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Il ritorno di fiamma della cucina

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Con il proliferare dei vari programmi di cucina su diversi canali tv del digitale, ecco che l’antica arte culinaria ha ripreso grande vigore e importanza nel nostro Paese. Sperimentare nuovi piatti, scoprire ricette diverse e aggiornarsi costantemente su nuove tendenze sta diventando un trend seguito non solo dalle casalinghe, come poteva essere un tempo, ma anche da chi si appassiona al modo di cucinare un buon piatto. Chi meglio dell’Italia d’altronde può incarnare il ruolo di portavoce del buon cibo in giro per il mondo? Probabilmente nessuno, e allora cerchiamo in questo articolo di scoprire meglio quali sono gli aspetti fondamentali che non possono proprio mancare. Quali sono cioè quegli elementi imprescindibili che ogni italiano dovrebbe necessariamente custodire nella propria cucina.

Che voi siate alle prime armi o già ben attrezzati tra i fornelli, è bene che non dimentichiate nessuno di questi strumenti del mestiere. In questo articolo andremo ad analizzarli insieme, ma intanto per farvi un’idea accurata potete consultare qui la categoria di accessori da cucina di Livingo.

Utensili da cucina, ecco quelli davvero indispensabili

La cucina è un mondo a sé, che nasconde e custodisce tanti piccoli segreti e migliaia di sfaccettature. Stabilire quali siano gli elementi che davvero non possono mancare dipende in realtà da più fattori: il tipo di manualità che abbiamo, i piatti che vogliamo realizzare e anche la fantasia di cui siamo dotati. In generale però ci sono degli oggetti che risultano sempre di importanza capitale. Parliamo ad esempio dei mestoli: di diverse dimensioni e con differenti funzioni a seconda dei piatti che cuciniamo, questi oggetti costituiscono il punto cardine di ogni cucina che si rispetti.

Non possiamo infatti mai rischiare che i nostri cibi si “attacchino” come la colla o non si cucinino bene solo perchè non abbiamo i giusti strumenti per girarli. E se i mestoli sono alla base, ancora più alla base, se possibile ci sono i coltelli. Anche qui ce ne sono di diversi tipi ed è bene munirsi di un buon set per avere la possibilità di tagliare bene tutto ciò che ci serve. Come non menzionare poi un buon frullatore elettrico, assolutamente necessario per qualsiasi tipo di impasto, che sia dolce o salato. Anche con i frullatori si possono svolgere molte funzioni a seconda delle esigenze, ma intanto è bene fornirsene per aumentare il range di piatti a nostra disposizione. Un altro utensile spesso sottovalutato, ma che invece ci permette di risparmiare moltissimo tempo e di fare un buon lavoro, è lo sbucciatore. Carote, patate, frutta: ogni cibo che ha una buccia ha bisogno di tempo per essere cucinato; con questo strumento ne risparmiamo parecchio nella fase di preparazione e avremo anche molta precisione nella presentazione e cura dei nostri piatti. Abbiamo detto dei coltelli, utili sopratutto per far fronte ai diversi tipi di carne. Come non menzionare dunque, di conseguenza, anche il tritacarne, che ci permetterà la composizione di piatti come fettine, polpette e altri tagli con grande immediatezza e con buona pace di vegetariani e vegani.

Sbizzarrirsi in cucina, festeggiare a tavola

In questo articolo abbiamo analizzato solo alcuni tra gli elementi più importanti da utilizzare in cucina. La lista potrebbe allungarsi oltremodo, laddove aumentassero le vostre capacità e la volontà di mettersi sempre alla prova tra i fornelli. D’altronde cucinare bene è un gesto nobile, che soddisfa il nostro palato e quello di chi ci sta vicino, ma soprattutto che dà gioia e soddisfazione nella vita di tutti i giorni.

Accessori per cucina: gli utensili essenziali per ogni cuoco

strumenti utili in cucina

utensili cucina

Sei un neolaureato che è finalmente andato a vivere da solo? O vieni da una terra lontana e hai bisogno di rifornire da zero la tua nuova cucina? O semplicemente hai riscoperto solo di recente il piacere di cucinare ma non hai gli strumenti per poterlo farlo bene? Ti mostriamo allora una serie di accessori per cucina perfetti per i cuochi in erba, molti strumenti di lavoro essenziali e alcuni articoli non del tutto obbligatori ma che rendono la tua vita in cucina molto più semplice.

