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Rimedi casalinghi contro la gengivite

gengivite

La gengivite è una lieve infezione che riguarda appunto le gengive ed è considerata una patologia principalmente batterica. Chiunque può sviluppare la gengivite e i suoi sintomi più comuni sono: infiammazione, arrossamento, gonfiore e alito
cattivo accompagnato da sanguinamento. Come ben sappiamo, la causa più comune della gengivite è la scarsa igiene orale, ma anche un eccessivo consumo di tabacco e la secchezza della bocca derivata da una dieta povera. Se non trattata, la gengivite può aggravarsi e può scatenare gravi infezioni come ad esempio la paradentite. Per curare la gengivite è consigliato spazzolare i denti almeno due
volte al giorno e abituarsi all’utilizzo del filo interdentale. Insieme a questo, si possono eseguire semplici rimedi casalinghi. Vediamo quali sono alcuni di questi trattamenti facilmente eseguibili in casa.

-Il sale.
Il sale è un rimedio molto efficace contro la gengivite grazie alle sue elevate proprietà antisettiche e antibatteriche. Aggiungere due cucchiaini di sale in un bicchiere di acqua tiepida e procedere al risciacquo della bocca. Eseguire questo rimedio almeno due volte al giorno, fino a quando il gonfiore delle gengive
non si riduce.
-La curcuma.
La curcuma contiene elevate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. La suddetta quindi, può ridurre efficacemente il dolore e il gonfiore delle gengive. Mescolare un cucchiaino di curcuma, due cucchiaini di sale e aggiungere un po di olio. Massaggiare il composto su denti e gengive e poi sciacquare con acqua tiepida. Seguire questo trattamento almeno una volta al giorno per un paio di settimane.
-Il bicarbonato di sodio.
Il bicarbonato di sodio può essere impiegato per neutralizzare gli acidi della bocca e per prevenire l’insorgere di infezioni. Mescolare un cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua calda e procedere con dei risciacqui avendo cura di trattenere il liquido in bocca per almeno un minuto. Utilizzare questo trattamento tre volte a settimana.

Stress? Reazioni diverse negli uomini e nelle donne

Credit: befan.it

Uomini e donne reagiscono in modo molto diverso allo stress.

In condizioni di forte stress, è più facile che l’uomo si attacchi alla bottiglia, mentre la donna si deprime, soffre di emicrania o di disturbi alimentari (anoressia, bulimia) e del sonno.

Una delle cause della diversità sullo stress tra mondo maschile e mondo femminile riguarda alcune zone del cervello femminile che risultano più voluminose ed attive rispetto alle stesse nel cervello maschile.
Infatti la corteccia frontale ha uno spessore maggiore nelle donne ed è collegata con le cosiddette aree limbiche, ossia quelle che sono la sede dell’emotività e che da sempre, nella donna, si attivano più intensamente.

Questa differenza è stata dimostrata anche in condizioni di stress: infatti l’area del cervello che si attiva in risposta allo stress, lo fa in modo differente negli uomini e nelle donne.
Negli uomini si è accertato che lo stress è associato ad un aumento del CBF (celebral blood flow) nella corteccia prefrontale; nelle donne che si trovano nelle stesse condizioni, invece, si è verificata un’attivazione del sistema limbico, la parte del cervello principalmente coinvolta nelle emozioni.
Questa diversità spiega il motivo per cui la presenza di disturbi come l’ansia e la depressione variano tra i sessi: infatti attraverso diverse ricerche scientifiche è stato dimostrato che le donne hanno il doppio del tasso di incidenza di depressione e disturbi d’ansia rispetto agli uomini.

Altro dato importante emerso da queste ricerche rivela che il gentil sesso nella maggior parte dei casi risponde allo stress incrementando l’attività in zone del cervello coinvolte con le emozioni e che questi cambiamenti durano di più rispetto agli uomini.

Ma perché uomini e donne reagiscono in maniera così diversa in situazioni stressanti?
Secondo uno studio scientifico una delle cause principali di questa netta differenza tra i due sessi riguarda principalmente un gene, chiamato SRY, che si trova sul cromosoma maschile Y e che finora si credeva responsabile soltanto del sesso del feto.

