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Oblivion, la nuova attrazione di Gardaland (FOTO E VIDEO)

Credit photo: www.gardapost.it

Gardaland, uno dei parchi divertimenti più belli d’Italia, ha inaugurato sabato scorso, 28 marzo, una nuova attrazione: Oblivion – The Black Hole, una delle montagne russe più grandi d’Europa. Per i suoi 40 anni di divertimento, Gardaland si regala questa nuova e strabiliante giostra, che lascerà tutti i visitatori a bocca aperta.

Oblivion vanta di due primati: è il primo dive coaster in Italia e il più lungo d’Europa. Lo sapevate? Questa grandiosa giostra ha un’altezza di 42,5 metri, un percorso di 566 metri, una velocità di circa 100 km/h, una discesa in picchiata verticale con inclinazione di 87°. Per questa attrazione il parco divertimenti ha dovuto ritagliare uno spazio di ben 13.000 metri quadrati.

Un’avventura che non vi scorderete facilmente questa sull’Oblivion. Prima di poter salire sulla nuova giostra, vi attende un lungo allenamento, utile per aumentare le vostre capacità di reazione fisiche e mentali e per non farvi arrivare impreparati. Per attraversare il famoso Black Hole, salite su un veicolo dallo stile futuristico, legati ad un sedile, ma con le gambe nel vuoto. L’adrenalina sarà altissima: attraverso capovolgimenti e rotazioni sembrerà di esseri catapultati in un altro mondo.

Mentre volerete in aria a bordo del nuovo Oblivion, molto probabilmente non vi accorgerete della bellezza della nuova giostra: binari bianchi e treni arancio sono la sua caratteristica principale, che l’avvicinano ancora di più a tutta l’area, che si ispira allo stile NASA.

Ad accompagnare i coraggiosi ci sono test e prove speciali, suoni, giochi di luce e LED screen. Ma l’elemento fondamentale di queste nuove montagne russe è il cosiddetto buco nero, che più attira l’attenzione dei coraggiosi e dei curiosi, che però la giostra la guarderanno solo dal basso.

Bristol: la migliore città inglese in cui vivere

La migliore città in Gran Bretagna in cui vivere? Bristol.
Il riconoscimento arriva da Sunday Times’ che nomina, appunto, Bristol come migliore città inglese in cui vivere, grazie soprattutto allo shopping, al paesaggio e ai luoghi.

Nella Rubrica “Best Place to Live List” il Sunday Times’ ha profilato per 64 città del continente, ma Bristol si è differenziata in positivo anche perché vanta “uno dei tassi di disoccupazione più bassi del paese, un vario e bellissimo patrimonio edilizio, scuole decenti, cultura frizzante e vita notturna, e la possibilità di vedere alcuni fantastici paesaggi”.

Bristol, una contea non metropolitana del Sud Ovest dell’Inghilterra, principale scenario della serie britannica Skins, con una storia tutta da raccontare passeggiando per le rive del suo fiume Avon.
Bristol, quella contea non metropolitana che più volte è uscita trionfante davanti a tutto il resto della Gran Bretagna, e l’ultimo e più recente esempio è proprio il fatto che sia stata nominata la “città più vivibile” nel Regno Unito, secondo una analisi dei fattori economici e di stile di vita.

Ha superato la capitale inglese, meta di moltissimi giovani speranzosi, che è stata nominata “Best Connected City”, e poi Cambridge, alla quale è stato assegnato il premio “UK’s Brainiest City”, per avere alcune delle migliori università del mondo.

Scendendo nella classifica si trovano: Belfast, nominata città più ottimistica del Regno Unito, sulla base di un’analisi del numero di emoticon smiley presenti nelle immagini non scattate dagli abitanti; Glasgow, nominata “Best for Sport”, anche in vista dei Giochi del Commonwealth di questa estate; mentre a Edimburgo è stato asseganto il premio come città avente la migliore City Views.

[Credit: TheIndipendent]

Gli Hadza, ecco l’ultima tribù primitiva presente sulla Terra

Nei pressi del Parco Naturale Serengeti in Tanzania si trova la tribù degli Hadza, una civiltà che vive come si faceva 10.000 anni fa. Si tratta di una tribù che conduce un’esistenza molto simile a quella dell’uomo del Paleolitico (che visse circa 2 milioni e mezzo di anni fa), svolgendo una vita senza regole e in piena libertà, dedita alla caccia e alla cura della famiglia. È proprio nei pressi del lago Eyasi, a nord del paese, che vive la più grande tribù di cacciatori Hadza.

Il loro mondo è uno degli ultimi rimasti incontaminato, al quale è sconosciuto l’uso della tecnologia (che per noi è diventata una dipendenza), tanto che le tecniche di caccia e coltivazione si tramandano oralmente di generazione in generazione. Non esistono i soldi, carte di credito, messaggi, chiamate, lavoro e neanche orari da rispettare, e la cosa più vicina ad una forma di mercato è lo scambio di un paio di sandali con una tribù vicina.

