sabato, 19 Settembre 2020

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Pradasphere café: il risultato del connubio tra Prada e Harrods

amica.it

Aprirà a Londra la prima caffetteria firmata Prada: Pradasphere Café.
Dopo Giorgio Armani, anche il centenario marchio milanese ha deciso di “esplorare” un mondo nuovo, quello del food & beverage. In occasione di questo evento è stata allestita una mostra chiamata Pradasphere dedicata proprio alla stilista Miuccia Prada.

La mostra si terrà dal 2 al 31 Maggio al quarto piano di Harrods, il più lussuoso e storico magazzino di tutti i tempi, nell’area adiacente alla caffetteria Pradasphere café.
Non solo la moda, ma tutte le “ossessioni” di Miuccia come l’arte, l’architettura, il mondo del cinema e dello sport, di cui Prada è sponsor ufficiale della Luna Rossa (barca a vela partecipante all’America’s cup), saranno i protagonisti di questa grandiosa esposizione. Un modo per celebrare l’arte in tutte le sue sfumature e mostrare tutti gli elementi che hanno da sempre ispirato Miuccia Prada nella realizzazione delle sue collezioni.

Inoltre, all’interno del grande magazzino londinese, verranno esposte le creazioni iconiche che hanno fatto la storia della maison italiana, con la possibilità di poter acquistare alcuni di questi capi e accessori in una speciale riedizione.
Ma, tenetevi forte, non è tutto: in previsione di questo grande evento, è stata realizzata in esclusiva per Harrods una capsule collection in limited edition che include scarpe, abiti, accessori e borse ispirati ai pezzi iconici del marchio nostrano.

“Siamo molto orgogliosi di lavorare con un marchio di moda italiano come Prada e di ospitarne l’universo creativo qui da Harrods. Pradasphere offrirà ai nostri clienti un’esperienza unica e l’opportunità di acquistare gli articoli di una collezione Prada creata in esclusiva per l’occasione. I visitatori potranno acquistare una collezione Prada esclusiva che non si può trovare in nessun’altra parte del mondo”. Dichiara Helen David, Fashion Director di Harrods.

Il prossimo passo per il gruppo Prada sarà quello di aprire un ristorante e un museo della Fondazione alla Galleria Vittorio Emanuele a Milano, città natale della maison, in cui si spera che vengano inaugurate in tempo per l’Expo 2015.

Nasce a Brighton il primo ristorante a rifiuti zero

È prevista per settembre nella cittadina inglese di Brighton l’apertura del primo ristorante a rifiuti zero, Silo: giovane fautore dell’impresa è Douglas McMaster, promettente chef ritornato in Inghilterra dopo aver lavorato ben dodici anni in grandi ristoranti di fama internazionale, non ultimo il celebre Noma di Copenhagen.

L’intenzione dello chef McMaster è quella di ridurre del 95% i rifiuti prodotti dal locale: un proposito meno difficile di quanto sembri, soprattutto se si presterà la dovuta attenzione alle modalità di approvvigionamento. Stando a quanto il giovane ha già dichiarato al The Independent, infatti, il sistema agroalimentare al momento predominante contempla la disponibilità costante di tutti i prodotti, anche quelli che – come avocado e ananas – secondo natura non crescono durante determinati periodi dell’anno: un’anomalia cui si va ad aggiungere anche l’uso di sostanze additive e pesticidi, assolutamente dannosi per la nostra nutrizione. Non dovremmo sorprenderci, dunque, se le intolleranze alimentari sono un fenomeno sempre più diffuso: proprio perché contrario alle dinamiche vigenti, lo chef inglese si è proposto di servire esclusivamente prodotti a chilometro zero e di stagione nel suo nuovo ristorante – cosa che gli consentirà, perciò, di non produrre rifiuti se non in quantità minime. Per gli scarti inevitabili, poi, McMaster ha acquistato al prezzo di 27.000 euro un grosso compostore, in grado di lavorare fino a 640 chili di rifiuti organici ogni giorno.

Il ristorante Silo, per altro, avrà soltanto cinquanta posti a sedere e ai clienti sarà proposto un menù giornaliero a base di soli sei piatti: uno di carne, uno di pesce e uno vegano. Nessuna delle pietanze, infine, sarà scaldata tramite lampada, perché ognuna di esse verrà preparata rigorosamente al momento.

Alto tasso di arsenico nei prodotti a base di riso, a rischio bambini

Una ricerca fatta dall’istituto per la sicurezza alimentare globale della Queen University di Belfast ha portato alla luce un fatto davvero sconcertante: un’alta quantità di arsenico è presente nei prodotti a base di riso, e la maggior parte di questi prodotti sono i più consumanti in Gran Bretagna tra bambini e celiaci.