Troppo stress? Ti aiutano i lavori domestici

lavori domestici

Anni anni di battaglie femminili per la parità dei diritti, l’emancipazione, la possibilità di lavorare fuori casa, e per cosa? Sembra proprio che i lavori domestici siano utili a combattere lo stress che la vita di tutti i giorni e soprattutto il lavoro fuori di casa ci procurano. Certo non vale solo per le donne, a rilassarsi pulendo la casa potrebbero essere anche gli uomini.

Può sembrare uno scherzo è invece lo studio è di quelli seri, realizzato dagli scienziati della Florida State University. Non tutti i lavori domestici sono però uguali, lavare i piatti è l’attività che ci rilassa maggiormente. Ebbene si, quando la sera dopo cena abbiamo la tentazione di lasciare i piatti sporchi nel lavandino e finalmente stenderci sul divano pensiamoci bene. Lavare i piatti potrebbe aiutare a rilassarci e ad eliminare lo stress accumulato durante la giornata lavorativa.

Lo studio è stato condotto su alcuni studenti che sono stati divisi in gruppi, alcuni lavano i piatti secondo il metodo tradizionale, altri utilizzando la lavastoviglie. Alla fine è emerso che chi ha lavato i piatti a mano aveva trascorso dei minuti preziosi nella piena consapevolezza della propria coscienza avendo la possibilità di riflettere e questo permette al nostro organismo di rilassarsi e riposarsi.

Lo studio, poi pubblicato sulla rivista Mindfulness, suggerisce che tali effetti positivi possono essere raggiunti adoperandosi quindi in qualsiasi attività casalinga e in tutti i generi di lavori domestici.

Donne, bastano due settimane per essere felici (FOTO)

credits: http://www.bella.it/

Le donne, molto più che gli uomini, sono soggette a sbalzi d’umore, periodi di crisi e di malessere generale, che spesso portano anche ad uno stato di depressione.
Con i ritmi frenetici che caratterizzano la vita quotidiana, si ha sempre meno tempo da dedicare a se stesse.
Per noi donne, poi, è molto più difficile staccare la spina, perchè i problemi quotidiani dominano i nostri pensieri anche quando cerchiamo di rilassarci.

Ci possono, però, essere diverse soluzioni a questo. Pare infatti che bastano solamente 14 giorni per imparare a stare bene con se stesse e ad amarsi un po’ di più.

Giorno 1: Ama te stessa

credits: http://www.cosmopolitan.it/
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Ti sembra impossibile imparare ad apprezzarti come meriti? Ecco un esercizio molto semplice: ti serve solo carta e penna. Yasmin Trollope, fondatrice del blog The Happiness Cocktail, consiglia di scrivere una lista di tutte le cose che ci piacciono di noi e di aggiornarla man mano che ce vengono in mente delle altre. Ci assicura che questo esercizio aumenti del 25% il tasso della felicità nelle persone.
Perchè ricorda: sei sempre meglio di ciò che pensi.

Giorno 2: Fai del bene

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La felicità viene più dal dare che dal ricevere“. Nessuna frase potrebbe esprimere il concetto in modo così chiaro, come quella pronunciata da Timothy Sharp, membro dell’Happiness Institute. Aiutare gli altri non farà stare bene solo coloro che hanno bisogno, ma anche (e forse di più), te stessa. E non si sta parlando solo di grandi gesti, ma di un semplice complimento fatto col cuore ad un amico o ad una persona che apprezziamo.

Giorno 3: Canta a squarciagola

credits: http://www.cosmopolitan.it/
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Chi non ha mai cantato sotto la doccia? Fregatene se gli altri si lamentano perchè sei stonata: cantare le canzoni del tuo artista preferito non può che farti del bene. Le ricerche mostrano come la musica renda attive le stesse zone che riguardano il cibo e il sesso, che sono, ovviamente, quelle legate alla felicità.

Giorno 4: Fai movimento

Credits: http://www.cosmopolitan.it
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Non bisogna per forza diventare dei fanatici dello sport o arrivare ad avere l’ossessione del proprio aspetto. Fare movimento e dedicarsi all’attività che ti piace di più, non avrà conseguenze positive solo sul tuo fisico ma, soprattutto, sulla tua salute. E’ importante praticare sport ogni giorno e dedicare almeno 21 minuti al movimento. Essere in forma ti farà sentire più sicura di te stessa, più sexy e piena di energia, così da avere meno possibilità di entrare in depressione.

