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Turismo e borseggio: le città più a rischio

Credits: bnc Barcellona point

In inglese si chiamano pickpocket gangs e le loro prede principali sono i villeggianti spensierati, troppo occupati a godersi il meritato relax e il city tour, per badare con sufficiente attenzione ai propri averi. Tuttavia, quello dei borseggiatori, è un fenomeno in costante crescita, concernente le mete turistiche più gettonate, capace non solo di crearci degli scompensi, quanto di trasformare una bella vacanza in una brutta avventura.

In merito a questi episodi, sono state stilate più classifiche, poste ad indicare le città con un accentuato tasso di scippi e le conseguenti liste di consigli da seguire per evitare ad ogni possibile turista un’esperienza affine.

Al primo posto della top 10 di TripAdvisor PickPocket Index abbiamo Barcellona. La pratica del borseggio nella città catalana é stata paragonata ad un vero e proprio sport, come il calcio e il basket. Le mete predilette delle pickpocket gangs sono Las Ramblas e il mercatino delle pulci della Boqueria.

A seguire abbiamo la nostra capitale, Roma. La ricerca sostiene infatti che i turisti, ammaliati dalla bellezza dei monumenti antichi che caratterizzano la città eterna, diventino “polli facili da spennare” per borseggiatori all’agguato.

Medaglia di bronzo per Parigi. Nella Ville Lumière i luoghi esposti più a rischio sono Le Sacre Couer di Montmarte, i pressi della Tour Eiffel e la metrò.

Al quarto posto abbiamo Madrid, alla quale seguono Atene, Praga, Alicante, Lisbona, Tenerife e per finire Londra, la new entry a rischio borseggiatori, che con i suoi 26 mila visitatori l’anno, presenta un ottimo terreno di “raccolta”.

Ed ecco i consigli che gli esponenti di TripAdvisor riportano per trascorrere una piacevole vacanza senza il timore di essere derubati da un momento all’altro.
Innanzitutto occhi aperti. Riponete il portafoglio nella tasca anteriore, lo zaino non va assolutamente tenuto sulle spalle, specialmente se vi trovate in luoghi o mezzi affollati. Se siete al ristorante, fate in modo che l’impugnatura della vostra borsa sia bloccata sotto la gamba della sedia, in modo da accorgervi immediatamente se qualcuno sta tentando di portarvela via.
Infine, al momento di pagare qualcosa, siate discreti, non lasciate che altri vedano dove riponete il vostro portafoglio.

Capodanno 2017: le mete perfette per i single

Credits photo: www.capodannosingle.com

Cosa fai a Capodanno?” è la domanda che fa più paura di tutte, insieme a “Ma il fidanzatino?“. Se poi le si mettono insieme il risultato è davvero strabiliante, da far venire la pelle d’oca anche ai meno romantici e più incasinati nel mondo. Sarà che tutti si immaginano l’ultimo dell’anno innamorati tra le braccia del partner?

Se non è così, però, non c’è da disperarsi. Passare un capodanno da single non è poi così male, se si pensa ad una serata con gli amici di sempre, magari a casa di qualcuno, in un locale o – perché no – in un posto diverso dal solito, lontano dalla solita routine.

SpeedVacanze, il tour operator che ha inventato la formula dei viaggi adatta ai single, ha stilato un elenco delle mete più gettonate per questo Capodanno 2017. Curiosi di sapere quali sono le 7 più “in”? Ecco la lista.

1. Canarie
2. Kenya, con Safari Africano allo Tsavo e visita alla spiaggia di Watamu
3. Thailandia, da Bangkok alle spiagge di Phuket
4. Rio de Janeiro
5. Pacchetti Crociera, con Capodanno a Dubai o in Florida, con annessa crociera alle Bahamas, Antille e Porto Rico
6. Capitali europee – Praga, Lisbona e Budapest tra le più prenotate
7. Italia – sulla neve a Canazei, relax sul Lago di Garda, in Villa in Toscana o Gala a Roma e Milano tra le preferite

Queste le destinazioni più quotate tra i giovani single che vedono il capodanno come “un’esperienza da vivere più che un viaggio mirabolante verso luoghi lontani“, come ha dichiarato Giuseppe Gambardella, ideatore di SpeedVacanze.it e di SpeedDate.it.

OFFERTE PER IL MADAGASCAR

Il Madagascar è un’isola nell’Oceano Indiano, affacciata sulla costa orientale dell’Africa ed è composta a sua volta da una serie di isole, di cui la principale occupa la superficie maggiore ed è anche la quarta più grande del mondo. Si tratta di una delle 47 nazioni al mondo completamente senza un territorio che sia sulla terraferma di un continente.

