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Salmone: ecco perché è meglio evitarlo

Credit: passionepesce.it

Troppi falsi miti nel campo del food. Il salmone – da molti decantato come un toccasana per le diete ipocaloriche, perfetto per chi soffre di colesterolo alto e ottimo per combattere l’osteoporosi e il cattivo umore – è sconsigliato in una dieta abituale, soprattutto se proviene da allevamenti intensivi, proprio come la maggior parte di quella che mangiamo.

Per oltre 25 anni ricercatori ed esperti di tutto il mondo hanno denunciato i danni che procurano gli allevamenti intensivi di salmone, all’ambiente, all’acqua, alle risorse ittiche e all’ecosistema dei fondali marini.
Decine di migliaia di salmoni d’allevamento confinati nelle reti producono una quantità enorme di rifiuti: chimici, biologici, organici e inorganici.

Il problema principale è che i reflui degli allevamenti intensivi non vengono mai lavati via, ma si lasciano cadere attraverso le reti; si depositano così nel fondale tonnellate di escrementi e rifiuti.
Il risultato è che i salmoni che dal supermercato finiscono sulla nostra tavola hanno prima sguazzato in una zuppa di muco ed escrementi, alimentando così le mutazioni di agenti patogeni.

“Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste”. Questo è quanto afferma uno scienziato statunitense dopo un studio sugli allevamenti intensivi. I risultati dello studio rivelano che il 95% dei salmoni che compriamo e poi mangiamo proviene da allevamenti intensivi dove verrebbe sottoposto ad una colorazione artificiale – inserita direttamente nel mangime dei pesci – per renderlo più simile nell’aspetto al salmone selvaggio.

Il Render Magazine ha riportato che in alcuni casi i mangimi per i salmoni da allevamento potrebbero contenere proteine derivate da sottoprodotti di origine animale, soprattutto provenienti da suini.
Inoltre, la sostenibilità di questi allevamenti è parecchio inefficiente: per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci – il che sta portando all’estinzione di molte specie. Proprio dove ci sono allevamenti di salmoni intensivi si è, infatti, registrato un drastico calo di salmoni selvatici.

I medici norvegesi hanno anche sconsigliato alle donne incinte di evitare di mangiare salmone a causa delle tossine contenute in quelli da allevamento intensivo. Sostanze conosciute per provocare danni allo sviluppo del cervello nei bambini.

Migliaia di persone mangiano il salmone sicuri che faccia bene alla salute, che sia ricco di Omega 3, vitamine e sali minerali, e che sia povero di calorie. Non è così, ed è bene saperlo.

[Credit: ciboecibo.it]

Accessori per cucina: gli utensili essenziali per ogni cuoco

strumenti utili in cucina

utensili cucina

Sei un neolaureato che è finalmente andato a vivere da solo? O vieni da una terra lontana e hai bisogno di rifornire da zero la tua nuova cucina? O semplicemente hai riscoperto solo di recente il piacere di cucinare ma non hai gli strumenti per poterlo farlo bene? Ti mostriamo allora una serie di accessori per cucina perfetti per i cuochi in erba, molti strumenti di lavoro essenziali e alcuni articoli non del tutto obbligatori ma che rendono la tua vita in cucina molto più semplice.

Accessori per cucina: i must-have

Vediamo adesso insieme quali strumenti non possono assolutamente mancare in una cucina per poter cucinare deliziosi manicaretti anche se siamo cuochi non professionisti.

  • Coltello da cuoco, un buon coltello da cuoco è un amico per tutta la vita, buono per quasi tutti i compiti Potrebbe essere uno degli oggetti più costosi che acquisti quando stai attrezzando una cucina da zero, ma ne varrà la pena.
  • Coltello seghettato, buon coltello seghettato, noto anche come coltello per il pane, è difficile da sostituire: affetta perfettamente la morbida mollica di pane fresco, o la pelle di un pomodoro maturo. Grazie al bordo seghettato, difficilmente potrà essere affilato perciò richiederà una sostituzione ogni cinque anni circa.