Secondo gli standard moderni degli studiosi, gli Hadza non dovrebbero esistere.
Eppure ci sono, e rappresentano più di un’anomalia: sono una tribù dimenticata. Non praticano la coltivazione e l’allevamento degli animali, ma si nutrono di cibi selvatici autoctoni raccolti e cacciati. La dieta degli Hadza consiste principalmente in: carne, miele, baobab, bacche e tuberi. Le donne Hadza si nutrono principalmente di prodotti vegetali (piante e tuberi) e passano la maggior parte del tempo nei campi. Gli uomini al contrario si spostano molto dal campo base alla ricerca di carne e miele. Anche se il cibo raccolto o cacciato è portato al campo e condiviso, gli uomini e le donne tendono a consumare, come spuntini nell’arco della giornata, il cibo che trovano. La loro lingua è una delle più antiche mai parlate dall’uomo, ed è composta da una dialettica a rime con dei suoni ritmati. Il sogno di ogni linguista, insomma.

Al contrario di noi, stressati dal lavoro e dalle preoccupazioni giornaliere, gli Hadza hanno tanto tempo per rilassarsi. Dato che la loro occupazione principale è cacciare il cibo, essi lavorano solo cinque ore al giorno. Durante tutti questi 10 mila anni, essi hanno lasciato molto più di un’impronta nella loro terra. Gli Hadza rappresentano una parte della cultura mondiale, ma allo stesso tempo, rappresentano anche ciò che l’umanità ha perso.

Mai come prima il nostro mondo è stato così connesso o conveniente. Ci basta cliccare su un bottone per cambiare canale, comprare un libro o prenotare un viaggio. Abbiamo tutte le comodità a portata di mano. In un breve lasso di tempo, la vita si è trasformata al massimo del comfort. E quindi quel senso di stress e di libertà che sogniamo è legata a qualcosa che abbiamo dimenticato e che solo i nostri ancestrali sapevano gestire. Popolazioni come gli Hadza sono il tesoro che abbiamo dimenticato.

Vivere a Londra cambia la vostra personalità (FOTO)

Credits photo: iamistanbul.tv

Quando eravate bambini, le immagini in tv hanno innescato in molti di voi il desiderio di vivere a Londra e così, quando siete cresciuti, quello che sembrava un sogno si è trasformato in realtà. Trasferirvi a Londra non ha significato solo cambiare alcune abitudini per ovvie ragioni di costume e tradizione, ma anche modificare inconsciamente personalità e modi di pensare. Ecco quali.

Diventerete esageratamente impazienti

Credits photo: ansa.it
Credits photo: ansa.it

I londinesi sono abituati a camminare a velocità da maratonette, senza il benché minimo riguardo per la persona che passeggia di fronte a loro. Ecco proprio di lei parlo, della tipica turista che si aggira tra gli scalini che separano le corsie delle linee metro: “ma perché devi camminare proprio davanti a me? Spostati, la Central Line sta arrivando” – penserete. Eppure saprete bene che la linea rossa viaggia ogni minuto.

Per un posto nel locale più cool della città, potreste aspettare in fila per ore

Credits photo: studentsnightbunch.com
Credits photo: studentsnightbunch.com

Quando si vive a Londra, c’è una regola da non scordare il “dress code”. Se andate fuori per una serata nel locale più cool, il vostro abbigliamento non dovrà essere da meno, ma preparatevi anche ad una lunga ed interminabile fila con i tacchi o con la vostra camicia perfettamente abbottonata.

Dimenticherete il significato di buon cibo

Credits photo: standard.co.uk
Credits photo: standard.co.uk

Londra è la città più cosmopolita d’Europa e questo significa che il cibo non manca. Di qualunque etnia voi siate, ci sarà una ricca serie di copie di ristoranti e prodotti tipici. La sovrabbondanza però, non è sempre sinonimo di qualità. Mangiare in un fast food quasi ogni giorno potrebbe non sembrarvi così assurdo. Risparmierete sicuramente.

1 Sterlina = 1 euro?

Credits photo: diggita.it
Credits photo: diggita.it

Si, lo sapevo. 1 sterlina è pari ad un euro e 20, 30, 40 cent? Il cambio non è proprio il vostro forte e anche quel che sembra economico, in realtà non lo è, ma vi ci abituerete, in fondo anche il vostro stipendio sarà in pound e penny.

Odierete tutti i pedoni

Credits photo: viaggievolilowcost.blogspot.com
Credits photo: viaggievolilowcost.blogspot.com

Quel pedone che si è buttato nel bel mezzo della strada, rischiando di causare un incidente e oltretutto senza alcuna precedenza, ecco proprio lui dovrebbe imparare il codice della strada. I londinesi prendono sul serio strisce pedonali e semafori e anche voi inizierete ad imprecare se qualcuno oserà attraversare in mancanza di queste due condizioni. Al ritorno in Italia, vi sembrerà invece che la strada sia dominata dalla legge della giungla, ma non ci metterete molto a riabituarvi.

