giovedì, 9 Aprile 2020

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8 semplici step per star bene con se stessi (FOTO)

Credit: budismoymas.com

Manca poco più di un mese all’arrivo dell’estate e con questa il momento della prova costume: un vero incubo dopo l’inverno – e primavera – pieno di dolcetti, panettoni, uova di Pasqua. Ogni anno è sempre la stessa storia, e ripetiamo sempre le stesse parole, ossia ci promettiamo di metterci in forma per non arrivare impreparate alla stagione che ci mette a nudo.

Ma sentirsi bene e a proprio agio con sé stessi dovrebbe essere un vero e proprio stile di vita da mantenere durante tutto l’anno e non soltanto per l’inizio dell’estate. Inutile fare diete lampo e troppo estreme – non mangiare o evitare i carboidrati per un mese – perché, come affermano tutti i medici, potrebbero essere davvero dannose per il nostro organismo e quindi per la nostra salute. Ecco allora dei consigli utili stilati direttamente dalla dietista Rebecca Lewis, esperta di nutrizione, e degli accorgimenti che ci posso essere utili per rimetterci in forma, fisica e anche mentale.

1.Ringraziare

La parola d’ordine è gioire. Non dobbiamo buttarci giù di morale pensando alle cose che non abbiamo. Piuttosto, bisogna ringraziare noi stessi per tutto quello che abbiamo e per ciò che siamo: in questo modo rafforzeremo la positività, la quale è un’ottima alleata nella vita.

Credit: giorgiodelsole.it
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2.Riposare

Chiudere gli occhi e staccare la spina da tutto il resto è sicuramente una delle cose più importanti da fare. Per l’appunto, bisogna dormire all’incirca 7 ore a notte affinché il corpo e la mente si ricarichino al meglio. Non si renderà mai al 100% in qualsiasi attività se il corpo non ha alle spalle una bella e rigenerante dormita.

Credit: blogosfere.it
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3.Bere acqua

Dato che questo imperativo lo troviamo davvero in tutte le diete, un motivo ci sarà: le cellule del corpo umano hanno bisogno dell’acqua per vivere e rigenerarsi e affinché ciò accada bisognerebbe bere almeno 2 litri al giorno. I vantaggi sono tanti, dall’eliminazione delle tossine ad una pelle più brillante. Non ci resta, allora, che portarci in borsa una bottiglietta d’acqua e bere quanto più possibile.

Credit: mondobenessere.com
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4.Muoversi

Il proverbio latino lo dice ‘mens sana in corpore sano’. Fare sport, yoga oppure semplicemente muoversi – fare le scale, uscire a piedi, fare lunghe passeggiate – è l’attività che aiuta maggiormente a perdere i chili di troppo. Ma i risultati non si vedono solo sul fisico: si aumenta la longevità e diventiamo più positivi.

Credit: robertozarriello.com
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5.Mangiare più frutta e verdura

Questi alimenti non sono molto amati, si sa. Eppure sono molto importanti per la nostra alimentazione: ricchi di vitamine, sono ottimi per la dieta dal momento che la maggior parte della frutta di stagione estiva è ricca di acqua. Le verdure aiutano la digestione e possono sostituire, per esempio, la nostra cena se accompagnate da proteine leggere.

Credit: hellofresh.com
Credit: hellofresh.com

6.Assaporare i pasti

Nella vita frenetica di tutti i giorni è difficile sedersi a tavola e spendere quella mezz’ora in più per mangiare. Bisogna sforzarsi, invece, di ritagliare un momento che diventa unico nel corso della giornata: quello del pasto. Assaporare e mangiare con calma il nostro pranzo o la nostra cena è fondamentale. In questo modo, ci concentriamo su ciò che stiamo mangiando, evitando così di abbuffarci. Inoltre, sarebbe ancora meglio mangiare in compagnia.

Credit: genitorimagazine.com
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7.Prediligere il pesce alla carne

Ricco di Omega-3, il pesce – soprattutto il pesce azzurro – può aiutare la nostra memoria a ricordare meglio. Bisogna, infatti, aumentare le dosi di pesce nei nostri piatti piuttosto che la carne. Quest’ultima, specialmente se carne rossa, è molto più pesante e difficile da digerire.

Credit: mashable.com
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8.Cucinare a casa

Tra gli acerrimi nemici per chi vuole rimettersi in forma troviamo, sicuramente, il tanto amato Fast Food. Etichettato come cibo spazzatura, il cibo d’asporto e già preparato e impacchettato contiene molti più grassi, zuccheri, conservanti e sale rispetto ad un piatto preparato a casa e proprio per questo motivo è molto più difficile da digerire.

Credit: culture.it
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5 modi divertenti per definire il “tuo periodo”

periodo
Credits: Vnews

In che modo chiami il “tuo periodo”? Ce ne sono sicuramente tantissimi: dal semplice e tradizionale, nonché corretto, ciclo mestruale” al più allegorico “supplizio”; c’è chi usa anche i termini “tortura”, “obbligo”, “incubo” fino al “maledetto sia quel giorno…”. Una serie di espressioni, più o meno colorate, per indicare i 5/6 giorni al mese più brutti, fastidiosi e antipatici per una donna.

