giovedì, 4 Giugno 2020

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Diete, consigli e trucchi per dimagrire

Attenzione: il sushi fa ingrassare

Il sushi? Un piatto amato da milioni e milioni di persone in tutto il mondo – sopratutto dalla generazione femminile – che sta sbancando in tutte le città del pianeta (preparatevi, perché tra poco arriverà anche la versione con la frutta).
Quello stesso sushi che è generalmente considerato un piatto light e sano – oltre che delizioso – proprio perché a base di riso, pesce ed alghe. Quello stesso sushi che, in realtà, contiene parecchie calorie, soprattutto quando si tratta di piatti elaborati dal gusto occidentale.
Il pericolo di mettere su chili è dietro l’angolo.

Secondo la dietista Rachel Beller, autrice del libro “Eat to lose, Eat to win”, un pranzo – ritenuto dai più – leggero, a base di sushi, può rappresentare un’overdose di calorie e carboidrati.
Con una media di 1000 calorie a pasto, oltre che una buona dose di carboidrati e sale, è uno dei piatti meno sani che ci siano, pari quasi al junk food.
Il problema sta proprio nell’eccessiva quantità di carboidrati, e quindi di zuccheri, nell’elevata presenza di sale, e nei troppi pochi grammi di pesce, alghe e verdure. Per non parlare, poi, delle salse come la maionese o dei formaggi che, in tutti i ristoranti giapponesi aperti in occidente, vengono aggiunti a sproposito, quasi per peggiorare la situazione.

“Un rotolo di sushi tipico contiene 290-350 calorie e parlando di carboidrati ha l’equivalente di quattro fette di pane – afferma la Dottoressa Beller – Un California roll (cioè del sushi arrotolato che contiene un piccolo pezzo di pesce, maionese e avocado) è uguale a due panini farciti con bastoncini di granchio, una scheggia di avocado e un po’ di verdura”.
Il principale colpevole è il riso, che compone il 75% del piatto: non è bollito in acqua e viene insaporito con aceto di riso; è dunque particolarmente ricco di carboidrati e zuccheri.
Quanto al pesce contenuto nei sushi roll, spesso si tratta di nient’altro che polpa di granchio, un composto di pesce pieno di coloranti e conservanti.
Si arriva al peggio, poi, quando si intinge il sushi nella salsa di soia, che praticamente equivale a sale liquido.
Un altro problema è che il sushi non sazia: le persone dotate di grande appetito non potranno trovare in queste piccole porzioni un riempimento per tutta la giornata.

Ma non è detto che chi è attento alla propria linea deve per forza di cose rinunciare al sushi. Può concederselo ogni tanto come ricompensa, oppure mangiarlo più spesso, ma con moderazione, e preferibilmente nelle sue varianti poco elaborate.

[Credit: ilMessaggero]

7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Per vivere sani e belli, sì sa, si deve ricorrere ad una dieta varia e bilanciata, che includa frutta, verdura, legumi, proteine e tanta acqua. Naturalmente l’attività fisica e qualche esercizio per muscoli e circolazione deve essere bene incluso nel programma di dimagrimento per combattere il grasso in eccesso ma, all’interno della nostra dieta, è sempre utile non farsi mancare i cibi che hanno proprietà anti-infiammatorie. Quando l’infiammazione viene tenuta sotto controllo, infatti, ci si sente meglio ed è anche più facile perdere peso e ridurre il girovita.

Frutta e verdura

Tutta la frutta e le verdure sono ricche di fibre e di antiossidanti. Mangiarne in abbondanza, ogni giorno, è perfetto, perché combattono l’infiammazione cronica. Regola d’oro: freschezza e tanti colori diversi.
7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Legumi e cereali integrali

Aiutano a controllare la risposta insulinica nel corpo. Secondo una ricerca effettuata dall’Università della Pennsylvania consumare molti legumi e cereali integrali aiuta a ridurre i fastidiosi cuscinetti adiposi.
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Grassi monoinsaturi

Si trovano nell’olio extra vergine di oliva, nelle noci, nell’avocado. Non vi fate spaventare dal nome complicato, i grassi monoinsaturi sono un toccasana per la salute. Proteggono il cuore, abbassano il livello di colesterolo LDL cattivo e riducono l’infiammazione generale. Le noci possono essere consumate come tali, oppure in insalate di verdura, ma anche nelle macedonie di frutta o all’interno di pane, grissini o nel formaggio. All’interno delle noci troviamo vitamina E, importante per neutralizzare i radicali liberi, e l’acido folico, importante per la prevenzione di omocisteina.
7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Omega 3

Un lavoro svolto da un gruppo di ricercatori di Taiwan, pubblicato sull’European Journal of Nutrition, ha dimostrato come il consumo di mandorle riesca a riequilibrare i trigliceridi e riduce molte citochine infiammatorie. Le altre fonti alimentari di omega 3 sono noci, semi di lino e pesce, come il salmone selvaggio dell’Alaska.
7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Spezie ed erbe aromatiche

