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Dalla scrittura alle emoji: il nuovo modo di comunicare

Credit: Kim-Kardashian-New-Emoji

Da quando i social network hanno preso il sopravvento sulle nostre vite, il linguaggio è decisamente cambiato. Da Facebook, passando per Instagram, sino a raggiungere il nuovo servizio di messaggistica istantanea Snapchat, possiamo notare come la scrittura sia stata inequivocabilmente sostituita dalle immagini facciali: emoticons, emoticons orizzontali, smiley, emoji.

Di questa mania incontrollata che sta contagiando lentamente tutti noi, se ne fanno paladini star internazionali dal calibro di Kim Kardashian, che ha lanciato il suo pack personale di emoji in costante aggiornamento. E non solo, ispirandosi proprio a lei, il designer Ben Gillin, ha deciso di creare le Kimunji, app satirica che ha trasformato il dittatore nordcoreano Kim Jong-un in un divertente set di faccine.

Ma c’è di più, l’inaspettato. La casa di moda Versace, ha deciso di ‘dissacrare’ il famoso logo del marchio a forma di medusa, per trasformarla in un emoji dalle mille espressioni. Un atto di estrema ironia che denota l’arguzia dell’azienda italiana.

Infine Bruno Leone Ribeiro, illustratore brasiliano, ha trasformato alcune delle icone musicali più in voga nel passato, come nel presente, in emoji da utilizzare su WhatsApp e su Tumblr.
Tra gli artisti comparsi nella serie chiamata Music Emojis troviamo: David Bowie, i Beatles, i Nirvana ed altri ancora.

125 anni di Tour Eiffel. E lo spettacolo continua

Credit it.gdefon.com

125 anni. Sono passati 125 anni dalla costruzione dell’affascinante “Dama de ferr”, che ogni giorno, a ogni ora, incanta migliaia di visitatori e turisti, e che strappa sempre un sorriso ai parigini.

Era proprio il 31 marzo del 1889 quando a Parigi veniva inaugurata la Tour Eiffel. Alta 307 metri (oggi divenuti 324 con l’aggiunta dell’antenna), composta di 16mila travi d’acciaio, 18.038 pezzi di ferro forgiato, 2 milioni e mezzo di bulloni, pesante 8000 tonnellate, è il monumento più visitato al mondo. Sono, infatti, 7 milioni i visitatori che ogni anno si recano a Parigi per ammirare la bellezza e l’eleganza della Tour Eiffel.

Simbolo di Parigi e della Francia fu realizzata da Gustave Eiffel, e costruita in poco più di due anni, in occasione dell’Esposizione Universale del 1889 per il centenario della Rivoluzione Francese.
Nessuno in quegli anni avrebbe mai potuto immaginare che la Tour Eiffel – che doveva essere solo una costruzione temporanea – potesse riscuotere un successo tanto grande, ma con il tempo i suoi bulloni e le fontane ai suoi piedi sono entrati nel cuore della gente, nei panorami più ricercati, nelle cartoline più collezionate, nelle foto più amate.
Più che un monumento, la “Dama di Ferro”, è diventata l’anima vera e propria della città e dei suoi abitanti, un edificio insostituibile che veglia sulla Senna e illumina il firmamento di Parigi.

Jack Robinson, la storia di un bambino che ha commosso il mondo(FOTO)

dailymail.co.uk

Jack Robinson era un bambino di soli 4 anni, con tutta la vita davanti. Ma lo scorso 10 aprile, a Denmead nello Hampshire in Inghilterra, è stato celebrato il suo funerale.

Ucciso da un tumore al cervello che gli era stato diagnosticato agli inizi di gennaio e contro il quale i medici avevano provato a combattere – asportando il 40% della massa cancerogena – ma senza ottenere i risultati sperati.

Prima di morire però Jack ha avuto una serie di incontri e di sorprese che hanno sicuramente allietato i suoi ultimi giorni, esaudendo anche alcune richieste che il piccolo aveva fatto nella sua “lista dei desideri”. Il cantante dei Take That Gary Barlow gli ha infatti fatto visita al Southampton General Hospital, l’ospedale in cui veniva curato.

E l’attore britannico Matt Smith, celebre per aver interpretato l’Undicesimo Dottore nella serie televisiva di fantascienza “Doctor Who”, gli ha inviato un video personale dagli Stati Uniti, in cui ha cantato la colonna sonora del programma.

Ma il gesto più dolce e commovente che possa essere stato compiuto per il piccolo e sfortunato Jack è stato quello che hanno messo in atto i suoi genitori, Terence e Marie Robinson. Spinti dalla volontà di celebrare le passioni di loro figlio, i due coniugi hanno deciso di mettere in scena un funerale speciale, con costumi e personaggi ispirati alla saga di “Star Wars”, di cui Jack era un grandissimo fan e appassionato.

Una bara di Star Wars portata sopra una carrozza bianca che recava le scritte “Jedi” e “Jack” fatte di fiori blu e bianchi, trainata da cavalli bianchi e con al seguito una schiera di assalitori.

E papà Terence ha voluto anche registrare per il proprio figlioletto la famosa canzone di Ellie Goulding intitolata “How Long Will I Love You”, la cui melodia cantata dal signor Robinson è stata diffusa per tutta la chiesa durante il funerale. “Perché questi sono il mio messaggio e le mie parole per Jack”, ci ha tenuto a sottolineare Terence.

In tutto questo è consistito l’ultimo regalo che la famiglia – oltre ai genitori Jack aveva anche tre sorelle maggiori e un fratello gemello, Liam – ha voluto fare al piccolo campione. Peccato che lui non lo potrà mai sapere.

Kate Middleton: presto un nuovo royal baby

Mentre la bellissima Kate Middleton sta per essere ricoverata al St. Mary’s Hospital in attesa del secondo royal baby – l’annuncio della nascita arriverà via Twitter direttamente da Kensington Palace – già si parla del terzo figlio. Ad affermarlo è proprio lo zio della Duchessa di Cambridge, Gary Goldsmith: “Ci riproveranno subito, specie se il bimbo che sta per nascere sarà un maschietto”. Il secondogenito della famiglia reale inglese dovrebbe nascere a brevissimo, ma i nuovi progetti di Kate Middleton sembrano non voler aspettare molto prima di dare alla luce il terzo figlio. La principessa del Regno Unito ha già 33 anni.

Lo zio di Kate Middleton dichiara: “Non penso proprio si fermeranno a due bambini. E, se non nascerà una femminuccia, i britannici non avranno molto tempo per restare delusi”, ha raccontato alla rivista femminile Hello!. L’attesa per il secondo royal baby lascia tutti con il fiato sospeso, tantissimi sono infatti i messaggi sui social, alcuni curiosi sono addirittura accampati fuori dall’ospedale di Paddington, a Londra, per conoscere l’ancora misterioso sesso del secondo figlio. Ma a rendere l’attesa ancora più movimentata, l’indiscrezione di un terzo figlio in arrivo a breve conferma le intenzioni secondo cui William e Kate Middleton puntino a formare una famiglia molto vasta.