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Prevenzione oncologica, la battaglia contro le fake news

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Inizia la settimana della prevenzione oncologicaMetti a tacere le bufale con la vera prevenzione“. Si terrà fino a domenica 24 marzo la settimana nazionale della prevenzione oncologica che è arrivata già la sua diciottesima edizione. La Lega Italiana per la lotta contro i tumori ha dato il via a questa iniziativa che si svolgerà in tutte le Regioni Italiane. In particolare, il tema è quello della prevenzione che è l’unico strumento ad oggi che risulta essere più efficace per combattere i tumori. La campagna di quest’anno si focalizza in particolare sulle fake news. In Italia, infatti, sono tantissime le vittime di bufale – ovvero notizie false – quando si parla di salute. Il campo oncologico, sotto questo aspetto è uno di quelli maggiormente colpiti dalla disinformazione.

Combattere le fake news sulla salute

Quando si parla di prevenzione oncologica, la cosa migliore è affidarsi a dei professionisti del settore. Solo così si potranno ottenere tutte quelle che sono le corrette informazioni per cercare di tenere alla larga dalla propria vita questa patologia. Per prevenire i tumori, non è possibile contare su soluzioni alternative oppure di tipo magico quanto piuttosto, bisogna avere una corretta informazione sugli stili di vita da adottare. Alimentazione equilibrata, stare lontani dal fumo, cercare di evitare il consumo di alcolici e fare tanta attività fisica sono le parole chiave per cercare di restare sani.

I consigli degli esperti per la prevenzione oncologica

Una vita equilibrata e sana, oltre ad una buona prevenzione, sono ingredienti perfetti per tenere i tumori lontano dalla propria vita. Sul territorio nazionale, nel corso della Settimana per la prevenzione oncologica, saranno presenti tantissimi gazebo e si diffonderanno opuscoli informativi praticamente dovunque per fare informazione. Gli operatori sanitari, volontari e specialisti saranno a disposizione di tutti. Lo scopo è quello di far capire quanto sia importante avere una vita equilibrata e sana sia da un punto di vista alimentare, che sotto l’aspetto delle attività fisica, per restare bene.

Pollini e allergie: 12 semplici cose da fare

Pollini e allergie

Pollini e allergie sono un binomio che va a nozze con l’arrivo di primavera.

Non so da voi ma qui a Cagliari c’è un vento pazzesco da tre giorni, ovviamente sta seminando polline ovunque ed ovviamente io sto fisso starnutendo.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che si possono prendere, per evitare d’esser ostaggi continuativi del polline.

Vediamo quali sono.

Pollini e allergie: 12 semplici cose da fare

Purtroppo chi è allergico al polline sa benissimo quali fastidi comporta, è una lotta strenua e continua, ma si può far fronte al problema con piccoli e semplici accorgimenti.

  1. Consultare il calendario del polline per scoprire in quale periodo ci sarà il picco maggiore (va da sé che è necessario sapere a quali pollini si è allergici). A cosa serve conoscere il periodo della fioritura? Se è prevista un’elevata concentrazione di pollini nell’atmosfera, è consigliabile cominciare ad assumere i farmaci per l’allergia prima della comparsa dei sintomi.
  2. Nei picchi di polline evitare prati, campagne, parchi e giardini specie con erba tagliata di fresco.
  3. Evitare le uscite all’aperto durante le giornate ventose
  4. tenere chiuse le finestre e i finestrini dell’auto ed evitare attività all’aperto o passeggiate in campagna in caso di vento
  5. usare condizionatori d’aria o generatori di anioni, che abbassano la concentrazione di pollini.
  6. installare un filtro antipolline, se l’auto ha l’aria condizionata
  7. eliminare tende, tappetti e tutto ciò che cattura e trattiene il polline. Installare delle zanzariere.
  8. Evitare passeggiate dopo un’acquazzone perché la pioggia cattura e rilascia polline evaporando
  9. Usare appropriate mascherine antipolvere nei picchi di fioritura
  10. Lavarsi i capelli e farsi una doccia dopo esser stati in campagna o in zone alberate
  11. non stendere il bucato all’aperto per evitare che s’impregni di polline
  12. attenti all’alimentazione! Evitare il miele in generale, chi è allergico alle Graminacee, ad esempio, deve evitare: mela, anguria, arancia, kiwi, pomodoro, frumento, cereali, arachidi, mandorla, pesca, pera, albicocca, ciliegia, prugna, fragola, lampone; chi alla eviterà more di gelso, basilico, piselli, fico; chi alla betulla eviterà mela, pesca, albicocca, noci, nocciole, arachidi, mandorle, pistacchio, frutta secca in genere, ciliegia, banana, carota, patata, finocchio, sedano

Ricordiamoci che la prevenzione e l’informazione sono importantissime.

