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Tutto sul Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo

Sapete già che non esiste una struttura creata dall’uomo capace di superarlo in altezza, ma del Burj Khalifa, inaugurato nel 2010 e simbolo dell’espansione di Dubai, si potrebbe parlare per ore senza annoiare. Noi ci limiteremo a raccontarvi qualche curiosità che probabilmente non conoscete.

Costato un miliardo e mezzo di dollari, prende il nome dall’emiro all’emiro di Abu Dhabi Khalifa bin Zayed Al Nahayan, a cui è stato dedicato. Dentro possono “abitare”, senza pestarsi i piedi, circa 35.000 persone: praticamente una piccola città. Ufficialmente la pianta dell’edificio è ispirato al fiore di hymenocallis, una pianta molto popolare a Dubai, ma ricorda molto anche il più importante tra i progetti incompiuti dell’architetto statunitense Frank Lloyd Wright (il grattacielo Illinois). I piani sono 161, a uso commerciale e residenziale; nello specifico, i primi 37 piani del podium – il basamento che consente l’accesso alla torre – sono occupati da uffici, mentre gli appartamenti privati iniziano al 19° piano del grattacielo vero e proprio, e finiscono al 108°.

Non mancano una palestra, una piscina, un ristorante panoramico, terrazze e la moschea più alta del mondo, oltre che sedi per emittenti radiotelevisive – questo perché il Burj ospita anche antenne. Quel che è altrettanto certo è che un giorno, forse non troppo lontano, il suo record sarà battuto: tra i grattacieli in lizza per il primato ci sono l’Al Burj (sempre a Dubai), la Jeddah Tower (Arabia Saudita), la Murjan Tower (Bahrain) e la Mubarak al-Kabir Tower (Al Kuwait). Tutti questi edifici dovrebbero superare il chilometro di altezza, ma è bene specificare che per tutti parliamo di ipotesi non confermate o di progetti sulla carta.

Dal suolo alla cima, che è posta a 830 metri di altezza, ci sono ben sei gradi centigradi di differenza. Tenete presente però che i turisti possono arrivare “solo” a 636 metri. Se avete voglia di arrivare ancora più in alto potete cliccare su questo link e godere del collage digitale realizzato dal fotografo Gerald Donovan. Se invece volete saperne di più sulla città del Burj Khalifa, scoprite subito cosa fare a Dubai!

Cosa vedere a Siviglia

Siviglia

Se avete in progetto un viaggio in Spagna non potete non considerare l’Andalusia: è una terra magica capace di offrire un mix unico di arte, cultura, tradizioni che si perdono nella notte dei tempi ed antichi sapori. In questo articolo ci occuperemo di una piccola perla, la città di Siviglia, suggerendovi cosa vedere a Siviglia. Parleremo, in particolare, delle attrazioni più famose: Plaza de Espana e la Cattedrale di Siviglia.

Plaza de Espana

Plaza de Espana a Siviglia è forse una delle attrazioni simbolo della città più suggestiva, ammaliante ed incantevole dell’Andalusia. Situata nel cuore del Parco Maria Luisa è una sorta di anfiteatro, che simbolicamente rappresenta l’abbraccio della Spagna alle sue ex colonie, ricoperto dai colori brillanti delle azulejos. Esse sono le piastrelle in ceramica tipicamente utilizzate per le decorazioni nell’architettura spagnola e portoghese i cui colori principali sono il giallo, il blu ed il verde.

Sembra di stare a Venezia poiché il canale è attraversato da ben quattro ponti, ognuno dei quali dedicato ad un re spagnolo. Tutto il perimetro del semicerchio è caratterizzato da 48 medaglioni, rappresentanti le 48 provincie spagnole, con busti raffiguranti importanti personaggi spagnoli. Altrettante sono le panche decorate con la ceramica tipica del luogo, per un risultato davvero magico e suggestivo.

Cattedrale di Siviglia

Visitare Siviglia , così come l’Andalusia, è un’esperienza da fare una volta nella vita: tanti sono i luoghi di interesse e le cose da vedere a Siviglia e tra queste vi è, sicuramente, la Cattedrale di Siviglia.

