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Non esiste donna al mondo che non desideri indossare qualcosa di Dior: capi ed accessori del celebre marchio francese sono i più desiderati da quasi un secolo.
Domani verrà celebrato l’anniversario della nascita del suo fondatore, divenuto nel dopo guerra un’icona di stile, bellezza e lusso.
Ancora oggi Christian Dior è sinonimo di alta moda e le sue creazioni hanno mantenuto un livello altissimo di qualità e ricerca.
Sono tantissime le invezioni riconducibili alla casa di moda francese, divenuta popolare per avere cambiato radicalmente l’immagine della donna in seguito al secondo conflitto mondiale, che aveva arrestato brutalmente l’haute couture.
La moda femminile degli anni quaranta, infatti, era basata su una linea estremamente semplice e mascolina, con gonne al ginocchio, spalle quadrate e tessuti sintetici e poco pregiati.

La prima importante innovazione fu percepibile già dalla sua prima sfilata, denominata ‘Corolla‘, nella quale ridisegnò le proporzioni femminili allungando l’orlo delle gonne, assottigliando il punto vita attraverso l’utilizzo di bustini e arrotondando le spalle. Il cambiamento fu così importante da indurre i giornlisti americani a definire lo stile di quella collezione ‘New look‘.

Credits photo: Fred Ramage/Keystone/Getty Image
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Qualche anno dopo, e cioè nel 1948, Dior lanciò le linee ‘Envol‘ e ‘Zig – Zag‘ concepite con un’architettura spiccatamente asimmetrica. Le giacche erano come imponenti piramidi, di lana per il giorno e di faille per la sera; per l’autunno i cappotti erano abbottonati sul retro e le tasche venivano posizionate sui fianchi
Sempre nel 1948 la maison lanciò una raffinata fragranza al mughetto, Diorissimo, che veniva spruzzata in abbondanza su divani e tessili che arredavano il suo atelier. I profumi sono sempre stati un elemento di punta per il marchio, che ancora oggi ripropone Diorissimo nella sua versione rivisitata.

Credits photo:  furinsider.wpengine.netdna-cdn.com
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Con il lancio della collezione ‘Trompe l’Oeil‘ Dior riuscì a reinventarsi ancora una volta attraverso abiti costituiti da pannelli intercambiabili, che davano una innovativa sensazione di movimento nonostante l’assenza di volume.
La linea ‘Mezzo secolo‘, invece, puntava su linee più scivolate, composte da giacche morbide strette in vita e da gonne a matita, così strette da rendere necessario un taglio posteriore per consentire alle signore di camminare.
Le pettinature sembravano sfidare le leggi della natura e i capelli venivano adagiati a lato della testa, mentre l’ombrello era elemento necessario e indispensabile per bilanciare le modelle che facevano fatica a sfilare in passerella.
Nel 1950 nacque invece la linea ‘Verticale‘ in cui lanciò gonne strettissime o plissettate, anche per accontentare i produttori di tessuti.

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Negli anni le tendenze hanno modificato oltremodo i modelli di capi e accessori ma il marchio Dior, nonostante la scomparsa del suo fondatore avvenuta nel 1957, è riuscito a confermare il suo potere innovativo.
Oggi, ad esempio, la Lady di Dior, ovvero una borsa da sera con manico e tracolla, è una it bag talmente meravigliosa da non tramontare mai.

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