sabato, 30 Maggio 2020

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Le persone intelligenti hanno tutte una cosa in comune: rimangono sveglie fino a tardi

Le persone intelligenti hanno un particolarità: la sera vanno a letto più tardi di tutti gli altri “comuni”.
È ciò che hanno confermato gli studiosi di “Psychology Today”: “Le persone intelligenti hanno più probabilità di essere dei notturni rispetto alle persone con punteggi QI più bassi. In uno studio eseguito su giovani americani, i risultati hanno mostrato che le persone intelligenti vanno a letto più tardi nei giorni feriali e nei fine settimana rispetto ai loro omologhi meno intelligenti.”

In “Studio Magazine”, Satoshi Kanazawa, uno psicologo presso la London School of Economics and Political Science, ha riferito che la media QI e i modelli di sonno sono sicuramente legati, dimostrando che quelli che restano a lungo sotto la luna sono, infatti, più intelligenti.
La sua analisi risale a tempi antichi, affermando l’idea che anche in epoche primitive, l’influenza della luna fosse uno dei fattori più “utilizzati” per ricerche e studi sull’essere umano.

È la luna che ci regala le emozioni più belle, gli amori più nascosti e il miracolo delle stelle. È la luna che cambia le maree, che scende su di noi con la sua potenza infinita e misteriosa. È la luna che ci aiuta, che ci apre la mente.

Questi risultati sono riportati da “Studio Magazine”, quando si va a dormire e quando ci si sveglia?

Poco intelligenti (QI <75)
Giorno della settimana: 23:41 – 7:20 am
Week-end: 00:35 – 10:09 am

Normale (90 <QI <110)
Giorno della settimana: 00:10 – 7:32 am
Week-end: 01:13 – 10:14 am

Molto intelligenti (QI> 125)
Giorno della settimana: 00:29 – 7:52 am
Week-end: 01:44 – 11:07 am

Quelli con QI inferiore a 75 vanno a letto intorno alle 23:30 nei giorni feriali, mentre quelli con un QI oltre 125 aspettano circa un’ora.

“La sera è il momento più bello: per rilassarsi e ascoltare un po’ di musica con del vino rosso, per innamorarsi, per studiare, per osservare il mondo. È il momento della giornata che preferisco”, confermano gli intervistati.

Mons pubis, ecco la nuova tendenza per l’estate 2015

“Un essere umano è una creatura estetica, prima ancora che etica” scriveva così Joseph Brodsky, intuendo prima di altri la continua necessità dell’umanità di rispondere a canoni di bellezza prima ancora che alla semplice morale. Esempio di questo concetto è la nuova tendenza per l’estate 2015, il mons pubis. Questo sostituisce il bikini bridge” e il “thigh gap” come trend social e non solo, arrivando a definire come antiestetico un pezzo di carne poco sopra il pube.
A rendere il fenomeno davvero insistente arriva poi la chirurgia estetica che con il Monsplasty, chiamato anche Pubic Lift, si ripromette di aiutare le donne ad eliminare il cumulo di grasso indesiderato nella zona intima. Ma andiamo per gradi e scopriamo insieme qual è la novità.

Il significato di bellezza è cambiato ormai da un po’: le donne tutte curve sono rimaste cristallizzate negli anni ’50 nelle immagini di Brigitte Bardot e Marilyn Monroe. Da allora grasso non è più sinonimo di bello ed il corpo si è andato ad assottigliare sempre più ogni decennio, arrivando ad intaccare anche l’ultima parte di carne utile nella ricerca perenne della perfezione.

Così la nuova idea di bellezza, strano a dirsi, si è fatta ancora più radicale ed ossessiva da quando anche i social possono trasformare qualsiasi elemento in trend. L’ultimo hashtag prima del #mons pubis era infatti il #bikini bridge, letteralmente ponte del bikini. Parliamo di quella parte di corpo che si intravede su ragazze particolarmente magre, nel momento in cui il costume, anziché aderire sulla pelle, rimane sospeso tra le ossa di un’anca e l’altra.

