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Il tema del cancro causato dagli apparecchi tecnologici è tornato a calcare con un certo ritmo le testate dei giornali più conosciuti.

Esperti, di contro, sostengono che non ci sia relazione alcuna tra i telefonini e la malattia e che il clamore avanzato sia solo una dubbia relazione che voci hanno voluto forzare.

La tecnologia, nelle ultime due decadi, ha cambiato faccia diverse volte, portandoci ad utilizzare i mezzi sui quali siamo soliti compiere tutte le azioni che, apparentemente, sono indispensabili per la buona riuscita della nostra sopravvivenza.
I ricercatori così, sulla base di questa simbiosi venutasi a creare negli ultimi tempi tra uomo e macchina, hanno deciso di avanzare alcune ricerche sugli effetti che gli apparecchi wireless hanno sulle persone e i particolare sul loro organismo.

Il tema è stato poi abbracciato dalla dottoressa Devra Davis, interessata ad approfondire le cause e gli effetti legati a questi due mondi. L’esperta di epidemiologia ha evidenziato il caso di una donna che ha scoperto di avere un tumore al seno a forma di telefono cellulare, dopo averlo portato per diverso tempo all’interno del reggiseno, sostenendo però che si trattasse di un caso singolo; non molto diverso dal caso di un uomo morto a causa di un panino con la pancetta.

Il parallelismo è stato scelto dalla Davis per dimostrare che le variabili terrestri sono infinite e ci sarà sempre qualcuno a cui è successo qualcosa al di fuori dell’ordinario, ma non per questo tutti dovranno smettere di mangiare sandwich al bacon o di uscire di casa per paura di essere investiti da una folle al volante.

Altri esperti del campo hanno dichiarato, sulla stessa scia di pensiero, che non ci sono prove che i campi magnetici provocati dai nostri apparecchi acustici possano causare tumori e che i casi comprovati siano solo peculiarità all’interno del sistema.

Analizzando lo spettro elettromagnetico, la dottoressa ha confermato che le radiazioni ionizzanti, come i raggi x, possono provocare malattie mortali quali il cancro, ma è utile sapere che noi siamo sottoposti regolarmente a radiazioni elettriche generali e che lo spettro varia da radiazioni meno potenti a quelle più forti. Nel mezzo dello spettro dimorano le radiazioni non ionizzanti, quali quelle provenienti dalla Tv o dai telefoni che altro non sono che le onde radio.

Nonostante tutto, per privilegio del dubbio e della salute mondiale, le ricerche sulla salute dell’uomo legata ai nostri apparecchi continuano, a dimostrazione anche dell’impatto sul funzionamento delle nostre attività cerebrali o su altre malattie come l’Alzheimer.