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News e consigli su stili e tendenze glam del mondo della moda

Pellicce ecologiche, i capi glam per l’inverno

La pelliccia, rigorosamente in chiave eco, resta un must have di ogni stagione invernale, un capo da conservare all’interno del proprio armadio, da sfoggiare nelle giornate più fredde con un outfit super glam e femminile. Ce ne sono di ogni genere, da quelle corte a pelo lungo a quelle più lunghe a pelo rasato, ma anche di ogni fantasia e colore, dal più acceso e brillante (persino nella versione multicolor per chi ama osare) a quello più tenue per abbinamenti più sobri e chic.

Piccoli e grandi marchi di moda propongono diversi modelli di pellicce sintetiche, che non hanno nulla da invidiare a quelle vere: Zara, Bershka, H&M, ma anche Mango, Pepe Jeans, Topshop o Stella McCartney propongono collezioni di modelli eco super trendy. In commercio ce ne sono davvero di tutti i tipi: nella versione giacca che arriva fino ai fianchi, cappotto fino a metà coscia e nella versione gilet da mettere sopra un giubbotto in ecopelle. La pelliccia è un capo d’abbigliamento particolarmente vistoso e va sempre inserito all’interno di un outfit basic e semplice. Meglio quindi puntare su un look total black, o comunque mono cromatico, senza mai esagerare con gli abbinamenti colorati.

L’abbiamo vista in passerella declinata in mille varianti e addosso a tutte le fashion blogger del momento. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non si tratta di un elemento troppo impegnativo o riservato a un look sofisticato. La pelliccia può infatti diventare un capo casual, adatto persino allo street style, ma soprattutto a tutte le età.

(Credit Foto: Laura Comolli)

Miley Cyrus, sexy e provocatrice per Golden Lady (VIDEO)

Miley Cyrus diventa modella seducente e provocante per un giorno. La pop star statunitense, infatti, è il nuovo volto della campagna ‘Rock Your Legs’ di Golden Lady che lancia un nuovo paio di collant senza cuciture: calze da donna eleganti, confortevoli e ultraglam. Ma anche resistenti, a prova di smagliature e leggere al tatto. Lo spot parte dall’Italia, ma le sue gambe, che già tutti conoscono, la porteranno a girare tutta l’Europa, in particolar modo in Russia.

L’azienda italiana ha così ingaggiato la cantante americana per lanciare la sua nuova linea di collant senza cuciture dedicati soprattutto a giovani donne fra i sedici e i trent’anni: proprio la fascia di età delle fan di Miley. Abbandonati, almeno per il momento, bambole gonfiabili e sex toys, Miley si rilancia in versione sexy chic. L’ex stellina Disney, però, non trascura la sua vena hot e quell’impulso provocatorio a cui tutti siamo abituati. Se pensate di vedere una ragazza diversa da come la vediamo nei suoi video clip, in versione pudica con collant coprenti vi sbagliate di grosso: collant rossi e tacchi vertiginosi la fanno da padroni. Ebbene sì, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

La campagna, ripresa a Los Angeles presso i Siren Studios di Sunset blvd, è diretta da uno dei guru del fashion system, il fotografo e regista americano Terry Richardson. La musica del video, invece, è stata scelta personalmente da Miley: è l’hit #getitright, uno dei pezzi contenuti nel suo album.

Dopo essere stata attrice e adesso cantante, ti prepari al debutto come modella? Brava Miley. Una cosa è certa: calze a parte, non ci hai regalato niente di nuovo.

Louis Vuitton celebra l’icona e gli iconoclasti (FOTO E VIDEO)

Sei nomi, Christian Louboutin, Cindy Sherman, Frank Gehry, Karl Lagerfeld, Marc Newson e Rei Kawakubo hanno dato vita ad una vera e propria collezione, dove ogni pezzo porta con sé la cifra stilistica del suo autore che ne ha dato la sua personale interpretazione di una borsa o di un bagaglio utilizzando il famosissimo motivo Monogram, per un risultato sorprendente.

#CelebratingMonogram, questo il nome del progetto, è stato promosso da Delphine Arnault, Vice Presidente Esecutivo di Louis Vuitton e Nicolas Ghesquière, Direttore Artistico delle Collezioni Donna. Al MoMa di New York molte celebrieties, tra cui Nicole Kidman, Miranda Kerr, Anna Wintour, Catherine Deneuve e molti altri, hanno omaggiato i sei autori con una serata party esclusiva davvero glam, per celebrare il celebre logo della casa di moda LV, ormai diventato simbolo distintivo.