Tagliere, un bel tagliere di legno sarebbe la cosa migliore ma ha il suo costo, perciò se cerchi una buona funzionalità ad un buon prezzo puoi optare per un tagliere di plastica, preferibilmente con impugnature gommate.

tagliere

  • Padella in ghisa, il suo significativo peso aiuta a trattenere meglio il calore, e la sua robustezza la renderà durevole nel tempo.
  • Padella antiaderente per cucinare piatti a base di uova come omelette e uova strapazzate, oltre ingredienti delicati come le crepes.
  • Casseruola per preparare la maggior parte delle salse, dalla besciamella al caramello, per non parlare dei dolci alla crema come il budino, una casseruola di qualità in una dimensione versatile è essenziale per garantire che il contenuto si riscaldi uniformemente e il prodotto finito risulti liscio e vellutato.
  • Misurini e cucchiai, per quanto apprezziamo la precisione di una bilancia ci sono momenti in cui non è necessario pesare gli ingredienti. Per ottenere quantità precise occorrono misurini per gli ingredienti secchi e quelli liquidi, oltre a una serie di cucchiai.
  • Teglie in alluminio utilizzate per un numero enorme di operazioni in forno e sono infinitamente utili. Sono leggere, resistenti e abbastanza economiche.
  • Grattugia per parmigiano, scorza di limone o noce moscata.

Utensili in legno, un buon cucchiaio di legno è il migliore amico di qualsiasi cuoco usato per mescolare una salsa o per assaggiare una zuppa o ancora per preparare il risotto.

strumenti in cucina

  • Spatola di pesce scanalata, abbastanza flessibile da capovolgere pezzi di pesce delicati senza romperli, ma anche abbastanza robusta da raschiare un hamburger spezzato dal fondo della padella senza perdere un boccone. Una spatola di pesce è uno degli strumenti più indispensabili (e, per fortuna, poco costosi) in cucina.
  • Colino a maglia fine resistente alla ruggine che si adatta perfettamente alle vostre ciotole e pentole. Cos’altro puoi fare con un colino? Spremere il succo di agrumi senza semi e senza polpa, cuocere le uova perfette, setacciare la farina e naturalmente può anche servire come scolapasta.
  • Frusta per montare e sbattere, e un pelapatate e alimenti vari specialmente verdure.

Accessori per cucina: gli utensili utili ma non essenziali

Abbiano appena visto quali strumenti non possono assolutamente mancare in cucina, ma come abbiamo già accennato ve ne sono altri che è utile avere ma che non sono essenziali, vediamo quali sono.

  • Coltello per sbucciare, utile per piccoli compiti come dimezzare limoni o scalogni, o attività che richiedono una maggiore attenzione ai dettagli, le sue dimensioni e peso leggero lo rendono una scelta conveniente.
  • Forbici da cucina per aprire agevolmente pacchi e buste di plastica senza romperle.
  • Bilancia da cucina, se cucini regolarmente non c’è dubbio che avrai bisogno di una bilancia.
  • Piatto per torta in vetro temperato che condurrà il calore più velocemente.

Termometro per pasticceria che offre un gran numero di funzioni: tempi di lettura ultra-veloci, ideali per le ricette che richiedono tempi estremamente precisi; un attacco a clip, in modo da poter testare la temperatura a mani libere; e le impostazioni di allerta temporanea, che ti permettono di tenere traccia delle tue creme se ti capita di uscire dalla cucina. La sonda ti permette di usarlo anche sugli arrosti.

 

I falsi miti della cucina italiana (FOTO)

Credit photo: blogs.rep-am.com

Il cibo migliore è in Italia: su questo non c’è dubbio. Nel nostro bel paese si mangia meglio che in qualunque altra parte del mondo.

Ci sono, però, tantissime leggende metropolitane riguardo la cucina italiana: infatti esistono dei piatti che fanno riferimento alla nostra tradizione, o nel nome o negli ingredienti, ma che non hanno niente a che fare con essa.

