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Febbre cosa fare adulto: rimedi e consigli

Febbre cosa fare adulto

Febbre cosa fare adulto: rimedi e consigli per sfebbrare.

Siamo a marzo ma i virus non ci mollano, sembra impossibile uscirne a questo giro.

La febbre è sempre dietro l’angolo.

Quando è troppo alta cosa dobbiamo fare?

Febbre cosa fare adulto: quando abbassarla

Il pensiero comune è che la febbre sia nostra nemica. Sbagliato.

E’ una nota strategia difensiva messa in atto dall’organismo per esaltare i meccanismi immunitari che lo proteggono dal dilagare di infezioni batteriche o virali.

Tradotto in parole povere: se non supera i 38.5/39 non va abbassata.

Soprattutto non si prendono antibiotici a casaccio senza prescrizione medica.

Il timore che possa arrecare danni cerebrali permanenti non è fondato, diviene consistente solo quando si raggiungono temperature corporee piuttosto elevate, superiori ai 41-42°C.

Febbre cosa fare adulto: rimedi e consigli

Ecco cosa fare per abbassare la temperatura con i rimedi naturali:

  • spugnature di aceto su polsi, caviglie e nuca
  • applicare sulla fronte fette di patate crude
  • corteccia di salice bianco, ricca di salicilati da cui è derivato il famoso acido acetilsalicilico (aspirina)
  • Spirea Olmaria antipiretica ed antiflogistica
  • cranberry o mirtillo rosso americano
  • tisane a base di aglio e scorza di limone, tiglio, zenzero e limone, sambuco, genziana, timo, camomilla, menta. Queste erbe sono famose per essere antinfiammatorie ed antiflogistiche, aiutano a calmare i sintomi e favoriscono l’abbassamento della temperatura
  • l’echinacea in gocce può aiutare ad abbassare la febbre e rafforza le difese immunitarie

Consigli:

  • stare a letto e riposarsi
  • bere molta acqua
  • mangiare frutta e verdura, soia, crauti, miso, yogurt
  • bere del brodo di pollo

Da evitare:

  • latticini assunti contemporaneamente ai farmaci
  • succhi di frutta e marmellate, alimenti grassi e fritti
  • stare all’aperto, in mezzo a correnti d’aria o al freddo
  • fare sport
  • docce fredde
  • coprirsi troppo, non sempre sudare è un’ottima idea

Allergia al gatto sintomi: come riconoscerli

Allergia al gatto sintomi

Allergia al gatto sintomi: come riconoscerli.

Le allergie “al pelo” di animale sono molto comuni, sia fra i bambini che fra gli adulti.

Di seguito vediamo qual è la causa e come riconoscere l’insorgere dell’allergia.

Allergia al gatto sintomi: le cause

Avrete notato sopra il virgolettato, c’è una ragione. A causare l’allergia non è il pelo del gatto (come invece accade nel caso dei cani) ma le proteine prodotte dalle ghiandole salivari e sebacee del felino. Non solo, l’allergene si trova anche nell’urina e nella pelle secca del gatto.

Ma perché si dice “allergico al pelo del gatto”? Perchè il gatto si lava molto spesso, trasferendo la saliva sul pelo.

Nel caso della pelle secca e dell’urina, l’allergene, veicolato dalle particelle presenti nell’aria che circola nell’abitazione si deposita sui vari oggetti presenti nella casa, soprattutto sui tessuti dei vestiti.

Sono i maschi non castrati a produrre più sostanze allergeniche, mentre le femmine e i maschi castrati sono meno “pericolosi”.

Allergia al gatto sintomi: come riconoscerli

Vediamo la sintomatologia:

  • Naso che cola
  • starnuti frequenti
  • prurito a naso, gola e palato
  • lacrimazione ed occhi arrossati
  • congiuntivite con prurito e arrossamento agli occhi
  • rinite
  • difficoltà respiratoria
  • respiro sibilante
  • tosse

I disturbi respiratori sono il sintomo principale seguito dalle reazioni cutanee.

Ricordiamoci che questo tipo di allergia provoca soprattutto attacchi di asma.

Allergia al gatto sintomi e test

Se presentate i sintomi sopra elencati è il caso di farsi vedere dal medico e quindi recarsi dall’allergologo.

E’ necessario fare un Rast Test per vedere gli anticorpi che si attivano a contatto con gli allergeni.

Le soluzioni non sono tantissime, per lo più evitate il contatto con i gatti oppure optate per un gatto ipoallergenico, se proprio ne volete uno. I gatti anallergici non producono l’allergene e pertanto non sono un problema.

Se avete già un gatto l’ideale è farlo castrare per ridurre la produzione dell’allergene.

Calendario allergie stagionali: cos’è e a cosa serve

Calendario allergie stagionali

Calendario allergie stagionali, necessario conoscerlo per affrontare l’allergia ai pollini.

La pollinosi non è mai da sottovalutare, è una reazione allergica che si manifesta con cadenza stagionale in soggetti ipersensibili a pollini di specifiche famiglie di erbe, di fiori e di alberi.

Può creare grossi problemi e va affrontata, nonché prevenuta in modo corretto.

