Food

Home Food Pagina 2
Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Seppia: ricetta saporita con troccoli

seppia

Seppia: ricetta saporita con troccoli, un primo sfizioso che sorprenderà tutti.

Se amate i profumi del mare ed un buon piatto di pasta, questa è la ricetta che fa per voi. Di origine pugliese prevede troccoli con seppie ripiene.

Prima di parlare del piatto vero e proprio vediamo come procedere nella pulizia delle seppie.

Come pulire una seppia

Per prima cosa estrarre l’osso: spingere con le dita sulla testa fino a farlo uscire.

Staccare i tentacoli dalla testa ed estrarre la vescichetta gialla e quella nera, con l’inchiostro (se intendete utilizzarla in cucina attenti a non romperla).

Lavare la seppia ed asciugarla.

Con un taglio appena sopra gli occhi eliminarli insieme il becco.

Sollevare il lembo della parte alta della sacca e staccatela con delicatezza dalla carne.

Ricetta di troccoli e seppia ripiena

Ingredienti per 4 persone

  • 4 seppie
  • 1 spicchio aglio
  • 8 cucchiai olio di oliva
  • prezzemolo q.b.
  • sale q.b.
  • 1 cipolla
  • 400 grammi di troccoli
  • 40 grammi pane mollica
  • 20 pomodirini
  • pepe q.b.

Procedimento

Pulire le seppie come da descrizione. Sminuzzare i tentacoli con il prezzemolo e l’aglio la mollica sbriciolata, un cucchiaio di olio, sale e pepe. Mescolare bene e riempire le seppie.

In una padella capiente versare 4 cucchiai di olio, lavare i pomodorini e tagliarli a metà, quindi rosolarli a fiamma bassa con un pizzico sale. Unire le seppie e farle cuocere a fuoco basso con il coperchio (aggiungere due bicchieri d’acqua).

Porre una pentola d’acqua sul fornello, quando bolle salarla leggermente e farvi cuocere i troccoli.

Scolare i troccoli al dente e versarli in padella, far insaporire per cinque minuti a fiamma alta e terminare con un trito di prezzemolo.

Servire con del pane fresco ed un buon vino bianco.

Vi piace questa la ricetta?

Cucina naturale: storia, curiosità e ricetta della carbonara

Cucina naturale

Cucina naturale: mangiare sano e con gusto.

Introduciamo un tipico piatto italiano appartenente alla tradizione gastronomica romana: la carbonara.

Quante volte l’abbiamo mangiata?

Ma soprattutto, quante volte ci è capitato di disquisire su come si fa la carbonara?

A me è capitato qualche giorno fa: fra amici si discuteva su come si fa l’autentica carbonara, su quali ingredienti ci vadano dentro e quali no. Ebbene per saperlo, o per ricordarselo, occorre fare un viaggio indietro nel tempo.

Le origini della pasta alla carbonara nella cucina naturale

Attorno a questo piatto di pasta gravitano diverse ipotesi:

  • è un piatto di origine appenninica? Una tesi sostiene che fu inventato dai carbonari che lo preparavano ingredienti facili e di buona conservazione.
  • È di origine abruzzese? Potrebbe essere l’evoluzione del piatto detto cacio e ova che sempre i carbonai consumavano sul lavoro.
  • È di origine americana? Si vocifera anche di una influenza americana, poiché nel 1944 si parla di un piatto di pasta condito con pancetta o guanciale e la pancetta (bacon) fu introdotta dagli alleati. Gli americani, trovandosi in Italia, si sarebbero preparati da mangiare con ingredienti semplici e facili da trovare o che si erano portati dietro come uova, pancetta e spaghetti.
  • È di origine napoletana? Un’altra tesi vuole che il piatto abbia origine a Napoli: alla pasta era usanda aggiungere a fine cottura uova sbattute, cacio grattugiato e pepe.

Sicuramente il patto riconduce ai carbonai: il pepe era usato per conservare il guanciale che ha il lardo, molto più economico dell’olio. Ed ecco i due ingredienti principali della carbonara, facili da reperire e che si conservano bene.