Tra gli 81 prodotti a base di riso analizzati i ricercatori della Queen University hanno trovato, in più della metà, la presenza di un alto tasso di arsenico, e tra questi vi sono: i cereali per bambini Rice Krispice Kellog’s, le gallette di riso e Smooth Baby Rice di Heinz.
Inoltre, il 58% dei prodotti analizzati superano di gran lunga i limiti di arsenico, imposti recentemente dall’Unione Europea, consigliati per i bambini. Un grosso consumo di questi prodotti potrebbe sviluppare, a lungo andare, dei tumori o provocare delle malattie cardiache.

L’UE, con il sostegno della Food Standards Agency, ha dunque imposto delle nuove regole. Innanzitutto, è stato richiesto ai produttori dei vari prodotti analizzati di ritirarli dal commercio e testarli nuovamente. Ma secondo il professor Andrew Meharg, insegnante di scienze biologiche alle Queen University, tutto questo non è ancora sufficiente, e per tanto ha dichiarato che “l’Unione europea sta per definire standard i livelli di arsenico nel riso per i bambini a 100 parti per miliardo (ppb). A mio avviso questo è troppo elevato. Dovrebbe essere almeno la metà. I limiti sono fissati in modo da non turbare il commercio del riso, piuttosto che sul rischio per la salute umana”.

Infatti i Rice Krispice Kellog’s contenevano 188 ppb di arsenico, mentre i Smooth Baby Rice 162 ppb, una percentuale piuttosto alta rispetto ai limiti consigliati.
Un portavoce Kelloggs ha inoltre assicurato che continueranno a lavorare con agenzie governative, scienziati, accademici e altri operatori del settore alimentare a livello globale per rivedere i dati su questo argomento.

La percentuale di arsenico varia in base ad ogni tipo di riso: il riso italiano ha 160ppb, quello rosso della Francia 310ppb, mentre il riso basmati dall’India ha appena 40ppb. Inoltre, il professor Meharg ha tranquillizzato i consumatori di riso affermando che lo si può tranquillamente mangiare dalle 2 alle 3 volte a settimana, solo se questo viene lavato bene prima della cottura e successivamente viene ben cotto.

Pranzo in ufficio e paura di ingrassare? Ecco 10 snack light

“Tutto il giorno di corsa, a pranzo un panino e adesso non ci vedo più dalla fame” è stata troppo spesso la scusa che abbiamo utilizzato per sentirci libere di divorare qualsiasi cosa ci capitasse a tiro.
Effettivamente per chi lavora e sopratutto per chi è costretto al pranzo in ufficio seguire un regime alimentare corretto diventa alquanto difficile e si finisce di cedere alle soluzioni più veloci e pratiche ma anche le più dannose per la nostra salute.
Bisogna sempre ricordare che l’alimentazione è alla base di una buona salute. Quindi vale la pena dedicargli qualche minuto in più la mattina prima di scappare al lavoro, in modo da preparare degli snack sani, leggeri e anche, perchè no, golosi.

Ecco, quindi alcuni suggerimenti che vi torneranno utili:

NO AI CRACKER, AI TARALLI, AI GRISSINI E SIMILI


Al contrario di quel che si può pensare questi snack sono ricchi di grassi vegetali, margarina e oli di pessima qualità essendo prodotti da forno secchi e a lunga conservazione. Normalmente è difficile trovare prodotti al di sotto delle 400 Kcal per pezzo.

NO AI TRAMEZZITI, PANINI CONFEZIONATI CON SALSE

Pranzo in ufficio e paura di ingrassare? Ecco 10 snack light
Ragionamento analogo ai cracker, anche per i tramezzini o i panini confezionati ricchi di salse e condimenti sono dannosissimi per la nostra linea, ma anche per la nostra salute. La maionese, presente molto spesso in certi prodotti è una delle salse più grasse che ci siano. In oltre essendo anch’essa industriale probabilmente conterrà ingredienti di pessima qualità.

BANDITE BRIOCHE CONFEZIONATE, MERENDINE INDUSTRIALI E PATATINE IN BUSTA


Bene vi sarà chiara una certa avversione nei confronti dei prodotti industriali. Sicuramente non vi sbagliate. Ma purtroppo questi prodotti sono ricci di grassi saturi. Basta dare un’occhiata alle etichette per farsi passare la fame e chiedersi se questi alimenti siano effettivamente commestibili. Grassi di cocco e palma, ad alto contenuto di acidi saturi, e gli oli di mais, arachide e soia, derivati da vegetali spesso manipolati geneticamente. Non si vuol fare terrorismo alimentare. Ma se ci si tiene alla linea, e come ho già detto anche solo alla salute, sarebbe bene evitare certi alimenti.
Dobbiamo davvero parlare anche delle patatine in busta? Diciamo solo che contengono non meno di 500 Kcal a confezione e sono fritte. Nessuno saprà mai in che olio.

