giovedì, 24 Settembre 2020

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Tomasz Furmanek e la magia dei fiordi norvegesi (FOTO)

Partendo dal Lofoten per giungere a Sotra, sempre in Norvegia a bordo del suo kayak, Tomasz Furmanek ha condiviso le foto delle sue gite iniziate all’incirca 3 anni fa su Instagram e ha ad oggi uno degli account più seguiti con 58900 followers impressionati dalla bellezza delle sue immagini. Ma scopriamo com’è iniziata questa sua meravigliosa avventura.

Sono passati tre anni dal primo viaggio e Tomasz Furmanek non ha perso nemmeno un briciolo della grinta e della passione che lo ha spinto a fare delle sue gite sul kayak un momento per fotografare quelle zone splendide ma poco conosciute.

Tomasz Furmanek, 41enne, originario della Polonia ma residente in Norvegia da quando ha 6 anni, sul dailymail ha affermato: “I have been travelling actively with my kayak for the last 3 years. Last year I reduced my employment to 80 per cent to get more time for traveling.” (Ho viaggiato con il mio kayak nel corso di questi 3 anni. Lo scorso anno ho ridotto il mio lavoro all’80% per riuscire ad avere del tempo in più per viaggiare).

Quello che all’inizio, infatti, era solo un hobby, è diventato in breve tempo come un lavoro full time. Tomasz Furmanek utilizza ogni momento libero a sua disposizione per prendere il suo kayak e immortalare la bellezza naturale delle montagne e delle acque e condividerle immediatamente su Instagram.

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Come abbiamo detto all’inizio, Tomasz è partito da Sotra per raggiungere successivamente le isole Lofoten, dimostrando tenacia e passione.

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Queste fotografie rappresentano ancora il mix perfetto tra il suo coraggio, poiché certe zone non sono attraversabili sul kayak dai principianti, ma anche anche tanta tecnica: nel corso di ogni viaggio Tomasz cambia fotocamera a seconda delle esigenze, passando da una go pro a una sony compatta ad un modello Panasonic subacqueo e dando la possibilità anche a chi osserva di sentirsi come un passeggero a bordo del suo kayak.

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Per Tomasz questo è solo l’inizio. Il suo obbiettivo è ora quello di abbandonare i porti sicuri della Norvegia e portare il suo kayak verso nuovi orizzonti. Chissà quale sarà la nuova terra che visiterà. Lo scopriremo su Instagram ma nel frattempo vi lasciamo altre delle sue spettacolari riprese.

[Credits photos: dailymail.co.uk]

Piemonte: ecco cosa dovresti visitare

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L’Italia è sicuramente il Paese più affascinante del mondo, ed ogni suo territorio offre una moltitudine di luoghi che vale la pena visitare; il Piemonte, patria di confine tra popoli e civiltà differenti non fa eccezione, e regala ai turisti fascini di tutti i generi, dagli antichi borghi d’arte ai vivaci luoghi alpini. In questo articolo vogliamo spiegare cosa visitare in Piemonte, e quali sono dunque le località Piemontesi più belle di sempre.

Torino è una delle metropoli più belle d’Italia, nonché destinazione scelta ogni anno da ospiti provenienti da tutto il mondo; oltre ad apprezzare le tante ornate piazze e monumenti storici della città, si può fare di Torino un’ottima base di partenza per poi far visita all’intero Piemonte. Torino infatti, è ben collegata a tutti gli altri maggiori centri della regione.

Una delle località Piemontesi adiacenti a Torino, che vale la pena di visitare, è sicuramente Moncalieri, con il suo autorevole Castello, all’interno del quale sono state abbozzate molte pagine storiche del Risorgimento italiano. Ma non è tutto. La città offre anche un gradevole centro storico, e diverse cappelle medievali, nonché un altolocato osservatorio meteorologico datato Ottocento.

Invece, nella provincia di Alessandria, un centro da visitare ad ogni costo è Acqui Terme. L’ agglomerato, che risale ai tempi dell’impero Romano, è densa di siti archeologici e dimora dunque di molti importanti musei. Il centro storico è un altro luogo da visitare necessariamente: qui’ è possibile ammirare la fontana collocata nella piazza della Bollente, dalla quale fuoriesce acqua alla temperatura di oltre 70°.