Riguardo il termine, deriverebbe da “Carbonada” che in Abruzzo si riferisce alla pancetta salata e cotta sui carboni.

Cucina naturale: ricetta originale della pasta della carbonara

Ingredienti:

  • spaghetti
  • guanciale
  • uova
  • pecorino romano
  • sale
  • pepe

Procedimento
Tagliare il guanciale a quadrati. Farlo rosolare in padella finché non è ben arrostito.
Cuocere a pasta in acqua leggermente salata.
Sbattere le uova con la forchetta, aggiungervi una manciata di pecorino e un pochino di pepe nero.
Scolare la pasta al dente e versarla nella padella con il guanciale. Accendere e far rosolare cinque minuti.
Spegnere ed aggiungere le uova sbattute. Mescolare in modo che l’uovo si rapprenda un poco.

Cucina naturale: suggerimenti e varianti della pasta alla carbonara

Quale deve essere il risultato?
Una pasta compatta, morbida, cremosa e gustosa.

Il segreto sta nel non far rapprendere l’uovo in modo che diventi una frittata.

Attenzione al sale: pecorino e pepe danno gusto perciò non esagerate.

La pancetta va bene per sostituire il guanciale.

Le varianti della carbonara prevedono l’aggiunta di ingredienti fantasiosi per rivisitazioni di questo piatto classico.

Abbiamo quindi chi aggiunge i frutti di mare (carbonara di mare), oppure chi usa prosciutto e cipolle (che è una falsa carbonara).

Ancora c’è chi aggiunge la panna per dare più cremosità al piatto. Chi la preferisce vegetariana usa cipolle e zucchine, detta anche carbonara del contadino.

Qual è la vostra carbonara preferita? Siete propensi per l’originale o vi piacciono le varianti?

Abbinare cibo e vino: i migliori esempi per stupire gli ospiti

Abbinamento cibo vino

Il vino rappresenta sin dai secoli più antichi la bevanda più importante da portare a tavola, in grado di donare al pasto un tocco in più e di rallegrare gli animi. Esso ha spazio in tutte le religioni, da quelle politeiste a quelle monoteiste, come simbolo di prosperità e ricchezza. L’importanza data a tale bevanda ha fatto sì che le coltivazioni di uva per la produzione di vino crescessero nel tempo, specialmente sul territorio italiano che presenta il clima adatto a questo tipo di coltivazioni. In ogni regione d’Italia, infatti, è possibile trovare varietà di vini sia bianchi che rossi in grado di accontentare qualsiasi palato.

Aziende italiane molto famose nel mondo come Ferrari Trento hanno fatto del metodo classico per la produzione di vino il loro punto di forza, dando al pubblico un prodotto di qualità. Tuttavia, per vedere esaltate le qualità dei vini e gustare al meglio il cibo, essi devono essere abbinati nel modo corretto a ciò che si mangia. Che si tratti quindi di un aperitivo con salumi e formaggi, una cena a base di pesce o il momento del dessert, esiste un vino abbinabile ad ogni occasione e cibo: basta seguire poche regole per sorprendere i propri ospiti ed evitare gli errori comuni. Ecco qualche esempio di abbinamento di cibo e vino classico e meno classico.

Gli abbinamenti classici fra cibo e vino

Quando si deve scegliere il vino più indicato per un determinato alimento, esso si deve sposare bene con il cibo, ovvero si deve creare un connubio perfetto che dia ad entrambi la giusta esaltazione. Fra le regole di abbinamento di cibo e vino più classiche c’è quella di prediligere i vini rossi con la carne e i bianchi per pesce, mentre per i piatti come il salmone è indicato un vino rosato e per i dessert un vino dolce. Gli abbinamenti comuni riguardano anche le diverse regioni d’Italia, poiché ognuna ha le sue tradizioni culinarie alle quali accosta un vino in particolare.

