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Castello in affitto: re e regina per un giorno (FOTO)

Credits: castelporrona.it

A volte le fiabe prendono vita e ci si ritrova a vivere in un sogno.
Questo è quello che promette “Castel Porrona Relais“, che da aprile alzerà il suo ponte levatoio permettendo agli interessati di affittare l’intera struttura per trasformarsi nel re e nella regina del castello.

Il castello si trova in Toscana, in un antico borgo dell’alta Maremma. È situato in località Porrona – da cui prende il nome – frazione del Comune di Cinigiano in provincia di Grosseto. E vanta anche una rilevanza storica.
È appartenuto, infatti, a due grandi famiglie della nobiltà senese, i Piccolomini e i Tolomei. Il Castello è al centro di un vero e proprio borgo che lo ingloba e lo protegge; include la piccola chiesa di San Donato, ricostruita nel 1459 da Papa Pio II principale esponente della famiglia Piccolomini.
Costruito intorno all’anno 1100, divenne subito luogo di soggiorno per famiglie nobili senesi che si spartirono il controllo sul Castello e sul vicino palazzo situato nella parte centrale del borgo.
Intorno al 1540 una parte della tenuta e del Castello passò per divisione ereditaria ai Tolomei mentre la cosiddetta Porrona di Sotto rimase ai Piccolomini.

Dopo un lungo lavoro di ristrutturazione, che ne ha conservato le cubature e la storia delle sue mura, il castello offre la possibilità ad un individuo, una coppia, una famiglia o un gruppo (fino a 10 persone) di affittare la struttura per minimo tre notti e per i più disparati eventi: dai matrimoni a semplici vacanze con gli amici.

Certo è che per avere la possibilità di risiedere nel castello e avere a disposizione le sue 5 camere esclusive, oltre che la volontà di trasformarsi in re o regine, è necessario un vero e proprio portafoglio regale: l’affitto dell’intera struttura infatti viene, per una singola notte, circa 16.000 euro.

Non resta che tornare a sognare, o per i più fortunati, correre a prenotare e poi raccontarci come ci si sente a vivere come in una corte medievale ma con tutti i conforts del XXI secolo.

[Credits: Università di Firenze,castelporrona.it]

Le 10 giostre più spaventose del mondo (FOTO)

Credits photo: giapponizzati.com

Temerari, coraggiosi, sempre alla ricerca del brivido: sono molti i frequentatori di giostre che non si fermano di fronte a niente pur di avere la sensazione di volare o rimanere appesi a testa in giù più di un nano secondo. Al loro senso dell’avventura si devono le giostre più paurose del mondo. A voi 10 esempi.

La storia delle giostre inizia all’incirca 200 anni fa in Russia con i primissimi tracciati costruiti per farvi correre delle vere e proprie carrozze. Da allora questa semplice struttura si è evoluta, diventando non solo più alta ma anche più veloce e ricca di giravolte in cui per un attimo si crea una sensazione di terrore mista a tanta adrenalina che spinge le persone anche un po’ paurose a voler riprovare quelle montagne russe.

Per questo motivo i parchi divertimenti di Gardaland e Disneyland insieme a tanti altri, sembrano destinati ad accompagnare ancora diverse generazioni di bambini e adulti alla ricerca di un’emozione diversa. Le giostre che vi stiamo per presentare sono la prova che l’essere umano non conosce limiti.

Takabisha – Giapppone

Credits photo: giapponizzati.com
Credits photo: giapponizzati.com

Si trova in Giappone nel Fuji-Q Highland Amusement Park, a poca distanza dal Monte Fuji a Yamanash. La giostra Takabisha con una caduta a picco da 43 metri e sette svolte da brivido, arriva a toccare 100km/h e nel suo punto più alto permette di vedere il Monte Fuji.

Skyscreamer – Texas

Credits photo: flickr.com
Credits photo: flickr.com

Skyscreamer o meglio l’urlatore del cielo con i suoi 120 metri, è la giostra più alta al mondo nel suo genere. Situata ad Arlington in Texas, raggiunge i 60 km/h di velocità.

Gatekeeper – Usa

Credits photo: usatoday.com
Credits photo: usatoday.com

Sempre negli Stati Uniti, il Gatekeeper non è adatto per i deboli di cuore. Queste giostre vi permetteranno di stare a testa in giù da ben 52 metri di altezza.

Full Throttle – Usa

Credits photo: macosa.it
Credits photo: macosa.it

Nel parco di divertimenti Six Flags Magic Mountain in California, si trovano le giostre Full throttle, letteralmente “a tutto gas”. Queste montagne russe sono caratterizzate da due giri della morte ad un’altezza di poco meno di 50 metri e un tratto di accelerazione da 0 a 70 km/h in pochi secondi.

The smiler – Regno Unito

Credits photo: mirror.co.uk
Credits photo: mirror.co.uk

Ad Alton Towers, parco divertimenti nel Nord dell’Inghilterra si trova The smiler, una delle giostre con il maggior numero di giri della morte, sono ben 14.

Goliath – Usa

Credits photo: wikipedia.org
Credits photo: wikipedia.org

Le più alte, le più veloci, le più pericolose: le giostre Goliath a Chicago hanno ottenuto ben 3 record dei primati con i loro 55 metri di altezza, i 72km/h e una caduta di ben 85 gradi.

Kingda ka – Usa

Credits photo: flickr.com
Credits photo: flickr.com

Si trovano nel New Jersey, negli Stati Uniti e con i loro 138 metri d’altezza riescono a sbaragliare il primato delle Goliath, sono le giostre kingda ka. Con i loro 206km/h erano anche le montagne russe più veloci del mondo prima dell’apertura di Formula Rossa ad Abu Dhabi.