La moda, difficile da spiegare, non aveva però trovato molti ostacoli per farsi amare, soprattutto dalle fan dei selfie, sostituendo così facilmente il thight gap, ossia lo spazio tra le cosce. Con questo canone, nato da una foto postata dalla modella Cara Delevigne, si esaltavano come esempio di bellezza delle gambe che non si toccavano tra loro all’altezza delle cosce. L’hastag #thigh gap è però ormai acqua passata e oggi i social cinguettano #monspubis.

Ma che cos’è?

In questo caso, le aspiranti Miss summer 2015 hanno riscontrato il problema in quel cumulo di carne che si forma generalmente nella zona pubica con l’aumento di peso, la nascita di un bambino o ancora l’invecchiamento. Il mons pubis non rappresenterebbe affatto la bellezza e nemmeno la perfezione. Prima che la stagione estiva arrivi dunque, gli esperti hanno pensato ad una nuova forma di chirurgia plastica chiamata “Monsplastic”.

Da quel che si dice, questo trattamento ridurrebbe la pelle cascante e stringerebbe il muscolo e il tessuto rimanente per creare una perfezione apparente.
Nulla di strano, se non ci ricordassimo che il mons pubis si riferiscce ad una delle parti più delicate del nostro corpo. A detta dell’esperto Jamie Sherril però l’operazione non è affatto invasiva e utilizzerebbe semplicemente l’energia della radio frequenza per rafforzare il collagene nella pelle e aiutare la donna a sentirsi più giovane. Rimangono comunque le perplessità.

Perché sottoporsi ad un simile trattamento?

La risposta dovrebbe essere chiara oltreoceano, alle donne di Costa del Sol, dove la clinica sembra destinata ad avere successo, e agli studiosi inglesi, che nel frattempo hanno definito già un prezzo, pari a quasi 1500 sterline per l’operazione.

Una riflessione però dovrebbe venire spontanea su quale sia oggi, nel 2015, il vero significato di salute associato alla bellezza estetica e se, dopo il bikini bridge e il mons pubis, si possa ancora parlare di sostanza ed etica come valori di primo ordine.

La classifica delle 5 diete più sane al mondo

CREDIT: www.domimagazine.it

In occasione della giornata mondiale della salute l’OMS ha stilato una classifica elencando le cinque diete ritenute come le più salutari al mondo per la prevenzione di molte malattie. L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente incidono sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche degli individui, pertanto è indispensabile conoscere quali sono i nutrienti essenziali per un corretto funzionamento del nostro organismo. L’errore alimentare più comune consiste nell’assumere eccessive calorie e nel seguire uno stile alimentare tipico dei fast food, che prevede porzioni abbondanti e a poco prezzo a scapito della qualità degli alimenti, con scarsa presenza di frutta e verdura e alimenti freschi. L’alimentazione non corretta e la sedentarietà sono tra i maggiori responsabili dei 17 milioni di morti per malattie circolatorie cardiache e cerebrali.

Bilanciare l’assunzione di alimenti significa introdurre una quantità sufficiente, ma non eccessiva, di ogni tipo di nutriente. Se le porzioni sono mantenute entro limiti ragionevoli, non c’è bisogno di eliminare i cibi preferiti. Non esistono alimenti buoni o cattivi, ma soltanto buone o cattive abitudini alimentari. Qualsiasi cibo può rientrare in uno stile di vita sano, tenendo a mente la moderazione e l’equilibrio. Seguire una dieta equilibrata vuol dire rispettare delle regole che aiutano il nostro organismo ad assimilare meglio i cibi che ingeriamo per sentirci più in forma.

La dieta Mediterranea

CREDIT: www.pastazara.it
CREDIT: www.pastazara.it

Per la salute del cuore e la longevità la dieta Mediterranea è sicuramente quella più conosciuta al mondo. Questo modello alimentare, di riferimento in Italia, privilegia il consumo di cibi naturali e freschi, privi di additivi e conservanti chimici. In particolare, prevede il consumo di carboidrati complessi (paste e pane), frutta, verdura e legumi, per l’apporto di fibre, e limita l’assunzione di zuccheri semplici (glucosio, lattosio e saccarosio) per un miglior controllo del metabolismo. Dagli ultimi studi fatti sarebbe emerso che chi segue questo regime alimentare ha effetti protettivi anche sul cervello.

