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La cucina è passione, amore e fantasia. La Food Blogger nasce per condividere con voi tutte le ricette sperimentate da me e riprodotte da voi. "Diffidate sempre dalle persone a cui non piace mangiare."

Tempo di vacanze: come conservare il lievito madre (LA FOOD BLOGGER)

Il lievito madre, chi lo è lo sa bene, è come un figlio. Necessita di cure continue, soprattutto da neonato, continui rinfreschi, costanti attenzione e più di tutto tanta tanta pazienza. Perché finché il lievito madre possa essere pronto per essere utilizzato ci vuole del tempo, qualche figlioletto ci mette meno, qualche altro di più.

Insomma è chiaro che ci si affeziona anche, lo si vede crescere, modificarli, fermentare. Un’emozione che pochi capiscono. Dunque l’estate è un periodo difficile per le mamme della pasta madre, perché è tempo di vacanza e quindi, il lievito madre che fine fa?

Niente paura, c’è una soluzione a tutto. Per fortuna il lievito naturale è duro a morire e può sempre – o qusi – essere recuperato. In ogni caso è bene avere delle accortezze per prepararlo alla nostra assenza. Vediamo dunque quali sono i metodi per gestire la pasta madre mentre noi siamo fuori.

Congelamento

Uno dei metodi utilizzati quando si sta fuori molto tempo, oltre i 20 giorni è quello di congelare il lievito in barattolo di vetro. Ma vediamo come fare.

Per prima cosa rinfrescate il lievito come fate di solito. Lasciatelo crescere. Quando sarà raddoppiato di volume, potrete trasferirlo nel suo barattolo di vetro e conservarlo nel congelatore.
Nel momento in cui si torna dalla vacanza e si soffre di astinenza da lievito madre (magari anche prima di disfare le valigie), ci si può recare subito a scongelarla. Attenzione, in questa fase è molto importante non lasciarla subito a temperatura ambiente, perchè i lieviti, già provati dalle temperature polari del nostro frezeer, potrebbero subire uno shock termico nel passaggio diretto ai 25/26 gradi delle nostre case. Il barattolo di pasta madre deve quindi esser messo in frigorifero per 24/48 ore, per permettere un graduale scongelamento e un lento passaggio a temperature meno rigide.

Dopo questa fase si può procedere al rinfresco della parte centrale del lievito, quella più attiva (il resto può essere scartato). Al termine del primo rinfresco si lascerà il lievito fuori dal frigorifero e si noterà che l’aumento di volume sarà molto lento, potrebbe impiegarci 24 ore, ma è normale: la nostra pasta madre è molto debole e occorre darle tempo. Si può procedere poi ad un altro rinfresco ravvicinato e tornerà come nuova.

Essiccazione

Rinfrescate il lievito madre come di consueto (stesso peso di farina e metà del peso di acqua) e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per 3-4 ore. Trascorso questo tempo, stendetelo su uno strato di carta da forno, in modo sottile e omogeneo. Disponetelo sulla gratella dell’essiccatore o, in alternativa, del forno e scaldate a 40-60° fino a quando avrà perso tutta l’umidità (circa 2 ore). Spezzettatelo e conservatelo in contenitori ermetici o sottovuoto. Al vostro ritorno, reidratatelo in questo modo: copritelo d’acqua (100 ml), lasciate a riposo fino a quando si sarà ammorbidito e quindi impastatelo con il doppio del peso di farina (200 g). Lasciate riposare a temperatura ambiente per tutta la notte. Il giorno dopo rimpastatelo come in un normale rinfresco e lasciate riposare per circa 4 ore. A questo punto verificate che si siano formate le bollicine e che abbia ripreso la sua normale attività: così sarà pronto per ricominciare a produrre pane e altri prodotti da forno.

Polverizzazione

La polverizzazione è un altro metodo utilizzato dalle più esperte. Consiste nel rinfrescare la pasta madre e nel polverizzarla, idratandola allo 0%. Se ad esempio la nostra pasta madre pesa 100 gr, si aggiungono 100 gr di farina, senza acqua e si frullano in un robot fino a che non si ottiene una polvere. Si stende poi su una carta da forno e si lascia asciugare per 24 ore. Quando la pasta madre polverizzata sarà ben asciutta, la si potrà trasferire in un barattolo di vetro e la si conserverà in frigorifero.

Ora che sapete come conservare il vostro lievito madre potete andare tranquilli in ferie e godervi le vostre meritate vacanze. Rilassatevi, tanto il vostro piccolo lievito vi aspetterà al vostro ritorno, per nuove avventure insieme.

