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Timballo di pasta, piatto unico: la ricetta

Timballo di pasta, piatto unico e veloce

Questa è una ricetta facilissima da preparare ideale per grandi pranzi o grandi cene con tanti invitati.

E’ anche un piatto unico quindi in realtà è una portata sostanziosa, più che sufficiente.

Ingredienti del timballo

Gli ingredienti sono pochi e li avrete sicuramente nel vostro frigo quindi procediamo con la lista, per fare il timballo di pasta vi occorrono:

  • zucchine
  • olio
  • farina
  • uova
  • mortadella (o affettato a scelta)
  • salsa
  • cipolla
  • olio d’oliva
  • pasta corta

Come preparare il timballo

Dunque procediamo così, affettate la cipolla finemente e versatela in un tegame per il sugo con un filo d’olio, soffrigete a fuoco basso quindi aggiungete la salsa e l’affettato a pezzetti, un gioco d’acqua e coprite.

In una larga padella, va bene anche un wok, versate abbondante olio e scaldatelo nel mentre pelate ed affettate le zucchine nel senso della lunghezza, quindi a mo di bastoncini che taglierete di nuovo in due orizzontalmente, ed infarinatele in una capiente ciotola. Quindi versatele nell’olio bollente e lasciatele friggere finchè non doreranno, mescolate il sugo nel mentre. Quindi prendete tante uova quanti sono i commensali e mettele a bollire finchè non diventino sode.

Prendete una pirofila di vetro e mettetevi dentro le zucchine dorate e scolate dall’olio.

Mettete l’acqua sul fuoco e cuocetevi la pasta con una presa di sale.

Dunque spegnete il fuoco e pulite le uova sode tagliandole a rondelle non troppo sottili e sistemate nella pirofila.

Ora scolate la pasta e versatela nel sugo, mescolate per bene e trasferite il tutto nella pirofila quindi infornate nel forno già caldo a 150 per dieci minuti.

Servite ben calda con formaggio facoltativo (meglio se filante).

Il bello di questa ricetta è che potete aggiungervi gli ingredienti che volete tipo piselli o salsiccia o besciamella o melanzane e sarà sempre buona, anzi più ingredienti aggiungete e più verrà buona.

Patate: 3 modi per cucinarle

Siete ghiotti di patate? Sto per proporvi delle ricette squisite, non velocissime lo ammetto, ma che riescono sempre e che possono farvi anche da piatto unico.

Ne abbiamo per tutti i gusti europee e ricche (sanzianti più che altro), nostrane e stufate, saporie e sfiziose.

Patate: ricetta tedesca

Partiamo subito con la prima, ovvero le Kartofselsalat un’insalata di patate tedesca. Ecco cosa vi occorre:

  • patate
  • cipolle
  • uova
  • maionese
  • latte
  • sale

Cominciate col mettere a bollire uova e patate, quando saranno pronte mettetele a sfreddare.

Tagliate la cipolla a lamelle sottili perchè verrà messa cruda.

Mondate le uova e tagliatele a rondelle idem per le patate. Versate il tutto in una terrina insieme alle fettine di cipolla, cospargete di latte, salate quindi aggiungete maionese a piacere. Mescolate e servite o riponete in frigo se desiderate gustarla fresca.

Patate stufate

Per questa ricetta occorrono:

  • patate
  • carote
  • aglio
  • olio
  • prezzemolo
  • dado

Mondate le patate e le carote, affettate queste verdure e rosolatele in un tegamino con un po’ d’olio, unite l’aglio ed il prezzemolo tritati. Quindi ricoprite con acqua e aggiungete il dado. Lasciate cuocere finchè le verdure non si siano intenerite.

Patate saporite

Per fare queste patate saporite vi occorono:

  • cipolle
  • patate
  • peperoni pronti in vasetto
  • ketchup
  • peperoncino
  • zucchero
  • olio
  • sale

Mondate le patate e affettatele insieme a poca cipolla non troppo sottile e fate soffriggere il tutto con un cucchiaio d’olio ed un pizzico di sale in una padella. Quindi prendete i peperoni già cotti, estraeteli dal vasetto e frullateli, unitevi un cucchiaio di ketchup, un cucchiaino di zucchero ed una spolverata di peperoncino (vanno bene anche curry e paprika). Mescolate il tutto, quindi versate adagio sulle patate e rigirate per bene, fate cuocere a fuoco basso finchè le patate non saranno morbide.

Come fare il castagnaccio: ricetta ed istruzioni

Come fare il castagnaccio? Eccoci qui pronti ad aiutarvi.

Anche a voi capita di fare passeggiate nel bosco per raccogliere castagne? Bene, ecco una ricetta ideale per questa stagione autunnale, per chi ama i dolci, per chi ama cucinare i dolci nelle giornate uggiose, per chi raccoglie troppe castagne e poi non sa che farsene.