Calendario allergie stagionali: a cosa serve?

Le persone che soffrono di allergie al polline, devo necessariamente seguire il meteo dei pollini e conoscere il calendario.

I calendari pollinici evidenziano la concentrazione di determinati pollini allergenici in un preciso periodo dell’anno e nelle diverse regioni italiane e i periodi di fioritura.

Questi calendari sono elaborati dai Centri Nazionali di Aereobiologia o dalle Asl terrioriali, per fornire all’utente dati aggiornati in tempo reale sulla pollinazione e “previsioni” di breve termine.

Calendario allergie stagionali: mesi e stagioni

Vediamo in modo approfondito le informazioni fornite dal calendario.

Inverno:

  • Compaiono i pollini di alcune piante arboree: Betulaceae (Ontano), Corylaceae (Nocciolo) e Cupressaceae.
  • Pollini delle Oleaceae (Frassino) e delle Salicaceae (Pioppo e Salice). Tra marzo e aprile si osserva la presenza del polline di Platano.

Primavera:

  • Piante arboree Betulaceae (Betulla), Corylaceae (Carpini), Fagaceae (quercia e faggio), Oleaceae (Frassino e Olivo), Cipresso, Platano e Pino
  • pollini di piante erbacee come le Urticaceae e le Graminaceae. Scompaiono i pollini di Pioppo e Salice.

Estate:

  • pollini di piante erbacee quali Urticaceae e Compositae (Ambrosia e Artemisia).
  • piante arboree rilevate solo Castagno e Pino

Esempio di calendario pollinico: i mesi

  • Avena da maggio ad agosto
  • Pioppo da marzo a settembre
  • Grano, Loglio da maggio a giugno
  • Salice da marzo a settembre
  • Granturco, Sorgo da luglio a settembre
  • Segale da giugno a luglio
  • Faggio da marzo a giugno
  • Cannarecchia da agosto a settembre
  • Quercia da aprile a giugno
  • Erba Canina da giugno ad ottobre
  • Nocciolo da gennaio a marzo
  • Erba Mazzolina da maggio a settembre
  • Paleo Dei Prati da aprile a giugno
  • Parietaria da febbraio a ottobre
  • Gramigna delle vie da febbraio a novembre
  • Gramigna dei Prati e Orzo da aprile ad agosto
  • Dente di Leone da febbraio a novembre
  • Girasole, Verga D’oro da luglio a ottobre
  • Mimosa, Robinia da febbraio a luglio
  • Parietaria da febbraio a ottobre
  • Tiglio da marzo a giugno

Parleremo in seguito di rimedi naturali per affrontare la pollinosi.

Kefir Italia Facebook: cos’è, benefici e come usarlo

Kefir Italia Facebook

Kefir Italia Facebook, ebbene sì sono diverse le pagine ed i gruppi che si occupano di questa bevanda ricca di fermenti lattici che si può fare a base di acqua o di latte.

Sapete di cosa si tratta e quali sono i benefici per la salute?

Kefir Italia Facebook: cos’è

Le sue radici affondano nel Caucaso ma il termine è di origine turca, ovvero “keyif” che significa delizia.

Solitamente si prepara usando il latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di chefir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri in prevalenza mesofili e lieviti in associazione simbiotica.

I kefir d’acqua sono fermentati adatti a far fermentare soluzioni di acque e zucchero.

Leggenda vuole che fosse stato Maometto a farne dono agli avi dei montanari del Caucaso (da qui anche il nome di miglio del profeta).

E’ sicuramente una bevanda molto antica, non citata nella Bibbia, ma conosciuta da Marco Polo che l’avrebbe incontrata in Cina.

Kefir Italia Facebook: le proprietà

Ecco di che cosa si compone il chefir:

  • calcio
  • magnesio
  • potassio
  • fosforo
  • zinco
  • vitamine del gruppo B e vitamina K
  • amminoacidi come il triptofano
  • fermenti vivi

E queste sono le proprietà del kefir:

  • calma gli stati di iperattività e di insonnia
  • ripristina la flora intestinale
  • previene l’osteoporosi
  • curare i catarri bronchiali
  • infiammazioni a carico del fegato e dell’intestino
  • previene i disturbi dei reni
  • aiuta la riduzione del grasso addominale
  • previene i tumori al colon
  • aumenta le difese immunitarie

E’ ideale per le donne in gravidanza perché contiene molto acido folico e per le donne in menopausa perchè allevia gli sbalzi emotivi e fortifica le ossa.

Kefir Italia Facebook: come prepararlo in casa

Servono:

  • mezzo litro di latte vaccino (intero, scremato o parzialmente scremato)
  • 50 grammi di granuli di kefir di latte

Riporre i granuli in un contenitore di vetro e versarvi il latte. Coprite il barattolo e mescolare ogni tanto, deve riposare 24 ore. Filtrare con un colino e lasciar raffreddare due o tre ore in frigo. Si conserva per circa sette giorni.

Ecco quali sono i gruppi e le pagine utili:

https://www.facebook.com/kefiritalia.it/
https://www.facebook.com/kefir.italia/
https://www.facebook.com/groups/318026468357642/