Accessori per cucina: i must-have

Vediamo adesso insieme quali strumenti non possono assolutamente mancare in una cucina per poter cucinare deliziosi manicaretti anche se siamo cuochi non professionisti.

  • Coltello da cuoco, un buon coltello da cuoco è un amico per tutta la vita, buono per quasi tutti i compiti Potrebbe essere uno degli oggetti più costosi che acquisti quando stai attrezzando una cucina da zero, ma ne varrà la pena.
  • Coltello seghettato, buon coltello seghettato, noto anche come coltello per il pane, è difficile da sostituire: affetta perfettamente la morbida mollica di pane fresco, o la pelle di un pomodoro maturo. Grazie al bordo seghettato, difficilmente potrà essere affilato perciò richiederà una sostituzione ogni cinque anni circa.

Tagliere, un bel tagliere di legno sarebbe la cosa migliore ma ha il suo costo, perciò se cerchi una buona funzionalità ad un buon prezzo puoi optare per un tagliere di plastica, preferibilmente con impugnature gommate.

tagliere

  • Padella in ghisa, il suo significativo peso aiuta a trattenere meglio il calore, e la sua robustezza la renderà durevole nel tempo.
  • Padella antiaderente per cucinare piatti a base di uova come omelette e uova strapazzate, oltre ingredienti delicati come le crepes.
  • Casseruola per preparare la maggior parte delle salse, dalla besciamella al caramello, per non parlare dei dolci alla crema come il budino, una casseruola di qualità in una dimensione versatile è essenziale per garantire che il contenuto si riscaldi uniformemente e il prodotto finito risulti liscio e vellutato.
  • Misurini e cucchiai, per quanto apprezziamo la precisione di una bilancia ci sono momenti in cui non è necessario pesare gli ingredienti. Per ottenere quantità precise occorrono misurini per gli ingredienti secchi e quelli liquidi, oltre a una serie di cucchiai.
  • Teglie in alluminio utilizzate per un numero enorme di operazioni in forno e sono infinitamente utili. Sono leggere, resistenti e abbastanza economiche.
  • Grattugia per parmigiano, scorza di limone o noce moscata.

Utensili in legno, un buon cucchiaio di legno è il migliore amico di qualsiasi cuoco usato per mescolare una salsa o per assaggiare una zuppa o ancora per preparare il risotto.

strumenti in cucina

  • Spatola di pesce scanalata, abbastanza flessibile da capovolgere pezzi di pesce delicati senza romperli, ma anche abbastanza robusta da raschiare un hamburger spezzato dal fondo della padella senza perdere un boccone. Una spatola di pesce è uno degli strumenti più indispensabili (e, per fortuna, poco costosi) in cucina.
  • Colino a maglia fine resistente alla ruggine che si adatta perfettamente alle vostre ciotole e pentole. Cos’altro puoi fare con un colino? Spremere il succo di agrumi senza semi e senza polpa, cuocere le uova perfette, setacciare la farina e naturalmente può anche servire come scolapasta.
  • Frusta per montare e sbattere, e un pelapatate e alimenti vari specialmente verdure.

Accessori per cucina: gli utensili utili ma non essenziali

Abbiano appena visto quali strumenti non possono assolutamente mancare in cucina, ma come abbiamo già accennato ve ne sono altri che è utile avere ma che non sono essenziali, vediamo quali sono.

  • Coltello per sbucciare, utile per piccoli compiti come dimezzare limoni o scalogni, o attività che richiedono una maggiore attenzione ai dettagli, le sue dimensioni e peso leggero lo rendono una scelta conveniente.
  • Forbici da cucina per aprire agevolmente pacchi e buste di plastica senza romperle.
  • Bilancia da cucina, se cucini regolarmente non c’è dubbio che avrai bisogno di una bilancia.
  • Piatto per torta in vetro temperato che condurrà il calore più velocemente.

Termometro per pasticceria che offre un gran numero di funzioni: tempi di lettura ultra-veloci, ideali per le ricette che richiedono tempi estremamente precisi; un attacco a clip, in modo da poter testare la temperatura a mani libere; e le impostazioni di allerta temporanea, che ti permettono di tenere traccia delle tue creme se ti capita di uscire dalla cucina. La sonda ti permette di usarlo anche sugli arrosti.