Formula Rossa – Emirati Arabi

Credits photo: 10elol.it
Credits photo: 10elol.it

Situate nel parco divertimenti di Ferrari World ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi, le Formula rossa hanno ottenuto il primato delle giostre più veloci al mondo con una velocità che raggiunge i 240 km/h.

The Beast – Usa

Credits photo: oocities.org
Credits photo: oocities.org

Aperte negli a Kings Island negli Stati Uniti nel 1979, the beast sono le giostre in legno più lunghe del mondo. Raggiungono i 2243 metri.

Colossos – Germania

Credits photo: forum.theparks.it
Credits photo: forum.theparks.it

Infine, le Colossos aperte dal 2001 nel parco divertimenti Heide Park in Germania, sono le giostre in legno più alte del mondo. Raggiungono i 60 metri d’altezza e i 1344 metri di lunghezza.

Bit 2015: tutto il mondo in fiera

Si è conclusa ieri la Bit, Borsa Internazionale del Turismo, l’appuntamento per gli operatori del settore e amanti dei viaggi tenutasi in Fieramilano a Rho dal 12 al 14 febbraio. La manifestazione ospita ogni anno oltre 2.000 aziende, più di 1.500 buyer italiani e internazionali e 3.000 giornalisti in grado di far incontrare in un unico luogo la domanda e l’offerta business del settore.

I visitatori hanno trovato il meglio per quanto riguarda destinazioni, alberghi, resort e spunti per i propri viaggi e vacanze. Non solo vacanze immerse nel lusso e nel relax, ma anche vacanze ideate su misura per chi ama effettuare tour tra antiche rovine e musei.

Tra le tante novità, questa edizione ha visto protagonista una nuova area espositiva chiamata Destination Sport dedicata agli amanti della vacanza dinamica. Qui gli appassionati hanno trovato tante proposte presentate dai migliori operatori specializzati in diverse discipline: dal rafting all’arrampicata, dal trekking al trail running, dalla bike al golf, dalla vela all’equitazione. In fiera hanno scoperto i luoghi d’Italia particolarmente adatti alle diverse attività sportive, e hanno potuto provare direttamente alcune discipline grazie alla Pista di Bike, alla Parete di Arrampicata e al Simulatore Golf.

Quali sono i segnali che arrivano dal mondo del viaggio? Sicuramente il viaggiatore non perde l’occasione di una vacanza all’insegna del risposo e del divertimento ma, è importante sottolineare che le vacanze si sono sempre più accorciate, dando spazio a brevi ma intensi weekend lunghi. Certo è che, nonostante la crisi economica, gli italiani non rinunciano a pianificare una fuga.

Tra le motivazioni di viaggio che hanno il sopravvento sulle difficoltà economiche spiccano le lune di miele e i viaggi romantici, ai quali gli italiani sembrano non voler proprio rinunciare: Caraibi e Seychelles sono da sempre le mete più gettonate ma, nel Sudest Asiatico, spicca da qualche anno a questa parte la Thailandia, un mix di spiagge da sogno con natura selvaggia e incontaminata. Nel Pacifico, invece, si affermano le Isole Cook e la Malesia.

Il moderno viaggiatore, però, non rinuncia a una toccata e fuga nelle capitali europee e nelle città di charme: lo sguardo è rivolto all’Europa dell’ Est, dove si spazia dai grandi classici come Budapest, Varsavia, Cracovia e Praga. Per quanto riguarda il turismo made in Italy, restano un must le città d’arte. Sempre gradite anche le mete all’insegna della natura, come le Dolomiti e le spiagge di Puglia, Sardegna, Calabria e, da quest’anno, Basilicata.

Di grande tendenza sono da qualche anno i viaggi avventura: protagonisti sono l’Africa sub sahariana e il Sudamerica con l’ Argentina e la Patagonia.

iHappy: Milano è la città più triste d’Italia

Milano è la città più triste d’Italia: è quanto riporta iHappy, l’analisi dell’osservatorio dell’Università statale di Milano per il 2014. Su Twitter, infatti, solo il 44% dei post su Milano sono felici. Il resto, purtroppo, solo lamentate, critiche, delusioni, proteste. Non si tratta di un’analisi con valore ufficiale: è semplicemente un divertissement, anche se realizzato in maniera scientifica con dati, percentuali e statistiche.

Voices from the blogs, osservatorio sul web dell’Università di Milano, ha pubblicato iHappy, la graduatoria della felicità italiana in base ai tweet. iHappy grazie all’analisi social del tweet più popolari sul web è arrivato anche a creare un ebook con la mappa della felicità in Italia, pubblicato proprio in occasione della Giornata internazionale della felicità, e può essere scaricato gratuitamente e in esclusiva su Corriere della Sera.it.

Se Cagliari, Lecce e Brindisi sono tra le città più felici di tutto lo stivale, all’ultimo posto troviamo la capitale della moda, la città del Duomo e dell’Expo, Milano. “La palma di capitale della felicità torna, almeno per quest’anno, alla Sardegna. Dopo Oristano (vincitrice nel 2012), stavolta è Cagliari ad aggiudicarsi il primato con il 67,4% di felicità. Al secondo posto troviamo Lecce (67,1%). Con poche eccezioni, le grandi metropoli finiscono invece in fondo alla classifica a conferma di un trend già emerso lo scorso anno. Tra inquinamento, stress, traffico, anomia ed emergenza abitativa la più triste del 2014 è stata Milano, ultima col 44,3% di tweet felici, sperando che almeno l’arrivo di Expo possa contribuire a far tornare il buonumore”.