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I migliori bar negli aeroporti di tutto il mondo (FOTO)

Per i viaggiatori di tutto il mondo, c’è una parola che crea sempre rabbia, nervosismo e soprattutto disagio, ritardo. Purtroppo gli imprevisti capitano in tutti gli aeroporti, soprattutto quelli internazionali, e il passeggero scontento non potrà che rassegnarsi. Ma piuttosto che deprimersi perché non passare alcune delle lunghe ore d’attesa in uno dei bar situati proprio nell’aeroporto in cui vi trovate?

Per non farvi trovare impreparati, a voi i migliori bar, che si trovano sparsi nei diversi terminal di tutto il mondo.

Ecco – Atlanta

Credits photo: foxnews.com
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Al primo posto della classifica c’è Ecco. Il bar si trova nel terminal Hartsfield-Jackson dell’aeroporto internazionale di Atlanta e propone una selezione di bevande, davvero superba: dai migliori cocktail come il Long Live the Queen ad una vasta gamma di birre nazionali come Sierra Nevada, sino alle birre artigianali provenienti da tutto il mondo, inclusa quelle della propria compagnia SweetWater Brewing, nata ad Atlanta.

Ecco presenta anche un menù con 25 tipi differenti di whisky e una lunga lista di vini. Unica pecca è la posizione: si trova vicino ad uno dei migliori ristoranti del mondo, il One Flew South.

Se ci passate per caso, quindi, perché non visitare entrambi?

Store Brewing Co. – San Diego

Credits photo: nyctastes
Credits photo: nyctastes.com

Difficile da credere ma uno dei migliori birrifici artigianali degli Stati Uniti si trova in un aeroporto, precisamente a San Diego.
Parliamo del Stone Brewing Co., che ha vinto anche diverse medaglie al Festival delle migliori birre americane (Great American Beer Festival). Situato al terminal 2, questo pub offre un’enorme varietà di birre artigianali, ad alta e bassa fermentazione, in più vini e cocktail sempre di produzione della Store Brewing.

Ma quel che sorprende davvero di questo bar sono i prezzi: decisamente contenuti rispetto all’alta qualità dei drink offerti.

Airbräu Brewery, Munich

Credits photo: whatsonxiamen.com
Credits photo: whatsonxiamen.com

Uno dei bar più all’avanguardia è sicuramente l’Airbräu Brewery. Situato a Munich, questo è il primo birrificio ad aver avviato la pratica di produzione anche all’interno dell’aeroporto. Non si potrà dunque certo discutere sul delizioso sapore di una chiara o una scura, leggera o forte, servita alla spina.

Inoltre l’Airrbrau Brewery offre dei tour ai passeggeri in visita e ai più fortunati capita persino di assistere a spettacoli dal vivo di gruppi locali.

Vino Bar dei Frescobaldi, Roma

Credits photo: tarasdolcevita.blogspot
Credits photo: tarasdolcevita.blogspot.com

E così, dalle birre passiamo ai vini e dalla Germania ci trasferiamo in Italia, precisamente a Roma. Qui, nell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, si trova il bar dei Frescobaldi.
Di origine toscana, il Frescobaldi è situato nell’aeroporto in tre diverse postazioni: 2 al terminal internazionale, 1 al terminal nazionale.

In questo modo tutti i passeggeri possono deliziarsi dei sapori italiani, scelti dagli stessi proprietari, che non dimenticano di includere sulla carta anche i vini della casa.
Ma questo non è tutto: un bicchiere di vino ha un sapore migliore se accompagnato da stuzzichini leggeri quali formaggi e piatti composti con salumi, insalate o verdure, a seconda dei gusti. Provare per credere.

Coopers Ale House, Sydney

Credits photo: beerandbrewer.worldsecuresystem.com
Credits photo: beerandbrewer.worldsecuresystem.com

Coopers, come molti sanno, fu il primo a preparare la birra in Australia, attualmente però se si parla di birra nell’isola, Foster è il primo nome che salta fuori. Questo qui pro quo non ha di certo frenato l’amore di Coopers per la bevanda e recentemente il più grande produttore di birre in Australia ha fatto irruzione anche all’aeroporto di Sidney con la sua Coopers Ale House.