Malattie croniche: ne soffre meno chi è più istruito

Le malattie croniche sono molto diffuse. Più del 40% degli italiani, ovvero circa 24 milioni di persone, soffrono di questo particolare tipo di patologia che è reiterata nel corso del tempo. Secondo studi recenti però, sembrerebbe che più alto è il livello del titolo di studio, minore invece sarebbe l’incidenza di diabete, ipertensione e malattie di questa tipologia. Sono tantissimi gli italiani affetti dalla multi-cronicità, ovvero da vari tipi di patologie come artrosi, artrite, osteoporosi, patologie cardiache, ipertensione e diabete che sono difficili da tenere sotto controllo. Poiché questo problema riguarda circa il 40% degli italiani, l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane con sede all’Università Cattolica di Roma, ha analizzato bene la questione. Gli studi continuano a cercare di capire quali saranno gli scenari futuri e come trattare tali patologie.

Il peggioramento nelle malattie croniche

Secondo gli studi emersi, sembrerebbe esserci un peggioramento negli ultimi 10 anni in merito alle malattie croniche. Secondo le stime effettuate dell’Osservatorio di ricerca, sembrerebbe che nel 2028 il numero dei malati cronici potrebbe arrivare fino a 25 milioni. Invece, il numero dei malati multi-cronici potrebbero salire circa a 14 milioni a fronte dei 12 milioni attuali. La malattia dell’ipertensione – per esempio – potrebbe colpire sempre più persone, così come anche il diabete e l’osteoporosi. Secondo gli scienziati però, ad avere un effetto positivo in questo senso potrebbe essere la cultura.

Gli effetti della cultura sulla salute e sulle malattie croniche

Stando a quanto affermano gli studiosi, chi ha studiato nel corso degli anni oppure studia tutt’oggi, potrebbe avere un rischio minore di sviluppare malattie croniche. Infatti, secondo l’Osservatorio ed i dati Istat, le persone che hanno un livello di istruzione più alto soffrono meno di patologie croniche rispetto invece il resto della popolazione con un livello di istruzione molto più basso. Più aumenta il titolo di studio conseguito e più il divario cresce. Queste differenze cambiano anche con le professioni effettuate. Le patologie croniche infatti, sono molto più diffuse tra gli autonomi e i disoccupati.

Febbre cosa fare adulto: rimedi e consigli

Febbre cosa fare adulto

Febbre cosa fare adulto: rimedi e consigli per sfebbrare.

Siamo a marzo ma i virus non ci mollano, sembra impossibile uscirne a questo giro.

La febbre è sempre dietro l’angolo.

Quando è troppo alta cosa dobbiamo fare?

Febbre cosa fare adulto: quando abbassarla

Il pensiero comune è che la febbre sia nostra nemica. Sbagliato.

E’ una nota strategia difensiva messa in atto dall’organismo per esaltare i meccanismi immunitari che lo proteggono dal dilagare di infezioni batteriche o virali.

Tradotto in parole povere: se non supera i 38.5/39 non va abbassata.

Soprattutto non si prendono antibiotici a casaccio senza prescrizione medica.

Il timore che possa arrecare danni cerebrali permanenti non è fondato, diviene consistente solo quando si raggiungono temperature corporee piuttosto elevate, superiori ai 41-42°C.

Febbre cosa fare adulto: rimedi e consigli

Ecco cosa fare per abbassare la temperatura con i rimedi naturali:

  • spugnature di aceto su polsi, caviglie e nuca
  • applicare sulla fronte fette di patate crude
  • corteccia di salice bianco, ricca di salicilati da cui è derivato il famoso acido acetilsalicilico (aspirina)
  • Spirea Olmaria antipiretica ed antiflogistica
  • cranberry o mirtillo rosso americano
  • tisane a base di aglio e scorza di limone, tiglio, zenzero e limone, sambuco, genziana, timo, camomilla, menta. Queste erbe sono famose per essere antinfiammatorie ed antiflogistiche, aiutano a calmare i sintomi e favoriscono l’abbassamento della temperatura
  • l’echinacea in gocce può aiutare ad abbassare la febbre e rafforza le difese immunitarie

Consigli:

  • stare a letto e riposarsi
  • bere molta acqua
  • mangiare frutta e verdura, soia, crauti, miso, yogurt
  • bere del brodo di pollo

Da evitare:

  • latticini assunti contemporaneamente ai farmaci
  • succhi di frutta e marmellate, alimenti grassi e fritti
  • stare all’aperto, in mezzo a correnti d’aria o al freddo
  • fare sport
  • docce fredde
  • coprirsi troppo, non sempre sudare è un’ottima idea