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I giovani non fanno il test HIV – e il rischio di contagio aumenta

test HIV

contagio

Oggi si parla poco di HIV e AIDS e molti giovani sottovalutano il rischio di contagio, ma la prevenzione e la diagnosi tramite test HIV sono fondamentali.

Negli anni in cui il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) è stato scoperto, la consapevolezza del rischio del contagio è dilagata, insieme al panico di ammalarsi. Le persone si sottoponevano al test HIV e limitavano le situazioni a rischio per non contrarre il virus. Alla TV non si parlava d’altro e innumerevoli erano gli spot che invitavano le persone alla prudenza.

In effetti i primi anni dopo la scoperta sono stati terribili e chi contraeva l’HIV difficilmente aveva una prognosi rosea. Le prime cure iniziarono ad arrivare, ma avevano spesso degli effetti collaterali terribili ed erano ancora numerosi i morti per AIDS (lo stato avanzato dell’infezione da HIV).

Con il passare degli anni la situazione è decisamente migliorata. Gli esperti hanno scoperto molte più cose sul virus dell’HIV, le terapie sono migliorare e, ad oggi, questa pur se terribile infezione è ormai considerata uno stato cronico, non più mortale.

Allo stesso tempo, le persone hanno iniziato ad avere meno paura. Si parla sempre meno di HIV e AIDS e questa è una nota negativa nella lotta a questa piaga. Oggi molti giovani non hanno la stessa percezione del rischio di 20 anni fa, non prendono quindi le giuste precauzioni e non fanno il test HIV. E il contagio nelle persone sotto i 30 anni è purtroppo in aumento.

Prevenzione e diagnosi con il test HIV: dagli USA all’Italia

Negli Stati Uniti, i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) consigliano di sottoporre al test HIV tutte le persone sessualmente attive dai 15 anni. Nonostante questa raccomandazione, sembra che solo l’1% delle persone si sottoponga al test, ma è proprio tra i giovanissimi di oltreoceano che il contagio è maggiore (sembra che il 40% delle nuove diagnosi sia composto da persone al di sotto dei 29 anni).

Tra tutti i malati di HIV negli Stati Uniti, circa il 15% vive con l’infezione senza esserne consapevole. Sembra che il problema principale sia, come avevamo anticipato qui sopra, la mancata percezione del rischio corso.

test

La situazione in Italia

La situazione nel nostro paese non è molto diversa da quella statunitense. La buona notizia è che in generale, i contagi dell’HIV sono diminuiti rispetto al passato, ma sono proprio i giovani che invece hanno visto un incremento di infezioni da questo virus.

Ovviamente anche nel Bel Paese c’è una percezione del rischio più bassa rispetto al passato e questo non vale solo per l’HIV, ma per tutte le malattie sessualmente trasmissibili. Secondo un articolo di qualche mese fa, il maggior rischio di contrarre questo tipo di infezioni è favorito dalla facilità di fare nuovi incontri a livello sessuale tramite internet.

A questo proposito, non molto tempo fa un servizio de Le Iene ha parlato di un episodio a dir poco raccapricciante. Un uomo di 35 anni sieropositivo da 11, è stato incriminato per aver avuto intenzionalmente rapporti non protetti con oltre 200 persone (donne, uomini e trans, conosciuti soprattutto su internet). L’uomo è anche sotto inchiesta per omicidio colposo della sua compagna, morta di AIDS l’anno scorso (con cui stava da anni).

Ovviamente l’uomo è colpevole di un reato grave e verrà condannato per questo. Quello che preoccupa però è il numero di persone che possono essere state contagiate da lui in 11 anni che a loro volta, inconsapevolmente, possono aver trasmesso il virus ad altri partner.

È veramente importante eseguire un test HIV quando c’è stato un purché minimo rischio di contagio, per evitare che quella che è già un’epidemia possa diffondersi ancora di più.

test in casa

Come eseguire il test HIV

L’unico modo per scoprire se si è sieropositivi è tramite un test HIV. In generale, è necessario andare presso un centro di analisi e richiedere di fare il prelievo per la ricerca degli anticorpi all’HIV nel sangue.

Il test HIV benché si chiami così, non rileva infatti il virus stesso, ma gli anticorpi che vengono creati da un organismo contagiato. Ogni organismo ci mette un determinato tempo per creare tali anticorpi e, per questa ragione, non è possibile fare questo tipo di test i giorni subito successivi al sospetto contagio.

La cosa più saggia da fare è aspettare almeno un mese e nel frattempo usare le dovute precauzioni per, nell’evenienza, non trasmettere il virus ad altre persone. È anche vero però che il tempo in cui gli anticorpi vengono creati (chiamato ‘periodo finestra‘) non è uguale per tutti. Quindi, se il primo test dopo un mese dal sospetto contagio dovesse essere negativo, è consigliato ripetere un test HIV anche dopo altri 2 mesi.