L’intero progetto Celebrating Monogram sarà presentato a Palazzo Serbelloni a Milano, con una mostra gratuita che sarà aperta al pubblico dal 27 al 30 novembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, dove verranno presentati i prodotti creati dagli Iconoclasti e l’interpretazione di questi oggetti da parte di 6 giovani tra fotografi e registi, Colin Dodgson, Gordon von Steiner, Jennifer Livingston, Johnny Dufort, Michael Avedon e Pierre Debusschere, che hanno preso il prodotto come “Musa” per le loro “Storie Creative“.

Louis Vuitton ha reso nota la capsule collection nata dal progetto Icone et iconoclastes, nella quale lo stile tradizionale della prestigiosa maison francese si è fuso con quello di altri stilisti ed esperti di moda famosi in tutto il mondo. La notizia è stata data attraverso i social proprio dalla pagina ufficiale di Louis Vuitton, con la pubblicazione di un video, che mostra interamente la Celebrating Monogram Collection.

Christian Louboutin ha portato il suo inconfondibile rosso nella collezione, le sue borchie e piccoli e grandi fiocchi, che danno un tocco d’enfant alle borse del brand francese. Una shopping bag dal valore di circa 3500 euro, un trolley in tela con retro rosso e davanti monogram nei toni tipici di Louise Vuitton, circa 17mila euro, e una pochette in pelle di vitella rossa e monogram con LV centrali in nero lucido.

L’architetto Frank Gehry ha dato il suo contributo con la Twisted Box: un bauletto scultoreo in monogram dalla forma squadrata con fibia in ottone dorato il cui prezzo ammonterebbe a circa 3 mila euro.

Il designer Marc Newson ha portato un tocco sportivo in Louis Vuitton, con uno zaino che mischia la tela colorata al tessuto monogram, creando un accessorio che ai veri intenditori non passerà inosservato, al prezzo di circa 4mila euro.

A dare un tocco rock alla maison francese, ci ha pensato la visual artist Cindy Sherman, che ha aggiunto alla classica tracolla del brand delle toppe ricamate che la rendono più casual, dall’aria un po’ trasandata e ideale per chi ama viaggiare, prezzo 2900 euro, e ad essa ha abbinato un grande baule molto vintage.

Rei Kawakubo ha dato il suo tocco originale, bucando letteralmente una shopper Louis Vuitton per rivisitare il Sac Plat: esterno monogram con fori irregolari e all’interno una fodera in tessuto per tenere al chiuso gli oggetti personali. Prezzo: circa 1900 euro.

A chiudere la Celebrating Monogram Collection, è stato Karl Lagerfeld, punta di diamante della maison Chanel, che per l’occasione ha osato creando una linea da boxe: guantoni, tappetino da allenamento, un baule che contiene un sacco e poi due borse, una Punching bag disponibile in varie dimensioni e una Punching suitcase da viaggio per contenere gli accessori da vero boxeur, dal prezzo di circa 4000 euro.

Era il 1896, quando George Vuitton, come tributo a suo padre Louis, scomparso quattro anni prima, creò il Monogram, utilizzando le sue iniziali e mixandole con dei fiori stilizzati. Da allora questo motivo è diventato la firma inconfondibile della maison francese. E oggi, per celebrare questa preziosa creazione, Louis Vuitton non poteva che puntare su questi personaggi geniali del mondo della moda.

credits: louisvuitton.com

Biancheria intima: alle donne piace il boxer

Non basta che le donne decidano come il proprio partner debba vestirsi, che scarpe indossare, che cravatta scegliere. No, non basta più. Da Oltremanica, infatti, arriva la notizia che, la metà di chi acquista slip e boxer maschile, è femmina. Molte lo comprano per fidanzati, mariti, figli e amanti. E molte lo scelgono per sé, per sentirsi comode e a proprio agio. In effetti, se ci pensiamo bene, che cosa c’è di più pratico? Oltretutto è anche gratuito: basta aprire un armadio e il gioco è fatto.

La notizia arriva direttamente da Marks & Spencer, l’impero dell’intimo in Inghilterra: la metà di chi acquista intimo maschile è in realtà donna. E se è questa la realtà, immaginiamoci un remake del ‘Diario di Bridget Jones’ girato oggi: nella scena famosissima in cui Renée Zellweger e Hugh Grant arrivano vicinissimi al dunque, lei sfodererebbe, al posto di quei mutandoni da nonna, un bel paio di boxer. Tredici anni dopo quel film Bridget non indosserebbe né i mutandoni vintage, nè le taglie aggressive di Victoria’s Secret: bensì della biancheria intima da uomo. Almeno in Inghilterra, dove il Guardian segnala un singolare boom di vendite.

E gli italiani? Beh, a noi non resta che sperare una cosa. Pare che l’uomo smetta di essere mammone quando inizia a comprarsi l’intimo da solo, o quando una donna, che non è la mamma inizia a comprargliela.

Quindi che dire? Le donne, oltre a portare i pantaloni portano anche i boxer. E non ci resta che pensare che la parità tra i sessi valga anche sulla biancheria intima.