Nella birreria, situata nel terminal nazionale si servono non solo birre, ma anche vini e alcuni cibi.

Rooftop Pool Bar, Singapore

Credits photo: businessinsider com
Credits photo: businessinsider.com

Mettere una piscina in un aeroporto crea forse un po’ di confusione all’incredulo viaggiatore che, per un attimo, potrebbe pensare di perdere l’aereo di proposito per fermarsi al Rooftop pool bar nell’aeroporto Changi a Singapore.

Noi di Blog di Lifestyle, vogliamo sciogliere ogni dubbio confermando che la piscina esiste veramente ma fa parte dell’Ambassador Transit Hotel (Hotel Transito Ambasciatore), che si affaccia proprio sul terminal 1. L’accesso dunque è riservato agli ospiti dell’hotel oppure al passeggero, che per rilassarsi a bordo piscina con un analcolico ed usufruire del servizio doccia, sia disposto a pagare un contributo.

Tootsies, Nashville, Tenn

Credits photo: wideeyedrambler.com
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Per gli appassionati del ritmo blues, il bar all’aeroporto di Tenn, a Nashville, avrà di certo un carattere suggestivo. Il Tooties, di certo non rinomato per i vini, le birre, i cocktail e il cibo che serve, si distingue piuttosto per l’atmosfera.

Cantanti locali fanno infatti tappa, di tanto in tanto, in questo bar. E non dimentichiamoci che qui sono icone artisti come Willie Nelson, Patsy Cline e Roger Mille.

SF Uncork’d, San Francisco

Credits photo: flysfo.com
Credits photo: flysfo.com

Il miglior bar dell’aeroporto di San Francisco si trova al terminal 3. Conosciuto come SF Uncork’d, questo è in parte bar-birreria, in parte vino-bar. I prodotti serviti sono, ovviamente, tra i migliori dell’intera California, 10 birre e alcuni vini selezionati per le bocche più pretenziose.

Cigar City Brewing, Tampa, Fla.

Credits photo: foxnews.com
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L’ultimo bar della top list è il Cigar City Brewing, situato al terminal C dell’aeroporto internazionale di Tampa. La sua unicità sta nel servire delle birre che sono tipiche solo della località in cui si trova. Inoltre è l’unico ad offrire la possibilità del take away, in modo che i visitatori possano prendere la birra e continuare a passeggiare prima dell’imbarco.

Che aspettate allora? Inguaribili donne e uomini in valigia, il vostro bar vi aspetta al prossimo terminal.

Cosa regalare per Natale ad un’accanita viaggiatrice (FOTO)

Credits: gobeyond.sg

Le donne sono un universo pieno di sorprese per gli uomini ma anche per loro stesse. Ancora più sorprendente è quando ci si trova a dover avere a che fare con ragazze indipendenti, che sanno ciò che vogliono e, tra le tante cose, amano viaggiare. In questi casi, soprattutto sotto Natale, la scelta dei regali potrebbe essere difficoltosa. Per evitare di scadere nel banale, qualche consiglio ve lo abbiamo già dato: regali per le amanti della musica, per le vostre amiche super fashion, ma anche qualche suggerimento low cost per le telefim-addicted e per le appassionate di motori.

Ma a quelle donne che hanno sempre pronto sulle spalle uno zaino e la cartina geografica in mano cosa si potrebbe regalare? Fare loro dei “pensierini” non è così semplice come sembra: per natura vivono quasi un’altra vita con altri interessi rispetto ai vostri, per cui banditi i classici regali come tazze disney, slip natalizi o accessori di vario genere.

Cosa regalare quindi a donne indipendenti che amano viaggiare?

Un taccuino da viaggio

Agende e quaderni sono sempre ben accetti, ma in commercio esistono anche dei TRAVELLER’S TACCUINO della Moleskine, pensati appositamente per essere “compagni di viaggio” perfetti, in modo da per essere pratici, tascabili e in grado di contenere le mappe e gli itinerari del viaggio da intraprendere.