Vi crogiolate nella vostra trasparenza

Credits photo: worldofbuzz.com
Credits photo: worldofbuzz.com

Il lato positivo di Londra è che è impossibile essere notati. Come abbiamo già detto, stiamo parlando della città più cosmopolita d’Europa, in cui quello che in altre parti del mondo sembrerebbe strano e assurdo, è pura normalità. Sbizzarritevi.

Non avrete più bisogno dei contanti

Credits photo: ninjacredit.com
Credits photo: ninjacredit.com

In Italia l’uso della carta per i pagamenti è un’eccezione alla regola che si verifica solo in mancanza di contanti, a Londra pagare by cash è quasi abbominevole. Qualunque operazione dobbiate fare, potete effettuarla con la vostra carta senza alcun addebito per spese o altro e inoltre avete la possibilità di usare lo stesso metodo di pagamento anche in un qualsiasi pub della città con una spesa minima di 5 sterline. I vostri contanti saranno sempre meno.

Impossibile annoiarsi

Credits photo: cityskate.co.uk
Credits photo: cityskate.co.uk

“You can do anything, anywhere, at anytime”, “potete fare qualsiasi cosa, in ogni luogo, ad ogni ora”: imprimete bene queste parole nel vostro cervello, perché Londra, al pari di New York può davvero essere considerata come la città che non dorme mai. Eventi culturali, musicali, attività sportive etc. sono all’ordine del giorno. Di sicuro non vi annoierete.

Viaggiare attraverso più di due zone vi darà la sensazione di attraversare il mondo

Credits photo: metro.co.uk
Credits photo: metro.co.uk

9 zone suddivise tra Nord, Sud, Est e Ovest, ecco come appare attualmente Londra. Chiaro che se vivete in zona 2 e dovete raggiungere il centro sulla linea metro a voi più vicina, non avrete problemi di tempo. In 10 minuti potreste ritrovarvi a Piccadilly o a Oxford Circus. Se invece pretendete di dirigervi da Camden Town a Wimbledon, preparatevi ad un lungo ed interminabile viaggio. Sarà più facile andare da Londra a Oxford in treno.

Camminerete come se non ci fosse un domani

Credits photo: commons.wikimedia.org
Credits photo: commons.wikimedia.org

Quando si arriva a Londra per la prima volta, è naturale spostarsi tra le diverse metro con due o 3 cambi per raggiungere la propria meta. Bastano pochi giorni però per accorgersi che Leicester Square e Covent Garden sono a 5 minuti di distanza l’una dall’altra, così come Charing Cross e Piccadilly. E così tra una passeggiata e l’altra vi ritroverete a camminare anche per 20-30 minuti da Bond Street a Green Park. Ecco si, a volte la mappa può confondere.

Le trainers sono un must have to

Credits photo: lookbook.nu
Credits photo: lookbook.nu

A Londra non possono mancare le trainers. Scordatevi sandali, zeppe e qualsiasi tipo di scarpa poco comoda. Nella capitale dell’Inghilterra, dovrete abituarvi a camminare chilometri anche per cambiare metro e le trainers sono un ottimo investimento specialmente se desiderate mantenere i vostri piedi caldi e asciutti. Se avete complessi per il vostro look, scordateli. Le londinesi riescono ad abbinare senza problemi vestitino e trainers.

Londra vi mancherà

Credits photo: littlegirl-exploring-bigcities.com
Credits photo: littlegirl-exploring-bigcities.com

C’è qualcosa in questa città su quell’isola a nord dell’Europa che crea dipendenza e che per quanto la possa rendere invivibile per certi versi, vi darà sempre la sensazione di volerci tornare. Saranno gli innumerevoli parchi, le cabine telefoniche rosse, l’inesistenza di cassette della posta e il postino che porta tremila lettere solo per darvi il saldo della vostra carta, o forse le copie dell’Evening standard all’entrata della metro, la voce sulla tube che ripete “Mind the gap” o ancora l’affascinante suono del Big Ben, che riesce a lasciarvi senza fiato.

Qualunque cosa sia, se avete trascorso un periodo della vostra vita a Londra, non potrà fare a meno di mancarvi. Ecco perché, la cosa più importante è quella di non farsi mai travolgere dal senso del vivere per lavorare, che a volte fa scordare quanto possa essere incantevole anche solo fare una passeggiata lungo il Tamigi e fermarsi a leggere una copia del Times o semplicemente la rivista Time con tutte le iniziative e i ristoranti che Londra offre. Non bisognerebbe lasciarsi mai sfuggire l’occasione di vivere anche se si lavora. Al mondo esistono davvero poche città come Londra, approfittatene.

Quando una persona si stanca di Londra, si stanca della vita

[When a man gets tired of London, he gets tired of Life]