Aderire ad un modello salutare come la dieta mediterranea può portare ad un significativo miglioramento della salute e a dimostrarlo è uno studio condotto fino al 2008 su circa 1.500.000 di persone che ha evidenziato una riduzione del 13% sia dell’Alzheimer che del Parkinson, del 6% della mortalità da cancro, del 9% delle malattie cardiovascolari e del 9% per la mortalità. La Dieta Mediterranea è anche una dieta prevalentemente crudista, quasi tutti i piatti sono cotti a temperature basse per molto tempo, e molti condimenti come l’olio d’oliva, sono aggiunti ai piatti a crudo.

I principali alimenti della dieta Mediterranea:
– Verdura e frutta fresca
– Pane e pasta, in quantità modeste
– Il pane è integrale e la pasta non solo di grano duro ma anche di vari cereali
– I legumi occupano uno spazio importante
– La carne poca, prevalentemente bianca
– Per il pesce si preferisce il pesce azzurro.
– Per il condimento si utilizza l’olio extravergine di oliva, preferibilmente a crudo
– Il vino accompagna i pasti in quantità moderate

Ma ricordiamoci che il vero pilastro della dieta Mediterranea è rappresentato dall’esercizio fisico quotidiano. La migliore soluzione per bruciare grassi è l’attività aerobica, che può essere eseguita con vari mezzi e metodi. Possono essere eseguite camminate, gite in bicicletta o mountain bike, jogging nei parchi, macchine aerobiche, corsi di aerobica e step e nuoto. Tutte queste attività vanno eseguite regolarmente per 3 o 4 volte la settimana per 1 ora circa.

La dieta Nordica

www.doctissimo.it
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La dieta Nordica prevede l’utilizzo di tutti gli alimenti a km 0 e legati al ciclo stagionale, privilegiando la cucina locale che utilizza prodotti di stagione, quanto più possibili biologici. Al bando tutto quello che è importato o coltivato nelle serre, compresa la frutta e la verdura. Secondo i Scandinavi mangiare cibi stagionali ci rende meno dipendenti dall’importazione e aiuta la nostra salute. Questi alimenti hanno inoltre un sapore migliore e di solito contengono una maggiore quantità di vitamine e minerali rispetto alle piante coltivate e importate.

Gli ingredienti principali previsti dalla dieta sono:
– Funghi
– Frutta secca 
e bacche di stagione (prugne, rosa canina, pere, mirtilli, cereali integrali, alghe)

- Verdure, comprese le radici (ravanelli, barbabietole), more, rib- Legumi (piselli)

- Erbe aromatiche (prezzemolo, crescione, aneto)

– Cereali integrali

– Pesce e crostacei (aringhe, cozze, gamberetti, passera di mare)

– Alghe

- Selvaggina


Nella dieta nordica si consumano cibi sani che garantiscono un apporto equilibrato di proteine, carboidrati, grassi e vitamine. Il successo di questo regime alimentare è dovuto al fatto che aiuta a perdere peso mantenendo l’organismo in piena forma. Molti esperti consigliano vivamente la dieta che arriva dal Nord poiché è ricca di grassi omega 3, povera di grassi saturi e ha un alto contenuto di fibre e proteine magre.
Tutti questi fattori contrastano efficacemente l’ipercolesterolemia.

La dieta Giapponese

CREDIT: www.popsci.it
CREDIT: www.popsci.it

Le statistiche rivelano che in Giappone le persone vivono più a lungo. E la chiave non sta solo nella dieta a base di pietanze deliziose, ma soprattutto nelle corrette abitudini di vita dei giapponesi. Si tratta di una popolazione molto dedita al lavoro, ma che sa anche trovare il modo di riposarsi, godersi la natura, rilassarsi e portare avanti uno stile di vita sano giorno dopo giorno. I giapponesi mangiano sempre alimenti freschi e in porzioni ridotte, quindi i loro piatti si distinguono per la qualità e non per la quantità. Niente cibi industriali o preparati da riscaldare al microonde, niente farine raffinate, alimenti grassi, ma solo quelli freschi e naturali. La dieta giapponese non prevede il consumo di latticini, del pane o della carne. Sono più propensi al consumo di riso, verdure e pesce. Anche la frutta fresca è fondamentale, ma sempre in porzioni ridotte.
Infine, il pasto più importante della giornata per i giapponesi è la colazione, che prevede una serie di piatti molto vari, dalle verdure al riso, dalle zuppa alle uova e come bevanda c’è sempre il tè verde.

