domenica, 12 Luglio 2020

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Nasce la prima scuola vegana made in USA

Credits photo finesettimana.it

Menu a base di verdure per la prima scuola vegana, made in Usa. Se negli Stati Uniti cattive abitudini alimentari a base di grassi, zuccheri e carboidrati e sedentarietà sono le cause principali di obesità tra i più giovani, questa notizia sorprende davvero tutti.

La scuola fondata nel 2005 da Suzy Amis Cameron (moglie del famoso regista James) e da sua sorella Rebecca, la MUSE School a Calabasas in California,diventa a partire dall’autunno 2015 una scuola interamente vegana: tutte le settimane per cinque giorni a settimana sarà proposto agli studenti un menu vegano, escludendo l’uso di prodotti animali e i loro derivati.

Educazione ambientale ed alimentare saranno i due progetti da portare avanti all’interno di questa scuola, facendo avvicinare il più possibile i ragazzi al rispetto della natura e dell’ecosistema che li circonda, rendendoli così consapevoli di ogni loro singolo gesto, semplice e naturale come quello del mangiare.

Saranno infatti proprio gli studenti nella scuola vegana a coltivaree a cucinare gli ortaggi e le verdure che troveranno poi nei piatti della mensa, imparandone proprietà e benefici e dedicando del tempo al cibo che mangiano, al contrario di quanto sono abituati a fare nei tipici fast food americani.

In un momento in cui le intolleranze alimentari vengono diagnosticate con un’incidenza davvero elevata, anche in America l’attenzione verso i più piccoli è massima. Ecco perché l’iniziativa di una scuola vegana è da apprezzare: permette di mettere da parte l’aspetto meno salutare ma più dispendioso di un cibo definito da molti “spazzatura” favorendo quello naturale e ad impatto zero dei prodotti della terra, considerati un vero toccasana per la salute di tutti.

Non resta che aspettare l’autunno 2015 per un riscontro, sicuramente positivo, di questa proposta eco-esemplare.

Il fast food diventa sano e veg (FOTO)

Qualcuno potrebbe ritenerli pazzi. O per lo meno molto, molto coraggiosi. Invece, probabilmente questo è solo un segnale che qualcosa, finalmente sta cambiando. La novità arriva da oltre oceano, San Francisco per la precisione dove la la catena Amy Kitchen ha deciso di ampliarsi creando il proprio primo fast food con Drive Thru completamente vegetariano. Una scommessa sulla salute in un Paese che è famoso per la sua incidenza di obesi, ma soprattutto dove è radicata l’abitudine, malsana, di mangiare ai fast food, schifezze di ogni genere.
L’obiettivo di Amy Kitchen è quello di offrire un prodotto sano, adatto sia ai vegetariani che ai vegani. Tutti gli ingredienti utilizzati saranno senza Ogm e si potranno ordinare menù vegan e senza glutine. Più del 95% dei prodotti utilizzati sarà bio e gran parte degli ingredienti sarà di provenienza locale. Ci saranno anche menù speciali per chi soffre di allergie alle uova o alle arachidi.

Figurarsi che costi proibitivi, penserete. Vi sbagliate, perché al contrario di quel che si può pensare è possibile anche mangiare sano senza spendere un patrimonio. I piatti verranno preparati sul posto cercando di mantenere dei prezzi competitivi.
Nel menù la clientela potrà trovare sia panini, che burritos, rigorosamente senza carne, ma anche maccheroni al formaggio, pizze, insalate e salse piccanti, frullati e altre bevande salutari. Tutto servito con il Drive Thur, senza scendere dall’auto.

Una vera e propria scommessa che però ha tutte le carte in regola per avere un grandissimo successo, soppiantare i vecchi fast food come Mc Donald, Burger King e compagnia bella e diffondere cibo sano nel mondo. Ok, forse stiamo sognando troppo in grande, ma sicuramente questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità, come disse qualcuno.

La marmellata alla birra esiste, incredibile ma vero

Credit: http://mashable.com/

Semmai ci avessero detto che avremmo potuto spalmare la birra su una fetta biscottata, non ci avremmo mai creduto.
Oggi, invece, siamo costretti a ricrederci, perché dopo la crema spalmabile alla cannabis ecco arrivare la marmellata alla birra: si chiama Innis&Gun ed è da capogiro.
La scoperta non può che arrivare dalla splendida Scozia, dove un “appassionato” di birra ha deciso che fosse talmente irrinunciabile da doverla avere anche di prima mattina.

Parlando poi del processo, abbiamo scoperto che il risultato finale si ottiene aggiungendo la birra alla marmellata nel momento dell’ebollizione, abbinando accenti gradevoli al sapore aranciato tipico della marmellata.
Grazie poi ad un utilizzo particolare della tecnologia e di una sorta di caffettiera, per i produttori è possibile aggiungere gusti particolari durante il processo di fermentazione.

D’altra parte la Scozia ha una storia molto lunga con le marmellate, con Dundee che dovrebbe avere il primato per aver ospitato la prima fattoria di marmellata nel Regno Unito.

Purtroppo per il momento la marmellata alla birra non è acquistabile online, ma solo nei locali coinvolti a Dundee.

Ricette pasquali: come fare la pastiera

Ricette pasquali

Ricette pasquali: come fare la pastiera.

Si tratta di un dolce napoletano tipico della tradizione di Pasqua: pasta frolla elastica ma friabile e un ripieno cremoso a base di ricotta e grano.

Leggenda vuole che fu la sirena Partenope ad esser creatrice di questa delizia, ma pare sia anche legato al culto di Cerere le cui sacerdotesse portavano in processione l’uovo.

L’origine più realistica narra che che alcuni pescatori, a causa dell’improvviso maltempo, erano costretti a restare in mare per un giorno e una notte. Una volta tornati a terra, a chi domandava come avessero fatto a resistere rispondevano che avevano potuto mangiare la Pasta di Ieri, fatta con ricotta, uova, grano ed aromi.

La ricetta attuale fu perfezionata proprio nei conventi e divennero celebri quelle delle suore del convento di San Gregorio Armeno.

Ricette pasquali: come fare la pastiera

Ecco la ricetta per prepararla in casa.

Ingredienti per la frolla:

• 400 g di farina

• 180 g di burro o strutto

• 150 g di zucchero

• 2 uova intere

• scorza di 1 arancia

PER IL RIPIENO:

• 400 g di ricotta vaccina

• 250 g di zucchero

• 300 g di grano precotto

• 250 ml di latte

• 2 uova intere

• 1 tuorlo

• 150 g di canditi (cedro e arancia)

• 2 cucchiaini di acqua di fiori d’arancio

• scorza di 2 arance

• scorza di 1 limone

• 1 pizzico di sale

Procedimento

Cuocere il grano nel latte con scorza di 1 arancia e 1 cucchiaio di zucchero. Rimestare finché il latte non si sarà completamente assorbito. Far freddare. Lavorare in una terrina la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e senza grumi. Unire il tuorlo, le uova, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di 1 arancia e 1 limone. Aggiungere anche i canditi a cubetti piccoli e l’acqua di fiori d’arancio.

Unire il grano freddo e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Far riposare in frigo. Lavorare burro e zucchero per iniziare la frolla, aggiungere le uova con la scorza d’arancia e successivamente la farina. Impastare fino ad ottenere un panetto compatto, quindi avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo

Stendere la frolla e rivestire la tortiera. Versare il ripieno all’interno, quindi stendere la frolla restante e ricavare delle strisce. Decorare formando dei rombi. Cuocere la pastiera in forno caldo a 180° per circa 1 ora e 20 minuti. Farla raffreddare minimo 12 ore.