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Cibi sani: cosa è meglio evitare a tavola

Quando si inizia una dieta, oppure se vuole intraprendere un regime alimentare più sano, è importante conoscere bene quello che si porta in tavola in modo tale da non commettere passi falsi. Molti si chiedono, ad esempio, cosa sia meglio utilizzare se il dolcificante oppure lo zucchero, nonché il latte scremato o quello intero. Per mangiare bene, innanzitutto è opportuno informarsi su quelli che sono i cibi che sono un toccasana per il nostro organismo e quali invece potrebbero essere dannosi nel lungo periodo.

I consigli sui cibi che fanno bene

Per rispondere a molti dubbi circa i cibi consigliati e quelli no, innanzitutto bisogna sfatare il mito del latte. Molti si chiedono quale sia meglio tra latte intero e quello scremato. In realtà, il latte intero non è per forza una scelta meno salutare di quello scremato, quanto piuttosto, è opportuno consumarne sempre in quantità moderate. Inoltre, gli alimenti meglio evitare quelli in scatola tutt’al più, in caso di emergenza o di fretta è bene sempre preferire quelli congelati. Ciò vale soprattutto perché a volte la scatola potrebbe contenere tracce di alluminio, mercurio e di altri metalli. Tra zucchero e dolcificanti, invece, ad avere la meglio non è nessuno dei due. In effetti, sia zucchero che dolcificante stimolano la fame, rallentano il metabolismo.

Quello che non sapevi sui cibi che consumi in tavola

Molti alimenti che creano dubbi sono la margarina e il burro. Qual è la scelta migliore? La margarina è ricca di olio vegetale idrogenato. Questo significa che i grassi insaturi possono diventare dannosi per la salute, quindi il consiglio è sempre quello di utilizzare il burro purché però sia meno in quantità. Infine, è importante ricordare che per mantenersi sani e in forma, è meglio puntare alla giusta suddivisione dei pasti nel corso della giornata. Ad avere un ruolo fondamentale è la colazione che non deve mancare per un’alimentazione sana.

Come si fa il formaggio in casa

Come si

Come si fa il formaggio in casa? In molti se lo chiedono. Ebbene abbiamo redatto per voi una semplice guida per il formaggio home made.

Chi ha avuto pastori ed allevatori in casa probabilmente lo ha sempre visto fare ma oggi sembra davvero difficile. E invece no, vi dimostriamo il contrario.

Come si fa il formaggio in casa: ingredienti

  • 8 litri di latte, intero non scremato
  • il succo di 4 limoni
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • olio di semi vari (solo per ungere le fuscelle)

Occorrente:

  • scolapasta
  • pentola
  • telo di mussola o garza a trama fitta
  • fuscelle
  • spremi agrumi

Come si fa il formaggio in casa

Vi illustriamo in pochi e semplici passaggi come fare il formaggio home made.

  • Far bollire il latte in una pentola
  • spremere i limoni, versare il succo ed il sale dentro il latte, deve cuocere per 8 minuti
  • appena il latte si rapprende toglierlo dal fuoco e lasciarlo freddare
  • adagiare un telo di mussola in un colapasta e versare dentro il latte freddo
  • molto delicatamente strizzare bene il telo
  • Ungere le fuscelle con poco olio di semi vari e porvi all’interno i fiocchi di latte pressando delicatamente
  • Deve riposare almeno una notte
  • estrarlo dalle fuscelle ed avvolgere le forme in carta da forno umida ed un poco salata e porlo in frigo

Consigli su come si fa il formaggio in casa

Il latte crudo va sempre pastorizzato prima dell’uso (72° per 15 secondi, in tre fasi: prima 50° poi 70° infine 72° e farlo freddare velocemente).

Se preferite un caglio diverso dal succo di limone lo potete acquistare.

Per evitare il formaggio troppo molle è bene aspergerlo con più sale dopo il riposo.

E’ molto importante usare un olio inodore per ungere le fuscelle in modo che il formaggio non acquisisca odori.

Per arricchire il formaggio di fermenti lattici aggiungere dello yogurt da mescolare con i fiocchi di latte spremuti.

Per fare a ricotta conservate il siero spremuto dal telo.

La spaghettata con il purè di fave: ricette primaverili

La spaghettata

La spaghettata è un classico, solitamente aglio ed olio. Ma oggi ho voglia di qualcosa di diverso.

Partiamo dal principio.

Ho acquistato delle fave surgelate, buone ma troppo dure. E lì son rimaste, nel freezer.

Poi ho avuto un’idea: ci faccio un purè e ci condisco gli spaghetti, mica male?

Mi sono ricordata di una ricetta siciliana, il macco di fave, e so che in liguria se ne fa un pesto per la pasta.

Mi butto? Ok lo provo.

La spaghettata con il purè di fave: ingredienti

  • fave surgelate
  • un pezzetto di cipolla
  • uno spicchio di aglio
  • 3 foglie di menta
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • spaghetti

La spaghettata con il purè di fave: come procedere

Mettere a cuocere le fave in un pentolino d’acqua con aglio, cipolla e un po’ di sale.

Scolare le fave quando sono morbide e mantenere l’acqua di cottura. Frullare le fave con due cucchiai di acqua di cottura, la menta tritata, sale, pepe ed olio evo. Si deve ottenere un purè cremoso.

Far cuocere la pasta nell’acqua di cottura di fave. Scolare la pasta al dente e condirla con il purè.

Consigli:

  • si può far rosolare la pasta in un trito di cipolla ed olio evo ed infine unire il purè
  • si può aggiungere del prosciutto fatto diventare croccante in padella e sbriciolare sulla pasta
  • si può usare la pasta integrale o di farro
  • si possono usare anche le fave fresche ma è opportuno sbucciarle prima

Aggiungere del pepe macinato fresco se si desidera il piatto più saporito.

La spaghettata con il purè di fave: curiosità

Il pesto di fave è conosciuto anche con il nome di Pestun de fave o Marò ed in Liguria i contadini lo usavano per insaporire il pane secco.

Ricette pasquali: come fare la pastiera

Ricette pasquali

Ricette pasquali: come fare la pastiera.

Si tratta di un dolce napoletano tipico della tradizione di Pasqua: pasta frolla elastica ma friabile e un ripieno cremoso a base di ricotta e grano.

Leggenda vuole che fu la sirena Partenope ad esser creatrice di questa delizia, ma pare sia anche legato al culto di Cerere le cui sacerdotesse portavano in processione l’uovo.

L’origine più realistica narra che che alcuni pescatori, a causa dell’improvviso maltempo, erano costretti a restare in mare per un giorno e una notte. Una volta tornati a terra, a chi domandava come avessero fatto a resistere rispondevano che avevano potuto mangiare la Pasta di Ieri, fatta con ricotta, uova, grano ed aromi.

La ricetta attuale fu perfezionata proprio nei conventi e divennero celebri quelle delle suore del convento di San Gregorio Armeno.

Ricette pasquali: come fare la pastiera

Ecco la ricetta per prepararla in casa.

Ingredienti per la frolla:

• 400 g di farina

• 180 g di burro o strutto

• 150 g di zucchero

• 2 uova intere

• scorza di 1 arancia

PER IL RIPIENO:

• 400 g di ricotta vaccina

• 250 g di zucchero

• 300 g di grano precotto

• 250 ml di latte

• 2 uova intere

• 1 tuorlo

• 150 g di canditi (cedro e arancia)

• 2 cucchiaini di acqua di fiori d’arancio

• scorza di 2 arance

• scorza di 1 limone

• 1 pizzico di sale

Procedimento

Cuocere il grano nel latte con scorza di 1 arancia e 1 cucchiaio di zucchero. Rimestare finché il latte non si sarà completamente assorbito. Far freddare. Lavorare in una terrina la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e senza grumi. Unire il tuorlo, le uova, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di 1 arancia e 1 limone. Aggiungere anche i canditi a cubetti piccoli e l’acqua di fiori d’arancio.

Unire il grano freddo e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Far riposare in frigo. Lavorare burro e zucchero per iniziare la frolla, aggiungere le uova con la scorza d’arancia e successivamente la farina. Impastare fino ad ottenere un panetto compatto, quindi avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo

Stendere la frolla e rivestire la tortiera. Versare il ripieno all’interno, quindi stendere la frolla restante e ricavare delle strisce. Decorare formando dei rombi. Cuocere la pastiera in forno caldo a 180° per circa 1 ora e 20 minuti. Farla raffreddare minimo 12 ore.