Il metodo tradizionale del test prevede un semplice prelievo di sangue che poi viene analizzato in laboratorio e il risultato si riceve entro 2/3 giorni. Da qualche anno inoltre esiste la possibilità di eseguire il test HIV a casa.

Fare il test HIV a casa

Poter fare il test HIV a casa è un agevolazione per tutta quella categoria di persone che, differentemente, non si sottoporrebbero al normale esame. Cercando online del autotest HIV prezzo e modalità di esecuzione, si riescono a capire i vantaggi che hanno portato ad usare sempre più questo metodo diagnostico casalingo.

HIV

Le persone che facilmente non vogliono dare spiegazioni sul perché necessitano fare questa analisi, possono ordinare online il kit per eseguire a casa il test rapido per l’HIV che è molto semplice da fare. I prezzi orientativamente si aggirano sui 30€, è necessario assicurarsi che siano prodotti a marchiatura CE e il risultato è pressoché immediato.

La modalità di esecuzione è talmente semplice che anche i più giovani possono eseguire il test HIV senza problemi, per così iniziare a prendere le dovute precauzioni e non far dilagare ancora di più questa infezione che, pur non essendo più una condanna a morte certa, rimane una condizione cronica a vita.

Come prendersi cura degli occhi durante l’estate

Couple on a beach

Arriva l’estate e pensiamo a proteggere la pelle dal maggiore irraggiamento solare. Devono farlo in particolare coloro che hanno una pelle sensibile e gli occhi chiari, dato che il sole può essere dannoso anche per la vista. Infatti il sole emana i raggi UV che possono provocare danni e invecchiamento precoce.

La tecnologia oftalmica è dalla nostra parte: in questi anni ha fatto passi da gigante scoprendo nuovi filtri adattabili a qualsiasi tipo di lente correttiva oltre che agli occhiali da sole. La ricerca ha permesso di scoprire nuove fonti dannose per l’occhio che conoscerai leggendo i consigli dedicati al come prendersi cura degli occhi durante l’estate.

 

Come proteggere gli occhi dai raggi Ultravioletti

I raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole sono concausa dell’invecchiamento precoce della vista e una delle cause che porta alla cataratta. Proteggere gli occhi è possibile indossando occhiali da sole con filtro UV400 che offrono la protezione migliore bloccando l’intera gamma di radiazioni UV.

I filtri UV sono applicabili sulla lente a contatto e, naturalmente, sulle lenti tradizionali. Bisogna fare una esplicita richiesta al nostro ottico di fiducia, chiedendo di aggiungere questo filtro in fase di produzione delle lenti.

 

Proteggere gli occhi dalla Luce Blu-Violetta

Da alcuni anni a questa parte l’oftalmologia ha scoperto i danni provocati da una particolare luce blu-violetta, causa di affaticamento visivo, invecchiamento cellulare precoce e alterazione delle fasi di sonno veglia dell’organismo.

La luce blu dannosa è emessa alla frequenza di 420 nm e, a differenza di quanto si possa pensare, non è irradiata solo dagli schermi dei dispositivi digitali o dalla luce artificiale. La prima fonte di tale luce blu-violetta resta il sole. In commercio esistono lenti specificamente progettate con questo filtro e anche online si trovano offerte di lenti a contatto con filtro per luce blu-violetta.

Come pulire le lenti in spiaggia

La pulizia delle lenti in spiaggia è un affare delicato, grani di sabbia potrebbero essersi depositati sulle lenti. L’uso di tessuti non adeguati potrebbe graffiare irreparabilmente la lente. Perciò è bene procedere alla pulizia mettendosi al riparo dal vento di mare, avere le mani pulite e prive di granelli di sabbia ed usare salviette detergenti umidificate. I panni in microfibra asciutti in questo caso potrebbero rigare la superficie della lente; in alternativa è possibile usare un pennello per ottiche o una pompetta ad aria.

Al termine dell’estate e dopo tante giornate rilassanti passate al mare, sarà opportuno fare una pulizia agli ultrasuoni per eliminare ogni residuo di sabbia. L’attrezzatura è disponibile presso i negozi di ottica.

 

Lenti a contatto al mare

Le lenti a contatto al mare meritano un paragrafo dedicato. Dato che sono maggiormente esposte al fenomeno della disidratazione a causa del vento, della salsedine e della sabbia, gli esperti consigliano di comprare lenti a contatto morbide giornaliere con filtro protettivo UV, costruite con materiale a elevato bilanciamento idrico.

La lente adatta da sola non basta, bisogna ricordarsi di applicare abbondanti quantità di lacrime artificiali, o, in alternativa, usare un vaporizzatore oculare ai liposomi che si spruzza sull’occhio chiuso.