Il fascino del Madagascar è innegabile, per questo è una meta imperdibile per gli amanti dell’avventura e della scoperta di luoghi suggestivi. Basti sapere che il Madagascar è una nazione di grande valore naturalistico, in quanto vanta una biodiversità che racchiude il 5% delle specie conosciute tra vegetali e animali, di tutto il mondo.

La capitale del Madagascar, in forte espansione economica, è Antananarivo, nella quale vivono un milione di abitanti. Il motto del paese è Patria, Libertà, Progresso.

La natura del Madagascar cattura l’anima dei suoi visitatori, la purezza dell’ambiente crea un contatto unico, difficile da ritrovare in altre parti del mondo. Il territorio è in gran parte incontaminato e selvaggio ma le popolazioni native si mostrano estremamente accoglienti, verso coloro che desiderano conoscere quell’ habitat. La fierezza del popolo del Madagascar e il suo attaccamento alle tradizioni e alla cura della propria terra sono parte del fascino di un viaggio sull’isola.

Le modalità per visitare il Madagascar sono molteplici e possono esaudire le esigenze di vari tipi di viaggiatori, i percorsi creati dalle Offerte Alpitour permettono di avere diverse soluzioni, per esplorare questo incantevole paese.

Alpitour offre escursioni con una totale immersione nella natura, approdando a bordo di piroghe nella spiaggia di Ambatozavavy si raggiunge a piedi la spiaggia di lokobe per poi addentrarsi nella foresta, alla scoperta delle piantagioni di caffè, di pepe, di vaniglia, con la possibilità di incontrare lemuri e camaleonti. Oppure ci si può rilassare a Nosy Iranja, una lingua di sabbia bianchissima in cui le tartarughe vanno a deporre le uova, rientrando poi si può passare accanto al Pan du Sucre, con la probabilità stavolta di incontrare i delfini.

Un’altra escursione invece può racchiudere due tipi di percorsi ed essere completa, dal mare alla terra, scoprendo e accarezzando con lo sguardo la fauna e la flora del posto. Si può visitare la riserva marina di Tanikely per poi entrare nel parco naturale dell’isola di Nosy Komba. Il canale del Mozambico offrirà un bagno in un mare cristallino, per infine rilassarsi e degustare la cucina del posto nel ristorante Jardine Vanille, sull’isola di Komba.

Il tramonto e il paesaggio sono meravigliosi e unici dalla vetta del Mont Passot, il quale si raggiunge con un’escursione all’interno dell’isola maggiore. Durante il percorso, si visitano villaggi rurali, si costeggiano risaie, campi di canna da zucchero, bananeti, per entrare in contatto con la natura del Madagascar ma anche con la sua vita quotidiana. Sempre immersi in un mondo lontano ma in piena armonia con la bellezza della creazione naturalistica e con il resto del mondo.

La magia delle foto del Pieniny Nationl Park

Credits: Anita Demianowicz

La fotografa nonchè giornalista Anita Demianowicz originaria della Polonia ci mostra, attraverso delle suggestive foto, il Parco Nazionale della Polonia Pieniny in tutta la sua magia invernale. Il cambio di atmosfera e colori derivante dal mutare delle stagioni, dalla più calda alla più fredda, sono in grando di rapire l’osservatore trasportandolo in un altro pianeta.

Le fotografie sono cariche di emozioni e come diceva Roland Barthes: “Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente.”

Questo è senz’altro vero e per chi ama ed è in sintonia con la natura, sarà doveroso fare una visita al Parco una volta giunti in Polonia.

Apprezzare gli scatti di Anita è piuttosto semplice poichè hanno molto da raccontare. La raccomandazione della giovave fotografa va senza dubbio tenuta in considerazione proprio a causa del suo mestiere che l’ha spinta a visitare molti luoghi nel mondo. Anita consiglia vivamente di andar a fare una vistita a questo parco in quanto lei ha avuto la fortuna di andarci più volte durante le diverse stagioni dell’anno, riuscendo in questo modo a cogliere le eterogenee emozioni che lo stesso luogo è stato in grado di trasmetterle.

Anita sostiene che in autunno il parco è molto colorato, in estate è affollato dai turisti e perciò un po’ caotico mentre durante il periodo invernale è quasi deserto. La stagione che più suggerisce è proprio quella invernale in quanto per un amante di fotografia camminare e scattare foto senza fretta e senza persone attorno, è indubbiamente il massimo. Riuscendo ad assaporare in questo modo il momento “giusto” per scattare attendendo le sfumature dei colori migliori.

Probabilmente molti di noi avranno la fortuna di visitare il Parco Pieniny anche se non tutte le volte che lo ha potuto visitare Anita, magari per ovvi motivi geografici, dunque perchè sprecate i consigli appena letti? Riepilogando partire durante l’inverno e prediligere la sera per trovare i momenti migliori per effettuare gli scatti, quando le stelle brillano più intensamente.

Di seguito le foto del parco: