sabato, 11 Luglio 2020

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Ebola, contagiato medico italiano

È risultato positivo al virus Ebola un medico italiano operativo in Sierra Leone. Lo ha comunicato il ministero della Salute, dopo aver avuto notizie dall’Ong Emergency nel pomeriggio di ieri. Sono state attivate di urgenza l’Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica militare per il trasferimento del paziente, che nella notte verrà trasportato all’Istituto Nazionale pe le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha dato disposizioni immediate riguardo il trasferimento e il trattamento del medico italiano con trasporto ad alto biocontenimento.

“Il medico di Emergency arriverà in Italia durante la nottata. Sono state predisposte tutte le misure per garantire il trasporto e il ricovero del paziente in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico”, sottolinea il ministero.

“Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma, esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia e assicuro che il governo italiano tutto è al fianco del nostro connazionale”. Lo ha affermato, in una nota, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Lo stress uccide l’eros, parola di Shirley Zussman

È nata cento anni fa, ma la terapista sessuale Shirley Zussman ancora lavora a New York City e ha le idee chiarissime sulla evoluzione o, per meglio dire, involuzione del sesso. I suoi mentori sono stati i pionieri William Masters e Virginia Johnson, che hanno ispirato la serie tv “Masters of sex“.

È stata testimone di tutto, dalla legalizzazione dei contraccettivi all’epidemia di HIV fino all’esplosione del porno su internet, e quindi è la persona più adatta a spiegare come sono cambiati i tempi e lo ha fatto in una interessante intervista al Time. Dopo aver ascoltato per 50 anni i problemi sessuali dei pazienti nel suo studio di New York, la Zussman ha l’età e l’esperienza giusta per dire cosa non va nel sesso di oggi, perché ha capito perfettamente in che cosa sbagliamo.

Lo stress uccide l'eros, parola di Shirley Zussman

Le nostre vite frenetiche stanno distruggendo il nostro rapporto con il sesso. Il desiderio richiede tempo ed energia. Il concetto di tempo oggi è molto diverso. La gente è sempre indaffarata, fa tutto, vuole tutto, l’economia personale richiede troppo sforzo, per comprare case, per diventare dirigenti. Quando c’è tutta questa pressione, resta poca energia da dedicare all’altro. Ho pazienti esausti, noto in loro una quasi totale mancanza di desiderio“.

E ancora: “Molti miei pazienti attuali non fanno che sedersi davanti al computer e guardare film hard on line, perdendo interesse verso la realtà, verso la ricerca di un partner in carne ed ossa. Si soddisfano solo con l’autoerotismo. I cellulari sono un’altra cosa che limitano i rapporti veri. C’è bisogno di toccarsi, non di digitare. In questa generazione manca il contatto fisico, non capisco come possano farne a meno“.

La Zussman riesce a fare un paragone con il passato: “L’uso che facciamo del tempo oggi è molto diverso rispetto a tanti anni fa. Le persone ora sono sempre indaffarate: vogliono occuparsi di tutto, sapere tutto, vivere tutto. Devi porre dei limiti a quanto tempo puoi dedicare ad una persona se sei così preso dal fare soldi, dal tuo lavoro di CEO, dal comprare una casa al mare. Il desiderio richiede una certa quantità di energia“, spiega la dottoressa al TIME.

Erano tempi diversi prima, tempi in cui internet e i cellulari non avevano ancora fatto la loro comparsa, cambiando le nostre vite: “Oggi c’è meno connessione fisica. Ci sono meno contatti, meno parole, meno abbracci, meno sguardi. Le persone traggono piacere dal guardarsi l’un l’altra. Da un sorriso, da una carezza. Abbiamo bisogno di essere toccati per sapere di essere voluti e amati“.

Il nostro essere “frenetici” non coinvolge anche la nostra vita sessuale. “Penso che ci sia stato un grande cambiamento da allora nel modo in cui vediamo il sesso occasionale. All’epoca non era solo occasionale, ma convulso. Volevi che accadesse, lo cercavi come un folle quel piacere, era eccitante perché rivoluzionario. L’eccitazione si placò con l’aumento delle malattie trasmesse sessualmente e anche con la nascita di una nuova consapevolezza“.

Ma era una “spinta” destinata a fallire. Ad un certo punto tutti si sono accorti che mancava qualcosa: l’intimità. Qualcosa che prima non avevamo e oggi abbiamo. Un punto a nostro favore che dobbiamo coltivare: “A lungo andare, il piacere sessuale è solo una parte di ciò che gli uomini e le donne vogliono l’uno dall’altro. Vogliono intimità, vogliono essere vicini, vogliono essere compresi, vogliono divertirsi, e vogliono qualcuno che davvero si prenda cura di loro, anche fuori dal letto“.

La Zussman ci ha mostrato i nostri vizi contemporanei e il distacco che creiamo con le cose veramente importanti della vita.

L’ossitocina, ormone dell’amore, utile contro l’anoressia

L’ossitocina, ormone che viene rilasciato dall’ipofisi durante le attività che presuppongono un legame umano e intimo, come il parto o il sesso, potrebbe aiutare ad attenuare le ossessioni legate a cibo e obesità nelle persone affette da anoressia, e inoltre può essere collegato, con forme artificiali di ossitocina, all’abbassamento dell’ansia nelle persone affette da autismo.

Quest’ormone chiamato anche “l’ormone dell’amore“, è collegato a sentimenti positivi. Questo è quanto suggerisce uno studio preliminare, comparso sulla rivista Psychoneuroendocrinology.

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I pazienti affetti da anoressia hanno una serie di difficoltà sociali, che spesso iniziano nell’adolescenza prima della comparsa della malattia“, afferma l’autore senior dello studio Janet Treasure, dell’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra. “Questi problemi sociali, che possono avere come risultato l’isolamento – aggiunge – possono essere importanti per comprendere sia l’insorgenza che il perdurare dell’anoressia. Utilizzando l’ossitocina come potenziale trattamento per l’anoressia ci stiamo concentrando su alcuni di questi problemi di fondo che vediamo nei pazienti“.

Sono stati pubblicati due studi su Psychoneuroendocrinology. Nel primo, i ricercatori hanno analizzato 31 pazienti anoressici e 33 pazienti sani di controllo. I partecipanti sono stati invitati a guardare immagini di cibi ad alto e basso contenuto calorico, le forme del corpo grasse e magre, pesi e bilance. Hanno poi ricevuto una dose di ossitocina o un placebo tramite uno spray nasale e dopo gli è stato chiesto di guardare nuovamente le immagini. Lo scopo dell’esperimento era di misurare la velocità con cui i partecipanti identificavano le immagini.

Dopo aver assunto l’ossitocina, i pazienti anoressici sembrano essere meno ossessionati dalle immagini di cibo e obesità, hanno sostenuto i ricercatori. Invece, in precedenza, i pazienti anoressici erano concentrati maggiormente sulle immagini “negative”, come ad es. i cibi ipercalorici o le forme del corpo grasse. Quindi l’ossitocina ha ridotto la loro “attenzione polarizzazione“, portandoli a concentrarsi meno su quelle immagini.

Il secondo studio, pubblicato su PLoS ONE, aveva mostrato come gli stessi partecipanti a cui era stato dato lo stesso farmaco, e lo stesso placebo, avessero cambiato espressioni facciali: da rabbia e disgusto erano più propense verso le espressioni che mostravano felicità.

La nostra ricerca dimostra che l’ossitocina riduce tendenze inconsce dei pazienti di concentrarsi sul cibo, forma del corpo, e le emozioni negative come il disgusto” ha detto l’autore di entrambi gli studi, il Professor Youl -Ri Kim, dalla Inje University di Seoul, in Corea del Sud. “C’è attualmente una mancanza di trattamenti farmacologici efficaci per l’anoressia. La nostra ricerca suggerisce l’avvento di una nuova opzione di trattamento innovativo per i pazienti con anoressia“.

Lo studio non ha dimostrato un legame di causa-effetto tra l’ossitocina e la diminuzione di questi sentimenti ossessivi. “Si tratta di una ricerca in fase iniziale con un piccolo numero di partecipanti, ma è estremamente emozionante vedere il potenziale che questo trattamento potrebbe avere. Abbiamo bisogno di studi molto più numerosi su diverse popolazioni prima di poter iniziare a differenziare nel modo in cui i pazienti sono trattati“, ha concluso Treasure.

L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e solo in Italia i dati sono allarmanti. Oltre due milioni di ragazze soffrono di un disturbo alimentare grave. La maggior parte soffre di bulimia, circa 1,45 milioni, mentre una percentuale più ridotta soffre di anoressia, circa 750mila donne.

anoressia

Quindi, questi studi pongono le basi per un approccio nuovo e innovativo,che, nel tempo, potrà aiutare molte ragazze a risolvere questo genere di disturbi alimentari molto rischiosi per la salute e la vita di chi ne è colpito.

Street Workout, quando la palestra è la strada

Credits photo: ansa.it

Si chiama Street Workout ed è un nuovo modo di vivere il fitness e di vivere anche la propria città. Si tratta infatti di una tendenza sportiva del tutto originale, che consiste nello svolgere esercizi all’aperto, con esercizi a corpo libero o con attrezzi nelle aree apposite. Piegamenti, parallele, corse all’ombra nei parchi o camminate tra i monumenti storici della città: lo Street Workout comprende tutto ciò.

Anche tra le città italiane questa pratica innovativa sta prendendo sempre più piede, tanto che a Roma è diventata perfino un servizio negli hotel di lusso, che offrono ai propri clienti un personal trainer per fare ginnastica mentre si fa un giro della città. Ed è proprio la capitale che ha ospitato, domenica 23 ottobre, la prima manifestazione organizzata di questo nuovo modo di allenarsi.

L’iniziativa è avvenuta a partire dalle 10, dal Circo Massimo: hanno partecipato più di 300 persone, tra cui anche personaggi famosi come Nathaly Caldonazzo, Margherita Granbassi e Stefano Pantano. Inoltre sono stati presenti Luigi Pratesi, Gennaro Setola, creatore del Body Fly e Body Menthal Coach Internazionale, Stefano Devertis e Mario di Loreto, che si occupano rispettivamente di piloxing e fit box, Giampiero Strangio e Sonia Catalini, formatori nazionali di Hatha Yoga ed esperti di filosofia orientale e arti marziali.

Questo nuovo progetto ha avuto così tanto successo che è già pronta una nuova manifestazione sabato prossimo, 5 novembre. A guidarla ci sarà Gennaro Setola che partirà da Castel Sant’Angelo e farà un giro, tra corse, camminate ed esercizi, nel cuore di Roma.