capo e decretando delle leggi.

E’ anche una profonda riflessione sulla nostra società, sui valori della democrazia, sulle differenze fra spiritualità e superstizione, sul risveglio di paure primordiali, come quella della “bestia” (che si dimostra poi la salma di un paracadutista rimasta appesa al suo paracadute).

L’ultimo ma non meno importante concetto è la presenza del male in ogni individuo, che si verifica verso metà romanzo quando la tribù di Jack si separa dal gruppo, comincia a non rispettare le leggi istituite e finisce con l’uccidere due bambini.

Non adatto ai bambini.

“L’uomo produce il male con la stessa facilità con cui le api producono il miele”

(William Golding)

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti celebre romanzo molto interessante e molto istruttivo.

Cosa può fare un bambino contro la mafia?

Cos’è la mafia?

Cos’è la paura?

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti

Il protagonista e narratore di questa storia è Michele Amitrano, un bambino che vive ad Acque Traverse, un minuscolo paesino siciliano. Con i suoi amici (Salvatore, il Teschio, Remo, Barbara) e la sorellina Maria passa le torride giornate estive gironzolando in bici per i campi.

Un giorno il Teschio, il capo banda, decide di andare a vedere i maiali del signor Melichetti, i quali, girava voce, avessero mangiato il cane bassotto della figlia del loro proprietario, la spedizione s’interrompe però in una cascina abbandonata, da lì i bambini vedono una collina e decidono di sfidarsi a chi riesce per primo a raggiungere la cima.

Michele arriva per ultimo a causa della sorellina Maria che era caduta ed infine si assume la responsabilità di fare la penitenza: passare attraverso la casa diroccata, sopra una lunga asse di legno e uscire dall’altro lato. Michele ci riesce ed uscendo si lancia sopra un materasso che ricopre una buca. Tolto il materasso scopre una tettoia di plastica e sotto di esse una buca buia nella quale intravvede una figura umana apparentemente morta.

D’ora in poi questo sarà il chiodo fisso nella mente di Michele: chi è il bambino nella buca e perché è lì?

Io non ho paura di Niccolò Ammaniti

Questo libro non racconta solo una storia di amicizia fra due bambini, è una storia sul coraggio su come si possa rompere il muro dell’omertà.

E’ affascinante il modo in cui ci viene svelato l’animo forte e determinato di questo bambino che scopre fino a che punto si possa spingere la crudeltà degli adulti.

E poi c’è Filippo il bambino rapito fragile, sperduto, assolutamente convinto d’essere morto a cui Michele restituirà la speranza ed il coraggio unicamente attraverso la sua amicizia.