domenica, 9 Agosto 2020

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Mc Donald’s, svelata la ricetta segreta della salsa del Big Mac

La fame, unita a tanta passione, aguzza sempre l’ingegno. Ed è questo che è capitato a Todd Wilbur, amante dell’arte culinaria che, dopo vari tentativi, è riuscito a trovare la formula segreta della salsa del Big Mac, prodotto da Mc Donald’s.

È risaputo che il fast food più frequentato al mondo non rappresenta il connubio perfetto tra bontà e salute. Eppure i clienti non riescono a rinunciare al sapore del suo fiore all’occhiello: una speciale salsa che prende il nome dal panino che la contiene, la Big Mac sauce. Questa è davvero così gustosa e appetitosa che c’è chi farebbe follie per averla, ma finalmente sembra che il desiderio abbia trovato la sua fata magica.

A voi la ricetta rivisitata da Todd Wilbur:

Ingredienti

Mezza tazza di maionese
2 cucchiai di french dressing
4 cucchiaini da the di salsa a base di cetriolini in agrodolce
1 cucchiaio di cipolla bianca finemente tritata
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio da tè da zucchero
1/8 cucchiaio da tè di sale

Procedimento

Prendete tutti gli ingredienti e mescolateli bene. A questo punto lasciate raffreddare la salsa per l’intera notte, in modo che prenda sapore. Mischiate ancora un paio di volte e il gioco è fatto.

Un vero aiuto per gli appassionati di salse e non solo; infatti se si ricerca on line su Ebay una bottiglia di Big Mac Sauce da 200ml, questa costa la bellezza di $20,600: un prezzo un po’ esagerato per un semplice condimento, ma si sa, il nome fa la differenza.

Per fortuna è arrivato Todd Wilbur che, già a partire dagli anni ’80, si è ingegnato per comprendere come riprodurre gusti invidiati dai competitori, come Burger King nel caso di Mac Donald.

A seguire ha iniziato a scrivere le sue ricette e pubblicarle su una serie di libri dal titolo “Top Secret Recipes” (Top Ricette Segrete) e di lì a poco è diventato celebre.

Detto questo, non vi resta dunque che mettervi all’opera.

Buon Appetito.

Hell’s Kitchen Italia: la ricetta dalla seconda puntata

tvblog.it

Nella seconda puntata di uno dei programmi di cucina più amati e seguiti – Hell’s Kitchen – che è finalmente sbarcato anche nella nostra penisola, lo chef Cracco ha illustrato una ricetta particolare, dove vi è un gioco di contrasti fra dolce e salato, fra morbidezza e croccantezza. Si tratta di
uno degli antipasti del menù della cucina: le noci di capesante dorate. Vediamone insieme la ricetta.

Noci di capesante dorate

Ingredienti
noci di capesante
olive fresche
mandorle a filetti
taccole
scalogno
zucchero a velo
olio

Preparazione: Per prima cosa aprire le capesante e far dorare il pesce in una piastra ben calda. Prendere poi le taccole, togliergli il filo e sbianchirle in dell’acqua bollente. Eliminare quindi la buccia dallo scalogno e affettarlo in pezzetti sottili. Metterlo quindi in una padella con dell’olio per farlo rosolare, aggiungendoci anche le taccole e le olive fresche denocciolate. Far cuocere il tutto, salare e aggiungere una spruzzatina di pepe. Nel frattempo prendere le mandorle tagliate sottili sottili e disporle su una teglia coperta da carta forno. Aggiungere mezzo cucchiaio di albume d’uovo, un po’ di zucchero a velo, un po’ di sale e mettere poi il tutto in forno a caramellare, in modo da ottenere un gusto leggermente dolce, salato e croccante. Servire infine le taccole come base del piatto, adagiarvi sopra le capesante e guarnirle con le mandorle.

L’assunzione di zuccheri: come reagisce il corpo?

Credits: www.petakilan.com

Lo zucchero è un elemento importante nella nostra dieta quotidiana. Insieme all’amido, rientra nella categoria dei carboidrati ed è costituito da carbonio, idrogeno e atomi di ossigeno. Nel nostro corpo agisce come combustibile, i carboidrati sono infatti la nostra principale fonte di energia e cibo per le nostre cellule.