Una guida turistica

Credits: pegasoviaggi.wordpress.com
Credits: pegasoviaggi.wordpress.com

Che sia per indicazioni più precise su un viaggio già organizzato o un modo per suggerire la meta, poco importa. In commercio vi sono moltissime guide turistiche valide ma quelle che presentano immaginie le curiosità, come quelle della Lonely Planet o del National Geographic permettono di assaporare la bellezza di avere un paese “in mano” e lasceranno a bocca aperta la destinataria del regalo.

Un cuscino da viaggio

Credits: blogdilifestyle.it
Credits: blogdilifestyle.it

Colorati, gonfiabili, terapeutici, i cuscini da viaggio si trovano ovunque e sono molteplici. Potrete trovare quelli dalla forma classica a “C” che permettono di dormire comodamente in treno o in aereo senza franare sul vicino, oppure cuscini più innovativi, pensati per dormire ovunque e soprattutto in qualsiasi posizione. Il pensiero sarà sicuramente gradito perché arrivare riposati alla meta permette di assaporare al meglio il luogo da visitare.

Uno shampoo o un bagnoschiuma solido

Credit: elabeautypassion.blogspot.com
Credit: elabeautypassion.blogspot.com

Perfetto per non incorrere in fastidiosi controlli e non impazzire con mille boccettine, lo shampoo e il bagnoschiuma solidi sono alleati preziosi tanto per una viaggiatrice quanto per qualsiasi donna che ama la praticità e la velocità. In commercio i prodotti Lush fanno da padroni, ma per un regalo ancora più gradito e personalizzato, in rete vi sono molti tutorial per prepararli in casa.

Dei copri valigia

Credits: leperledipinna.com
Credits: leperledipinna.com

Chi viaggia spesso sa quanto sia fastidioso e dispendioso dal punto di vista del tempo metterci ore a riconoscere la propria valigia. I copri valigia personalizzati sono la soluzione. Che vogliate regalare alla vostra amica un’immagine da portare sempre con sé per non dimenticarsi di voi, o una perla di saggezza sagace, il regalo sarà sempre gradito ad una traveller.

Un planisfero

Credits: relaxspeakenglish.wordpress.com
Credits: relaxspeakenglish.wordpress.com

Cosa c’è di più bello che avere sempre il mondo a portata di mano? Regalare un planisfero è per sempre. In più se aggiungerete delle puntine colorate la vostra “donna viaggiatrice” potrà segnare i posti visitati e soprattutto quelli da visitare.

Un biglietto

Credits: www.atpi.com
Credits: www.atpi.com

Che sia un biglietto aereo o del treno, il regalo perfetto per una donna che ama viaggiare è sicuramente avere la possibilità di farlo! Quindi informatevi sulle mete che le mancano e correte a prenotarle il viaggio. Che sia dall’altra parte del mondo o in una città vicina con qualche attrattiva interessante non importa.

Il fine del viaggio “non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi” e cosa c’è di meglio per assorbire la bellezza di un luogo sconosciuto per cambiare le proprie prospettive?

Vandali ad Auschwitz

Alcuni turisti in visita ad Auschwitz hanno preso a intagliare frasi insulse sui letti a castello dove un tempo dormirono i prigionieri ebrei, ma anche a rubare “souvenir” dall’ex campo di concentramento nazista. Gli amministratori del sito storico, dove più di un milione di persone furono uccise durante gli anni della seconda guerra mondiale, sono stati lasciati in balìa di quest’orda di vandali che ha preso di mira il famoso museo.

Tra i visitatori, certi hanno inciso su mobili e pareti il proprio nome, seguito dalla frase “è stato qui” – qualcuno ha addirittura precisato “ho fumato qui”. Altri hanno portato via del filo spinato e persino pezzi dei binari su cui viaggiava l’ignobile treno che trasportava i prigionieri al campo.

