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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Humane Eating Project: l’app per mangiare eticamente

Non sempre i ristoranti ben recensiti sono sinonimo di menù adatti al regime alimentare di vegetariani e vegani: ecco perché l’associazione no-profit America for Animals ha messo a punto un’applicazione per smartphone tramite cui trovare i locali dove le pietanze vengono preparate in accordo a principi etici di rispetto nei confronti degli animali e della natura, la Humane Eating Project. Ciò non vuol dire che i carnivori siano estromessi: i ristoranti segnalati non sono esclusivamente vegani o vegetariani, ma sono compresi anche quelli che fanno rifornimento presso allevamenti non intensivi e che propongono sul menù una scelta per il 25% animal-free. Ecco allora recensiti in negativo tutti i locali dove si cucina con crudeltà – si pensi, per esempio, al fegato d’oca – o non ci si preoccupa delle specie a rischio.

L’applicazione contempla attualmente 16.000 ristoranti dai rifornitori sicuri, ma l’intento è quello di ampliare e migliorare questa impostazione, andando a indagare anche su produttori terzi. La divisione tra i ristoranti segue la distinzione tra vegani, vegetariani e “umani” – sarebbe a dire quelli che servono carne e pesce in maniera etica – e la segnalazione sulla mappa avviene mediante l’uso di colori diversi. The Humane Eating Project supporta inoltre i ristoranti che mirano a diventare anch’essi “etici”: grazie alle segnalazioni degli utenti sarà possibile per l’America for Animals inviare ai gestori di queste attività una lettera con dei suggerimenti per modificare il proprio menù e renderlo più “etico”, appunto. L’applicazione esiste già, ma per essere distribuita ha bisogno di essere finanziata: una donazione può essere effettuata al sito indiegogo.com.

Ecco gli alimenti da non conservare in frigorifero in estate

Con l’arrivo del caldo estivo si pensa che il luogo più sicuro per conservare gli alimenti, garantendo loro una durata maggiore, sia il frigorifero.
Non è così in realtà, poiché questo non accade per tutti i cibi, specialmente per frutta e verdura. Anzi, molte volte è l’esatto contrario.

La dicitura “conservare in un luogo fresco e asciutto” non indica necessariamente il mobile più fresco per eccellenza, ma alcune volte indica un luogo lontano dalle fonti di calore e umidità.

Ecco quindi quegli alimenti che non bisogna assolutamente conservare nel frigo di casa:

Pomodori

Primo fra tutti gli alimenti è il pomodoro, chiamato anche pomidoro.
Questa succosa verdura dal colore rosso intenso non va assolutamente tenuta in frigo in estate.
Perchè? Semplice, i pomodori perderanno tutto il loro sapore in quanto l’aria fredda del frigo interrompe il processo di maturazione, e la maturazione è ciò che dà ai pomodori più sapore. Il frigorifero, inoltre, altera la consistenza del pomodoro. Meglio conservarli in un contenitore in luogo scuro e a temperatura ambiente, o in un cesto sul tavolo.

Patate

La verdura che amano sia i grandi che i piccini, ma da non conservare in frigorifero.
Il freddo trasforma gli amidi delle patate in zuccheri più rapidamente, facendola diventare più dolce.
In questo modo si alterano gusto e qualità.
Andrebbero conservate in un sacchetto di carta in un luogo fresco, come ad esempio una cantina, un garage o una dispensa.

Basilico

Ottimo in tutti i piatti, il basilico è uno degli alimenti da non conservare nel freddo frigorifero, in quanto appassirà più velocemente ed assorbirà tutti gli odori del cibo.
Meglio tenerlo fuori, in una tazza di acqua fresca.

Cipolle

Le cipolle funzionano come l’aglio: assolutamente da conservare in un luogo asciutto e fresco, no al frigo.
Se si mettono in frigorifero l’umidità finirà per farle diventare morbide e ammuffite, quindi bisogna conservarle come le patate, ma lontane da esse perchè se no entrambe si deterioreranno più velocemente.

Pane

A chi viene in mente di mettere il pane in frigo per far sì che la sua consistenza non si alteri ci vuole un bel cartellino rosso. No al frigo per il pane, ovviamente va conservato al fresco, lontano da umidità e fonti di calore. Meglio conservarlo all’aperto, al massimo, coperto da un panno. Se di pane ce n’è a volontà in casa si può congelare, ma deve essere ben coperto.

Avocado

Se si vuole che l’avocado maturi, sicuramente non andrà messo in frigorifero. Tuttavia, se è già maturo e non si desidera utilizzarlo subito si può conservare in frigo.

Caffè

Il caffè in frigorifero tenderà ad assorbire tutti gli odori provenienti da altri alimenti, perdendo il suo naturale aroma. Per questo motivo è assolutamente sconsigliata la conservazione in frigo.
È meglio conservare il caffè in un luogo fresco e buio, dove manterrà il suo sapore e la sua freschezza; è anche possibile congelare grandi quantità di caffè in freezer.

Miele

Mantenere il miele in frigorifero può portarlo alla cristallizzazione, quindi va conservato, ben chiuso, in un luogo fresco e asciutto, come la vostra dispensa.

