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Cicciobello in fila per la visita di Expo (FOTO)

Credits photo: milano.repubblica.it

Accedere ai padiglioni di Expo è ormai diventata una vera e propria Mission Impossible. Chi può ancora sperare di superare l’ostacolo delle file in tempi ristretti sono donne incinte, disabili e famiglie con bambini piccoli ed è così che arrivano anche i furbi: nella speranza di sfuggire ai controlli un anonimo visitatore si è presentato a Expo con l’indimenticabile Cicciobello.

Inutile dirlo, chi ha acquistato il biglietto per vedere l’Exposizione Universale alla fiera di Rho farebbe carte false pur di riuscire ad entrare e non attendere 7 lunghissime ore in fila. Da chi ha noleggiato anziani e ausili salta-coda per un giorno a chi si è presentato senza il nipotino nella fast track per famiglie, ormai ad Expo si era visto di tutto o quasi. Nessuno si sarebbe mai aspettato l’arrivo di Cicciobello.

Acqua, yogurt, biscotti e persino il k-way: lo hanno visto avviarsi all’ingresso del padiglione zero. Cicciobello stava nel passeggino proprio come un neonato reale e sperava proprio di potersi godere lo spettacolo dei padiglioni e dell’Albero della vita accedendo direttamente dalla Fast Track. Invece, una volta giunto ai controlli, è stato spedito sul fondo della fila regolare.

Invano dunque il tentativo per il visitatore ma così come il tariffario dell’assurdo, apparso on line, rispecchia la follia del numero di persone che si presentano alla Fiera ogni giorno e questo weekend sarà probabilmente uno dei più caldi.

Credits photo: milano.repubblica.it
Credits photo: milano.repubblica.it

Expo è pronta a chiudere i battenti, ma Cicciobello potrebbe non essere l’ultimo stratagemma prima del 31 ottobre. Occhi ben aperti sulle fast track.

Wi-fi a bordo, rimanere connessi in volo è una realtà

credits photo: sosviaggiatore.it

Ottime notizie per chi non riesce a vivere senza essere connesso al resto del mondo neanche per pochi istanti. Infatti, secondo un sondaggio condotto dalla società di raccolta dati Routehappy i voli che offrono una connessione Wi-fi sono in costante aumento. Negli Stati Uniti d’America già il 66% dei voli nazionali offre il servizio Wi-fi a bordo, tre volte di più rispetto a 18 mesi fa.

Robert Albert, amministratore delegato della Routehappy, ha dichiarato alla CNN che la possibilità di connessione durante un viaggio sembra il servizio che la maggior parte dei viaggiatori ricercano mentre stanno scegliendo la compagnia con cui viaggiare. In poche parole, è un servizio che gli utenti cominciano a ritenere indispensabile.
Le compagnie aeree, perciò, stanno cercando di adattarsi alle nuove richieste dei viaggiatori sperimentando diversi modi attraverso i quali i loro clienti possano connettersi in volo con costi fissi o, preferibilmente, gratis.

Routehappy ha successivamente analizzato diversi voli che offrono il servizio in una tipica giornata di viaggio di metà settimana per poter stilare una lista di quelli in cui la connessione è migliore per qualità e potenza. Attraverso questa analisi è risultato evidente che la qualità e la velocità di connessione sta migliorando su tutta la linea. Però, seppur in continua crescita, sono ancora pochi i voli che possiedono i servizi internet a bordo.

United è la compagnia che ha avuto il maggior tasso di crescita, triplicando la connettività in solo 18 mesi sui voli nazionali, però solo il 20% dei suoi voli possiede i servizi internet a bordo. A livello internazionale Nordic Airlines Icelandair e Norwegian sono le compagnie con la miglior connettività wi-fi. Infatti, offrono il servizio di connessione Wi-fi in più dell’80% dei loro voli. Per chi viaggia negli Stati Uniti la società di raccoltà dati ha stilato la seguente lista di voli che offrono il miglior servizio di connettività Wi-fi: Virgin America, Southwest, JetBlue, Delta, Alaska, American/US e la già citata United.