Un altro luogo infine, da non tralasciare durante una vacanza in Piemonte è Ivrea. La suddetta vanta un centro storico di bellezze rare dove è possibile visitare chiese e piazze caratteristiche, nonché il Castello a tre torri, simbolo del borgo e luogo in cui durante l’anno, vengono svolte mostre e manifestazioni.

Le cose da sapere sul passaporto

credits: theindependent.co.uk

Il passaporto racconta un po’ chi siamo. C’è scritto il nome, cognome, l’altezza, dove è quando siamo nati; c’è la nostra firma. Se siamo minorenni, ma proprio tanto minorenni, c’è una pagina in cui si attesta che possiamo viaggiare solo accompagnati da mamma o papà. Puoi vivere in ogni parte del Mondo, a Est, Ovest, a Sud dell’Equatore, vicino il Polo Nord, non importa, il passaporto ha sempre delle pagine libere, nel mezzo, che collezionano i timbri dei Paesi in cui siamo stati. Ecco perché racconta chi siamo, parla delle nostre vite, dei nostri aerei presi, dei viaggi fatti. Per viaggiare in Europa basta spesso solo la carta di identità, ma il fascino di quella pelle bordeaux non lo ha nessuno.

Anche in Inghilterra per viaggiare nei Paesi dell’Unione Europea il passaporto non è necessario, sebbene ultimamente sia a discrezione del viaggiatore informarsi su cosa sia meglio portare con sé al momento del Check in. La validità del passaporto è necessaria solo a coprire la durata del viaggio: insomma, se siete all’estero per due settimane ad agosto e da aprile a giugno avete il passaporto scaduto non succede niente.

Ci sono stati però moltissimi casi di turisti che non sono stati accettati da alcune compagnie aree a causa di alcuni cambiamenti circa la validità del passaporto. Jonathan Rickard non è stato fatto salire su un aereo Easy-Jet a giugno diretto a Larnaca perché il suo passaporto sarebbe scaduto due mesi più tardi e non era valido per viaggiare. La compagnia aveva di fatto commesso un errore e il costo del biglietto era stato risarcito.

Lo scorso dicembre la compagnia di volo di bandiera del Regno Unito, la British-Airways, non aveva fatto salire a bordo una famiglia che da Glasgow era diretta a Salisburgo sostenendo che le nuove leggi austriache avessero recentemente modificato le norme circa la validità del passaporto, che doveva avere durata minima di tre mesi. In effetti si trattó anche qui di un errore. Un’addetto all’ambasciata austriaca replicó che la validità del passaporto di un viaggiatore diretto in Austria era necessaria solo per la durata del viaggio.

In ogni caso queste regole che prevedono una durata minima di validità del passaporto sono applicate in molti paesi fuori dall’Unione Europea. Alcune nazioni hanno stabilito che per entrare al confine il passaporto deve avere una validità di almeno sei mesi, tra questi la Turchia e l’Egitto. Per cui, se avete intenzione di partire, sarà meglio informarvi prima o quell’aereo decollerà senza di voi. Se il vostro passaporto è valido ancora per 9 mesi è possibile rinnovarlo per una durata di dieci anni.

Per i cittadini inglesi è possibile avere due passaporti, solo però per chi viaggia spesso per lavoro: quando, per esempio, serve il passaporto per ricevere un visto e nel frattempo si è impegnato in un altro viaggio. Richiederlo non è semplice ed è necessaria una documentazione molto accurata, tra cui, se i motivi degli spostamenti sono lavorativi, una lettera a firma del vostro capo. È utile anche per motivi di stabilità internazionale: se su un passaporto si ha un timbro dello stato di Israele, avere due passaporti non ci impedirà di entrare in Libano o in Iran, cosa che accadrebbe se di passaporto ne aveste uno solo. Dall’11 marzo 2011 gli Stati Uniti hanno vietato di richiedere un ESTA a tutti quelli che hanno visitato recentemente la Siria, la Libia, il Sudan, la Somalia, lo Yemen, l’Iran e l’Iraq.

I luoghi più belli delle vecchie edizioni di Pechino Express (FOTO)

Credit photo: tour-asia.net

Da poco è iniziata la quarta edizione di uno dei reality show più seguiti dai telespettatori: stiamo parlando di Pechino Express, in onda ogni lunedì sera su Raidue. Come mai è così tanto amato? Senza dubbio, grazie alla partecipazioni di personaggi noti al pubblico e altri che, anche se non famosi, entrano subito nel cuore delle persone che seguono il programma. Altro fattore importante, però, è la bellezza dei luoghi che le coppie di Pechino Express sono “costrette” a visitare.

In questa nuova edizione, dal titolo “Il nuovo mondo”, i concorrenti hanno già visitato luoghi spettacolari e chissà cosa ci riserveranno le prossime puntate, tutte incentrate sul bellissimo SudAmerica, precisamente Ecuador, Perù e Brasile.

Ma vi ricordate i posti più belli che abbiamo visto nelle vecchie edizioni? Dall’India alla Malesia, passando per il Vietnam e la Cina, ecco alcuni dei posti più belli che gli ex concorrenti di Pechino Express hanno avuto la possibilità di visitare e conoscere.

Prima edizione – Avventura in Oriente

La prima edizione di Pechino Express, registrata e andata in onda nel 2012, ha visto i concorrenti viaggiare dalla città indiana di Haridwar fino a Pechino – da cui prende nome il reality – passando per tre paesi asiatici, quali India, Nepal e Cina.
Le coppie di questa prima edizione hanno visto città bellissime: Delhi, Shanghai e Pechino sono solo alcune di esse. Per non parlare di tutti i monumenti e le attrazioni che chi ama viaggiare non può non visitare.
Uno dei luoghi più belli è il Tempio di Confucio, nella città di Qufu, in provincia di Shandong, in Cina. Proprio in questa città, secondo la leggenda, sarebbe nato Confucio. Nel 1994 il Tempio, insieme al Cimitero e al Palazzo, è stato inserito nell’elenco di Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO per la sua immensa bellezza: non per altro, infatti, è la maggior attrattiva turistica dell’intera città.

Credit photo: www.cambonitours.com
Credit photo: www.cambonitours.com

Seconda edizione – Obiettivo Bangkok

Durante la seconda edizione di Pechino Express del 2013, invece, le coppie che hanno partecipato hanno avuto la possibilità di visitare quattro bellissimi paesi del Sud-Est asiatico, tra Vietnam, Cambogia, Laose e Thailandia.
Di queste località sopra citate, i concorrenti hanno potuto scoprire ed imparare la cultura, i modi di vivere e tutte le tradizioni, visitando numerosissimi villaggi e mettendosi a contatto con la gente del posto.
Uno dei villaggi più caratteristici è quello dei Bahnar, un gruppo etnico del Vietnam, con una popolazione di circa 160.000 persone. La lingua che parlano è a noi totalmente estranea, ma gli strumenti che suonano hanno permesso di avere un certo tipo di contatto: gong cinesi, strumenti fatti con il bambù e altri più tradizionali.

Credit photo: www.darwinviaggi.com
Credit photo: www.darwinviaggi.com

Terza edizione – Ai confini dell’Asia

Nella terza edizione, svoltasi nel 2014, le dieci tappe di Pechino Express sono state proprio ai confini dell’Asia, in particolare in Myanmar – Birmania – Malesia, Repubblica di Singapore ed Indonesia.
Un’edizione bellissima la terza di Pechino Express che ha visto le 10 coppie camminare, visitare e scoprire tutti i luoghi più belli del continente asiatico. Passando da Singapore, George Town e Yogyakarta, i concorrenti sono arrivati in ad un tappa dalla finale nella bellissima Bali, isola indonesiana e posto tra i più desiderati da milioni e milioni di turisti. Oltre allo spettacolo offerto dalle sue spiagge, dal suo mare ed in generale dai suoi paesaggi, Bali è in grado di far sentire tutti a casa: i suoi abitanti, infatti, sono persone molto generose e affabili, sempre con il sorriso sulle labbra, pronti ad aiutare le ondate di turisti.

Credit photo: www.wowviaggi.it
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