Insalata di pasta veg (LA FOOD BLOGGER)

Fa caldo. Fa caldo. Fa caldo.
Non so voi, ma io quando fa caldo mangio poco e soprattutto mi nutrirei solo di frutta fresca, meloni, anguria, pesche, albicocche, anguria, uva, anguria e anche un po’ di anguria.
Ma se proprio sono “costretta” -piacevolmente- a ingerire qualche carboidrato, che sia freddo, almeno. Quindi non c’è nessuna miglior idea di un’insalata di pasta, semplice, fresca e gustosa e perfetta anche da mangiare al mare, nel caso.

Oggi prepariamo insieme l’insalata di pasta vegetariana, quindi senza carne o pesce. Una bontà adatta a tutti, fresca e genuina per poter nutrirsi senza appesantirsi e soprattutto lasciandoci freschi e leggeri.

Ingredienti

Per 4 persone

Pesto alla genovese q.b
olive nere q.b.
pomodori pachino q.b.
400 gr di pasta (farfalle, fusilli o pennette a vostro piacimento)
2 zucchine
Feta (opzionale)
Prezzemolo q.b.
Basilico q.b.

Procedimento

Per prima cosa tagliate i pomodori a metà e disponeteli in una teglia da forno, conditeli con sale, formaggio, pan grattato, pepe, olio, aglio e qualche fogliolina di basilico, se volete. Infornateli a 180 gradi finchè non avranno sprigionato tutto il succo e si saranno abbrustoliti.

A questo punto mettete il tegame dell’acqua, e lasciate che arrivi al bollore. Nel frattempo tagliate le zucchine alla julienne. Potreste metterle crude all’interno della vostra insalata di pasta, oppure farle saltare un po’ in padella. Io di solito, con il minipimer riduco tutto a pesto, ma in questo caso eviterei, essendoci già il pesto alla genovese, che potrete facilmente preparare voi, sempre con l’aiuto del minipimer.

A questo punto cuocete la pasta, quella che preferite, io amo le penne ma va benissimo qualsiasi formato scegliate, tranne la pasta lunga.

Una volta cotta, scolatela e mettetela in una ciotola di vetro per condirla. Inserite, il pesto, e girate, poi i pomodori, le olive, le zucchine e la feta, se volete.

Spruzzateci sopra un trito di prezzemolo, qualche fogliolina di basilico, un goccio d’olio extravergine d’oliva et voilà: la vostra insalata di pasta semplice e gustosa è pronta. Fatela raffreddare e servite.

Buon appetito!

Crema fredda al caffè (LA FOOD BLOGGER)

Il caldo torrido affligge gran parte del Bel Paese, e la voglia di accendere il forno certamente non c’è. Un dessert delicato, fresco ed energico in questo periodo è la crema fredda al caffè. Conosciuto anche come espressino freddo, in estate, al bar, va a ruba.

Farlo in casa non è poi così difficile, e prepararlo sarà anche piacevole. Ecco la ricetta della crema fredda al caffè.

INGREDIENTI

250 ml di infuso di caffè
250 ml di panna vegetale
2 cucchiai di zucchero a velo

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare il caffè con la moka da 3 tazzine: si otterranno circa 250 ml di infuso di caffè.
Versare il caffè in un contenitore e lasciar completamente raffreddare.
Zuccherare a piacere il caffè: si consigliano 2 cucchiai colmi di zucchero a velo.

Per abbassare il punto di congelamento della miscela, è pensabile sostituire 10 g di zucchero a velo con 10 g di destrosio: in questo modo viene sfavorita la formazione dei cristalli di ghiaccio grossolani.

Versare la panna vegetale ben fredda nel contenitore dello sbattitore elettrico ed aggiungere l’infuso di caffè zuccherato (altrettanto freddo). Azionare l’apparecchio e montare il composto per 6-7 minuti. Si otterrà una miscela molto spumosa e soffice.
Versare la miscela ottenuta in una vaschetta in plastica, dunque riporre immediatamente in congelatore.
Rimuovere dal congelatore la crema al caffè ogni 20 minuti e mescolare il tutto con un frustino oppure con un cucchiaio di legno o di acciaio.

In alternativa, se ne disponete, è possibile versare la crema fredda direttamente nella gelatiera e mantecare per circa 15 minuti. Il composto non deve gelare: la consistenza dev’essere soffice e spumosa ed il composto deve presentare micro cristalli di ghiaccio quasi impercettibili sulla lingua.

Lasciare in congelatore fino al raggiungimento della consistenza desiderata.
Servire la crema fredda al caffè in bicchieri monoporzione e decorare a piacere con qualche ciuffetto di panna o qualche chicco di caffè.

Vi leccherete anche i baffi. Provare per credere.