L’ultima Cuba, l’intenso reportage di Dario (INTERVISTA)

Credits photo Dario Ventre

Una passione nata per caso quella della fotografia, ma vedendo i suoi scatti, sembra che il destino abbia fatto il suo corso. Dario Ventre è un giovane fotografo napoletano, oramai trapiantato a Roma, e con la sua macchina fotografica racconta storie, vicine e lontane.
Per il suo ultimo lavoro l’obiettivo l’ha rivolto a Cuba, in un reportage che ci ha mostrato in anteprima. Noi di Blog di Lifestyle l’abbiamo incontrato per farci descrivere L’ultima Cuba, quella che dà il titolo al suo progetto.

“Per me la fotografia di reportage ha bisogno di un occhio, un dito, due gambe” diceva Henri Cartier-Bresson. Dario, per te cosa non deve mancare ad un fotografo di reportage?

Non devono assolutamente mancare due cose fondamentali.
Una è la capacità di conoscere ogni tecnica fotografica ma distaccarsene al momento dello scatto. Non farsi prendere da tecnicismi, ma dal momento.
E l’altra è l’empatia! Sia con il momento che con le persone che si ritraggono: essere e sentire ogni spasmo di ciò che si fotografa.

Sei da poco tornato da Cuba e vediamo le immagini del tuo reportage. Persone, strade, dettagli: che volto dai a Cuba attraverso i tuoi scatti?

Il volto di un’isola congelata agli anni ’60. Visitare Cuba ora è fare un tuffo nel passato. Sembra proiettarsi in un gangster movie. E anche le persone, felici e con una grande capacità di arrangiarsi, sembrano ancora un po’ legate a quegli anni. Che sia chiaro, Cuba è sicurissima, nessuna sparatoria con mitra per le strade!

Hai un aneddoto particolare da raccontarci?

L’assalto dei Taxisti. Anche provando a non sembrare un turista a loro non li inganni. Dato che lavorare con gli stranieri può garantire mance che possono pesare tanto sullo stipendio statale mensile, c’è una frenesia a servirli! E quindi passeggiando senti sempre, ma sempre, qualcuno che ti dice “taxi?!” anche da una macchina in corsa.

Cuba vive un momento storico importante. La blogger Yoani Sanchez ha dichiarato che “il Paese vive l’agonia del castrismo”, tu che percezione hai avuto?

Agonia o Mutamento. Cuba sta cambiando, chiacchierando qua e là si capisce che quella che era una sorta di riserva naturale del socialismo si sta aprendo all’occidentalizzazione, creando le classi sociali che fino ad ora non apparivano. Non credo ci vorrà molto al cambio totale. Anche l’assenza prolungata del Lider Maximo dalle scene spinge in questo senso.

Come hai capito che quella della fotografia è la tua strada? La tua macchina fotografica dove ti porterà?

Come spesso accadono le cose, un po’ per caso! Per barcamenarmi mentre studiavo Teatro ho cominciato a fare da assistente ad un fotografo, Massimo Danza, che mi ha trasmesso il suo amore per la luce! Da allora ho intrapreso questa strada che mi sta riservando tante soddisfazioni! E credo che ormai io e la mia macchina fotografica ci trasciniamo a vicenda, ricercando immagini per poter raccontare in un singolo scatto storie lontane.

Ritrovati naufraghi su un’isola deserta, si salvano con foglie di palma

Credit: corriere.it

Ci ricorda sicuramente il film Cast Away, ma questa volta è tutto reale. L’agenzia Ansa, poche ore fa, ha divulgato la notizia del ritrovamento di tre naufraghi sull’isola disabitata di Fanadik.

I sopravvissuti erano stati travolti martedì scorso da un’onda gigantesca mentre navigavano con la loro barca verso Weno Island, piccolo atollo nello stato di Chuuk. I pescatori travolti nell’incidente sono riusciti a raggiungere l’isola più vicina e non si sono persi d’animo: hanno avuto la fortuna di farsi notare da un elicottero della marina militare americana grazie alla scritta HELP che hanno composto sulla sabbia attraverso le foglie di palma.