Mele

Questo frutto non va assolutamente conservato in frigo perchè diventerebbe molle e perderebbe il suo succoso sapore.
Come conservarlo? In una cesta sul tavolo, a mo dì pomodoro, o in una ciotola al fresco e non esposta all’umidità.

Agrumi

Al contrario di chi ripone limone e arancio, e simili, in frigo perchè così “stanno al fresco e non ammuffiscono” vanno lasciati fuori da questo per far sì che le loro qualità rimangano integre e non si alteri il gusto.
Il frigo li renderà solo più amari; vanno quindi lasciati in un luogo fresco anche assieme ad altra frutta.

Banane

Le banane temono il frigorifero: conservarle al freddo vuol dire farle marcire molto più in fretta.
Quindi basterà metterle assieme ad agrumi e mele per conservarle più a lungo.

Pharmavegana, le nuove farmacie per vegani e vegetariani

cosmofarma.com

Dall’autunno prossimo vegani e vegetariani avranno un aiuto in più per gestire al meglio la loro dieta: le Pharmavegana, farmacie ad hoc per loro. Il progetto è stato presentato a Bologna nel corso dell’ultima fiera del settore farmaceutico, Cosmofarma.

Inizialmente 30 e concentrati soprattutto nel nord Italia, raddoppieranno poi entro fine anno di numero gli esercizi farmaceutici per vegani e vegetariani.

La ragione di questa proposta è dovuta al fatto che i vegetariani – solo nell’ultimo anno – sono passati dall’essere 3,7 milioni a 4,2 milioni, mentre 450 mila sono i vegani presenti sul nostro territorio.

Le diete vegane e vegetariane sono sostanzialmente tendenze alimentari che non prevedono il consumo di animali e/o loro derivati: di qui la necessità di fare uso di integratori alimentari ad hoc per venir meno alle mancanze di micronutrienti che questi regimi comportano. Le nuove farmacie avranno quindi il ruolo non solo di chiarire i dubbi su eventuali prodotti di derivazione animale contenuti nei farmaci, ma anche di consigliare al cliente vegano/vegetariano gli integratori più idonei per la propria dieta.

I prontuari delle normali farmacie infatti, non specificano se determinati medicinali siano adatti o meno a persone che hanno operato questo stile di vita: il propoli o il lattosio – contenuto come eccipiente in molti antibiotici – non sono farmaci adatti ai vegani, che escludono dal loro regime alimentare il consumo di prodotti di derivazione animale. Ma questo molti farmacisti non lo sanno e rischiano di mal consigliare i loro clienti.

Ecco perchè queste nuove farmacie sono un progetto utile ed innovativo, non solo per chi già pratica uno stile di vita vegano o vegetariano ma anche per chi avesse intenzione di provarlo.

Ricette Masterchef: triglia su melanzana in guazzetto di mozzarella affumicata

Il giovedì sera Masterchef Italia ci tiene incollati allo schermo tv. In onda su Sky Uno dalle 21.10, il programma di cucina più buono della televisione ci fa venire l’acquolina in bocca con tutte le ricette Masterchef che preparano i concorrenti. Nella puntata di ieri ospite speciale era Antonino Cannavacciuolo, conduttore della versione italiana di “Cucine da incubo”. Noi di Blog di lifestyle oggi vi riproponiamo la triglia di melanzane in guazzetto di mozzarella affumicata.

Pronte a mettervi ai fornelli? Via!

INGREDIENTI

triglie, 4
melanzane lunghe nere, 2
pomodorini datterini, 4
basilico, 4 foglie
pangrattato, 50 gr
mozzarella affumicata, 1
latte, 400 ml
sale
olio evo
pepe nero
burro

PROCEDIMENTO

Pulire le triglie, sviscerarle lasciando la pelle e cercando di non separare i due filetti tenendoli uniti dalla coda e rimuovendo la testa.
Ricavare dalle melanzane quattro cilindri di uguali dimensioni lasciandone la pelle e cuocerli in olio abbondante. Scolarli, asciugarli, rimuovere la pelle e al centro di ogni cilindro, ricavare un foro per tutta la lunghezza del cilindro stesso. Inserirvi un pomodorino avvolto in una foglia di basilico e precedentemente condito con sale, olio e pepe.

Passare quattro cilindri di melanzana nel pangrattato e cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti in modo da terminare la cottura della melanzana. Cuocere in forno anche la triglia che in pochi minuti sarà pronta; lucidarla con un po’ di burro fuso aiutandosi con un pennello. Salare e pepare.
Tritare finemente la mozzarella affumicata e mettere in infusione nel latte caldo senza portarla a ebollizione. Aggiustare con una punta di sale in modo da esaltare l’aroma di affumicato. La salsa deve risultare liquida in modo da essere versata nel piatto davanti al commensale.

Ultimata la cottura posizionare al centro il cilindro di melanzana ripiena e adagiare con cura la triglia sopra di esso. Al momento del servizio al tavolo versare alla base del piatto la salsa di melanzana affumicata.

Masterchef: triglia su melanzana in guazzetto di mozzarella affumicata (RICETTA)

Basta poco per sentirvi Masterchef per un giorno. Passione, ingredienti freschi e le ricette di Blog di Lifestyle.