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Le città estere con i nomi più strani

Credits: leganerd.com

Di nomi strani, in giro per il mondo, se ne sentono a volontà. E anche quelli delle città non sono da meno. Ci sono nomi buffi, stravaganti e davvero bizzarri per essere quelli con sui si identifica un luogo in cui vivono delle persone: vi immaginate qual è il nome dei loro poveri cittadini? Forse meglio non pensarci.

Questi luoghi prendono spunto dalla letteratura, dalle figure retoriche, dal mondo preistorico e da quello sportivo. Ogni posto ha una storia da raccontare e un nome da offrire come biglietto da visita, anche se non sempre fa fare una bella figura.

Ma quindi quali sono i nomi più strani di città in giro per il mondo?

Partiamo dal nostro continente, ovvero dall’Europa. In Francia esiste Condom, in Austria Fucking e in Svezia Bastard. Per finire in bellezza, poi, c’è anche Batman, in Turchia.

Se ci spostiamo oltreoceano la situazione non cambia: i nomi sono sempre più strambi. Per esempio, sapevate che in Perù esiste un posto chiamato Sexy?
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, poi, il divertimento è assicurato. In Ohio c’è Pussy Creek e in Michigan esiste Climax, mentre nel New Jersey il posto più strano ha nome Fairplay. Da non dimenticare, poi, anche Dinosaur in Colorado e Frankenstein in Missouri.

I nomi più buffi, però, sono quelli di due centri, piccoli e periferici, che si trovano sempre negli Stati Uniti, ma in due stati differenti: Why e Whynot. Il primo si trova in Arizona, il secondo, invece, in North Carolina.

Tutti i luoghi di “Chocolat” (FOTO)

Credits: www.cinematographe.it

Chocolat” è il film del 2000 di Lasse Hallström, con protagonisti Vienne – Juliette Binoche – e Roux – Johnny Depp – che ha stregato tutti per la bellissima storia d’amore tra i due, della quale proprio il cioccolato, che dà il titolo alla pellicola, è il principale complice.

La storia tra Vienne e Roux è ambientata nella Francia degli anni ’50, in particolare nel piccolo paese di Lansquenet-sous-Tannes che, però, nella realtà non esiste. Le riprese del film, infatti, sono state fatte a Flavigny-sur-Ozerain, un paesino con 328 abitanti, ma veramente molto suggestivo, che si trova a 60 chilometri da Digione. Questo piccolo comune francese, situato nel dipartimento della Côte-d’Or nella regione della Borgogna, fa da sfondo all’intero film: passeggiando tra le stradine, si trovano la chiesa e, proprio di fronte, il fondo affittato a Vienne dalla signora Armande.

Per quanto riguarda la cioccolateria, invece, le notizie non sono delle migliori perché il bellissimo locale del film non esiste veramente: una volta terminate le riprese, il set è stato rimosso. Quindi, niente cioccolato da assaggiare. Flavigny, però, è famoso per i confetti e le caramelle all’anice. Avranno lo stesso potere del cioccolato di far risvegliare gli animi e di far scoppiare l’amore?

Altri luoghi di “Chocolat”, come la scena in cui si vede la barca degli zingari e il posto della festa della signora Armande, non sono francesi, bensì inglesi. Ve lo sareste mai immaginato? Dopo tutto l’atmosfera nel film sembra non cambiare mai.

Le 5 scuole più belle del mondo (FOTO)

Credits: www.buildingpanoramics.com

Molto spesso, sia genitori che alunni, si lamentano per le condizioni pessime delle scuole in cui il loro figli o loro stessi sono costretti ad andare: acqua che esce dai soffitti, piastrelle che vengono via, bagni indecenti e mancanza totale di pulizia. Il sogno di tutti è quello di poter avere scuole degne del nome e vi assicuro che ce ne sono.

In giro per il mondo, infatti, esistono scuole bellissime, dal punto di vista dell’architettura. Il canale culturale della BBC ha stilato una lista, scegliendo le 5 più sofisticate.