VIA LIBERA ALLA FRUTTA, IN OGNI SUA FORMA


La frutta è ricca di vitamine e questo lo sapevamo tutti. Ma molto spesso si associa alla frutta l’immagine di uno snack triste e povero, che oltretutto non sazia neanche. Invece è possibile preparare golosi spuntini con ogni tipo di frutta. La macedonia per esempio, con metà mela, metà pera, arancia, banana insomma la frutta che si vuole, con succo di limone e possiamo anche osare un cucchiaino di zucchero, certo grezzo di canna, s’intende.
Un’altra idea potrebbe essere quella di frullarla. I frullati di frutta sono un valido apporto di nutrienti come vitamine, sali minerali e molte sostanze biologiche attive come acidi organici, principi aromatici, enzimi e antiossidanti.

INSALATONA


Le insalate: una passione. O le ami o le odi. Se sei nel primo gruppo non ci saranno problemi, se sei nel secondo c’è un rimedio anche per te. In cucina deve regnare la fantasia. E con le insalate potete sentirvi libere di inventarne di ogni tipo. Ovviamente è necessario seguire alcuni accorgimenti per non sfociare nel grasso.
Immancabile il verde. Lattuga, iceberg, insalata belga, quella che più vi piace, ma ci deve essere e anche in abbondante quantità. Poi potete aggiungere altri ingredienti light come cetrioli, carote, mais, pomodori. Per ingannare la fame potete giocare con le proteine. Si perchè nell’insalata potete aggiungere anche il pollo o petto di pollo o carne bianca a vostro gusto (arrostita, al vapore o cucinata in forno con del rosmarino senza aggiunta di grassi) oppure della fesa di tacchino tagliata a dadini o ancora un formaggio fresco light. Insomma di alternative ce ne sono, potete scegliere quella che più vi piace.

FRUTTA SECCA E CEREALI

Pranzo in ufficio e paura di ingrassare? Ecco 10 snack light
La frutta secca e i cereali sono ricchi di fibra. Potreste preparare delle barrette facili e golose per non cedere alle macchinette dell’ufficio. Con del malto di riso o del miele, dei semi vari il gioco è fatto. Uno snack goloso e con pochissimi grassi.

PANINI LIGHT

Pranzo in ufficio e paura di ingrassare? Ecco 10 snack light
Chi l’ha detto che il pane non si può inserire nella dieta? L’importante è fare la scelta giusta. Un panino ai cereali, alla crusca o al grano saraceno o integrale ripieno di formaggio magro tipo robiola o stracchino ricco di calcio, a cui aggiungere dei cetrioli per esempio o salmone affumicato (senza esagerare) oppure del tacchino è un’ottima alternativa al solito pranzo. Uno spuntino sano, nutriente e anche gustoso.

LA FINTA FRITTATA

Pranzo in ufficio e paura di ingrassare? Ecco 10 snack light
Questa ricetta è perfetta per chi ha voglia di mangiare con gusto senza grassi e sopratutto con pochissime calorie. La “finta frittata” è uno sformato al forno fatto solo con albumi, ecco perchè finta. Gli albumi sono privi di calorie al contrario del tuorlo. Potete aggiungere qualsiasi verdura. Ma provate lo sformato bicolore con zucchine e peperoni appassiti in padella e vedrete che bontà. Ovviamente non esagerate con grassi come il formaggio e l’olio. Basta poco per insaporire questa fantastica ricetta.

YOGURT


Lo yogurt è la nostra ancora di salvezza. Buono e leggero ci accompagna in ogni nostra merenda. Facilissimo anche da preparare in casa. Una variante potrebbe essere lo yogurt greco, una sorgente privilegiata di calcio, proteine e probiotici.

POP CORN

Pranzo in ufficio e paura di ingrassare? Ecco 10 snack light
No, non è una pazzia. I pop corn sono un’alternativa gustosa alle solite cose. Ovviamente solo ed esclusivamente a patto che li prepariate voi a casa, in padella con un goccio di olio extravergine di oliva.

Mantenere la linea è più facile di quello che pensiamo. Basta un pizzico di volontà e la fantasia giusta per preparare ogni giorno uno snack diverso. Possiamo anche stuzzicare la nostra voglia di dolce con dei muffin preparati da noi ricchi di frutta secca, fresca e fiocchi d’avena.
Perchè si può mangiare sano anche con gusto.