E in cucina sì a rrosmarino, salvia, timo, origano, menta, curry, zenzero e cannella, con una speciale attenzione per la curcuma. È una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall’India ed è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità di contrastare i processi infiammatori all’interno dell’organismo.
7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Tè verde

È un antisettico e antinfiammatorio naturale e le sostanze antiossidanti che contiene funzionano da stimolo fisiologico per l’attivazione del metabolismo. La presenza di polifenoli EGCG (Epigallocatechina gallato) aiutano a bruciare i grassi in maniera efficace.
7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Acqua

L’idratazione dell’organismo è indispensabile per il lavaggio delle tossine che causano le infiammazioni. È consigliato bere da 1,2 a 2 litri di acqua al giorno, in base alla stagione e al tipo di attività fisica svolta. Non esagerare, però: bisogna tener conto, infatti, che gran parte dei liquidi vengono introdotti nel nostro organismo grazie al consumo giornaliero di frutta e verdura.
7 ingredienti per combattere le infiammazioni e il grasso in eccesso

Troppe abbuffate e tante calorie: ecco come smaltire le uova di Pasqua

Uova di Pasqua da 800 calorie. Non serve rabbrividire al solo odore di cioccolato o pensare già alla prova costume tra qualche mese. Come “smaltirlo”? Bisogna escogitare. Per un uovo di quelle “dimensioni” caloriche serviranno sicuramente più di 4 ore di camminata (meglio se a passo svelto).
Per i più dinamici un’ora e venti di corsa o anche 61 minuti di burpees, esercizi a corpo libero che fanno lavorare i muscoli. Questa la “scheda” dinamica e fitness dell’esperto inglese Darren Casey, che, in occasione delle festività pasquali, regala soprattutto ai vecchi e saggi trasgressori della linea un vero e proprio insieme toccasana per rimediare allo “sgarro” delle feste.

Se il gusto è cioccolato al latte e ci lasciamo andare a mezzo uovo di Pasqua, pari a 180 calorie – spiega Casey – l’equivalente per smaltirlo è di circa 50 minuti di camminata o 20 minuti di corsa a velocità molto sostenuta – insomma, per chi è già avvantaggiato. Per chi ha la “tartaruga al contrario”, chi l’ha donata al WWF e chi quest’estate punterà sulla simpatia, si consiglia un viaggio di pellegrinaggio a Lourdes. In alternativa ci sono il training metabolico, costituito da esercizi molto duri da sostenere per 8 minuti circa, o i burpees, gli esercizi a corpo libero, per 13 minuti. Se invece avete scelto un uovo al cioccolato fondente e se ne mangia poco meno della metà – circa 250 calorie – serviranno un’ora e 15 minuti di camminata non-stop, 35 minuti di corsa a ritmo sostenuto oppure 17 minuti di training metabolico o 19 di burpees.

Insomma, che siano fondenti o al latte, colorate, fai da te, decorate, grandi o piccole, le uova di cioccolato sono da sempre le protagoniste della nostra Pasqua e delle nostre tavole. Basta non esagerare.

Dieta Gift, dimagrire mangiando tutto

La parola dieta viene spesso associata a fame e depressione, nonché totale rinuncia ai piaceri del palato. È proprio per questo che i tempi di rinuncia sono fondamentalmente brevi e i risultati praticamente inesistenti o temporanei. Infatti avvertire la fame, oltre che a deprimere, crea anche uno stato di carestia che permette il calo di peso ma solo in maniera temporanea. Parola di Luca Speciani, medico e alimentarista che insieme al fratello Attilio ha elaborato una nuova dieta chiamata Gift (letteralmente, dono). L’obiettivo di questo regime alimentare non è solo perdere peso, ma anche riattivare il metabolismo e bruciare i grassi sostituendoli con la massa muscolare.

Si tratta di un dimagrimento sano, progressivo ed efficace, alla base del quale vi è un unico segreto, la leptina, l’ormone responsabile del senso di sazietà. La Dieta Gift vuole sperimentare proprio il potere di questo ormone, che viene stimolato grazie al mix di sport e dieta ricca di frutta e verdura, liberato dal tessuto adiposo e trasferito nel sangue dove invia segnali di sazietà all’ipotalamo.

La dieta comprende tre pasti giornalieri, con una colazione completa e abbondante, un pranzo equilibrato e una cena leggera, senza spunti nell’arco della giornata. Il cibo che viene ingerito deve essere puro.

a carni senza estrogeni, pesce, uova, semi, cereali integrali, patate, legumi, soia non ogm, piselli e olio extravergine di oliva.

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No invece a zuccheri semplici (come il miele), dolci, cibi elaborati, farine raffinate, salumi e alcol. I formaggi vanno inoltre limitati.

L’attività fisica è però fondamentale nel corso di questo regime. Luca Speciani afferma infatti: “A questo criterio però occorre abbinare l’attività fisica, da modulare secondo il singolo individuo. Solo così si attiva il metabolismo: si brucia grasso, si ripulisce l’organismo e si dimagrisce in modo sano e duraturo. Oltre ad avvertire una sensazione immediata di benessere”.