Si tratta del monumento più importante della città andalusa che è costituito dalla Giralda la quale ha la funzione sia di torre che di campanile, è alta 104 metri ed offre un panorama mozzafiato. Esternamente vi è il cosiddetto Giardino degli Aranci, con chiosco annesso, a forma rettangolare costituito da sette archi per quanto riguarda i lati minori e tredici archi per i lati più grandi. Vi è un ulteriore arco al centro a costituire la “Puerta del Perdòn”. La facciata principale presenta tre portali: Puerta de la Asunción, la Puerta del Nacimiento e la Puerta del Bautismo. Internamente sono presenti ben 25 cappelle che meritano, assolutamente, di essere visitate.

Per quanto riguarda la visita della Cattedrale di Siviglia è previsto l’orario invernale e quello estivo: l’orario invernale prevede l’accesso dal lunedì al sabato dalle ore 11,00 alle ore 17,30, la domenica è possibile visitare la cattedrale dalle 14,30 alle 18,30. Nei mesi estivi di luglio ed agosto si osserva il seguente orario: dal lunedì al sabato dalle ore 9,30 sino alle ore 16,30 mentre la domenica, invece, è possibile visitare la cattedrale dalle ore 14,30 alle ore 18,30. Il prezzo del biglietto d’ingresso è pari a €9, mentre il lunedì l’entrata è gratuita.

Come prendersi cura degli occhi durante l’estate

Couple on a beach

Arriva l’estate e pensiamo a proteggere la pelle dal maggiore irraggiamento solare. Devono farlo in particolare coloro che hanno una pelle sensibile e gli occhi chiari, dato che il sole può essere dannoso anche per la vista. Infatti il sole emana i raggi UV che possono provocare danni e invecchiamento precoce.

La tecnologia oftalmica è dalla nostra parte: in questi anni ha fatto passi da gigante scoprendo nuovi filtri adattabili a qualsiasi tipo di lente correttiva oltre che agli occhiali da sole. La ricerca ha permesso di scoprire nuove fonti dannose per l’occhio che conoscerai leggendo i consigli dedicati al come prendersi cura degli occhi durante l’estate.

 

Come proteggere gli occhi dai raggi Ultravioletti

I raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole sono concausa dell’invecchiamento precoce della vista e una delle cause che porta alla cataratta. Proteggere gli occhi è possibile indossando occhiali da sole con filtro UV400 che offrono la protezione migliore bloccando l’intera gamma di radiazioni UV.

I filtri UV sono applicabili sulla lente a contatto e, naturalmente, sulle lenti tradizionali. Bisogna fare una esplicita richiesta al nostro ottico di fiducia, chiedendo di aggiungere questo filtro in fase di produzione delle lenti.

 

Proteggere gli occhi dalla Luce Blu-Violetta

Da alcuni anni a questa parte l’oftalmologia ha scoperto i danni provocati da una particolare luce blu-violetta, causa di affaticamento visivo, invecchiamento cellulare precoce e alterazione delle fasi di sonno veglia dell’organismo.

La luce blu dannosa è emessa alla frequenza di 420 nm e, a differenza di quanto si possa pensare, non è irradiata solo dagli schermi dei dispositivi digitali o dalla luce artificiale. La prima fonte di tale luce blu-violetta resta il sole. In commercio esistono lenti specificamente progettate con questo filtro e anche online si trovano offerte di lenti a contatto con filtro per luce blu-violetta.

Come pulire le lenti in spiaggia

La pulizia delle lenti in spiaggia è un affare delicato, grani di sabbia potrebbero essersi depositati sulle lenti. L’uso di tessuti non adeguati potrebbe graffiare irreparabilmente la lente. Perciò è bene procedere alla pulizia mettendosi al riparo dal vento di mare, avere le mani pulite e prive di granelli di sabbia ed usare salviette detergenti umidificate. I panni in microfibra asciutti in questo caso potrebbero rigare la superficie della lente; in alternativa è possibile usare un pennello per ottiche o una pompetta ad aria.