Alimenti base della dieta Giapponese:
– Riso
– Noodles
– Frutta (mele, mandarini, cachi)
– Pesce (sgombro, salmone)
– Tofu, miglio, soia
– Thè verde
– Verdure e alghe

La dieta giapponese incoraggia il consumo di alimenti freschi e soprattutto una ricca colazione ogni giorno. La dieta non è drastica, non ha come principio una perdita rapida di peso, ma graduale e sana. Inoltre, questa dieta incoraggia il movimento fisico e promette una vita più lunga e più sana.

La dieta Francese

CREDIT: www.greenstyle.it
CREDIT: www.greenstyle.it

Come può una nazione che mangia cibo ad alto contenuto di grassi saturi come il formaggio avere tali bassi tassi di malattie cardiache e obesità?
Uno studio ha mostrato che la quantità di cibo consumato è la chiave di volta. I francesi mangiano regolarmente croissant, formaggio ricco, carni, ma lo fanno in piccole porzioni. In questo modo, dunque, il regime è sì ipocalorico, ma non totalmente sbilanciato e aiuta a perdere peso senza per questo compromettere gli equilibri nutrizionali che dovrebbero caratterizzare una dieta corretta.

La dieta Africana

CREDIT: plus.google.com
CREDIT: plus.google.com

L’alimentazione della dieta africana consiste in un regime sano che suddivide la giornata in tanti piccoli pasti, di cui solo uno completo di tutto, consigliato intorno alle ore 17. In questo modo il corpo non si affatica nel digerire e non immagazzina troppe sostanze grasse che causano l’aumento di grasso. Inoltre mangiando poco e spesso, il metabolismo si riattiva e si velocizza e il dimagrimento diventa inevitabile. In pratica la dieta africana consiglia di mangiare circa ogni ora e di consumare in questi piccoli pasti, solo frutta e verdura, cereali integrali, pesce e alimenti ricchi di fibre e omega 3. Nei 16 Paesi dell’Africa occidentale il cibo varia notevolmente, per questo esistono distinte versioni della dieta: c’è chi aggiunge il pesce affumicato e chi, invece, le patate dolci. Grazie al basso contenuto calorico e alla disponibilità di cibi meno trattati, questi pasti riducono il tasso di obesità e diabete.

La nuova moda di avere le clavicole sporgenti e andarne fiere (FOTO)

Se anche tu hai le clavicole sporgenti allora devi mostrarlo a tutti: sì, perché è sintomo di magrezza e di bellezza. È questa la nuova moda che impazza sui social, soprattutto su Instagram, dove le ragazze si divertono a fare un gioco per testare la loro silhouette: quante monete riesci a poggiare sulla clavicola senza farle cadere?

L’idea è partita dal social cinese weibo.com ed è un “test” che spopola in tutto il mondo: sulle clavicole si poggia qualsiasi cosa che possa esser “incastrata”, dalle caramelle alle uova, fino a arrivare a dei mini dildo. Ma la cosa che sconvolge di più, non soltanto il fatto che a farlo siano donne ma anche uomini di qualsiasi età, sia esultare ed essere orgogliosi di questa propria “capacità”, che insomma si traduce in “guarda quanto sono magra/o”.

L’hashtag usato per questa nuova moda dell’estate è #collarbone. Tutti impazziti per il gioco del momento, pronti a scattare un selfie.

Ma si tratta davvero solo di un gioco? La mania della “magrezza” a tutti i costi ha caratterizzato le nostre estati italiane, dal “Bikini Bridge” al “Thigh gap”, l’ossessione dello spazio tra una coscia e l’altra. Quest’anno ci sono le clavicole. Quanto durerà quest’incubo?