venerdì, 25 Settembre 2020

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Ranitidina: la verità sui farmaci e le fake news

Ranitidina: la notizia bomba del momento. Non è allarme ma c’è molta attenzione sul caso. Sono uscite tante notizie fra cui fake news, facciamo chiarezza.

Lo shock dei farmaci contaminati: il caso ranitidina

Tutto parte da un laboratorio indiano, sono state sottoposte a dalle analisi effettuate a campione su alcuni prodotti usciti da quel laboratorio e contenenti quella sostanza si è scoperto che contenevano molecole nocive per la salute.

Al momento si sa che:

  • i farmaci che contengono ranitidina non sono cancerogeni è la molecola che lo è
  • i farmaci ritirati sono quelli che contengono il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica SARACA LABORATORIES LTD – India
  • i farmaci sarebbero contaminati da N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine che si rivela cancerogena se assunta in dosi massicce
  • i farmaci al momento sotto processo sono alcuni anti-ipertensivi (sartani) e farmaci per curare acidità ed ulcera

La decisione dell’EMA sulla ranitidina

L’agenzia europea per i medicinali ha deciso che, in via precauzionale, tutti i farmaci che contengono principi attivi prodotti da sintesi chimica dovranno essere controllati e analizzati, proprio per scongiurare la presenza di nitrosammineo altre molecole tossiche.

Su questo sito https://www.aifa.gov.it/revisione-ranitidina potete trovare l’elenco dei lotti contaminati e dei farmaci potenzialmente interessati

«La NDMA è classificata come sostanza probabilmente cancerogena è presente in alcuni alimenti e nelle forniture di acqua, ma non ci si attende che possa causare danni quando ingerita in quantità molto basse» si legge sul sito dell’Aifa quindi parliamo di dosi minime a cui risultiamo sempre esposti.

Il buscopan contiene raniditina?

L’Aifa ha specificato che si tratta del Buscopan antiacido che è tra i farmaci raggiunti da divieto di utilizzo e vendita per la possibile presenza di una sostanza denominata N-nitrosodimetilammina (Ndma).

Il blocco, che riguarda 515 lotti di prodotti per ulcera e reflusso gastrico, ricorda Aifa, è a scopo precauzionale e si tratta di una misura presa in attesa dei risultati di ulteriori accertamenti.

Come abbronzarsi senza bruciarsi

Come abbronzarsi senza bruciarsi

Come abbronzarsi senza bruciarsi? Questa è la fatidica domanda che ci si pone ogni estate.

Per mia personale esperienza dirò che due sono gli alleati fondamentali:

  • crema solare
  • integratori

Gli integratori vanno presi da maggio a giugno, a base di betacarotene, per preparare la pelle al sole. Le creme solari vanno messe sempre e comunque, proteggono la pelle e impediscono eritemi, macchie e bruciature.

Sfatiamo il mito secondo cui se mi metto la crema non mi abbronzo: è falso! La crema solare non interferisce con l’abbronzatura semplicemente protegge la pelle.

Fatevi questa domanda: l’abbronzatura vale un melanoma?

Come abbronzarsi senza bruciarsi: il segreto è nel cibo

Un consiglio spassionato: bevete un bicchierone di succo di carota al giorno (da giugno) e avrete pelle e abbronzatura perfetta.

Via libera anche a carote crude, peperoni, meloni, broccoli, rucola, pesche, sedano, kiwi, agrumi, pesce azzurro, albicocche e pomodori. Bene il tè verde e l’acqua che mantengono idratata la pelle.

Come abbronzarsi senza bruciarsi: consigli

Usate la crema adatta a voi: se siete chiari di pelle e capelli, o anche solo di pelle, ci vuole la 50 non c’è santo che tenga.

Assolutamente evitare l’esposizione durante le ore più calde, in particolare dalle 12 alle 14,

Ci sono lampade solari e si possono fare le docce solari ma è bene non farle troppo spesso, non sono salutari per la pelle.

In casa, sul terrazzo o in giardino si può usare lo specchio di cartone abbronzante.

Si può optare anche per prodotti autoabbronzanti come creme e salviette.

Da evitare:

  • intrugli casalinghi
  • spalmarsi di olio di oliva
  • l’uso di creme potenzialmente fotosensibili
  • la birra sulla pelle, contiene alcol la disidrata ed agevola le ustioni

E’ una buona idea usare dopo sole e detergenti lavanti che rispettino la pelle e l’abbronzatura e devono quindi essere naturali.

Zanzara tigre sintomi delle malattie che trasmette

Zanzara tigre sintomi

Zanzara tigre sintomi delle malattie che trasmette: è importante saperle riconoscere.

Questa tipologia di zanzare è sempre più diffusa e trasmette malattie virali che possono risultare molto pericolose.

L’informazione è prevenzione pertanto vi invito a condividere questo articolo.