Spaghetti con polpette

Nella tradizione culinaria italiana esiste una salsa con le polpette, che possono trovarsi anche nelle lasagne. Ma – attenzione – chi mangia questa salsa di polpette o semplicemente le polpette insieme agli spaghetti non gusta un tipico piatto italiano: state certi che non lo troverete su nessuna tavola italiana legata alle proprie tradizioni.

Spaghetti alla bolognese

Si, è vero: in Italia facciamo il ragù alla bolognese. E non ci mettiamo neanche poco a prepararlo. Ma la regola è di mangiarlo solo con tagliatelle, pappardelle o cappelletti. Gli spaghetti proprio no, come con la salsa con le polpette.

Fettuccine Alfredo

Non troverete un menù estero in cui questo piatto – fatto con fettuccine all’uovo, burro e Parmigiano – non sia menzionato. Sulla versione inglese di Wikipedia le fettuccine hanno anche una propria voce, con storia ufficiale riguardo alla nascita di questo piatto, ma che nemmeno lo stesso Alfredo conosce.

Carbonara

Diffidate dalle imitazioni. All’estero ce ne sono vari tipi: carbonara a base di panna, yogurt, bacon e anche aglio.

“Pepperoni” e “Pineapple” Pizza

La “Pepperoni” è una pizza, preparata anche senza pomodoro, con il salame. Ma non è una diavola: del piccante nemmeno l’ombra.
La “Pineapple” invece è una pizza a base di ananas, a cui si aggiungono anche vari salumi. Qui di italiano
non c’è proprio niente.

Pesto

Il pesto, in Italia, è usato come condimento della pasta. All’estero non bastava: viene usato anche con il pollo, con l’insalata e sopra le bruschette.

Pasta al pollo

Da quando in Italia esiste questo tipo di pasta? Il pollo non è un condimento, ma solo un secondo piatto.

Parmigiano ovunque

Secondo la nostra trazione, il parmigiano va grattugiato sopra la pasta, ma non con il pesce. E non va messo sulla pizza, per carità.

Cioccolato: sarà più buono e più salutare

Credit: cucinare.meglio.it

Dite pure addio a tutti quei sensi di colpa che vi attanagliano non appena pensate semplicemente di mangiarvi un quadretto di cioccolato. Ditegli addio, e rinchiudeteli nel ripostiglio della vostra memoria, perché sta per conquistare le nostre tavole un cioccolato più gustoso, ma anche molto più salutare di quello che abbiamo mangiato fin’ora.

La differenza sostanziale sta in alcune modifiche che determinano il processo di lavorazione del cacao, tese a conservare molte delle sostanze antiossidanti che vengono perdute con la lavorazione tradizionale. La (piacevole e gustosa) rivoluzione arriva dall’Università del Ghana, che sono riusciti ad ottenere dei semi di cacao ‘potenziati’ che sono, poi, stati presentati al convegno della Società Americana di Chimica a Denver, in Colorado, riscuotendo un grande successo.

Ciò che rende unici questi semi è l’elevato contenuto di polifenoli, cioè sostanze antiossidanti preziose per la salute, che vengono prodotti durante la lavorazione del cacao. Infatti, per trattenere la maggiore quantità possibile di antiossidanti nei semi, i ricercatori dell’Università del Ghana hanno appurato che conservando per alcuni giorni i frutti appena raccolti si fa in modo che la polpa abbia tutto il tempo per rilasciare sostanze che modificano la composizione biochimica dei semi.
“Questa tecnica di precondizionamento della polpa ha aiutato la successiva fase di fermentazione, potenziando la capacità antiossidativa dei semi e il loro gusto” – spiega il coordinatore dello studio Emmanuel Ohene Afoakwa.
Il secondo passaggio principale di questo cambiamento di produzione avviene nella tostatura del seme, più lenta e dolce di quella precedente, condotta a poco più di 110 gradi per 45 minuti.

I ricercatori sono convinti che la tecnica si possa ancora perfezionare per aumentare ulteriormente il potere antiossidante del ‘cibo degli dei’. L’unica cosa che mi viene da dire è “non ci resta che sperare”, chissà, magari riescono anche ad inventare un cioccolato che non fa ingrassare.