Stowe School

Credits: www.wmf.org
Credits: www.wmf.org

Si trova nel Buckinghamshire ed è una delle scuole più prestigiose dell’intera Inghilterra. L’edificio, costruito nel 17esimo secolo, si trova in un parco con 750 acri e ospita 550 ragazzi e 220 ragazze dai 13 ai 18 anni. Oltre ad essere nei primati per l’educazione del Paese, la Stowe è anche una delle scuole più importanti per i soggiorni stranieri.

Scuola di Makoko

Credits: ischool.startupitalia.eu
Credits: ischool.startupitalia.eu

Si tratta di una scuola galleggiante, a Lagos, in Nigeria. Fino al 2013 questa scuola elementare era stanziata su palafitte, ma l’architetto nigeriano Kunlè Adeyemi ha poi proposto all’associazione Nlè Architets il progetto per renderla più sicura da maree ed inondazioni. Ora, infatti, l’edificio è costruito con legno e bambù su una piattaforma di 108 mq, che può ospitare circa 100 alunni.

Magdalen College

Credits: en.wikipedia.org
Credits: en.wikipedia.org

Questo college è uno dei più belli dell’Università di Oxford, fondato dal vescovo di Winchester, William Waynflete, nel 1458. La struttura comprende diversi edifici: la Great Tower, il Cloister, il nuovo palazzo del 1733 e una cappella.

Scripps College

Credits: www.citi.io
Credits: www.citi.io

College femminile del 1926, fondato da Ellen Browning Scripps, a 60 km da Los Angeles, è particolare per la sua struttura in stile coloniale spagnolo. I chiostri e i cortili sono stati disegnati da famosi architetti del tempo, Sumner Hunt e Burns.

Scuola Druk White Lotus

Credits: rpptv.com
Credits: rpptv.com

Si trova a Shey, in Ladahk ed è una scuola importantissima che istruisce gli studenti anche per quanto riguarda la cultura Buddista Tibetana. La struttura è fantastica ed è stata costruita nel modo più grande possibile per ospitare il maggior numero di bambini.

Bruges: in Belgio arriva il primo birradotto (VIDEO)

Credits: www.pasqualinomaraja.it

Per gli amanti della birra, l’idea nata a Bruges – che si trasformerà in realtà entro l’estate – è una vera e propria goduria: nella città medievale belga, infatti, verrà realizzato un birradotto, che trasporterà birra attraversando tutto il centro della città, partendo dal birrificio – chiamato Brugse Zot, ovvero il Folle di Bruges – e arrivando alla fabbrica di imbottigliamento.

Questo birradotto è stato ideato già 4 anni fa da Xavier Vanneste, il titolare della De Halve Mann, la casa produttrice della famosa birra, ma non è stato per niente facile trovare qualcuno che finanziasse il progetto seriamente: i più rispondevano in modo ironico, dicendo che avrebbero accettato solo se il birradotto fosse passato vicino alla loro casa.

I veri investitori sono stati i clienti, ai quali il birrificio ha deciso di rivolgersi dopo aver ottenuto troppe risposte negative: i 4 milioni necessari alla realizzazione del progetto sono stati raccolti grazie a loro. Questi ultimi hanno poi ricevuto un ricompenso a vita, cioè la fornitura di birra per sempre.

Per ottenere l’autorizzazione da parte delle autorità è stata importantissima la campagna di crowfunding, perché costruire un sistema di tubature in una città Patrimonio Unesco non era qualcosa di così scontato. Il comune, però, avendo capito che era l’intera cittadinanza ad appoggiare il progetto, ha dato il via libera alla costruzione.

L’idea prevede un birradotto di 3 chilometri che possa trasportare circa 4 mila litri all’ora. Tutto ciò porterà anche ad un miglioramento delle condizioni ambientali, sostituendo i tantissimi camion che trasportano ora le birre.