domenica, 31 Maggio 2020

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I migliori viaggi da fare nel 2016 (FOTO)

migliori viaggi

Questo è il periodo migliore dell’anno non solo per fare bilanci, ma anche per pianificare quello che ci piacerebbe fare per l’anno nuovo. Soprattutto se siamo amanti dei viaggi ci piacerebbe visitare tantissimi posti, ma il tempo è spesso molto più che tiranno. A scegliere la meta del nostro prossimo viaggio può aiutarci la mitica Lonely Planet che ha da pubblicato la guida Best in Travel 2016 contenente i migliori viaggi da fare nel 2016.

Le liste delle destinazioni migliori per il nuovo anno è suddivisa poi in diverse categorie. Non solo paesi, città e regioni, ma anche i posti più belli per chi cerca romanticismo, o per chi ama il silenzio e addirittura per chi porta i baffi.

Da questa lista abbiamo selezionato i tre paesi e le tre regioni che secondo noi rappresentano i migliori viaggi da fare nel 2016.

I Paesi

Nell’elenco dei paesi da visitare l’anno prossimo abbiamo al primo posto una nazione africana: Il Botswana. Nel 2016 il paese festeggia i 50 anni di indipendenza e nel corso degli anni si è trasformato da luogo molto povero a società molto fiorente tutta da scoprire.

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Cambiando continente, al secondo posto troviamo il Giappone. Quasi sempre presente in classifica proprio perché racchiude in se la possibilità di vivere esperienze molto diverse. nessun altro posto sulla terra infatti, racchiude un connubio perfetto tra modernità e tradizione come il paese del Sol Levante.

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Da oriente ad occidente. Al terzo posto troviamo gli Stati Uniti d’America, dove nel 2016 il National Park service che sovraintende tutti i parchi nazionali del paese compie, 100 anni. Prepariamoci a vivere emozioni intense percorrendo 340.000 Km di parchi con gli scarponi da trekking ai piedi.

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Le regioni

Nella classifica delle regioni al primo posto troviamo la Transilvania, ma niente paura, non ci sarà bisogno di portare con se delle teste d’aglio. Questa regione della Romania è capace di spazzare via tutti gli stereotipi e mostrarvi paesaggi meravigliosi tra le vette dei Carpazi e stupefacenti gallerie d’arte.

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Rimaniamo ancora in Europa per il secondo posto tra le regioni da visitare nel 2016, precisamente parliamo di Islanda Occidentale. Il meglio che questo paese può offrirci, tra cascate di lava, ghiacciai e fragorose cascate.

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Per il terzo posto cambiamo continente e voliamo a Cuba, precisamente nella regione della valle di Vinales, dove il paesaggio è protetto dall’Unesco e i contadini arano ancora la terra con i buoi. Escursioni a cavallo o in bicicletta per godersi appieno il panorama sono consigliatissime. Lontanissimi dai posti turistici come Varadero, questa regione mostra la vera essenza di Cuba.

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Gran Bretagna e Caffè: un duo inscindibile (FOTO)

Credit: themes.com

Se pensiamo immediatamente a una delle bevande preferite dagli inglesi, sicuramente ci viene in mente una sola risposta: tè, versato in tazze di porcellana. Eppure, nel corso di questo ultimo decennio, qualcosa è cambiato: quotidianamente vengono consumate, nel Regno Unito, circa 70 milioni di tazze di caffè. Si può dire che la dipendenza dalla caffeina abbia travolto sorprendentemente anche gli inglesi.

Negli ultimi 15 anni, il caffè ha avuto un successo a dir poco straordinario e, per l’appunto, oggi, qualsiasi bar inglese prepara la bevanda nera. In particolare due catene di negozi molto famose in Gran Bretagna, il Costa e il Caffè Nero, hanno moltiplicato le loro boutique nella città, facendo assaporare i vari chicchi di caffè provenienti da tutto il mondo. Inoltre, i ‘Caffè’, intesi come luoghi di ritrovo, offrono la possibilità non solo di lavorare – grazie all’installazione di WiFi – ma anche di passare qualche ora in compagnia, accompagnandosi con una bella tazza di caffè. Piccole indiscrezioni ci dicono anche che bere il caffè è un modo per copiare la vita cosmopolita di New York.

C’è una grande consapevolezza tra i consumatori del caffè, visto ormai come una vera e propria specialità culinaria – analoga alla crescita della birra o del cibo artigianale.” Dice Tom Hyde, co-proprietario di Brew Lab, il più grande negozio specializzato di caffè in Scozia. E non è tutto: ad aumentare non solo solamente i numeri che riguardano le tazze di caffè al giorno, ma i dati ci dicono che le persone – circa un terzo della popolazione inglese – sono spinte a comprare le macchine del caffè espresso, in modo da avere questa bevanda anche a casa.