Cheesecake al triplo cioccolato (LA FOOD BLOGGER)

Con queste temperature tropicali, di accendere il forno non se ne parla. Ma la voglia di dolce, purtroppo per la linea, non va in vacanza. Dunque occorre attrezzarsi per soddisfare le nostre voglie con un dessert fresco ma golosissimo. Prepariamo oggi la cheesecake al triplo cioccolato.

La cheesecake è uno dei dolci più amati dagli americani, ma per qualcuno affonda le sue origini nell’antica Grecia. Una versione più recente racconta che nel 1872 un lattaio americano di nome James L. Kraft, nel tentativo di creare il formaggio francese Neufchatel, inventò il formaggio fresco pastorizzato che poi chiamò Philadelphia, come il nome della città dove era stato creato, e nel 1880 iniziò la grande diffusione di questo prodotto e il suo utilizzo per la preparazione della moderna cheesecake.

Mettete il grembiulino sopra il costume da bagno e via in cucina, con l’aria condizionata accesa a preparare questo freschissimo dolce.

Ingredienti

Per la base

Biscotti secchi al cacao 200 g
Burro 100 g

Per la crema al cioccolato fondente

Cioccolato fondente 50 g
Formaggio fresco spalmabile 250 g
Colla di pesce 3 g
Panna fresca liquida 80 ml
Zucchero a velo 20 g

Per la crema al cioccolato bianco

Cioccolato bianco 50 g
Philadelphia 250 g
Colla di pesce 3 g
Panna fresca liquida 80 ml
Zucchero a velo 20 g

Per la crema al cioccolato al latte

Cioccolato al latte 50 g
Philadelphia 250 g
Colla di pesce 3 g
Panna fresca liquida 80 ml
Zucchero a velo 20 g

Procedimento

Per preparare la cheesecake al triplo cioccolato iniziate predisponendo il fondo: mettete i biscotti al cacao nel mixer quindi sminuzzateli finemente. Ponete il burro a sciogliere in un pentolino; nel frattempo mettete i biscotti sminuzzati in una ciotola e aggiungete a poco a poco il burro sciolto amalgamando per bene il tutto. Imburrate una tortiera, meglio se a cerchio apribile, del diametro di 22 cm; ritagliate un disco di carta forno dello stesso diametro del fondo della tortiera e due strisce della stessa altezza dei bordi, quindi foderate la tortiera stessa. Versate i biscotti sbriciolati nella tortiera ricoperta di carta forno e con l’aiuto di un cucchiaio compattate bene la base di biscotto. Fate raffreddare il composto in frigorifero per mezz’ora o in freezer per una decina di minuti.

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Ora dedicatevi al ripieno: predisponete tre ciotole per le tre creme e ponete in ciascuna 250 gr di Philadelphia, mescolate per ammorbidirlo. Intanto sciogliete a bagnomaria (o nel microonde) i tre tipi di cioccolato separatamente e incorporateli in ciascuna ciotola contenente il Philadelphia mescolando fino ad ottenere un composto cremoso.

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Ora prendete tre ciotole e ammorbidite la colla di pesce necessaria per ciascuna crema (3gr) separatamente in acqua fredda per 10 minuti. Quindi prendete altre tre ciotole e versate in ciascuna 80 ml di panna, che avrete precedentemente scaldato, e in ognuna sciogliete la colla di pesce ben strizzata (3 gr per ogni ciotola). Alla fine dovrete ottenere 3 ciotole ognuna contenente 80 ml di panna e 3 gr di colla di pesce disciolta. Incorporate il primo dei tre composti di panna e colla di pesce al cioccolato bianco utilizzando una frusta.

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Fate la stessa operazione per le altre ciotole di panna e colla di pesce, incorporandole sia nel cioccolato al latte che in quello fondente. Per ultimo unite lo zucchero a velo mescolando con una spatola.

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Ripetete l’operazione per tutti i tipi di cioccolato. Ora che le creme sono pronte potete comporre la cheesecake, estraete dal frigorifero la base di biscotto ormai fredda e compatta, iniziate a versare per prima la crema al cioccolato fondente, lasciate riposare in frigorifero o in freezer per 15-20 minuti.

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Quando il primo strato avrà cominciato a rassodarsi, procedete con il secondo strato di cioccolato al latte, lasciate riposare in frigorifero per altri 15-20 minuti, e terminate coprendo la superficie con il cioccolato bianco. Ponete in frigorifero a rassodare per almeno 4 ore, o anche di più se sarà necessario. Quando la cheesecake al triplo cioccolato sarà pronta guarnitela a piacere con scaglie di cioccolato fondente, bianco e al latte o se preferite anche frutta fresca come fragole e banane.

Buona merenda.