 

La cucina fruttariana

 

A Milano si è svolto il primo Festival fruttariano d’Italia, presso il centro culturale Shaolin di Via Teglio 11. Lo chef vegan fruttariano Fernando Bruno è stato l’organizzatore dell’evento che ha avuto come scopo quello di far conoscere il mondo fruttariano e permettere a tutti gli intervenuti di degustare i piatti della cucina fruttariana. La particolarità di quest’ultima consiste nel prevedere unicamente pietanze derivate dalla cottura e dall’assemblaggio della frutta. Lo showcooking ha permesso di creare in cucina le lasagne a base di zucchine ma anche la pizza a base di banane tropicali con mozzarella di derivazione fruttariana. Ma che cosa si intende quando si parla di cucina fruttariana? Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Alla base dell’idea fruttariana, sta l’affermazione che i nostri antenati primitivi, prima di diventare onnivori, erano semplicemente fruttariani. L’uomo non era ancora bipede ma viveva sugli alberi delle foreste, per questo mangiava esclusivamente i frutti delle piante. La frutta infatti è l’unico cibo nei confronti del quale la specie umana è biologicamente adatta, soprattutto per quanto riguarda la frutta dolce e succosa.

Occorre a questo punto fare chiarezza sui termini, “fruttivorismo” e “fruttarismo”, essi non sono la stessa cosa.

Con il termine “fruttivorismo” si intende la categoria di tutti coloro che mangiano frutta. Se si pensa che nel mondo alcune persone non conoscono ad esempio l’olio o il pane ma indubbiamente tutti mangiano frutta, allora si può dedurre che tutte le persone sono fruttivore. Ma coloro che hanno reso la frutta l’unico cibo si definiscono invece fruttariane e il fruttarismo è il modello alimentare che hanno messo in atto nella loro vita.

E’ opportuno però mangiare solo frutta oppure esistono controindicazioni? Bisogna sempre prestare attenzione quando le scelte si spostano su un alimento soltanto. La dieta equilibrata, per chiunque, dovrebbe sempre mantenersi varia. Se ristretta ad un solo alimento nutritivo, potrebbero insorgere delle complicazioni. Secondo alcuni studi, mangiare solo frutta può causare anemia o indebolire il sistema immunitario e rendere carenti di omega3 ed di alcune specifiche vitamine. Mangiare in maniera sana dunque e mangiare tutto, forse è la migliore ricetta per stare bene, ancor più di una cucina fruttariana.

MARMELLATE D’INVERNO

F1BM94 Orange jam on wooden table

In inverno, quando fuori piove o addirittura nevica, sarebbe bello poter stare davanti al camino con una tazza di tisana o the caldo in mano. Ancora più bello è poter avere nell’ altra mano una fetta di pane o fetta biscottata o di torta farcita con dell’ottima marmellata fatta in casa. Le marmellate, con la loro cremosità e con il loro gusto sano, perché dato dalla frutta, sono un dolce che sa infondere benessere al palato ma anche allo spirito. Come tutte le cose che vengono prodotte in maniera genuina.

Le marmellate non sono quindi possibili soltanto in estate, quando la natura fa abbondare gli orti di frutta e verdura, ma esse possono essere anche fatte con la frutta che regala la stagione fredda. Di seguito sono riportate alcune confetture che si possono realizzare proprio durante l’inverno:

  • Marmellata di clementine: si tratta di un frutto che offre molto succo utile per la confettura e, al contrario dei mandarini, è privo di semi. Occorre bollire le clementine intere per 5 minuti, poi si effettua un ricambio dell’acqua e si ripete l’operazione per tre volte in tutto. In questo modo si perde l’amaro del frutto. Avvenuto questo passaggio, le clementine vanno frullate con lo zucchero, prima di procedere alla cottura della marmellata;
  • Marmellata di cachi: il caco è molto polposo e molto dolce quando ha raggiunta la giusta maturazione. Per la marmellata di cachi, si aggiunge una quantità di mela pari al 50% dei cachi, oltre allo zucchero e al succo di limone. Il composto così ottenuto deve bollire per poi essere frullato. La marmellata di cachi si presta all’aggiunta di zenzero o di un liquore, al termine della cottura;
  • Marmellata di melagrana: anche in questo caso, come per i cachi, la marmellata prevede l’aggiunta di spicchi di mela al succo tratto dai semi della melagrana. La mela va aggiunta con al bucci, la quale contiene la pectina, in modo da fornire la giusta consistenza alla confettura, altrimenti potrebbe risultare troppo liquida;

Con delle marmellate appena fatte, la casa profuma di buono e il palato non potrà che gioirne.