Zanzara tigre sintomi delle malattie che trasmette

Febbre da virus Chikungunya

E’ una malattia tropicale che si manifesta con:

  • febbre alta
  • cefalea
  • stanchezza
  • dolori articolari

Sembra una comune influenza ma non lo è.
In alcuni casi, si può sviluppare anche una manifestazione cutanea a volte pruriginosa.
a febbre raramente ha una durata superiore a una settimana.

Dengue

Si può presentare in due forme distinte:

  • dengue classica
  • dengue emorragica

La dengue classica ha una sintomatologia più o meno spiccata a seconda dell’età:

  • nei bambini piccoli si manifesta sotto forma di affezione febbrile lieve accompagnata da una eruzione cutanea, con comparsa di macchie e bolle poco sporgenti sul piano della cute
  • nei ragazzi più grandi e negli adulti si presenta come un’affezione di tipo simil-influenzale, con febbre, mal di testa, dolori osteo-articolari e muscolari, disturbi gastrointestinali, con o senza comparsa dell’eruzione cutanea presente nei bambini. A volte nella dengue classica possono aversi lievi manifestazioni emorragiche, sotto forma di perdita di sangue dal naso e dalle gengive, e di emorragie sottocutanee puntiformi.

La forma di dengue emorragica si manifesta in due fasi:

  • la comparsa improvvisa di febbre, arrossamento del viso, inappetenza, lievi disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale e delle vie aeree superiori.
  • comparsa di profonda debolezza, irritabilità, pallore, colorito cianotico, soprattutto intorno alla bocca, abbassamento della pressione sanguigna, polso rapido e debole, eruzioni cutanee. In questa seconda fase sono frequenti i fenomeni emorragici.

Malaria

I sintomi possono essere simil-influenzali e possono includere:

  • febbre
  • affaticamento
  • mal di testa
  • bassa temperatura corporea e sudorazione
  • ansia e brividi

Febbre gialla

E’ un virus che può colpire il fegato.

I sintomi includono:

  • febbre
  • affaticamento
  • mal di testa
  • brividi
  • sensibilità alla luce
  • vomito e nausea
  • arrossamento della lingua, del viso e gli occhi
  • dolori

Zanzara tigre sintomi: cose da fare e da non fare

Ecco un elenco di cose da fare per la prevenzione:

  • avere sempre dietro uno spray antizanzare
    nelle zone a rischio indossare vestiti di colore chiaro che non lascino scoperte parti del corpo
  • installare le zanzariere
  • se siamo stati in zone a rischio e si manifestano sintomi di tipo influenzale accompagnati da forti dolori articolari ed eventualmente da manifestazioni cutanee diffuse, dobbiamo consultare il nostro medico di famiglia
  • evitare l’acqua stagnante

Cose da non fare:

  • lasciare cisterne d’acqua aperte e grondaie non pulite
  • lasciare secchi, sottovasi e innaffiatoi pieni in giro
  • indossare vestiti scuri
  • ignorare i sintomi
  • non fare i vaccini prima di recarsi in zone a rischio

Maizena: usi alternativi curiosi

Maizena

Maizena ovvero l’amido di mais. Si ottiene dalla macinazione della parte più interna del chicco di mais, la farina è bianca e molto sottile. Non contiene glutine.

Per cosa lo usate di solito? Solitamente si usa per i dolci però vi sono degli usi alternativi da non sottovalutare.

Maizena: usi alternativi per la pelle

Lo sappiamo tutti che l’amido lava e difatti si consiglia di usare l’acqua di cottura della pasta per lavare i piatti.

Dunque perché non usarlo sotto la doccia?

Si prendono 50 g. di amido di mais e li si miscelano a 20 g. di bicarbonato, più un cucchiaio di olio evo e si aggiunge qualche goccia di olio essenziale ed ecco fatto.

E’ ideale in caso un bambino abbia il sederino arrossato dai pannolini ed è ottimo per chi ha la cute sensibile che si arrossa ed irrita facilmente.

Si può inoltre unire all’aloe vera, o a oli naturali ed essenziali, per creare delle pomate antinfiammatorie e antibatteriche.

In caso di scottature solari si prepara un bagno tiepido in cui disciogliere due cucchiai di amido di mais. Ci si immerge e una volta terminato il bagno, senza l’uso di altri detergenti, ci si asciuga senza sciacquarsi.

L’amido di mais è quindi utile nei casi di sfregamento, contatto con agenti esterni, sia in caso di manifestazioni quali eczemi, acne, e dermatiti per lenire la pelle.

Se la pelle è lucida e grassa prova ad usare l’amido di mais come cipria per renderla più opaca. In caso di acne è consigliabile fare una maschera con maizena e aceto di mele da tenere sul viso 5 minuti.

Maizena: usi alternativi per i capelli

Le proprietà assorbenti, emollienti e detergenti rendono l’amido di mais ideale per la cura della pelle che dei capelli.

Ci si può fare una maschera aggiungendo miele ed olio di oliva o lo si può usare insieme allo shampoo.