domenica, 9 Agosto 2020

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Il cibo che sarà tendenza del 2016 (FOTO)

photo credits: cosmopolitan

Il 2016 è davvero alle porte. Pochi giorni di festa e abbuffate in famiglia e subito ci ritroveremo catapultati in un nuovo anno tutto da scrivere e da vivere.
A proposito di abbuffate, però, quali saranno le tendenze in fatto di cibo che riguarderanno il 2016? Qualcuno ha già previsto l’arrivo di insetti e larve sulle nostre tavole, altri si dicono più scettici e puntano su un 2016 all’insegna del cibo vegano e sostenibile. Andiamo a scoprire insieme cosa mangeremo davvero tra poco più di dieci giorni. Tenetevi forte.

Scarafaggi, larve e insetti

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Nel continente asiatico e in Messico è facile trovare il reparto larve in quasi tutti i supermercati. Da noi, queste deliziose creature ricche di proteine saranno reperibili dal prossimo anno. Già nel Regno Unito vengono serviti in alcuni piatti.

Cibo filippino

geomajadas
Sushi e ravioli al vapore non fanno più tendenza, nel 2016 è il cibo filippino il protagonista delle uscite a cena fuori. La cucina filippina prevede al suo interno sapori che richiamano la cucina spagnola, malesiana e cinese. Ottimi anche i dolci, che occupano un posto particolare all’interno del menù.

Cibo avanzato

foodtank
Tra gli obiettivi dell’anno 2016, c’è senza alcun dubbio un chiaro no agli sprechi. Mangeremo, quindi, il cibo avanzato reinterpretandolo in differenti maniere. Lo chef Dan Barber ha già aperto un ristorante a New York che prende il nome di WastEd, che significa proprio: sprecato. I piatti del menù di Barber, infatti, prevedono avanzi e rimanenze.

Uova sostenibili

goodmusic
Dopo la notizia da parte dell’OGM riguardante gli effetti negativi che provoca l’uso smodato della carne sulle tavole, il 2016 ci vedrà più propensi verso altri cibi ricchi di proteine, come le uova.
Anche i palati vegani potranno ritenersi soddisfatti perché un’ azienda ha provveduto alla creazione di uova vegane. Un vero passo avanti per il mondo vegano e sostenibile.

Caffè, perché ridurne il consumo

Credit photo www.pianetadonna.it

Privarsi del caffè a colazione è senz’altro un delitto, a maggior ragione se, come studi recenti dimostrano, il suo consumo aiuta a prevenire il cancro, a ridurre il rischio di diabete, a bloccare lo sviluppo di demenza. Conclusioni, tuttavia, discrepanti rispetto a quelli che in realtà sono i tanti svantaggi del caffè.

L’assunzione prolungata di caffeina ha effetti diuretici che possono anche portare alla disidratazione o addirittura all’incontinenza. Forzate potrebbero risultare anche le ghiandole surrenali, stimolate dalla caffeina nel rilascio di quell’adrenalina che dà la classica sensazione energizzante, ma che, in una situazione di abuso di caffè, si vedono impegnate in un’emissione costante dello stesso ormone, producendo – viceversa – un forte senso di stanchezza.

Peraltro, il suo consumo giornaliero, ostacolando l’azione dell’acido gamma-aminobutirrico, può arrivare ad alterare bioritmi e attitudini naturali: al caffè sono spesso associati problemi di irritabilità, deconcentrazione, disturbi del sonno, affaticamento, mancanza di coordinazione ed equilibrio, scarsa memoria, se non addirittura ansia e panico. E ancora osteoporosi (soprattutto femminile), acidità di stomaco e ulcere, deficit nutrizionali (nel regolare assorbimento di sostanze come il ferro), inappetenza, rallentamento del metabolismo, colesterolo, emicranie, tremori, pressione alta: tutti disturbi che non fanno altro che confermare la recente ricerca della Mayo Clinic di New York, secondo cui ingerire più di 6-8 caffè al giorno aumenta il rischio di mortalità del 21%.

Per potenziare attenzione ed efficienza, allora, bere caffè non sarà la migliore delle alternative: dormire molto, fare esercizio fisico, condurre una dieta sana basteranno senz’altro a farci sentire in forze senza attentare alla nostra salute.