Cipolla rossa: composizione, proprietà e benefici

Cipolla rossa

Cipolla rossa, conosciuta anche come “di Tropea”, è una pianta erbacea bulbosa biennale che appartiene alla famiglia delle Liliaceae.

Più dolce e meno forte di quella bianca, ha molte benefiche proprietà. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questo bulbo.

Cipolla rossa: composizione e proprietà nutrizionali

Vediamo di quali valori è nutrienti si compongono le cipolle di Tropea:

  • 90 % di acqua
  • 1 % di proteine
  • 1,8 % di fibre
  • 4,2 % di zuccheri
  • 0,4 % di ceneri
  • minerali (potassio, fosforo, sodio, calcio, ferro, magnesio, cromo, iodio, zolfo, fluoro, rame, zinco, selenio e manganese).
  • Vitamine (vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, K e J, beta-carotene, luteina e zeaxantina). Sono inoltre presenti allicina e quercetina

Cipolla rossa: proprietà e benefici

Ecco i benefici che si traggono dal consumo della cipolle rosse:

  • antitumorale, secondo alcune ricerche previene la formazione di cellule cancerose o ne inibisce la proliferazione grazie alla quercetina
  • antiossidanti, poiché gli antociani aiutano a contrastare i danni dei radicali liberi
  • abbassano la pressione sanguigna pertanto sono fortemente suggerite agli ipertesi, prevengono dunque malattie renali, cardiache ed ictus
  • riducono la concentrazione del colesterolo cattivo nel sangue, pertanto proteggono il cuore ed il sistema cardiovascolare da danni come l’ictus, l’infarto e l’arteriosclerosi
  • depurano e disintossicano l’organismo, stimolano la diuresi ed aiutano a liberarsi da tossine e metalli pesanti
  • favoriscono la digestione e mantengono regolare l’attività intestinale
  • stimolano il sistema immunitario

Cipolla rossa: controindicazioni

Ovviamente non bisogna eccedere pena bruciore di stomaco, nausea e formazione di gas.

Inoltre dovrebbe essere evitata da chi soffre di diverticoli, gastrite e colon irritabile.

Cipolla rossa: rimedi naturali

Rimedi naturali con la cipolla di Tropea:

  • strofinarne un pezzetto sulle punture d’insetti per alleviare il fastidio
  • tagliarla a fette e porla in un vaso coperta di miele. Dopo 24 ore si filtra il succo e se assumono due cucchiaini al giorno contro la tosse
  • se ne fa bollire almeno un quarto per ottenere una tisana depurativa e diuretica

Cosa ne pensate?

Bicchiere di acqua al mattino: i benefici per l’organismo

Bicchiere di acqua al mattino

Bicchiere di acqua al mattino: perché è importante berlo? Deve essere tiepido, qualcuno ci mette il limone.

Eh sì è un rituale importante, una specie di doccia interna mattutina per l’organismo.

Bicchiere di acqua al mattino: i benefici

Prima di andare a letto si dovrebbe prendere l’abitudine di bere un bel bicchierone d’acqua per rimanere idratati durante la notte.

Al risveglio l’ideale è un bicchiere di acqua tiepido. Ancora meglio se ci si spreme dentro una fetta di limone. E per tutto il resto della giornata almeno 2 litri di acqua.

Vediamo però perché al mattino una tazza, o un bicchiere di acqua calda fa bene:

  • mantiene la salute e la bellezza della pelle, bere appena svegli rafforza le cellule della pelle, elimina le tossine ed aiuta a garantire l’elasticità della cute
  • stimola la diuresi, quindi aiuta ad eliminare tossine e rifiuti accumulati nei reni
  • idrata il sistema linfatico e riduce il lavoro delle ghiandole surrenali, responsabili di produrre cortisolo detto anche ormone dello stress
  • favorisce la funzione del metabolismo e della digestione (nella versione con limone)
  • aiuta a smaltire i liquidi in eccesso quindi combatte la ritenzione idrica
  • favorisce la regolazione della temperatura corporea, migliorando il trasporto dei nutrienti
  • agevola la minimizzazione degli effetti nocivi di sostanze come l’alcol, il tabacco, l’inquinamento e il cibo spazzatura
  • combatte e previene la stipsi

Bicchiere di acqua al mattino: attenzione!

Nel corso della giornata è bene proseguire a bere ma non si devono superare i due litri per non sovraccaricare i reni.

Se si decide di provare l’acqua e limone è bene ricordare che non è ideale per chi soffre di reflusso gastrico. Idem per lo zenzero. In questo caso si può optare per una tisana di malva.

L’acqua non deve essere bollente ma tiepida. Se decidete di optare per il limone partite con poco succo (a meno che non siate dei fan del gusto aspro!).