Gli esperti, infine, ci aggiornano dicendoci che ad oggi la Gran Bretagna ha una delle più vivaci culture di caffè al mondo, e questo sicuramente dimostra la sua apertura nei confronti delle tradizioni straniere.

Tre regioni italiane nei 52 posti del mondo da visitare nel 2018 secondo il New York Times

Recentemente sul New York Times, il quotidiano della grande mela, è stata pubblicata la lista dei 52 luoghi da visitare nel 2018, tra le sue mete spicca al terzo posto una regione italiana, la Basilicata, ma non è l’unica nella lista infatti troviamo anche l’Emilia Romagna e il Trentino Alto Adige rispettivamente al 40esimo e al 50esimo posto.

Nella classifica del noto quotidiano dei 52 luoghi da visitare nel 2018 al primo posto troviamo New Orleans, scrive il New York Times “Non c’è città al mondo come New Orleans”, al secondo posto la Colombia e al terzo posto una meta italiana, la Basilicata. Il New York Times la definisce in questo modo:”Questa è l’occasione per visitare la regione meridionale italiana prima che il mondo si riprenda… il segreto meglio custodito d’Italia, la Basilicata è amata per le bellissime spiagge, le antiche città e la mancanza di criminalità organizzata. Nel 2019, la città di Matera, sito dell’Unesco, ospiterà la capitale europea della cultura. È anche noto per le sue antiche grotte – un tempo utilizzate per il bestiame e oggi splendidamente restaurate vengono usate come residenze private, ristoranti e alberghi. Ma per ora almeno, il segreto è ancora al sicuro.”

La Basilicata non è l’unica meta consigliata, al 40esimo posto troviamo l’Emilia Romagna, il New York Times la definisce “patria del buon cibo e del cinema” facendo riferimento al parco agroalimentare FICO Eataly World e alla prossima inaugurazione, il 20 gennaio a Rimini in occasione del compleanno del regista Federico Fellini, del cinema “Fulgor”
Al 50esimo posto troviamo il Trentino Alto Adige definita “la capitale della regione autonoma italiana di lingua tedesca Südtirol e sede di gran parte delle Dolomiti… i Tirolesi hanno capitalizzato i cieli chiariti e assottigliato il set turistico diventando una destinazione per il benessere…La fine del 2017 ha visto anche il nuovo Vertice sull’Alto Adige, che ha messo in luce le varietà meno conosciute del vino locale”

Loghi per ogni città (FOTO)

Photo credits: Londra-Raluca Popescu

Ogni città o luogo nel mondo, possiede delle caratteristiche che lo contraddistinguono e lo rendono differente. Molto spesso si tratta di simboli, luoghi comuni e particolarità che attirano turisti e viaggiatori.

A proposito di città e simbologia, Raluca Popescu: un’artista che si occupa di grafica pubblicitaria, ha realizzato un lavoro molto interessante ed originale.
Raluca è stata contattata da un’agenzia di viaggi per la realizzazione di una pubblicità. Mentre svolgeva questo lavoro, Raluca ha pensato bene di ricreare dei loghi ideati per le maggiori città europee e mondiali, incentrandoli su disegni ed immagini.

Raluca è partita lavorando su un logo per Bucarest, il posto in cui è nata ed ha continuato con altri luoghi del nostro continente.
Il risultato è sbalorditivo e divertente insieme. Le immagini che ricreano i nomi dei luoghi ricordano dei semplici rebus e molto spesso richiamano una simbologia affine alla cultura del paese rappresentato.

Per realizzare il logo della città di Berlino, ad esempio, Raluca ha disegnato un orso: animale simbolo della capitale tedesca. Per creare il logo riguardante Seattle, invece, ha preso in prestito le onde del mare per sostituire le prime tre lettere del nome di questa città americana.

Sullo sfondo, i monumenti principali di ogni capitale e luogo nel mondo su cui Raluca ha lavorato. Per la realizzazione di alcuni loghi, l’artista si è basata sulla pronuncia per scegliere le icone. Altre volte ha preferito ricreare dei giochi di parole più complessi.

Visto i bellissimi risultati di questo lavoro, nato quasi casualmente, speriamo che Raluca si diverta a creare loghi di altre capitali e posti. Magari prendendo in considerazione anche qualche città italiana. In attesa di altri meravigliosi loghi, apprezziamo questi già realizzati.