Ma quali possono essere le altre espressioni, anche internazionali o provenienti da altre lingue e culture, per definire proprio quel periodo lì?

La visita di zia

Un modo di dire alternativo e originale per indicare il ciclo mestruale: paragonarlo alla visita di quella zia che proprio non sopporti, che non fa altro che stropicciarti di coccole e martoriarti le guanciotte all’urlo di “E il fidanzatino? Come sei diventata grande!”

Tempo della Luna

Perfetto per indicare i continui sbalzi d’umore e l’irritabilità.

Una marea rossa

Molto usato soprattutto per parlare del flusso: abbondante o no, l’idea della “marea”, o del fiume in piena, è una tra le più amate dalle donne di tutte le età.

Il regalo di madre natura

Già, perché madre natura ha deciso di rovinarci così tanto l’esistenza? E via con imprecazioni e maledizioni contro colei che ha permetto tutto questo strazio.

Squalo

Siamo un po’ troppo nervose, irascibili, cattive e antipatiche? Bene, proprio come uno squalo affamato.

Il fegato è il primo organo ad invecchiare. Perché?

Credit: effervescienza.com

Che gli organi invecchino si sapeva. Che lo fanno in modo diverso invece no. E neanche che il primo a invecchiare è il fegato.

È tutta questione di cellule: quelle del fegato si degradano rapidamente e vengono spesso rimpiazzate, ma questo processo rallenta e peggiora nel tempo con l’avanzare dell’età. Le cellule del cervello, invece, hanno un processo di invecchiamento molto più lungo di altri organi, per cui “rimangono giovani” per più tempo.
A confermare la scoperta è stato lo studio – pubblicato sulla rivista Cell – di Martin Beck, del Laboratorio europeo di biologia molecolare (Embl) di Heidelberg in Germania. Beck e il suo gruppo di ricercatori tedeschi hanno usato un approccio di studio decisamente nuovo: hanno combinato l’analisi genetica a quella della produzione di proteine, raccogliendo dei dati che poi sono stati confrontati – a tutti i livelli molecolari – da ogni tipo di organo.

Beck afferma che la nostra età anagrafica può non corrispondere all’effettiva età dei nostri organi, perché la chiave dell’invecchiamento sta nelle specifiche proprietà delle cellule diverse che ci compongono.
Per questo ogni nostro organo invecchia in maniera differente da tutti gli altri: ognuno ha le sue modalità e le sue velocità.

Il motivo per cui certe cellule degradano prima di altre è una domanda che ancora non ha risposte.
È certo, però, che grazie a questa scoperta porterà a nuove terapie anti età mirate alla cura di ogni singolo organo. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di capire quali differenze esistono tra ogni individuo.

[Credit: ansa]

Stop al fumo anche nei luoghi aperti

In Italia, la legge antifumo del 16 gennaio 2003 n. 3, detta anche legge Sirchia, dal nome del suo promotore Girolamo Sirchia, entrata in vigore il 20 gennaio 2003, limitava la possibilità di fumare negli spazi pubblici e sui posti di lavoro.

Adesso, il Consiglio dei Ministri ha varato un disegno di legge, che entrerà in vigore il 15 aprile 2014, proposto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che prevede il divieto di fumo nei luoghi aperti. Infatti, non si potrà più fumare liberamente nei luoghi all’aperto, come parchi pubblici, giardini, strade delle città, spiagge e stadi e in quelli parzialmente aperti come portici e gallerie commerciali. Gli unici luoghi che rimarranno indenni dal divieto saranno le residenze private e le sale fumatori.

Questa scelta è stata fatta seguendo l’articolo 32 della Costituzione, in cui la Repubblica deve tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Il divieto di fumare nei luoghi pubblici ha contribuito a ridurre le nascite premature e gli attacchi d’asma dei bambini. Questi dati incoraggianti hanno permesso di arrivare a questa legge, che magari per i fumatori sembrerà un pò eccessiva, ma in definitiva darà ottimi risultati contro l’inquinamento da fumo passivo e quindi dalle conseguenze di ciò.

Questa iniziativa persegue l’obiettivo di educare tutti, e soprattutto i giovani, ad un comportamento sano e corretto al fine di prevenire la precoce acquisizione del vizio del fumo e di facilitarne la perdita per coloro che già ne stanno sperimentando gli effetti negativi. Dal punto di vista epidemiologico risulta che l’età più a rischio per iniziare a fumare è proprio
quella del passaggio dalle scuola medie alle superiori.

Come da disposizioni delle leggi vigenti, i trasgressori dei divieti saranno soggetti
a sanzioni amministrative col pagamento di multe, dai 100 ai 2000 euro. I Sanzionatori o “vigili urbani delle sigarette” avranno una bella gatta da pelare, visto che saranno anch’essi sanzionati, nel caso non ottemperino nel modo corretto al compito assegnato.

Staremo a vedere.