Giorno 5: Ritaglia del tempo per ciò che ti piace

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Hai un sogno nel cassetto? Un progetto che avresti voluto portare a termine? E’ giunto il momento di farlo, senza continuare a rimandare. E’ importante concentrarsi su qualcosa e avere un obiettivo da raggiungere. Ti impedirà di pensare alle preoccupazioni e capire che, in fondo, sei in grado di portare avanti qualcosa.

Giorno 6: Cerca di stare all’aria aperta

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Quando qualcosa non va, quando le pressioni sono troppe, esci di casa. Non importa dove vai, ma esci e immergiti nella natura. Passeggia nel parco, corri, vai al mare. Yasmin Trollope addirittura consiglia di toccare terra: toccare il suolo ci riporterà immediatamente al tempo presente.

Giorno 7: Cerca di non paragonarti agli altri

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Anche il Journal of Personality and Social Psychology lo dice: l’umore delle persone è influenzato dai paragoni che fanno con gli altri. Non temere che gli altri possano essere migliori di te e cerca di non entrare in competizione con nessuno. Concentrati solamente sui tuoi obiettivi e su cosa fare per raggiungerli.

Giorno 8: Impara a perdonare

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La maggior parte delle volte la cosa migliore da fare dopo un torto subito non è quella di arrabbiarsi, bensì di perdonare. E questo non vuol dire essere deboli ma essere abbastanza intelligenti da lasciar correre. Inoltre, questo ha conseguenze positive anche sulla salute. Secondo uno studio condotto dal Journal of Behavioral Medicine, al perdono sono associati battiti cardiaci più lenti e una pressione più bassa. Se impari a perdonare sarai più rilassata, più forte e sicuramente meno stressata. Conviene, no?

Giorno 9: Premiati

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Quando ti tocca fare qualcosa contro voglia, prova a fissarti una ricompensa. Dopo aver fatto qualcosa che non ti piace o che ti causa uno stato di stress, prenditi del tempo per fare qualcosa che ami, come un bel giro per i negozi o un bagno rilassante.

Giorno 10: Pensa al peggio

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È inutile far finta di niente e far credere che vada tutto bene. Guarda in faccia le tue paure e pensa al modo peggiore in cui possono andare le cose. Non vuol dire essere pessimisti, ma è solo pensando al peggio, che poi tutto ti sembrerà migliore di come te lo eri aspettata.

Giorno 11: Esci con le tue amiche del cuore

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Si dice “pochi ma buoni” ed è proprio così. Anche secondo il Journal of Happiness Studies non c’è bisogno di avere chissà quali grandi compagnie, anzi, è anche più gratificante sapere di avere qualche amico molto stretto, su cui poter sempre contare.

Giorno 12: Divertiti con il tuo lui

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Se hai un compagno non permettere che gli impegni quotidiani ti impediscano di passare del tempo con lui. Non rinunciare all’intimità e al sesso, vero e proprio tocca sana. Fare l’amore con la persona che ami è una delle cose che ti renderà più felice e gli effetti sul senso di felicità dureranno fino al giorno successivo.

Giorno 13: Fai il conto alla rovescia per gli eventi importanti

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Si dice che l’attesa aumenti il piacere. Se ci fate caso, infatti, quando aspettiamo con impazienza un avvenimento, una volta che arriva lo viviamo ancora più intensamente. Quindi, prendi un calendario o un’agenda e man mano spunta i giorni che ti separano da ciò che aspetti, che può essere una vacanza, un concerto o un’uscita speciale.

Giorno 14: Non smettere di sorridere

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Sorridere resta il miglior modo per stare bene e per sentirsi più rilassati. Anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato, sorridi, nonostante possa sembrarti un sorriso triste e falso.
E, come diceva Jim Morrison, “sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere“.

È ovvio che non bastano dei consigli per sentirsi di colpo invincibili e non sarebbe nemmeno normale. I momenti no capitano a tutti e in vari momenti della vita. L’importante è non scoraggiarsi mai e pensare sempre alle cose belle che ci circondano e a quelle che ci danno la forza di andare avanti.