L’infelice notizia, riportata da quanti lavorano presso il museo, è davvero scioccante agli occhi di Antoni Dudek, importante storico polacco e membro del consiglio dell’Istituto della Memoria Nazionale, che bolla come “barbarici” questi furti e questi atti di vandalismo. Si è anche discusso dell’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso per cercare di risalire ai criminali, un’ipotesi che è però stata esclusa, ritenendo che le telecamere avrebbero in qualche modo rovinato l’autenticità del sito.

Parlando dell’atteggiamento indegno di questi vandali ad Auschwitz, il direttore del museo, Piotr Cywinski, ha aggiunto che non si tratta sempre di ragazzi, ma che addirittura anche insegnanti e turisti stranieri finiscono col portarsi via alcune cose.

Sfortunatamente, insistendo su un’area di circa 2,5 km per 2 km, su cui sono dislocate ben 150 strutture, il campo è davvero troppo grande perché lo staff possa sorvegliarne costantemente i locali.

Nel 2009 alcuni ladri, esponenti di gruppi dell’estrema destra svedese, rubarono la celebre insegna “Arbeit Macht Frei” (il lavoro rende liberi) che si erge proprio al di sopra dei cancelli d’ingresso: all’epoca si trattò di un vero e proprio sacrilegio. Fortunatamente, l’insegna fu ben presto ritrovata e ricollocata al suo posto.

Il complesso, composto di due aree – Auschwitz e Auschwitz-Birkenau – era stato in principio utilizzato per ospitare prigionieri politici polacchi, ma dall’estate del ’42 si trasformò nel più vasto campo di sterminio per ebrei: furono più di un milione, fra uomini, donne e bambini, a perdere la vita in un posto di cui i contemporanei sembrano aver dimenticato vergognosamente l’orrore.

Tutti i luoghi di “Orgoglio e pregiudizio” (FOTO)

Credits: www.dietrolequinteonline.it

Orgoglio e pregiudizio” è il romanzo che ha reso la scrittrice Jane Austen famosa a livello internazionale. Un libro che ha catturato milioni di lettori, grazie agli affascinanti personaggi, alla coinvolgente storia e ai luoghi in cui tutto il racconto è stato ambientato.

Dopo tutto, la Austen dava un’importanza immensa alle location dei suoi romanzi, considerato il grande amore che aveva nei confronti della sua terra e di tutti i posti che hanno caratterizzato la sua infanzia. Tutto ciò che lei ha vissuto si ritrova nei suoi scritti e “Orgoglio e Pregiudizio” ne è uno degli esempi più eclatanti.

Ecco, quindi, tutti i luoghi che hanno ispirato la Austen e in cui sono stati girati alcuni dei film che sono stati prodotti.

Basildon Park

Basildon Park è la dimora del signor Bingley. L’edificio si trova vicino alla bellissima Bath, nel Berkshire, ed è affacciato sul Tamigi e circondato da un parco. La famosa abitazione e il grande parco sono entrambi aperti al pubblico.

Credits: downtonabbey.wikia.com
Credits: downtonabbey.wikia.com

Groombridge Place

La Longborn, ossia la casa della famiglia Bennet, si trova a Tunbridge Wells, una cittadina che fa parte della contea del Kent. Come Basildon Park, si trova in un giardino che viene aperto al pubblico solo in estate, mentre la casa è privata.

Credits: mapio.net
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Castello di Chatsworth

Il castello in cui abita la famiglia dell’affascinante Darcy, il protagonista maschile di “Orgoglio e pregiudizio”, si trova nel Derbyshire, vicino alla cittadina di Bakewell e al parco nazionale Peak District. L’edificio è proprietà privata dei duchi del Devonshire.

Credits: www.theitalianeyemagazine.com
Credits: www.theitalianeyemagazine.com

Burghley House

Burghley House si trova nel Lincolnshire: è un’edificio maestoso, costruito durante il ‘500, esempio delle residenze in stile elisabettiano. La dimora, in “Orgoglio e pregiudizio”, ospita Lady Catherine de Bourg, la zia del signor Darcy.

Credits: commons.wikimedia.org
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