Ad esempio, ad un piatto tipico romano come la carbonara si può abbinare un buon vino bianco proveniente dai Castelli, mentre per la tipica bistecca fiorentina si può stappare un rosso del Chianti. Infine una regola che si può seguire per non sbagliare negli accostamenti di vini ai piatti è quella di considerare il colore degli alimenti, per cui, ad esempio, il pesce ed il pollo saranno in sintonia con un vino bianco, mentre la carne rossa con un bel rosso.

Abbinamenti di cibo e vino particolari: idee per sorprendere gli ospiti

Oltre agli abbinamenti conosciuti, se ne possono creare altri più ricercati e meno noti, usati ad esempio nei ristoranti stellati o dai più bravi sommelier. Si tratta spesso di abbinamenti fatti per contrasto, ovvero cercando di accostare sapori differenti tra loro per ottenere un gusto particolare. Un classico accostamento per contrasto può essere quello del gorgonzola, che ha un sapore piuttosto piccante, con un passito che è invece un vino dolce. Oppure si possono scegliere vini frizzanti per gustare formaggi molli, dove il contrasto è creato dalle bollicine del vino. I Trento DOC possono essere utilizzati, fra le altre cose, anche come bevande da aperitivo: ad esempio accostando un millesimato ad una focaccia con mortadella e pistacchi di Bronte, oppure un brut per accompagnare un antipasto con prosciutto e mozzarella.

Ferrari Trento propone i propri vini anche in abbinamento a primi piatti, come ad esempio il Ferrari Perlé Nero con i bucatini alla carbonara, mentre la pizza napoletana può essere gustata con un frizzante Ferrari Rosé. Per quanto riguarda i dolci, invece, si può scegliere un buon Ferrari Demi- Sec in abbinamento al classico panettone di Milano. Per coloro che non sono esperti in materia di abbinamenti di vini con il cibo, il metodo migliore per non sbagliare nella scelta del vino è assaggiare in cucina l’accostamento prima di proporlo agli ospiti a tavola, provando se il gusto è gradevole al palato.

Gli errori da evitare nell’accostamento di vini al cibo

Sebbene gli abbinamenti comuni siano sempre utilizzati, per i moderni sommelier il concetto di dover abbinare il vino rosso alla carne ed il bianco al pesce è ormai superato, poiché non c’è più un abbinamento adatto ad ogni occasione ma tutto dipende dai propri gusti. Ci sono tuttavia delle regole da seguire per non sbagliare. Ad esempio nel caso del pesce, se si tratta di una portata molto elaborata come i calamari ripieni non bisogna scegliere un vino bianco ma rosso, mentre per un piatto più delicato va bene un bianco. Oppure quando si mangia qualcosa di piccante, il vino rosso non è indicato perché le spezie accentuano il grado di alcol del vino. Infine, quando bisogna scegliere il vino adatto ad un dolce, bisogna ricordare che il brut essendo aspro non è indicato, ma si accosta meglio un moscato dolce.

Cioccolato: quando fa bene e quando è meglio evitarlo

cioccolato

Non c’è dubbio che il cioccolato sia uno dei confort food per eccellenza, una spalla amica che è sempre al nostro fianco nei momenti di stress, un’affidabile fonte di consolazione quando la vita ci ha deluso, un toccasana per il nostro umore e, perchè no, un afrodisiaco per i momenti più intimi.

Ma è tutto oro ciò che sa di cioccolato?

Nonostante il cioccolato goda di una cattiva reputazione per chi sta affrontando una dieta (tendenzialmente il cioccolato fa ingrassare), una lunghissima serie di effetti benefici per la salute possono essere associati a questo cibo divino. È però fondamentale capire che non tutti i tipi di cioccolato sono esattamente uguali; il cioccolato fondente, ad esempio, è una delle versioni più salutari di questo fenomenale dessert.

Di seguito elencheremo i pro e i contro del cioccolato, in modo da darti un’idea di quanto sia importante bilanciarne l’assunzione.

PRO

FA BENE ALLA PELLE, AL CUORE E ALLA CIRCOLAZIONE

Studi recenti hanno dimostrato che il cioccolato fondente aiuta a ripristinare la flessibilità delle arterie e impedisce ai globuli bianchi di attaccarsi alle pareti dei vasi sanguigni, evitando quindi una pericolosa ostruzione delle arterie. I flavonoli presenti nel cioccolato fondente sono inoltre in grado di proteggere la pelle dai danni causati dai raggi uv del sole, migliorandone il flusso sanguigno e aumentando la densità e l’idratazione della pelle.

MIGLIORA LE FUNZIONI COGNITIVE

Gli scienziati hanno suggerito che bere un paio di tazze di cioccolata calda al giorno possa essere d’aiuto per il mantenimento delle funzioni cognitive del cervello e per il miglioramento della memoria, soprattutto nelle persone anziane, ossia i soggetti che maggiormente soffrono di declino mnemonico.

TI FA SENTIRE MEGLIO

Il cioccolato contiente le stesse sostanze che il tuo cervello produce nei momenti di pura e profonda felicità (come ad esempio quando ti stai innamorando), ossia le endorfine.

 

Ma sebbene il cioccolato possa avere vari benefici per la salute come quelli sopra elencati, può certamente avere alcuni effetti negativi. Se consumato eccessivamente, il cioccolato può causare acne, obesità, ipertensione, malattie coronariche e diabete.

CONTRO

NON TUTTO IL CIOCCOLATO È UGUALE

La polvere di cacao alcalinizzata non contiente tutte quelle qualità benefiche che ci aspettiamo di trovare. Questo perchè molti degli antiossidanti naturali presenti nel cacao vengono eliminati durante la lavorazione. Quando acquisti della polvere di cacao per fare una cioccolata calda, o per fare una torta, assicurati che la polvere sia naturale, in modo da poterne trarre tutti gli effetti benefici contenuti naturalmente nel cioccolato.

CONTIENE CAFFEINA

Il cacao, ossia l’ingrediente principale dell cioccolato fondente, contiene importanti quantità di caffeina. Questa sostanza, se assunta in grandi dosi, può provocare palpitazioni, ansia, insonnia e , nei casi più gravi, un alto rischio di aborto nelle donne in gravidanza.

RICCO DI CALORIE

A causa dello zucchero e del burro di cacao presente nei nostri dolciumi al cioccolato preferiti, solo 30 grammi di questi prodotti contengono 160 calorie. Chiunque voglia perdere peso o mantenere il proprio peso forma, dovrebbe limitare il consumo di cioccolato o perlomeno controllare l’etichetta del prodotto che verrà consumato.

 

Quando si parla di dieta, molti credono che perdere peso implichi la rinuncia generale ai dolci. Ma mai definizione fu più errata!

Nonostante esistano moltissimi approcci atti alla perdita di peso, l’opzione migliore rimane sempre e comunque quella di condurre uno stile di vita attivo, mangiare bene e utilizzare contemporaneamente integratori alimentari che aiutano l’organismo ad assimilare le proprietà benefiche dei cibi che consumiamo. Gli integratori alimentari sono stati pensati per essere un’aiuto, un supplemento, per l’appunto, alla perdita di peso, non una magica sostanza che fa tutto il lavoro per te.

La combinazione delle sostanze benefiche del cioccolato e di altri prodotti naturali utili all’assorbimento dei grassi e alla riduzione del peso, hanno portato alla creazione di integratori alimentari come Chocolate Slim. Chocolate Slim è un integratore naturale al 100% al gusto di cioccolato che aiuta l’organismo ad assimilare i grassi in eccesso e a bruciare velocemente le calorie assunte. Per maggiori informazioni a riguardo clicca qui. Chocolate Slim è un innovativo prodotto che rende la dieta meno “amara” e naturalmente più gustosa, grazie al suo sapore di cioccolato.

Nel complesso, il cioccolato fa quindi bene se assunto nelle giuste quantità. Al fine di godere appieno dei benefici alla salute offerti da questo prezioso alimento, mangiarlo in piccole dosi, insieme ad uno stile di vita sano, non costituisce assolutamente un contributo all’aumento di peso e sicuramente non reca alcun danno.