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Legnago: ecco cosa visitare nella provincia di Verona

Legnago
Legnago

In questo articolo vogliamo parlare del comune di Legnago, e di quali sono quindi i posti più affascinanti del luogo. Legnago, è un piccolo abitato che conta appena 25000 cittadini, ed è situato in provincia di Verona, nella regione del Veneto. È un comune molto fine, denso di storia e antichi costumi. Per questo motivo, Legnago è particolarmente indicato agli appassionati di vicende storiche, civiltà e tradizioni antiche.
Innanzitutto, è consigliabile visitare il Duomo di san Martino Vescovo, costruito nel periodo neoclassico e situato in Piazza della Libertà. Qui verrete catturati certamente dal suo fascino e stile architettonico, semplice ma allo stesso tempo estremamente sofisticato. Al suo interno, sono conservate tantissime opere d’ arte altolocate, tra cui la Pala di San Martino, situata nei pressi dell’abside.
Successivamente è suggerito far visita alla chiesa dell’Assunta, ubicata in corso della Vittoria. La suddetta è dotata di un bellissimo decoro sopra il protiro sospeso, nella cui lunetta è ritratta la Madonna Assunta. Sull’altare maggiore spicca il dipinto dell’Arvari, che rappresenta la Madonna della Misericordia. La struttura, risalente al 1900, mostra un esterno dallo stile neogotico con finestre ogivali e fioroni. Al suo interno, è possibile apprezzare stupende pitture, discendenti indubbiamente della scuola veneta, nonché numerosi dipinti restaurati da Giuseppe Trecca.

Infine suggeriamo di far visita al Torrione, situato in piazza della Libertà, che costituisce l’ unica struttura di difesa oggi osservabile a Legnago, e Palazzo Scodellari, il quale ha origini antichissime ed è riconoscibile per le bifore neoclassiche dell’esterno e per le proporzioni imponenti del catino absidale, da poco rafforzato e restaurato dal Comune.
In conclusione, possiamo dunque affermare che, Legnago è un luogo molto consigliato agli appassionati della storia e della civiltà dei vecchi sobborghi antichi, dai quali è possibile respirare tutta l’aria densa di tradizioni, che solo le piccole cittadinanze come questa, sanno emanare.

Parma: come visitare la città in un solo giorno

Parma
Parma

In questo articolo vi parleremo di Parma e nello specifico di come visitarla in un solo giorno.
Città della Musica” è quel che si legge appena entrati a Parma. Questa, tuttavia, non è la sola attrattiva del piccolo agglomerato emiliano, infatti si possono far visita a monumenti artistici, costruzioni storiche e assaggiare allettanti piatti tipici. In una sola giornata trascorsa a Parma ammirerete i suoi plurimi aspetti: vediamo insieme come organizzare la visita di Parma in un giorno.

Innanzitutto tenete in considerazione che arrivare in treno è una soluzione ideale, poiché la stazione ferroviaria si trova a pochi passi dal centro storico. Per quelli che invece prediligono l’automobile, sono fruibili varie zone di sosta a pagamento nei pressi del centro. Per quanto riguarda invece gli spostamenti all’interno del borgo, questi possono avvenire tranquillamente a piedi, sia per i tratti ridotti, sia per godere in pieno della vostra gita, scoprendo sobborghi e scorci.
La prima sosta che suggeriamo è il complesso della Pilotta e dunque la Biblioteca Palatina, il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale. Senz’altro, in un tempo definito non più alto di tre ore, riuscirete a visitare l’intero complesso. Nel caso in cui il tempo non tendi dalla vostra parte, scegliete di far visita al suggestivo teatro Farnese, ideato e concepito dall’architetto Argenta.

Dopo aver visitato il complesso della Pilotta, fermatevi un attimo a contemplare l’ampia piazza adiacente, ovvero il Piazzale della Pace. Qui troverete la fontana grande che prende l’aspetto della chiesa antica, annichilita ai tempi bellici. Dopo di che, visitate anche il Teatro Regio, che decanta un’affascinante stagione concertistica e un gran numero di festival lirici.

In seguito, recatevi nella Piazza del Duomo, e visitate il Battistero, che è costituito di marmo rosa, e ottimizzato ulteriormente nel suo incanto grazie alle formelle, che rappresentano animali. Volendo a questo punto, potrete visitare le molteplici chiese presenti nella zona, come ad esempio la cappella di Santa Maria Assunta, dove potrete apprezzare la cupola affrescata da Correggio e l’affascinante scultura di Antelami.