I nostri antenati cercavano cibi dolci per aumentare la loro possibilità di sopravvivenza quando il cibo era scarso, dato il loro alto contenuto di energia. La passione per lo zucchero, sia per gli esseri umani che per gli animali, deriva dal suo sapore dolce. In natura questo è un indicatore necessario per capire quali alimenti sono sicuri da mangiare o meno: non a caso frutta e piante velenose tendono ad avere un sapore acido o amaro.
Nel mondo moderno la presenza di alimenti con zuccheri aggiunti e di bevande gassate hanno fatto in modo che la dolcezza sia categorizzata nella mente umana esclusivamente come sensazione di piacere, con il tragico risultato che lo zucchero è presente in molti degli alimenti che consumiamo. Se ciò rappresenta una buona notizia per le nostre papille gustative, è piuttosto “malsana” per la nostra salute.

In questo modo molti di noi superano le giuste quantità da assumere quotidianamente. L’adulto medio consuma circa 63 grammi di zucchero (circa 16 cucchiaini) ogni giorno, quantità che rappresenta più di due volte la dose giornaliera raccomandata. Il tener traccia della quantità di zucchero assunta non è semplice, lo zucchero si trova in alimenti non sospetti e spesso sotto nomenclature diverse.

Lo zucchero nel corpo

Lo zucchero è digerito da alcuni enzimi che lo scompongono in glucosio nell’intestino tenue. Il glucosio viene poi rilasciato nel flusso sanguigno che lo trasporta nei muscoli e negli organi per poi essere convertito in energia spendibile. Il pancreas, attraverso le cellule beta, ha il compito di monitorare costantemente la quantità di glucosio nel sangue e di rilasciare insulina quando necessaria. Quando si assumono più zuccheri di quanto il corpo ha bisogno, vengono “conservati” per poter essere utilizzati in un altro momento, mantenendo costanti i livelli di zucchero nel sangue. Se il corpo smettesse di produrre la giusta insulina, o se le cellule diventassero resistenti ad essa, si è in presenza del diabete, malattia che fa raggiungere un livello pericoloso di zucchero nel sangue.

Ecco cosa succede al tuo corpo quando esageri con i dolci

L’esagerazione, di qualsiasi natura essa sia, comporta generalmente degli scompensi. Se lo zucchero da una parte è indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo, dall’altro diventa problematico per la nostra salute, soprattutto per i golosi.
Mangiando più zuccheri di quelli richiesti dal nostro fabbisogno energetico si incorre in problemi quali: carie, diabete e obesità.

Gli effetti delle zucchero nel cervello

La richiesta di zucchero ha inizio nel cervello che rilascia dopamina e seratonina, ormoni che stimolano lo stato d’animo e che agiscono nell’area del cervello associata alla ricompensa (il nucleo accumbens). Questo processo segue le stesse fasi che conducono alla tossicodipendenza, si spiegano così quelle voglie di zucchero che devono essere necessariamente soddisfatte. Consumare zucchero con regolarità può inibire i trasportatori della dopamina, ciò si traduce nell’aver bisogno di maggiori quantitativi di zucchero per raggiungere il grado di ricompensa. Occorre fare attenzione: il fruttosio, non soddisfacendo gli ormoni della fame, a differenza del glucosio rende incapace il corpo di stabilire di averne assunto già abbastanza.

Riconoscere lo zucchero anche quando è nascosto

Lo zucchero può presentarsi sotto diverse vesti ed è utile sapere che generalmente i nomi che terminano in “osio” sono formati da zucchero. Tra questi troviamo i cosiddetti “zuccheri buoni” come ad esempio il glucosio e il fruttosio, naturalmente presenti in frutta, verdura e miele, ma anche lattosio e galattosio presente nel latte e nei derivati e infine il maltrosio presente nell’orzo.
Esiste anche il tipo di zucchero considerato “insano”, aggiunto ai cibi per migliorarne il sapore. Solitamente vengono utilizzati in sostituzione dello zucchero il sucralosio, la saccarina e l’aspartame. L’HFC è artificialmente prodotta dal mais e utilizzato in molti alimenti trasformati e bevande gassate.

L’unico modo per capire quanto zucchero è presente nel vostro cibo? Quello di controllare il valore dei carboidrati nell’etichetta.

Pasqua: dolci tradizionali in giro per il mondo (FOTO)

Secondo la più antica tradizione cristiana anche quest’oggi è giorno di festa per la resurrezione di Cristo e, come tutti gli anni, le tavole di tutto il mondo stanno per imbandirsi con i dolci tradizionali preparati durante la settimana. In Italia, non può di certo mancare la colomba, mentre in paesi come la Grecia, la Finlandia si gustano prelibatezze diverse. Il blog dissapore ha raccolto alcune tra le più particolari in giro per il mondo, scopriamo le prime 10.

Tsoureki, Grecia

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Lo Tsoureki sembra una pasta brioche, in realtà è un semplice pan dolce a forma di treccia aromatizzato con la mahlepi, una spezia tipicamente greca ricavata dai noccioli del ciliegio selvatico. Questo dolce nel periodo di Pasqua viene decorato con uova sode colorate di rosso, proprio per simboleggiare la rinascita di Gesù Cristo.

Pasha Cake, Finlandia

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Anche la religione ortodossa riconosce questa domenica come giorno di festa e in vista di quest’occasione il tipico budino di formaggio di origini russe, il Pasha cake, viene ampiamente consumato in Finlandia. Questo dolce può essere preparato con un formaggio chiamato tvorog oppure con la ricotta. Prima di mangiarlo però, durante la vigilia di Pasqua, i finlandesi lo portano in Chiesa per la benedizione.

Pinca, Slovenia e Croazia

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La Pinca è un pan dolce su cui viene inciso il segno della croce come simbolo per l’arrivo della Pasqua. Consumato in Slovenia e Croazia, insieme alla gubanka, viene preparato anche in Friuli: qui viene però chiamato pinza mentre la gubanka è conosciuta come gubana.

Pashka, Russia

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Il Pashka è generalmente preparato con del formaggio o della ricotta e si distingue per la sua forma a cono o piramide. Per la Pasqua in Russia vengono incisi dei particolari simboli, come XB da “Christos Voskres”, che significa “Cristo è risorto”.

Babovka, Repubblica Ceca

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In Repubblica Ceca, non si aspetta l’ora di pranzo per gustare il dolce tradizionale, la Babovka è infatti pronta già per colazione. Si tratta di un impasto di uvetta, mandorle e liquore alla ciliegia o, in alternativa, frutta candita e noci.

Kulich, Bulgaria e Georgia

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Il Kulich è una sorta di pane pasquale, decorato con glassa bianca e fiorellini colorati. Come il Pasha cake viene benedetto durante la vigilia di Pasqua, per essere servito in tavola l’indomani. Bulgaria e Georgia stanno per assaporare anche quest’anno il loro kulich.

Capirotada, Messico

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La capirotada è un pane dolce speziato che si prepara in Messico per il giorno di Pasqua e proprio per questo, anche gli ingredienti sono scelti accuratamente per rappresentare la sofferenza di Cristo. Al suo interno vi sono infatti i chiodi di garofano e la cannella, che simboleggiano i chiodi e bastoni della croce di Cristo, mentre il pane, come nella più antica delle cerimonie religiose è il suo corpo.

Simnel Cake, Inghilterra

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Anche in Inghilterra, come nel resto d’Europa, si festeggia la Pasquae, per questo giorno viene servita la simnel cake. Come si capisce dal nome si tratta di una torta: aromatizzata con frutta secca e zenzero, questa viene decorata con 11 palline di pasta di mandorle, come simbolo di tutti gli apostoli, eccetto Giuda.

Mona de Pascua, Spagna

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In Spagna, mamme e figlie durante la Settimana Santa impastano un dolce davvero semplice fatto di farina e lievito e chiamato Mona Pascua. Sopra si aggiunge un uovo come simbolo pasquale.

Hot Cross Buns, Gran Bretagna

hot cross buns

Nel Regno Unito, la Pasqua si festeggia con gli hot cross buns, panini al latte aromatizzati con cannella o chiodi di garofano. Questi dolci sono così popolari, che a seconda della zona vengono preparati con ingredienti aggiuntivi differenti: uvetta e pastella a base di zucchero, acqua e farina.

Se vi trovate in uno di questi stati, almeno uno di questi dolci non può mancare nel menù della giornata. Noi di Blog di Lifestyle cogliamo così l’occasione per fare a tutti voi, lettori e lettrici, auguri di Buona Pasqua.

[Credits: dissapore.com]