Al termine dell’estate e dopo tante giornate rilassanti passate al mare, sarà opportuno fare una pulizia agli ultrasuoni per eliminare ogni residuo di sabbia. L’attrezzatura è disponibile presso i negozi di ottica.

 

Lenti a contatto al mare

Le lenti a contatto al mare meritano un paragrafo dedicato. Dato che sono maggiormente esposte al fenomeno della disidratazione a causa del vento, della salsedine e della sabbia, gli esperti consigliano di comprare lenti a contatto morbide giornaliere con filtro protettivo UV, costruite con materiale a elevato bilanciamento idrico.

La lente adatta da sola non basta, bisogna ricordarsi di applicare abbondanti quantità di lacrime artificiali, o, in alternativa, usare un vaporizzatore oculare ai liposomi che si spruzza sull’occhio chiuso.

Partire in crociera: ecco tutto ciò che dobbiamo sapere

MSC Meraviglia

Quando si parte per una crociera, soprattutto se è la prima volta che si fa una vacanza del genere, ecco che ci balzano in testa mille dubbi. Prima di partire, ecco qui di seguito alcuni preziosi consigli che se utilizzati a dovere potranno rivelarsi perfetti per qualsiasi occasione. Quando si parte per una crociera scatta la questione bagaglio. Cosa mettere in valigia? La prima cosa importante dunque, è quella di informarsi, perché come tutti ben sanno le crociere non sono tutte uguali e di conseguenza se si opta per una navigazione tra i fiordi norvegesi, è chiaro che il clima sarà differente rispetto ad una crociera negli Emirati Arabi. Il consiglio che bene o male vale per tutti i tipi di crociera è quello di vestirsi a strati in modo tale da non soffrire troppo il freddo o il caldo quando si passa dalle cabine con aria condizionata fino a quando si scende sulla terra ferma.

Quando si prepara la valigia bisogna altresì tener conto di diverse situazioni, ovvero: la navigazione vera e propria, le escursioni e le cene. Quando la nave è in mezzo al mare è bene vestirsi con un abbigliamento comodo, mentre per la sera è utile portare qualche capo elegante . Ma in alcune crociere ci sono altresì delle serate di gala che richiedono un dress code ben preciso. Naturalmente questo dipenderà dalle diverse compagnie. Per quanto riguarda le escursioni invece, la scelta dell’abbigliamento dipende molto dalla destinazione. Ovviamente ci sono alcune regole imprescindibili, del tipo, l’uso della crema solare, gli occhiali da sole, un cappello da portare con sé, senza dimenticare un marsupio o un piccolo zaino dove riporre documenti e soldi. Se poi qualcosa la dovreste dimenticare, non c’è alcun problema, perchè sulla nave ci sono tantissimi negozi dalla boutique d’abbigliamento alle profumerie.

Una cosa è certa: i servizi non mancano di certo!

E per chi vuole portare un neonato in crociera? Nessun problema, perché basta solamente avere qualche piccolo accorgimento e si potrà partire in totale sicurezza. La maggior parte delle navi ammette a bordo neonati a partire dai sei mesi d’età. Ma ci sono navi che accettano bimbi più piccoli, purché si abbia con sé un certificato medico. Anche perché a bordo non ci sono pediatri ma soltanto medici di turno. Poi è bene portare con sé una piccola vasca gonfiabile, in quanto a bordo molto spesso la vasca non c’è. Un’altra questione riguarda l’alimentazione. Alcune compagnie di navigazione forniscono scalda biberon e omogeneizzati. Se si necessita di un menù specifico perché è stata diagnosticata una intolleranza alimentare in questo caso bisogna farlo presente in fase di prenotazione. Da non dimenticare da portare con sé salviettine e pannolini.

Moltissime sono le offerte che si possono trovare in questo periodo dell’anno, e allora perché non approfittarne subito? Partire con crociere msc può offrire tutto il meglio che si possa desiderare dalla propria vacanza!