Assisi, arriva la Fertility Room: ecco quello che c’è da sapere

Credits photo: www.assisinews.it

Dal Fertility Day alla Fertility Room il passo è molto breve. Ma di cosa si tratta?

Come si legge dal sito, nel Tavolo Assist Turismo alcuni operatori privati hanno proposto questa nuova idea, molto semplice ed originale: le coppie che andranno ad Assisi in una delle strutture che aderiscono all’iniziativa Fertility Room avranno il rimborso del costo di una notte nella stanza, ma ad un solo compromesso. Queste coppie, a 9 mesi dal loro alloggio nella camera, dovranno mostrare il certificato di nascita del figlio/a che proverà che è stato concepito proprio lì. Questa proposta, almeno per il momento, si dice sarà valida fino al 31 marzo 2017.

Eugenio Guarducci, l’assessore al turismo di Assisi, ha accolta questa idea con entusiasmo, anche se non tutti la pensano come lui. A distaccarsi da questa iniziativa sono stati la comunità francescana – che ha commentato con un “no comment” – e Stefania Proietti, sindaco della città, che ha fatto scrivere in una nota che il comune è estraneo al progetto del Fertility Room.

Dell’iniziativa di Assisi, però, ne sta parlando il mondo intero. La BBC ha scritto che “il progetto Fertility Room è un tentativo di far crescere il turismo e al contempo far risalire i tassi di natalità del Paese. L’Italia ha il tasso di natalità più basso in Europa e uno dei più bassi al mondo. Nel 2015 sono nati solo 8 bambini ogni 1000 abitanti“, mentre il Daily Mail ha dato ai suoi lettori informazioni sui viaggi di nozze ad Assisi.

Nonostante le critiche di alcuni, il Fertility Day sta avendo un grande successo tanto che hanno aderito già molte strutture in più perché è un’idea che “può rafforzare l’attenzione sul tema della procreazione e, contemporaneamente, incoraggiare a scoprire e/o riscoprire un territorio ricco di bellezze e di valori universalmente riconosciuti“. Inoltre, l’iniziativa “è servita per far parlare di Assisi e dell’Umbria in maniera positiva e senza mai usare la parola ‘terremoto’, e questo non accadeva da molto tempo” ha fatto sapere proprio Guarducci.

BlogVille: travel blogger alla scoperta dell’Emilia Romagna

Credits: www.playartstudio.com

Il 6 giugno partirà l’edizione 2016 di BlogVille, il progetto di destination marketing iniziato ben 6 anni fa, nel 2012. Quest’iniziativa, che durerà fino all’11 luglio, è nata grazie ad APT Servizi, in collaborazione con il network www.iambassador.net, e permette a 15 travel bloggers – selezionati in base all’influenza che hanno sul web – di andare alla scoperta dell’Emilia Romagna.

BlogVille è un progetto strategico in riferimento agli obiettivi d’internazionalizzazione dell’offerta turistica regionale in quanto consente di raggiungere mercati stranieri, tradizionali ma anche di prospettiva e a lungo raggio, con rapidità ed efficacia” ha spiegato Andrea Corsini, Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna.

I 15 travel bloggers, infatti, arriveranno da ogni parte del mondo: Belgio, Brasile, Colombia, Emirati Arabi, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia, Svizzera ed Usa. Ogni settimana, per 5 settimane, arriveranno 3 “concorrenti” differenti che avranno un appartamento per soggiornare nel capoluogo emiliano. Da lì, poi, si sposteranno ogni giorno alla scoperta della bellissima regione.

BlogVille prevedere che i bloggers conoscano e scoprano le bellezze del paesaggio, i monumenti, i presidi patrimoni dell’Unesco e le opere d’arte. Non manca, però, un assaggio ai cibi tipici del luogo: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Aceto Balsamico di Modena e di Reggio Emilia. Per finire, poi, un viaggio è dedicato ai simboli per eccellenza del Made in Italy nel mondo, come Ducati, Ferrari e Lamborghini.

Tra i travel bloggers di quest’anno spiccano alcuni importanti nomi. Eric Van Erp, fondatore della più grande community on line olandese per i viaggi e Kim Leuenberger e Daniel Rueda, entrambi con milioni di followers su Instagram, tra i più famosi nel social network per le loro spettacolari fotografie.