Il castagnaccio ha origine dalla tradizione contadina del 1500 ed è stato inventato da Pilade da Lucca nelle terre appenniniche, presumibilmente era toscano ma non ne si è certi, quindi fra Toscana, Liguria, Emilia e Piemonte tutti luoghi in cui la raccolta delle castagne è stata sempre una delle attività principali rispetto alle altre attività agricole della montagna. Nell’ottocento furono introdotti nuovi ingredienti come uvetta e pinoli e contemporaneamente questo dolce si diffuse in tutta Italia.

In seguito allo spopolamento delle montagne si è un po’ perduta la tradizione del castagnaccio nei luoghi d’origine, riscoperto poi negli anni successivi, ognuna delle regioni sopra elencate ne personalizzato la ricetta aggiungendo ingredienti e modificandone il metodo di cottura.

Si tratta di un dolce che costa poco ma è decisamente nutriente. Fra l’altro anticamente si credeva che il rosmarino fosse uno degli ingredienti dei filtri d’amore per cui la fanciulla che voleva far innamorare un ragazzo doveva offrirgli una fetta di questo dolce. Nelle zone fiorentine troverete baldino o bardino, è il nome dialettale del castagnaccio così se vi trovate in zona sapete come chiamare il dolce.

Come fare il castagnaccio: ricetta ed istruzioni

INGREDIENTI:

  • Acqua 750 ml
  • Castagne farina 500 gr
  • Noci 100 gr di gherigli
  • Pinoli 100 gr
  • Rosmarino 1 manciata di aghi freschissimi
  • Uvetta 80 gr
  • Olio di oliva extravergine 6 cucchiai

Preparazione:

Occorre, per prima cosa preriscaldare il forno a 200° 30 minuti prima d’infornare. Quindi si mette a bagno nell’acqua tiepida l’uvetta per farla rinvenire.

Si passa al setaccio la farina e dopo aver terminato la si mescola con l’acqua versata a filo finchè non si ottiene un composto morbido e liscio.

Quindi strizzate l’uvetta ed unitela all’impasto, aggiungete anche i pinoli e le noci tritate. Ora versate l’impasto su di una teglia (40 cm) che avrete precedentemente spennellato d’olio o imburrato, spennellate l’olio anche sulla superficie del dolce ed in ultimo decorate con aghi di rosmarino uvetta e pinoli. Non resta che infornare per 30 minuti a 200° finchè la superficie non sarà dorata con qualche crepa.

La teglia con cui informate il dolce dovrebbe essere di rame stagnato secondo la tradizione e attenzione alla farina di castagno che acquistate poiché non deve essere troppo dolce quindi nella confezione non dev’essere indicata ulteriore aggiunta di zucchero. Per agevolare la cottura del castagnaccio bucherellate la superficie del dolce con un semplice stuzzicadenti dieci minuti prima di spegnere il forno. Si può fare il castagnaccio anche in versione frittella: basta diluirlo con un po’ di latte aggiungere un pizzico di bicarbonato e con un mestolo versarne delle porzioni nell’olio caldo quindi poggiare le frittelle su carta assorbente, forse sarà più gradito ai bambini.

Primi con il polpo ed il macco di ceci

Primi con il polpo ed il macco di ceci.

Io sono diventata da poco un’appassionata del macco di fave ed ora voglio sperimentare il macco di ceci. Con il polpo.

Mi sembra un abbinamento particolare, sano e gustoso.

Prima di parlare della ricetta però chiariamo un paio di cose sul polpo.

Primi piatti di pesce: quanto ne sai del polpo?

Il polpo è decisamente buono, pregiato e ognuno ha una sua versione su tenerezza cottura etc etc.

E’ anche ricco di colesterolo perciò attenzione.

Ecco un paio di cose che si sanno ma che non sono necessariamente vere:

  1. non servono i tappi di sughero
  2. il polpo non deve cuocere delle ore
  3. sbattere il polpo ha senso solo se è appena pescato
  4. il polpo va congelato per essere più tenero

Va cotto con poca o molta acqua? Il parere popolare dice poca.

Primi: la ricetta del polpo con macco di ceci

Ingredienti:

  • 600 g di Polpo già pulito
  • 500 g di Ceci cotti
  • 1 Cipolla
  • 1 Carota
  • 1 gambo di Sedano
  • 1 spicchio di Aglio
  • 1 ciuffetto di Prezzemolo
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di oliva (per appassire)
  • 2 cucchiai di Olio extravergine di oliva (per condire)
  • Sale
  • Pepe

Preparazione

Rosolare prezzemolo e carota, lavati e tritati, in poco olio evo. Dopo qualche minuto aggiungere poca acqua (due mestoli circa)

Quando bolle immergere i tentacoli del polpo e farli arricciare. Metterlo nel tegame e cuocerlo per venti minuti a fuoco moderato. Spegnere e lasciar coperto.

Fare appassire una cipolla sbucciata e tritata in un filo d’olio. Dopo 4 minuti aggiungere i ceci ben scolati. Aggiungere sale e pepe, frullare i ceci con il mixer (aggiungendo poca acqua calda).

Tagliare il polpo a dadini ed adagiare sul macco di ceci. Guarnire con prezzemolo fresco tritato.